Ii Re
Chapter 9
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
Aa
Text size
Line width
Verse numbers

Ii Re 9

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1ALLORA il profeta Eliseo chiamò uno de' figliuoli de' profeti, e gli disse: Cingiti i lombi, e prendi quest'orciuolo d'olio in mano, e vattene in Ramot di Galaad;
1Eliseus autem prophetes vocavit unum de filiis prophetarum, et ait illi: Accinge lumbos tuos, et tolle lenticulam olei hanc in manu tua, et vade in Ramoth Galaad.
2e quando tu sarai giunto là, riguarda ove sarà Iehu, figliuolo di Giosafat, figliuolo di Nimsi; e va' a lui , e fallo levar su d'infra i suoi fratelli, e menalo in una camera segreta.
2Cumque veneris illuc, videbis Jehu filium Josaphat filii Namsi: et ingressus suscitabis eum de medio fratrum suorum, et introduces in interius cubiculum.
3Poi prendi l'orciuolo dell'olio, e spandiglielo sopra il capo, e digli: Così ha detto il Signore: Io ti ho unto per re sopra Israele. Poi apri l'uscio, e fuggitene senza indugio.
3Tenensque lenticulam olei, fundes super caput ejus, et dices: Hæc dicit Dominus: Unxi te regem super Israël. Aperiesque ostium, et fugies, et non ibi subsistes.
4Quel giovane adunque, servitor del profeta, andò in Ramot di Galaad.
4Abiit ergo adolescens puer prophetæ in Ramoth Galaad,
5E come egli vi fu giunto, ecco, i capitani dell'esercito sedevano insieme. Ed egli disse: Io ho alcuna cosa a dirti, o capitano. E Iehu gli disse: A cui di tutti non parli tu ? Ed egli disse: E te, o capitano.
5et ingressus est illuc: ecce autem principes exercitus sedebant: et ait: Verbum mihi ad te, o princeps. Dixitque Jehu: Ad quem ex omnibus nobis? At ille dixit: Ad te, o princeps.
6Allora Iehu si levò, ed entrò dentro alla casa; e quel giovane gli versò l'olio in sul capo, e gli disse: Così ha detto il Signore Iddio d'Israele: Io ti ho unto per re sopra il popolo del Signore, sopra Israele.
6Et surrexit, et ingressus est cubiculum: at ille fudit oleum super caput ejus, et ait: Hæc dicit Dominus Deus Israël: Unxi te regem super populum Domini Israël,
7E tu percoterai la casa di Achab, tuo signore; ed io farò sopra Izebel la vendetta del sangue de' profeti, miei servitori, e del sangue di tutti i servitori del Signore.
7et percuties domum Achab domini tui, et ulciscar sanguinem servorum meorum prophetarum, et sanguinem omnium servorum Domini de manu Jezabel.
8E tutta la casa di Achab perirà, ed io distruggerò chiunque appartiene ad Achab, fino al piccolo fanciullo, e chiunque è serrato, e chiunque è abbandonato in Israele.
8Perdamque omnem domum Achab: et interficiam de Achab mingentem ad parietem, et clausum et novissimum in Israël.
9E ridurrò la casa di Achab come la casa di Geroboamo, figliuolo di Nebat; e come la casa di Baasa, figliuolo di Ahia.
9Et dabo domum Achab sicut domum Jeroboam filii Nabat, et sicut domum Baasa filii Ahia.
10E quant'è ad Izebel, i cani la mangeranno nel campo d'Izreel, e non vi sarà alcuno che la seppellisca. Poi egli aperse l'uscio, e se ne fuggì.
10Jezabel quoque comedent canes in agro Jezrahel, nec erit qui sepeliat eam. Aperuitque ostium, et fugit.
11E Iehu uscì fuori a' servitori del suo signore; ed uno di essi gli disse: Va ogni cosa bene? perchè è venuto a te quell'insensato? Ed egli disse loro: Voi conoscete l'uomo, e quali sieno i suoi ragionamenti.
11Jehu autem egressus est ad servos domini sui: qui dixerunt ei: Rectene sunt omnia? quid venit insanus iste ad te? Qui ait eis: Nostis hominem, et quid locutus sit.
12Ma essi dissero: Tu dici il falso; deh! dichiaraci quello ch'egli ti ha detto . Ed egli disse: Egli mi ha dette tali e tali cose, cioè: Così ha detto il Signore: Io ti ho unto per re sopra Israele.
12At ille responderunt: Falsum est, sed magis narra nobis. Qui ait eis: Hæc et hæc locutus est mihi, et ait: Hæc dicit Dominus: Unxi te regem super Israël.
13Allora ciascuno di essi tolse prestamente il suo mantello, e gliel pose sotto, in cima de' gradi. Poi sonarono con la tromba, e dissero: Iehu è fatto re.
13Festinaverunt itaque, et unusquisque tollens pallium suum posuerunt sub pedibus ejus in similitudinem tribunalis, et cecinerunt tuba, atque dixerunt: Regnavit Jehu.
14E Iehu, figliuolo di Giosafat, figliuolo di Nimsi, fece una congiura contro a Gioram. (Ora Gioram, dopo essere stato a guardare Ramot di Galaad, con tutto Israele, contro ad Hazael, re di Siria,
14Conjuravit ergo Jehu filius Josaphat filii Namsi contra Joram: porro Joram obsederat Ramoth Galaad, ipse et omnis Israël contra Hazaël regem Syriæ:
15se n'era ritornato, per farsi medicare in Izreel delle ferite che i Siri gli aveano date, quando egli combattè contro ad Hazael, re di Siria.) E Iehu disse: Se tale è l'animo vostro, non esca e non iscampi alcuno della città, per andare a portarne le novelle in Izreel.
15et reversus fuerat ut curaretur in Jezrahel propter vulnera, quia percusserant eum Syri præliantem contra Hazaël regem Syriæ. Dixitque Jehu: Si placet vobis, nemo egrediatur profugus de civitate, ne vadat, et nuntiet in Jezrahel.
16Poi Iehu montò a cavallo, e andò in Izreel; perciocchè Gioram giaceva quivi; ed Achazia, re di Giuda, vi era sceso per visitare Gioram.
16Et ascendit, et profectus est in Jezrahel: Joram enim ægrotabat ibi, et Ochozias rex Juda descenderat ad visitandum Joram.
17Or la guardia che stava alla veletta sopra la torre in Izreel, veggendo lo stuolo di Iehu che veniva, disse: Io veggo uno stuolo di gente. E Gioram disse: Piglia un uomo a cavallo, e mandalo loro incontro, per domandar se le cose vanno bene.
17Igitur speculator qui stabat super turrim Jezrahel, vidit globum Jehu venientis, et ait: Video ego globum. Dixitque Joram: Tolle currum, et mitte in occursum eorum, et dicat vadens: Rectene sunt omnia?
18E l'uomo a cavallo andò incontro a Iehu, e disse: Così ha detto il re: Le cose vanno elleno bene? E Iehu disse: Che hai tu da far di saper se le cose van bene? passa dietro a me. E la guardia rapportò la cosa , dicendo: Il messo è pervenuto infino a loro, ma non ritorna.
18Abiit ergo qui ascenderat currum, in occursum ejus, et ait: Hæc dicit rex: Pacatane sunt omnia? Dixitque Jehu: Quid tibi et paci? transi, et sequere me. Nuntiavit quoque speculator, dicens: Venit nuntius ad eos, et non revertitur.
19Allora il re mandò un altro uomo a cavallo, il quale, pervenuto a loro, disse: Così ha detto il re: Le cose vanno elleno bene? E Iehu disse: Che hai tu da far di saper se le cose vanno bene? passa dietro a me.
19Misit etiam currum equorum secundum: venitque ad eos, et ait: Hæc dicit rex: Numquid pax est? Et ait Jehu: Quid tibi et paci? transi, et sequere me.
20E la guardia rapportò la cosa , dicendo: Egli è pervenuto infino a loro, ma non ritorna; e l'andare pare l'andare di Iehu, figliuolo di Nimsi; perciocchè egli cammina con furia.
20Nuntiavit autem speculator, dicens: Venit usque ad eos, et non revertitur: est autem incessus quasi incessus Jehu filii Namsi, præceps enim graditur.
21Allora Gioram, re d'Israele, disse: Metti i cavalli al carro. Ed i cavalli furono messi al suo carro. A Gioram, re di Israele, ed Achazia, re di Giuda, uscirono ciascuno sopra il suo carro, incontro a Iehu; e lo trovarono nella possessione di Nabot Izreelita.
21Et ait Joram: Junge currum. Junxeruntque currum ejus, et egressus est Joram rex Israël, et Ochozias rex Juda, singuli in curribus suis, egressique sunt in occursum Jehu, et invenerunt eum in agro Naboth Jezrahelitæ.
22E come Gioram ebbe veduto Iehu, disse: Le cose vanno elleno bene, Iehu? Ed egli disse: Come possono andar bene, mentre durano le fornicazioni d'Izebel, tua madre, e le sue tante incantagioni?
22Cumque vidisset Joram Jehu, dixit: Pax est, Jehu? At ille respondit: Quæ pax? adhuc fornicationes Jezabel matris tuæ, et veneficia ejus multa, vigent.
23Allora Gioram voltò mano, e si mise a fuggire, e disse ad Achazia: O Achazia, vi è del tradimento.
23Convertit autem Joram manum suam, et fugiens ait ad Ochoziam: Insidiæ, Ochozia.
24E Iehu impugnò l'arco a piena mano, e ferì Gioram fra le spalle, e la saetta gli passò il cuore; onde gli cadde sopra le ginocchia nel suo carro.
24Porro Jehu tetendit arcum manu, et percussit Joram inter scapulas: et egressa est sagitta per cor ejus, statimque corruit in curru suo.
25E Iehu disse a Bidcar, suo capitano: Piglia lo , e gittalo nella possessione del campo di Nabot Izreelita; perciocchè tu dei ricordarti come io, e tu, cavalcando a paro a paro con la gente a cavallo, che andava dietro ad Achab, suo padre, il Signore pronunziò contro a lui questo carico:
25Dixitque Jehu ad Badacer ducem: Tolle, projice eum in agro Naboth Jezrahelitæ: memini enim quando ego et tu sedentes in curru sequebamur Achab patrem hujus, quod Dominus onus hoc levaverit super eum, dicens:
26Se ier sera io non vidi il sangue di Nabot, e il sangue de' suoi figliuoli; e se non ne fo la punizione in questo stesso campo, dice il Signore. Ora dunque, togli lo, e gittalo in cotesto campo, secondo la parola del Signore.
26Si non pro sanguine Naboth, et pro sanguine filiorum ejus, quem vidi heri, ait Dominus, reddam tibi in agro isto, dicit Dominus. Nunc ergo tolle, et projice eum in agrum juxta verbum Domini.
27Or Achazia, re di Giuda, vedute queste cose , fuggì verso la casa dell'orto. Ma Iehu lo seguitò, e disse: Percotete ancora lui sopra il carro. Ed essi lo percossero alla salita di Gur, ch'è presso d'Ibleam; poi egli fuggì in Meghiddo, e morì quivi.
27Ochozias autem rex Juda videns hoc, fugit per viam domus horti: persecutusque est eum Jehu, et ait: Etiam hunc percutite in curru suo. Et percusserunt eum in ascensu Gaver, qui est juxta Jeblaam: qui fugit in Mageddo, et mortuus est ibi.
28Ed i suoi servitori lo condussero sopra un carro in Gerusalemme, e lo seppellirono nella sua sepoltura, co' suoi padri, nella Città di Davide.
28Et imposuerunt eum servi ejus super currum suum, et tulerunt in Jerusalem: sepelieruntque eum in sepulchro cum patribus suis in civitate David.
29Or Achazia avea cominciato a regnare sopra Giuda l'anno undecimo di Gioram figliuolo di Achab.
29Anno undecimo Joram filii Achab, regnavit Ochozias super Judam,
30Poi Iehu venne in Izreel; ed Izebel, avendolo inteso, si lisciò il viso, e si adornò il capo, e stava a riguardar per la finestra.
30venitque Jehu in Jezrahel. Porro Jezabel, introitu ejus audito, depinxit oculos suos stibio, et ornavit caput suum, et respexit per fenestram
31E come Iehu entrava nella porta, ella gli disse: O Zimri, ucciditor del tuo signore, le cose vanno elleno bene?
31ingredientem Jehu per portam, et ait: Numquid pax potest esse Zambri, qui interfecit dominum suum?
32Ed egli alzò il viso verso la finestra, e disse: Chi è quivi di mia parte? chi? Allora due o tre eunuchi riguardarono verso lui.
32Levavitque Jehu faciem suam ad fenestram, et ait: Quæ est ista? et inclinaverunt se ad eum duo vel tres eunuchi.
33Ed egli disse loro : Gittatela a basso. Ed essi la gittarono a basso; e sprizzò del suo sangue contro al muro, e contro a' cavalli; e Iehu la calpestò.
33At ille dixit eis: Præcipitate eam deorsum: et præcipitaverunt eam, aspersusque est sanguine paries, et equorum ungulæ conculcaverunt eam.
34Poi entrò, e mangiò, e bevve; e disse: Deh! andate a veder quella maledetta, e sotterratela; perciocchè ell' è figliuola di re.
34Cumque introgressus esset ut comederet biberetque, ait: Ite, et videte maledictam illam, et sepelite eam: quia filia regis est.
35Essi adunque andarono per sotterrarla; ma non vi trovarono altro che il teschio, e i piedi, e le palme delle mani.
35Cumque issent ut sepelirent eam, non invenerunt nisi calvariam, et pedes, et summas manus.
36E ritornarono, e lo rapportarono a Iehu. Ed egli disse: Questa è la parola, che il Signore avea pronunziata per Elia Tisbita, suo servitore, dicendo: I cani mangeranno la carne di Izebel nel campo d'Izreel.
36Reversique nuntiaverunt ei. Et ait Jehu: Sermo Domini est, quem locutus est per servum suum Eliam Thesbiten, dicens: In agro Jezrahel comedent canes carnes Jezabel,
37E il corpo morto d'Izebel sarà come sterco in su la campagna, nel campo d'Izreel; talchè non si potrà dire: Questo è Izebel.
37et erunt carnes Jezabel sicut stercus super faciem terræ in agro Jezrahel, ita ut prætereuntes dicant: Hæccine est illa Jezabel?

Tip: use the ← and → keys to turn chapters.