Geremia
Chapter 5
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Geremia 5

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Andate attorno per le strade di Gerusalemme, e riguardate ora, e riconoscete, e cercate per le sue piazze, se trovate un solo uomo; se vi è alcuno che operi dirittamente, che cerchi la lealtà; ed io le perdonerò.
1[Circuite vias Jerusalem, et aspicite, et considerate, et quærite in plateis ejus, an inveniatis virum facientem judicium, et quærentem fidem: et propitius ero ei.
2E se pur dicono: Il Signor vive; certo giurano falsamente.
2Quod si etiam: Vivit Dominus, dixerint, et hoc falso jurabunt.
3O Signore, non sono gli occhi tuoi volti verso la lealtà: tu li hai percossi, e non è lor doluto; tu li hai consumati, ed han ricusato di ricevere correzione; hanno indurata la faccia loro, più che un sasso; hanno rifiutato di convertirsi.
3Domine, oculi tui respiciunt fidem: percussisti eos, et non doluerunt; attrivisti eos, et renuerunt accipere disciplinam: induraverunt facies suas supra petram, et noluerunt reverti.
4Or io diceva: Questi son solo i miseri; sono insensati; perciocchè non conoscono la via del Signore, la Legge dell'Iddio loro.
4Ego autem dixi: Forsitan pauperes sunt et stulti, ignorantes viam Domini, judicium Dei sui.
5Io me ne andrò a grandi, e parlerò con loro; perciocchè essi conoscono la via del Signore, la Legge dell'Iddio loro; ma essi tutti quanti hanno spezzato il giogo, hanno rotti i legami.
5Ibo igitur ad optimates, et loquar eis: ipsi enim cognoverunt viam Domini, judicium Dei sui: et ecce magis hi simul confregerunt jugum; ruperunt vincula.
6Perciò il leone della selva li ha percossi, il lupo del vespro li ha deserti, il pardo sta in guato presso alle lor città; chiunque ne uscirà sarà lacerato; perciocchè i lor misfatti sono moltiplicati, le lor ribellioni si son rinforzate.
6Idcirco percussit eos leo de silva; lupus ad vesperam vastavit eos: pardus vigilans super civitates eorum: omnis qui egressus fuerit ex eis capietur: quia multiplicatæ sunt prævaricationes eorum; confortatæ sunt aversiones eorum.
7Come ti perdonerei io questo? i tuoi figliuoli mi hanno lasciato, ed han giurato per quelli che non sono dii; ed avendoli io satollati, han commesso adulterio; e si sono adunati a schiere in casa della meretrice.
7Super quo propitius tibi esse potero? filii tui dereliquerunt me, et jurant in his qui non sunt dii. Saturavi eos, et mœchati sunt, et in domo meretricis luxuriabantur.
8Quando si levano la mattina, son come cavalli ben pasciuti: ciascun di loro ringhia dietro alla moglie del suo prossimo.
8Equi amatores et emissarii facti sunt: unusquisque ad uxorem proximi sui hinniebat.
9Non farei io punizione di queste cose? dice il Signore; e non vendicherebbesi l'anima mia d'una cotal gente?
9Numquid super his non visitabo, dicit Dominus, et in gente tali non ulciscetur anima mea?
10Salite su le sue mura, e guastate, e non fate fine; togliete via i suoi ripari; perciocchè non son del Signore.
10Ascendite muros ejus, et dissipate: consummationem autem nolite facere: auferte propagines ejus, quia non sunt Domini.
11Conciossiachè la casa d'Israele, e la casa di Giuda, si sieno portate del tutto dislealmente inverso me, dice il Signore.
11Prævaricatione enim prævaricata est in me domus Israël, et domus Juda, ait Dominus.
12Han rinnegato il Signore, ed han detto: Egli non è: e male alcuno non ci verrà addosso; e non vedremo spada, nè fame;
12Negaverunt Dominum, et dixerunt: Non est ipse: neque veniet super nos malum: gladium et famem non videbimus.
13e i profeti andranno al vento, e non vi è oracolo alcuno in loro; così sarà lor fatto.
13Prophetæ fuerunt in ventum locuti, et responsum non fuit in eis: hæc ergo evenient illis.
14Per tanto, così ha detto il Signore Iddio degli eserciti: Perciocchè voi avete proferita questa parola, ecco, io farò che le mie parole saranno nella tua bocca come un fuoco, e questo popolo sarà come legne, e quel fuoco lo divorerà.
14Hæc dicit Dominus Deus exercituum: Quia locuti estis verbum istud, ecce ego do verba mea in ore tuo in ignem, et populum istum in ligna, et vorabit eos.
15O casa d'Israele, ecco, io fo venir sopra voi, dice il Signore, una gente di lontano; ella è una gente poderosa, una gente antica, una gente, della quale tu non saprai la lingua, e non intenderai quel che dirà.
15Ecce ego adducam super vos gentem de longinquo, domus Israël, ait Dominus: gentem robustam, gentem antiquam, gentem cujus ignorabis linguam, nec intelliges quid loquatur.
16Il suo turcasso sarà come un sepolcro aperto, essi tutti saranno uomini di valore.
16Pharetra ejus quasi sepulchrum patens; universi fortes.
17Ed ella mangerà la tua ricolta, ed il tuo pane, che i tuoi figliuoli, e le tue figliuole doveano mangiare; mangerà le tue pecore, e i tuoi buoi; mangerà i frutti del le tue vigne, e de 'tuoi fichi; e con la spada ridurrà allo stremo le città forti, nelle quali tu ti confidi.
17Et comedet segetes tuas et panem tuum; devorabit filios tuos et filias tuas; comedet gregem tuum et armenta tua; comedet vineam tuam et ficum tuam: et conteret urbes munitas tuas, in quibus tu habes fiduciam, gladio.
18E pure anche in que' giorni, dice il Signore, non farò fine con voi.
18Verumtamen in diebus illis, ait Dominus, non faciam vos in consummationem.
19Ed avverrà che vio direte: Perchè ci ha il Signore Iddio nostro fatte tutte queste cose? Allora tu di' loro: Siccome voi mi avete lasciato, e avete servito a dii stranieri nel vostro paese, così servirete a stranieri in paese non vostro.
19Quod si dixeritis: Quare fecit nobis Dominus Deus noster hæc omnia? dices ad eos: Sicut dereliquistis me, et servistis deo alieno in terra vestra, sic servietis alienis in terra non vestra.
20Annunziate questo nella casa di Giacobbe, e banditelo in Giuda, dicendo:
20Annuntiate hoc domui Jacob, et auditum facite in Juda, dicentes:
21Ascoltate ora questo, o popolo stolto, e che non ha senno; che ha occhi, e non vede; orecchi, e non ode.
21Audi, popule stulte, qui non habes cor: qui habentes oculos, non videtis; et aures, et non auditis.
22Non mi temerete voi? dice il Signore; non avrete voi spavento di me, che ho, per istatuto perpetuo, posta la rena per termine del mare, il quale egli non trapasserà; e benchè le sue onde si commuovano, non però verranno al disopra; e benchè romoreggino, non però lo trapasseranno?
22Me ergo non timebitis, ait Dominus, et a facie mea non dolebitis? qui posui arenam terminum mari, præceptum sempiternum quod non præteribit: et commovebuntur, et non poterunt; et intumescent fluctus ejus, et non transibunt illud.
23Ma questo popolo ha un cuor ritroso e ribello; si sono stornati, e se ne sono iti;
23Populo autem huic factum est cor incredulum et exasperans: recesserunt, et abierunt.
24e non han detto nel cuor loro: Deh! temiamo il Signore Iddio nostro, che dà la pioggia della prima e dell'ultima stagione, al suo tempo; che ci conserva le settimane ordinate per la mietitura.
24Et non dixerunt in corde suo: Metuamus Dominum Deum nostrum, qui dat nobis pluviam temporaneam et serotinam in tempore suo, plenitudinem annuæ messis custodientem nobis.
25Le vostre iniquità hanno stornate queste cose, e i vostri peccati vi han divietato il bene.
25Iniquitates vestræ declinaverunt hæc, et peccata vestra prohibuerunt bonum a vobis:
26Perciocchè fra il mio popolo si son trovati degli empi, che stanno a guato, a guisa che gli uccellatori se ne stanno cheti; e rizzano trappole da prendere uomini.
26quia inventi sunt in populo meo impii insidiantes quasi aucupes, laqueos ponentes et pedicas ad capiendos viros.
27Come la gabbia è piena di uccelli, così le case loro son piene d'inganno; perciò, sono aggranditi, ed arrichiti.
27Sicut decipula plena avibus, sic domus eorum plenæ dolo: ideo magnificati sunt et ditati.
28Son divenuti grassi, e lisci; e pure ancora hanno passati di mali accidenti; non fanno ragione alcuna, non pure all'orfano, e pur prosperano; e non fanno diritto a' poveri.
28Incrassati sunt et impinguati, et præterierunt sermones meos pessime. Causam viduæ non judicaverunt, causam pupilli non direxerunt, et judicium pauperum non judicaverunt.
29Non farei io punizione di queste cose? dice il Signore; non vendicherebbesi l'anima mia d'una cotal gente?
29Numquid super his non visitabo, dicit Dominus, aut super gentem hujuscemodi non ulciscetur anima mea?
30Cosa stupenda e brutta è avvenuta nella terra:
30Stupor et mirabilia facta sunt in terra:
31i profeti han profetizzato con menzogna; e i sacerdoti han signoreggiato, appoggiandosi sopra le mani di essi; e il mio popolo l'ha amato così. Ora, che farete voi alla fine?
31prophetæ prophetabant mendacium, et sacerdotes applaudebant manibus suis, et populus meus dilexit talia. Quid igitur fiet in novissimo ejus?]

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