Levitico 24
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
1Et locutus est Dominus ad Moysen, dicens:
2Comanda a' figliuoli d'Israele che ti rechino dell'olio di uliva, puro, vergine, per la lumiera, per tener del continuo le lampane accese.
2Præcipe filiis Israël, ut afferant tibi oleum de olivis purissimum, ac lucidum, ad concinnandas lucernas jugiter,
3Mettale in ordine Aaronne nel Tabernacolo della convenenza, di fuori della Cortina della Testimonianza, dalla sera infino alla mattina, del continuo, davanti al Signore. Quest'è uno statuto perpetuo per le vostre generazioni.
3extra velum testimonii in tabernaculo fœderis. Ponetque eas Aaron a vespere usque ad mane coram Domino, cultu rituque perpetuo in generationibus vestris.
4Metta del continuo in ordine le lampane in sul Candelliere puro, davanti al Signore.
4Super candelabrum mundissimum ponentur semper in conspectu Domini.
5Piglia, oltre a ciò, del fior di farina, e fanne dodici focacce, e cuocile; sia ciascuna focaccia di due decimi d'efa .
5Accipies quoque similam, et coques ex ea duodecim panes, qui singuli habebunt duas decimas:
6E mettile in due ordini, sei per ordine, sopra la Tavola pura, davanti al Signore.
6quorum senos altrinsecus super mensam purissimam coram Domino statues:
7E metti dell'incenso puro sopra ciascun ordine; e sia quell'incenso per ricordanza di que' pani, per offerta che si fa per fuoco al Signore.
7et pones super eos thus lucidissimum, ut sit panis in monimentum oblationis Domini.
8Mettansi per ordine, ogni giorno di Sabato, del continuo, nel cospetto del Signore, quelle focacce tolte da' figliuoli d'Israele, per patto perpetuo.
8Per singula sabbata mutabuntur coram Domino suscepti a filiis Israël fœdere sempiterno:
9E sieno quelle per Aaronne e per i suoi figliuoli; ed essi le mangino in luogo santo; conciossiachè sieno cosa santissima, a lui appartenente dell'offerte che si hanno da ardere al Signore, per istatuto perpetuo.
9eruntque Aaron et filiorum ejus, ut comedant eos in loco sancto: quia Sanctum sanctorum est de sacrificiis Domini jure perpetuo.
10OR un uomo, figliuolo di una donna Israelita, ma di padre Egizio, che stava per mezzo i figliuoli d'Israele, uscì fuori; ed egli e un Israelita contesero insieme nel campo.
10Ecce autem egressus filius mulieris Israëlitidis, quem pepererat de viro ægyptio inter filios Israël, jurgatus est in castris cum viro Israëlita.
11E il figliuolo della donna Israelita bestemmiò il Nome, e lo maledisse; laonde fu condotto a Mosè; (or il nome di sua madre era Selomit, figliuola di Dibri, della tribù di Dan;)
11Cumque blasphemasset nomen, et maledixisset ei, adductus est ad Moysen. (Vocabatur autem mater ejus Salumith, filia Dabri de tribu Dan.)
12e fu messo in prigione, finchè Mosè avesse dichiarato ciò che se ne avesse a fare , per comandamento del Signore.
12Miseruntque eum in carcerem, donec nossent quid juberet Dominus.
13E il Signore parlò a Mosè, dicendo:
13Qui locutus est ad Moysen,
14Mena quel bestemmiatore fuor del campo; e posino tutti coloro che l'hanno udito le lor mani sopra il capo di esso, e lapidilo tutta la raunanza.
14dicens: Educ blasphemum extra castra, et ponant omnes qui audierunt, manus suas super caput ejus, et lapidet eum populus universus.
15E parla a' figliuoli d'Israele, dicendo: Chiunque avrà maledetto il suo Dio, porti il suo peccato.
15Et ad filios Israël loqueris: Homo, qui maledixerit Deo suo, portabit peccatum suum;
16E chi avrà bestemmiato il Nome del Signore, del tutto sia fatto morire; in ogni modo lapidilo tutta la raunanza; sia fatto morire così lo straniere, come colui ch' è natio del paese, quando avrà bestemmiato il Nome.
16et qui blasphemaverit nomen Domini, morte moriatur: lapidibus opprimet eum omnis multitudo, sive ille civis, sive peregrinus fuerit. Qui blasphemaverit nomen Domini, morte moriatur.
17Parimente, chi avrà percossa a morte alcuna persona, del tutto sia fatto morire.
17Qui percusserit, et occiderit hominem, morte moriatur.
18E chi avrà percossa alcuna bestia a morte, paghila; animale per animale.
18Qui percusserit animal, reddet vicarium, id est, animam pro anima.
19E quando alcuno avrà fatta alcuna lesione corporale al suo prossimo, facciaglisi il simigliante di ciò ch'egli avrà fatto.
19Qui irrogaverit maculam cuilibet civium suorum, sicut fecit, sic fiet ei:
20Rottura per rottura, occhio per occhio, dente per dente; facciaglisi tal lesione corporale, quale egli avrà fatta ad altrui.
20fracturam pro fractura, oculum pro oculo, dentem pro dente restituet: qualem inflixerit maculam, talem sustinere cogetur.
21Chi avrà percossa a morte una bestia, paghila; ma chi avrà percosso un uomo a morte , sia fatto morire.
21Qui percusserit jumentum, reddet aliud. Qui percusserit hominem, punietur.
22Abbiate una stessa ragione; sia il forestiere, come colui ch'è natio del paese; perciocchè io sono il Signore Iddio vostro.
22Æquum judicium sit inter vos, sive peregrinus, sive civis peccaverit: quia ego sum Dominus Deus vester.
23E Mosè parlò a' figliuoli d'Israele; ed essi trassero quel bestemmiatore fuor del campo, e lo lapidarono con pietre. E i figliuoli d'Israele fecero come il Signore avea comandato a Mosè.
23Locutusque est Moyses ad filios Israël: et eduxerunt eum, qui blasphemaverat, extra castra, ac lapidibus oppresserunt. Feceruntque filii Israël sicut præceperat Dominus Moysi.
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