Corinthios Ii
Chapter 10

Corinthios Ii

Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Corinthios Ii 10

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Ipse autem ego Paulus obsecro vos per mansuetudinem et modestiam Christi, qui in facie quidem humilis sum inter vos, absens autem confido in vos.
1OR io Paolo vi esorto per la benignità, e mansuetudine di Cristo; io dico , che fra voi presente in persona ben sono umile; ma, assente, sono ardito inverso voi.
2Rogo autem vos ne præsens audeam per eam confidentiam, qua existimor audere in quosdam, qui arbitrantur nos tamquam secundum carnem ambulemus.
2E vi prego che, essendo presente, non mi convenga procedere animosamente con quella confidanza, per la quale son reputato audace, contro ad alcuni che fanno stima di noi, come se camminassimo secondo la carne.
3In carne enim ambulantes, non secundum carnem militamus.
3Poichè, camminando nella carne, non guerreggiamo secondo la carne
4Nam arma militiæ nostræ non carnalia sunt, sed potentia Deo ad destructionem munitionum, consilia destruentes,
4(perciocchè le armi della nostra guerra non son carnali, ma potenti a Dio alla distruzione delle fortezze),
5et omnem altitudinem extollentem se adversus scientiam Dei, et in captivitatem redigentes omnem intellectum in obsequium Christi,
5sovvertendo i discorsi, ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio; e cattivando ogni mente all'ubbidienza di Cristo.
6et in promptu habentes ulcisci omnem inobedientiam, cum impleta fuerit vestra obedientia.
6Ed avendo presta in mano la punizione d'ogni disubbidienza, quando la vostra ubbidienza sarà compiuta.
7Quæ secundum faciem sunt, videte. Si quis confidit sibi Christi se esse, hoc cogitet iterum apud se: quia sicut ipse Christi est, ita et nos.
7Riguardate voi alle cose che sono in apparenza? se alcuno si confida in sè stesso d'esser di Cristo, reputi altresì da sè medesimo questo: che, siccome egli è di Cristo, così ancora noi siam di Cristo.
8Nam etsi amplius aliquid gloriatus fuero de potestate nostra, quam dedit nobis Dominus in ædificationem, et non in destructionem vestram, non erubescam.
8Perciocchè, benchè io mi gloriassi ancora alquanto più della nostra podestà, che il Signore ci ha data, ed edificazione, e non a distruzion vostra, io non ne sarei svergognato.
9Ut autem non existimer tamquam terrere vos per epistolas:
9Ora, non facciasi stima di me, come se vi spaventassi per lettere.
10quoniam quidem epistolæ, inquiunt, graves sunt et fortes: præsentia autem corporis infirma, et sermo contemptibilis:
10Perciocchè, ben sono, dice alcuno , le lettere gravi e forti; ma la presenza del corpo è debole, e la parola dispregevole.
11hoc cogitet qui ejusmodi est, quia quales sumus verbo per epistolas absentes, tales et præsentes in facto.
11Il tale reputi questo: che, quali siamo assenti, in parola, per lettere; tali saremo ancora presenti, in fatti.
12Non enim audemus inserere, aut comparare nos quibusdam, qui seipsos commendant: sed ipsi in nobis nosmetipsos metientes, et comparantes nosmetipsos nobis.
12Perciocchè noi non osiamo aggiungerci, nè paragonarci con alcuni di coloro che si raccomandano loro stessi; ma essi, misurandosi per sè stessi, e paragonandosi con sè stessi, non hanno alcuno intendimento.
13Nos autem non in immensum gloriabimur, sed secundum mensuram regulæ, qua mensus est nobis Deus, mensuram pertingendi usque ad vos.
13Ma, quant'è a noi, non ci glorieremo all'infinito; anzi, secondo la misura del limite che Iddio ci ha spartito come misura del nostro lavoro, ci glorieremo d'esser pervenuti infino a voi.
14Non enim quasi non pertingentes ad vos, superextendimus nos: usque ad vos enim pervenimus in Evangelio Christi.
14Perciocchè noi non ci distendiamo oltre il convenevole , come se non fossimo pervenuti infino a voi; poichè siam pervenuti eziandio fino a voi nel la predicazione del l'evangelo di Cristo;
15Non in immensum gloriantes in alienis laboribus: spem autem habentes crescentis fidei vestræ, in vobis magnificari secundum regulam nostram in abundantiam,
15non gloriandoci all'infinito delle fatiche altrui; ma avendo speranza, che crescendo la fede vostra, saremo in voi abbondantemente magnificati, secondo i limiti assegnatici.
16etiam in illa, quæ ultra vos sunt, evangelizare, non in aliena regula in iis quæ præparata sunt gloriari.
16Ed anche che noi evangelizzeremo ne' luoghi , che son di là da voi; e non ci glorieremo nei limiti assegnati ad altrui, di cose preparate per altri .
17Qui autem gloriatur, in Domino glorietur.
17Ora, chi si gloria, gloriisi nel Signore.
18Non enim qui seipsum commendat, ille probatus est: sed quem Deus commendat.
18Poichè, non colui che raccomanda sè stesso è approvato, ma colui che il Signore raccomanda.

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