Epistola Di S. Paolo Ii A' Corinti 2
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Or io avea determinato in me stesso di non venir di nuovo a voi con tristizia.
1Statui autem hoc ipsum apud me, ne iterum in tristitia venirem ad vos.
2Perciocchè, se io vi contristo, chi sarà dunque colui che mi rallegrerà, se non colui stesso che sarà stato da me contristato?
2Si enim ego contristo vos: et quis est, qui me lætificet, nisi qui contristatur ex me?
3E quello stesso vi ho io scritto, acciocchè quando verrò, io non abbia tristezza sopra tristezza da coloro, dai quali io dovea avere allegrezza; confidandomi di tutti voi, che la mia allegrezza è quella di tutti voi.
3Et hoc ipsum scripsi vobis, ut non cum venero, tristitiam super tristitiam habeam, de quibus oportuerat me gaudere: confidens in omnibus vobis, quia meum gaudium, omnium vestrum est.
4Perciocchè di grande afflizione, e distretta di cuore, io vi scrissi con molte lagrime; non acciocchè foste contristati, ma acciocchè conosceste la carità, che io ho abbondantissima inverso voi.
4Nam ex multa tribulatione et angustia cordis scripsi vobis per multas lacrimas: non ut contristemini, sed ut sciatis, quam caritatem habeam abundantius in vobis.
5E se alcuno ha contristato, non ha contristato me, anzi in parte, per non aggravar lo , voi tutti.
5Si quis autem contristavit, non me contristavit: sed ex parte, ut non onerem omnes vos.
6Al tale basta quella riprensione, che gli è stata fatta dalla raunanza.
6Sufficit illi, qui ejusmodi est, objurgatio hæc, quæ fit a pluribus:
7Talchè, in contrario, più tosto vi convien perdonar gli , e consolar lo ; che talora quell'uomo non sia assorto dalla troppa tristezza.
7ita ut e contrario magis donetis, et consolemini, ne forte abundantiori tristitia absorbeatur qui ejusmodi est.
8Perciò, io vi prego di ratificare inverso lui la carità.
8Propter quod obsecro vos, ut confirmetis in illum caritatem.
9Perciocchè a questo fine ancora vi ho scritto, acciocchè io conosca la prova di voi, se siete ubbidienti ad ogni cosa.
9Ideo enim et scripsi, ut cognoscam experimentum vestrum, an in omnibus obedientes sitis.
10Or a chi voi perdonate alcuna cosa, perdono io ancora; perciocchè io altresì, se ho perdonata cosa alcuna, a chi l'ho perdonata, l'ho fatto per amor vostro, nel cospetto di Cristo, acciocchè noi non siamo soverchiati da Satana.
10Cui autem aliquid donastis, et ego: nam et ego quod donavi, si quid donavi, propter vos in persona Christi,
11Perciocchè noi non ignoriamo le sue macchinazioni.
11ut non circumveniamur a Satana: non enim ignoramus cogitationes ejus.
12Ora, essendo venuto in Troas per l'Evangelo di Cristo, ed essendomi aperta una porta nel Signore, non ho avuta alcuna requie nello spirito mio, per non avervi trovato Tito, mio fratello.
12Cum venissem autem Troadem propter Evangelium Christi, et ostium mihi apertum esset in Domino,
13Anzi, essendomi da loro accommiatato, me ne sono andato in Macedonia.
13non habui requiem spiritui meo, eo quod non invenerim Titum fratrem meum, sed valefaciens eis, profectus sum in Macedoniam.
14OR ringraziato sia Iddio, il qual fa che sempre trionfiamo in Cristo, e manifesta per noi in ogni luogo l'odor della sua conoscenza.
14Deo autem gratias, qui semper triumphat nos in Christo Jesu, et odorem notitiæ suæ manifestat per nos in omni loco:
15Perciocchè noi siamo il buono odore di Cristo a Dio, fra coloro che son salvati, e fra coloro che periscono;
15quia Christi bonus odor sumus Deo in iis qui salvi fiunt, et in iis qui pereunt:
16a questi veramente, odor di morte a morte; ma a quelli, odor di vita a vita. (E chi è sufficiente a queste cose?)
16aliis quidem odor mortis in mortem: aliis autem odor vitæ in vitam. Et ad hæc quis tam idoneus?
17Poichè noi non falsifichiamo la parola di Dio, come molti altri; ma come di sincerità, ma come da parte di Dio, parliamo in Cristo, nel cospetto di Dio.
17non enim sumus sicut plurimi, adulterantes verbum Dei, sed ex sinceritate, sed sicut ex Deo, coram Deo, in Christo loquimur.
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