Ii Croniche 5
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Ora, quando tutto il lavoro, che Salomone faceva fare per la Casa del Signore, fu compiuto, Salomone portò le cose consacrate da Davide, suo padre, e l'argento, e l'oro, e tutti i vasellamenti, ne' tesori della Casa di Dio.
1Intulit igitur Salomon omnia quæ voverat David pater suus: argentum, et aurum, et universa vasa posuit in thesauris domus Dei.
2ALLORA Salomone adunò in Gerusalemme gli Anziani d'Israele, e tutti i capi delle tribù, i principali delle famiglie paterne de' figliuoli d'Israele, per trasportar l'Arca del Patto del Signore dalla città di Davide, che è Sion.
2Post quæ congregavit majores natu Israël, et cunctos principes tribuum, et capita familiarum de filiis Israël in Jerusalem, ut adducerent arcam fœderis Domini de civitate David, quæ est Sion.
3E tutti gli uomini principali d'Israele furono adunati appresso del re, alla festa solenne, che è al settimo mese.
3Venerunt itaque ad regem omnes viri Israël in die solemni mensis septimi.
4Quando dunque tutti gli Anziani d'Israele furono venuti, i Leviti levarono l'Arca in su le loro spalle ;
4Cumque venissent cuncti seniorum Israël, portaverunt Levitæ arcam,
5e trasportarono l'Arca, e il Tabernacolo della convenenza, e tutti i sacri arredi ch' erano nel Tabernacolo. I sacerdoti e i Leviti trasportarono queste cose.
5et intulerunt eam, et omnem paraturam tabernaculi. Porro vasa sanctuarii, quæ erant in tabernaculo, portaverunt sacerdotes cum Levitis.
6Or il re Salomone, e tutta la raunanza degl'Israeliti, che si erano adunati appresso di lui, stavano davanti all'Arca, sacrificando pecore e buoi, in tanto numero, che non si potevano nè contare, nè annoverare.
6Rex autem Salomon, et universus cœtus Israël, et omnes qui fuerunt congregati ante arcam, immolabant arietes et boves absque ullo numero: tanta enim erat multitudo victimarum.
7Ed i sacerdoti portarono l'Arca del Patto del Signore nel suo luogo, nell'Oracolo della Casa, nel luogo Santissimo, sotto alle ale de' Cherubini.
7Et intulerunt sacerdotes arcam fœderis Domini in locum suum, id est, ad oraculum templi, in Sancta sanctorum subter alas cherubim:
8E i Cherubini spandevano le ale sopra il luogo dell'Arca, e coprivano l'Arca, e le sue stanghe, disopra.
8ita ut cherubim expanderent alas suas super locum in quo posita erat arca, et ipsam arcam tegerent cum vectibus suis.
9Ed essi tirarono fuori le stanghe per tutta la lor lunghezza; talchè i capi di esse si vedevano fuor dell'Arca, nella parte d'innanzi dell'Oracolo; e non si videro più fuori; e sono restate quivi infino a questo giorno.
9Vectium autem quibus portabatur arca, quia paululum longiores erant, capita parebant ante oraculum: si vero quis paululum fuisset extrinsecus, eos videre non poterat. Fuit itaque arca ibi usque in præsentem diem.
10Dentro all'Arca non vi era nulla, se non le due tavole che Mosè vi avea messe in Horeb, quando il Signore fece patto co' figliuoli d'Israele, dopo che furono usciti di Egitto.
10Nihilque erat aliud in arca, nisi duæ tabulæ quas posuerat Moyses in Horeb, quando legem dedit Dominus filiis Israël egredientibus ex Ægypto.
11Or avvenne che, come i sacerdoti uscivano del luogo Santo (conciossiachè tutti i sacerdoti che si ritrovarono si fossero santificati, senza osservare gli spartimenti;
11Egressis autem sacerdotibus de sanctuario (omnes enim sacerdotes qui ibi potuerant inveniri, sanctificati sunt: nec adhuc in illo tempore vices et ministeriorum ordo inter eos divisus erat),
12ed i Leviti cantori d'infra tutte le lor compagnie, di Asaf, di Heman, e di Iedutun, e i lor fratelli, e i lor figliuoli, vestiti di bisso, con cembali, e con salteri, e con cetere, stessero in piè, dal lato orientale dell'Altare; e con loro da centoventi sacerdoti, che sonavano con le trombe),
12tam Levitæ quam cantores, id est, et qui sub Asaph erant, et qui sub Eman, et qui sub Idithun, filii et fratres eorum vestiti byssinis, cymbalis, et psalteriis, et citharis concrepabant, stantes ad orientalem plagam altaris: et cum eis sacerdotes centum viginti canentes tubis.
13avvenne, dico , che, come quelli che sonavano con le trombe, e quelli che cantavano, facevano unitamente risonare un medesimo concento, lodando e celebrando il Signore; ed alzavano la voce con le trombe, co' cembali, e con gli altri strumenti musicali, e con lodi al Signore, dicendo: Ch'egli è buono, e che la sua benignità è in eterno; la Casa del Signore fu ripiena della nuvola della Casa del Signore;
13Igitur cunctis pariter, et tubis, et voce, et cymbalis, et organis, et diversi generis musicorum concinentibus, et vocem in sublime tollentibus, longe sonitus audiebatur, ita ut cum Dominum laudare cœpissent et dicere: Confitemini Domino quoniam bonus, quoniam in æternum misericordia ejus: impleretur domus Dei nube,
14talchè i sacerdoti non potevano stare in piè per fare il servigio, per cagione della nuvola; perciocchè la gloria del Signore avea riempiuta la Casa di Dio.
14nec possent sacerdotes stare et ministrare propter caliginem. Compleverat enim gloria Domini domum Dei.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.