Liber Numeri 27
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Accesserunt autem filiæ Salphaad, filii Hepher, filii Galaad, filii Machir, filii Manasse, qui fuit filius Joseph: quarum sunt nomina, Maala, et Noa, et Hegla, et Melcha, et Thersa.
1OR le figliuole di Selofad, figliuolo di Hefer, figliuolo di Galaad, figliuolo di Machir, figliuolo di Manasse, si accostarono alle nazioni di Manasse, figliuolo di Giuseppe; e i nomi loro erano Mala, Noa, Hogla, Milca, e Tirsa.
2Steteruntque coram Moyse et Eleazaro sacerdote et cunctis principibus populi ad ostium tabernaculi fœderis, atque dixerunt:
2E si presentarono davanti a Mosè, e davanti al Sacerdote Eleazaro, e davanti a' Capi, e davanti a tutta la raunanza, all'entrata del Tabernacolo della convenenza, dicendo:
3Pater noster mortuus est in deserto, nec fuit in seditione, quæ concitata est contra Dominum sub Core, sed in peccato suo mortuus est: hic non habuit mares filios. Cur tollitur nomen illius de familia sua, quia non habuit filium? date nobis possessionem inter cognatos patris nostri.
3Nostro padre è morto nel deserto; egli però non fu fra la raunata di coloro che s'adunarono contro al Signore alla raunata di Core; anzi è morto per suo peccato, e non ha lasciati figliuoli maschi .
4Retulitque Moyses causam earum ad judicium Domini.
4Perchè verrebbe meno il nome di nostro padre di mezzo della sua nazione, per non avere egli alcun figliuolo maschio? Dacci possessione tra i fratelli di nostro padre.
5Qui dixit ad eum:
5E Mosè rapportò la causa loro davanti al Signore.
6Justam rem postulant filiæ Salphaad: da eis possessionem inter cognatos patris sui, et ei in hæreditatem succedant.
6E il Signore rispose a Mosè, dicendo:
7Ad filios autem Israël loqueris hæc:
7Le figliuole di Selofad parlano dirittamente; del tutto da' loro possession d'eredità tra i fratelli del padre loro; e trasporta in loro la possessione del padre loro.
8Homo cum mortuus fuerit absque filio, ad filiam ejus transibit hæreditas.
8E parla a' figliuoli d'Israele, dicendo: Quando alcuno sarà morto senza figliuol maschio , trasportate l'eredità di esso nella sua figliuola.
9Si filiam non habuerit, habebit successores fratres suos.
9E s'egli non ha figliuola, date la sua eredità a' suoi fratelli.
10Quod si et fratres non fuerint, dabitis hæreditatem fratribus patris ejus.
10E se non ha fratelli, date la sua eredità a' fratelli di suo padre.
11Sin autem nec patruos habuerit, dabitur hæreditas his qui ei proximi sunt. Eritque hoc filiis Israël sanctum lege perpetua, sicut præcepit Dominus Moysi.
11E se non vi sono fratelli di suo padre, date la sua eredità al suo prossimo carnal parente, che sia della sua famiglia; ed egli la possegga. E ciò sia uno statuto di ragione a' figliuoli d'Israele; come il Signore ha comandato a Mosè.
12Dixit quoque Dominus ad Moysen: Ascende in montem istum Abarim, et contemplare inde terram, quam daturus sum filiis Israël.
12POI il Signore disse a Mosè: Sali in su questo monte di Abarim, e riguarda il paese ch'io ho donato a' figliuoli d'Israele.
13Cumque videris eam, ibis et tu ad populum tuum, sicut ivit frater tuus Aaron:
13E dopo che tu l'avrai veduto, anche tu sarai raccolto a' tuoi popoli, come è stato raccolto Aaronne, tuo fratello.
14quia offendistis me in deserto Sin in contradictione multitudinis, nec sanctificare me voluistis coram ea super aquas. Hæ sunt aquæ contradictionis in Cades deserti Sin.
14Perciocchè voi contravveniste al comandamento ch'io vi diedi nel deserto di Sin, alla contesa della raunanza, che voi non mi santificaste in quell'acqua, nel cospetto del popolo. Quella è l'acqua della contesa di Cades, nel deserto di Sin.
15Cui respondit Moyses:
15E Mosè parlò al Signore, dicendo:
16Provideat Dominus Deus spirituum omnis carnis hominem, qui sit super multitudinem hanc:
16Costituisca il Signore Iddio degli spiriti d'ogni carne, sopra questa raunanza, un uomo,
17et possit exire et intrare ante eos, et educere eos vel introducere: ne sit populus Domini sicut oves absque pastore.
17che vada e che venga davanti a loro, il quale li conduca e riconduca; acciocchè la raunanza del Signore non sia a guisa di pecore senza pastore.
18Dixitque Dominus ad eum: Tolle Josue filium Nun, virum in quo est spiritus, et pone manum tuam super eum.
18E il Signore disse a Mosè: Prenditi Giosuè, figliuolo di Nun, che è uomo in cui è lo Spirito, e posa la tua mano sopra lui.
19Qui stabit coram Eleazaro sacerdote et omni multitudine:
19E fallo comparir davanti al Sacerdote Eleazaro, e davanti a tutta la raunanza; e dagli i tuoi ordini in presenza loro.
20et dabis ei præcepta cunctis videntibus, et partem gloriæ tuæ, ut audiat eum omnis synagoga filiorum Israël.
20E metti della tua maestà sopra lui; acciocchè tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele gli ubbidisca.
21Pro hoc, si quid agendum erit, Eleazar sacerdos consulet Dominum. Ad verbum ejus egredietur et ingredietur ipse, et omnes filii Israël cum eo, et cetera multitudo.
21E presentisi egli davanti al Sacerdote Eleazaro, e l'addimandi per lo giudicio di Urim, nel cospetto del Signore; vadano e vengano, egli, e tutti i figliuoli d'Israele con lui, e tutta la raunanza, secondo ch'esso dirà.
22Fecit Moyses ut præceperat Dominus: cumque tulisset Josue, statuit eum coram Eleazaro sacerdote et omni frequentia populi.
22E Mosè fece come il Signore gli avea comandato; e prese Giosuè, e lo fece comparir davanti al Sacerdote Eleazaro, e davanti a tutta la raunanza.
23Et impositis capiti ejus manibus, cuncta replicavit quæ mandaverat Dominus.
23E posò le sue mani sopra lui, e gli diede i suoi ordini, come il Signore avea comandato per Mosè.
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