Liber Numeri
Chapter 15
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Liber Numeri 15

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Locutus est Dominus ad Moysen, dicens:
1POI il Signore parlò a Mosè, dicendo:
2Loquere ad filios Israël, et dices ad eos: Cum ingressi fueritis terram habitationis vestræ, quam ego dabo vobis,
2Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando voi sarete entrati nel paese, dove avete ad abitare, il quale io vi do;
3et feceritis oblationem Domino in holocaustum, aut victimam, vota solventes, vel sponte offerentes munera, aut in solemnitatibus vestris adolentes odorem suavitatis Domino, de bobus sive de ovibus:
3e farete alcun sacrificio da ardere al Signore, come olocausto, o altro sacrificio, per singolar voto, o per ispontanea volontà, o nelle vostre feste solenni, per offerir soave odore, del grosso o del minuto bestiame, al Signore;
4offeret quicumque immolaverit victimam, sacrificium similæ, decimam partem ephi, conspersæ oleo, quod mensuram habebit quartam partem hin:
4offerisca colui che farà la sua offerta al Signore, un'offerta di panatica della decima parte d'un efa di fior di farina, stemperata con la quarta parte d'un hin d'olio;
5et vinum ad liba fundenda ejusdem mensuræ dabit in holocaustum sive in victimam. Per agnos singulos
5e la quarta parte di un hin di vino, per offerta da spandere. Questo offerirai per ciascuno olocausto, o altro sacrificio che sia d'un agnello.
6et arietes erit sacrificium similæ duarum decimarum, quæ conspersa sit oleo tertiæ partis hin:
6E se fai offerta di panatica per un montone, offeriscila di due decimi di fior di farina, stemperata col terzo d'un hin d'olio.
7et vinum ad libamentum tertiæ partis ejusdem mensuræ offeret in odorem suavitatis Domino.
7E per offerta da spandere, offerisci il terzo d'un hin di vino, in odor soave al Signore.
8Quando vero de bobus feceris holocaustum aut hostiam, ut impleas votum vel pacificas victimas,
8E se tu offerisci al Signore un giovenco per olocausto, o per altro sacrificio, per singolar voto, o per sacrificio da render grazie;
9dabis per singulos boves similæ tres decimas conspersæ oleo, quod habeat medium mensuræ hin:
9offerisci, insieme col giovenco, un'offerta di panatica, di tre decimi di fior di farina, stemperata con la metà d'un hin d'olio.
10et vinum ad liba fundenda ejusdem mensuræ in oblationem suavissimi odoris Domino.
10E, per offerta da spandere, offerisci la metà d'un hin di vino; il tutto in offerta da ardere, di soave odore al Signore.
11Sic facies
11Facciasi così per ciascun bue, per ciascun montone, e per ciascuna minuta bestia, pecora o capra.
12per singulos boves et arietis et agnos et hædos.
12Fate così per ciascuna di quelle bestie , secondo il numero che ne sacrificherete.
13Tam indigenæ quam peregrini
13Chiunque è natio del paese offerisca queste cose in questa maniera, per presentare offerta da ardere, di soave odore, al Signore.
14eodem ritu offerent sacrificia.
14E quando alcuno straniere che dimorerà appresso di voi, o qualunque altro sarà fra voi, per le vostre generazioni, farà offerta da ardere, di soave odore al Signore, faccia così come farete voi.
15Unum præceptum erit atque judicium tam vobis quam advenis terræ.
15Siavi un medesimo statuto per voi, e per lo forestiere che dimora con voi che siete della raunanza. Sia questo uno statuto perpetuo per le vostre generazioni. Davanti al Signore il forestiere sarà come voi.
16Locutus est Dominus ad Moysen, dicens:
16Una medisima legge, e una medesima ragione sarà per voi, e per lo straniere che dimora con voi.
17Loquere filiis Israël, et dices ad eos:
17Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
18Cum veneritis in terram, quam dabo vobis,
18Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando voi sarete entrati nel paese, dove io vi conduco;
19et comederitis de panibus regionis illius, separabitis primitias Domino
19quando voi mangerete del pane del paese, offeritene un'offerta al Signore.
20de cibis vestris. Sicut de areis primitias separatis,
20Offerite una focaccia per offerta, delle primizie delle vostre paste; offeritela nella medesima maniera, come l'offerta dell'aia.
21ita et de pulmentis dabitis primitiva Domino.
21Date al Signore, per le vostre generazioni, un'offerta delle primizie delle vostre paste.
22Quod si per ignorantiam præterieritis quidquam horum, quæ locutus est Dominus ad Moysen,
22Ora, quando voi avrete fallito per errore, e non avrete eseguiti tutti questi comandamenti che il Signore ha dati a Mosè;
23et mandavit per eum ad vos, a die qua cœpit jubere et ultra,
23tutto quello che il Signore vi ha comandato per Mosè, fin dal dì che egli vi ha dati comandamenti per le vostre generazioni;
24oblitaque fuerit facere multitudo: offeret vitulum de armento, holocaustum in odorem suavissimum Domino, et sacrificum ejus ac liba, ut cæremoniæ postulant, hircumque pro peccato:
24se l'errore è stato commesso per inavvertenza della raunanza, offerisca tutta la raunanza per olocausto, in soave odore al Signore, un giovenco, con la sua offerta di panatica e da spandere, secondo l'ordinazione; e un becco per sacrificio per lo peccato.
25et rogabit sacerdos pro omni multitudine filiorum Israël, et dimittetur eis, quoniam non sponte peccaverunt, nihilominus offerentes incensum Domino pro se et pro peccato atque errore suo:
25E faccia il sacerdote il purgamento per tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, e sarà loro perdonato; perciocchè è errore, ed essi hanno addotta davanti al Signore la loro offerta da ardere al Signore, e il sacrificio per lo peccato, per l'error loro.
26et dimittetur universæ plebi filiorum Israël, et advenis qui peregrinantur inter eos: quoniam culpa est omnis populi per ignorantiam.
26Così sarà perdonato a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, e parimente a' forestieri che dimoreranno fra loro; perciocchè tutto il popolo ha parte in quell'errore.
27Quod si anima una nesciens peccaverit, offeret capram anniculam pro peccato suo:
27Ma, se una sola persona ha peccato per errore, offerisca una capra di un anno, per lo peccato.
28et deprecabitur pro ea sacerdos, quod inscia peccaverit coram Domino: impetrabitque ei veniam, et dimittetur illi.
28E faccia il sacerdote il purgamento per quella persona che avrà peccato per errore, peccando per errore nel cospetto del Signore; e quando il sacerdote avrà fatto purgamento per essa, le sarà perdonato.
29Tam indigenis quam advenis una lex erit omnium, qui peccaverint ignorantes.
29Siavi una medesima legge per chiunque avrà fatta alcuna cosa per errore, così se sarà de' figliuoli d'Israele, natio del paese, come se sarà forestiere, che dimori fra loro.
30Anima vero, quæ per superbiam aliquid commiserit, sive civis sit ille, sive peregrinus (quoniam adversus Dominum rebellis fuit), peribit de populo suo:
30Ma la persona, così il natio del paese, come il forestiere, che farà alcun atto a mano alzata, oltraggia il Signore; e però sia una cotal persona ricisa d'infra il suo popolo.
31verbum enim Domini contempsit, et præceptum illius fecit irritum: idcirco delebitur, et portabit iniquitatem suam.
31Conciossiachè abbia sprezzata la parola del Signore, e abbia rotto il suo comandamento, del tutto sia quella persona ricisa; sia la sua iniquità sopra essa.
32Factum est autem, cum essent filii Israël in solitudine, et invenissent hominem colligentem ligna in die sabbati,
32ORA, essendo i figliuoli d'Israele nel deserto, trovarono un uomo che ricoglieva delle legne in giorno di Sabato.
33obtulerunt eum Moysi et Aaron et universæ multitudini.
33E, coloro che lo trovarono cogliendo delle legne, lo menarono a Mosè, e ad Aaronne, e a tutta la raunanza.
34Qui recluserunt eum in carcerem, nescientes quid super eo facere deberent.
34E lo misero in prigione; perciocchè non era stato dichiarato ciò che se gli avesse a fare.
35Dixitque Dominus ad Moysen: Morte moriatur homo iste: obruat eum lapidibus omnis turba extra castra.
35E il Signore disse a Mosè: Del tutto sia quell'uomo fatto morire; lapidilo tutta la raunanza fuor del campo.
36Cumque eduxissent eum foras, obruerunt lapidibus, et mortuus est, sicut præceperat Dominus.
36E tutta la raunanza lo menò fuor del campo, e lo lapidò, sicchè egli morì; come il Signore avea comandato a Mosè.
37Dixit quoque Dominus ad Moysen:
37IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
38Loquere filiis Israël, et dices ad eos ut faciant sibi fimbrias per angulos palliorum, ponentes in eis vittas hyacinthinas:
38Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro, che si facciano delle fimbrie ai lembi delle lor veste, per le lor generazioni; e mettano sopra quelle fimbrie de' lor lembi un cordone di violato.
39quas cum viderint, recordentur omnium mandatorum Domini, nec sequantur cogitationes suas et oculos per res varias fornicantes,
39E abbiate quel cordone in su le fimbrie, acciocchè, quando lo riguarderete, voi vi ricordiate di tutti i comandamenti del Signore, e li mettiate in opera, e non andiate guatando dietro al vostro cuore, e agli occhi vostri, dietro a' quali solete andar fornicando.
40sed magis memores præceptorum Domini faciant ea, sintque sancti Deo suo.
40Acciocchè vi ricordiate di mettere in opera tutti i miei comandamenti, e siate santi all'Iddio vostro.
41Ego Dominus Deus vester, qui eduxi vos de terra Ægypti, ut essem Deus vester.
41Io sono il Signore Iddio vostro, che vi ho tratti fuor del paese di Egitto, per esservi Dio. Io sono il Signore Iddio vostro.

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