Ii Croniche
Chapter 10
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Ii Croniche 10

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1E ROBOAMO andò in Sichem; perciocchè tutto Israele era ventuo in Sichem, per istabilirlo re.
1Profectus est autem Roboam in Sichem: illuc enim cunctus Israël convenerat ut constituerent eum regem.
2E quando Geroboamo, figliuolo di Nebat, ch' era in Egitto, ove era fuggito d'innanzi al re Salomone, ebbe ciò inteso, egli se ne ritornò di Egitto;
2Quod cum audisset Jeroboam filius Nabat, qui erat in Ægypto (fugerat quippe illuc ante Salomonem), statim reversus est.
3perciocchè gl'Israeliti l'aveano mandato a chiamare. Geroboamo adunque, e tutto Israele, vennero, e parlarono a Roboamo, dicendo:
3Vocaveruntque eum, et venit cum universo Israël: et locuti sunt ad Roboam, dicentes:
4Tuo padre ci ha posto addosso un grave giogo; ma tu, alleviaci ora dalla dura servitù di tuo padre, e dal suo grave giogo, il quale egli ci ha posto addosso, e noi ti saremo soggetti.
4Pater tuus durissimo jugo nos pressit: tu leviora impera patre tuo, qui nobis imposuit gravem servitutem, et paululum de onere subleva, ut serviamus tibi.
5Ed egli disse loro: Di qui a tre giorni ritornate a me. E il popolo se ne andò.
5Qui ait: Post tres dies revertimini ad me. Cumque abiisset populus,
6E il re Roboamo si consigliò co' vecchi, ch'erano stati ministri di Salomone, suo padre, mentre era in vita, dicendo: Come consigliate voi che si risponda a questo popolo?
6iniit consilium cum senibus qui steterant coram patre ejus Salomone dum adhuc viveret, dicens: Quid datis consilii ut respondeam populo?
7Ed essi gli risposero, dicendo: Se tu ti mostri benigno inverso questo popolo, e gli compiaci, e gli dài buone parole, essi ti saranno soggetti in perpetuo.
7Qui dixerunt ei: Si placueris populo huic, et leniveris eos verbis clementibus, servient tibi omni tempore.
8Ma egli, lasciato il consiglio che i vecchi gli aveano dato, si consigliò co' giovani ch'erano stati allevati con lui, ed erano suoi ministri ordinari;
8At ille reliquit consilium senum, et cum juvenibus tractare cœpit, qui cum eo nutriti fuerant, et erant in comitatu illius.
9e disse loro: Che consigliate voi che rispondiamo a questo popolo, il qual m'ha parlato, dicendo: Alleviaci dal giogo che tuo padre ha posto sopra noi?
9Dixitque ad eos: Quid vobis videtur? vel respondere quid debeo populo huic, qui dixit mihi: Subleva jugum quod imposuit nobis pater tuus?
10Ed i giovani ch'erano stati allevati con lui, gli risposero, dicendo: Di' così a questo popolo che t'ha parlato, dicendo: Tuo padre ci ha posto addosso un grave giogo; ma tu, alleviacene; di' loro così: Il mio piccol dito è più grosso che i lombi di mio padre.
10At illi responderunt ut juvenes, et nutriti cum eo in deliciis, atque dixerunt: Sic loqueris populo qui dixit tibi: Pater tuus aggravavit jugum nostrum, tu subleva: et sic respondebis ei: Minimus digitus meus grossior est lumbis patris mei.
11Ora dunque, mio padre vi ha caricato addosso un grave giogo, ma io lo farò vie più grave; mio padre vi ha gastigati con isferze, ma io vi gastigherò con flagelli pungenti.
11Pater meus imposuit vobis grave jugum, et ego majus pondus apponam; pater meus cecidit vos flagellis, ego vero cædam vos scorpionibus.
12E il terzo giorno appresso, Geroboamo e tutto il popolo, vennero a Roboamo, secondo che il re avea parlato, dicendo; Ritornate a me di qui a tre giorni.
12Venit ergo Jeroboam et universus populus ad Roboam die tertio, sicut præceperat eis.
13E il re Roboamo rispose loro aspramente, e lasciò il consiglio de' vecchi.
13Responditque rex dura, derelicto consilio seniorum:
14E parlò loro secondo il consiglio de' giovani, dicendo: Mio padre vi ha posto addosso un grave giogo, ma io lo farò vie più grave; mio padre vi ha castigati con isferze, ma io vi castigherò con flagelli pungenti.
14locutusque est juxta juvenum voluntatem: Pater meus grave vobis imposuit jugum, quod ego gravius faciam; pater meus cecidit vos flagellis, ego vero cædam vos scorpionibus.
15Il re adunque non acconsentì al popolo; perciocchè questo era cagionato dal Signore Iddio, per adempier la sua parola, la quale egli avea pronunziata, per Ahia Silonita, a Geroboamo, figliuolo di Nebat.
15Et non acquievit populi precibus: erat enim voluntatis Dei ut compleretur sermo ejus quem locutus fuerat per manum Ahiæ Silonitis ad Jeroboam filium Nabat.
16E quando tutto il popolo d'Israele ebbe veduto che il re non avea loro acconsentito, rispose al re, dicendo: Qual parte abbiamo noi in Davide? noi non abbiamo alcuna ragione di eredità nel figliuolo d'Isai; o Israele, vadasene ciascuno alle sue stanze; o Davide, provvedi ora alla tua casa. Così tutto Israele se ne andò alle sue stanze.
16Populus autem universus rege duriora dicente, sic locutus est ad eum: Non est nobis pars in David, neque hæreditas in filio Isai. Revertere in tabernacula tua, Israël; tu autem pasce domum tuam David. Et abiit Israël in tabernacula sua.
17Ma quant'è a' figliuoli d'Israele che abitavano nelle città di Giuda, Roboamo regnò sopra loro.
17Super filios autem Israël qui habitabant in civitatibus Juda, regnavit Roboam.
18E il re Roboamo mandò a' figliuoli d'Israele Hadoram, ch' era sopra i tributi; ma essi lo lapidarono, onde egli morì. Allora il re Roboamo salì prestamente sopra un carro, e se ne fuggì in Gerusalemme.
18Misitque rex Roboam Aduram, qui præerat tributis, et lapidaverunt eum filii Israël, et mortuus est: porro rex Roboam currum festinavit ascendere, et fugit in Jerusalem.
19Così Israele si ribellò dalla casa di Davide, ed è rimasto così fino a questo giorno.
19Recessitque Israël a domo David, usque ad diem hanc.

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