Liber Numeri 18
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Dixitque Dominus ad Aaron: Tu, et filii tui, et domus patris tui tecum, portabitis iniquitatem sanctuarii: et tu et filii tui simul sustinebitis peccata sacerdotii vestri.
1E IL Signore disse ad Aaronne: Tu, e i tuoi figliuoli, e la casa di tuo padre teco, porterete l'iniquità che si commetterà intorno al Santuario; e, parimente, tu, e i tuoi figliuoli, porterete l'iniquità che si commetterà nel vostro sacerdozio.
2Sed et fratres tuos de tribu Levi, et sceptrum patris tui sume tecum, præstoque sint, et ministrent tibi: tu autem et filii tui ministrabitis in tabernaculo testimonii.
2Or fa' eziandio accostar teco i tuoi fratelli, la tribù di Levi, che è la tribù tua paterna, e sienti aggiunti, e ti ministrino; ma tu, e i tuoi figliuoli teco, state davanti al Tabernacolo della Testimonianza.
3Excubabuntque Levitæ ad præcepta tua, et ad cuncta opera tabernaculi: ita dumtaxat ut ad vasa sanctuarii et ad altare non accedant, ne et illi moriantur, et vos pereatis simul.
3E facciano essi la fazione che tu ordinerai loro, e la fazione di tutto il Tabernacolo; ma non appressinsi agli arredi del Santuario, nè all'Altare; che talora non muoiano essi, e voi ancora.
4Sint autem tecum, et excubent in custodiis tabernaculi, et in omnibus cæremoniis ejus. Alienigena non miscebitur vobis.
4Sienti adunque aggiunti, e facciano la fazione del Tabernacolo della convenenza, in ogni suo servigio; niuno straniere non si accosti a voi.
5Excubate in custodia sanctuarii, et in ministerio altaris: ne oriatur indignatio super filios Israël.
5E voi fate la fazione del Santuario e dell'Altare, acciocchè non vi sia più ira contro a' figliuoli d'Israele.
6Ego dedi vobis fratres vestros Levitas de medio filiorum Israël, et tradidi donum Domino, ut serviant in ministeriis tabernaculi ejus.
6E, quant'è a me, ecco, io ho presi i vostri fratelli, i Leviti, d'infra i figliuoli d'Israele; essi vi son dati in dono da parte del Signore, per fare i servigi del Tabernacolo della convenenza.
7Tu autem et filii tui custodite sacerdotium vestrum: et omnia quæ ad cultum altaris pertinent, et intra velum sunt, per sacerdotes administrabuntur: si quis externus accesserit, occidetur.
7Ma tu, e i tuoi figliuoli teco, fate l'ufficio del vostro sacerdozio, in tutte le cose che si devono far nell'Altare, e dentro della Cortina, e fate il servigio; io vi dono il vostro sacerdozio per ministerio dato in dono in proprio; e però facciasi morir lo straniere che vi si accosterà.
8Locutusque est Dominus ad Aaron: Ecce dedi tibi custodiam primitiarum mearum. Omnia quæ sanctificantur a filiis Israël, tradidi tibi et filiis tuis pro officio sacerdotali legitima sempiterna.
8Il Signore parlò ancora ad Aaronne, dicendo: Ecco, io t'ho donate le mie offerte elevate, per una ordinazione da osservarsi; di tutte le cose consacrate da' figliuoli d'Israele, io dono quelle a te, e a' tuoi figliuoli, per istatuto perpetuo, in virtù dell'Unzione.
9Hæc ergo accipies de his, quæ sanctificantur et oblata sunt Domino. Omnis oblatio, et sacrificium, et quidquid pro peccato atque delicto redditur mihi, et cedit in Sancta sanctorum, tuum erit, et filiorum tuorum.
9Questo sarà tuo delle cose santissime, rimaste del fuoco; tutte le loro offerte delle loro oblazioni di panatica, e di tutti i lor sacrificii per lo peccato, e di tutti lor sacrificii per la colpa, che mi presenteranno per soddisfazione, che son cose santissime, saranno tue, e de' tuoi figliuoli.
10In sanctuario comedes illud: mares tantum edent ex eo, quia consecratum est tibi.
10Mangiale in luogo santissimo; mangine ogni maschio; sienti cosa santa.
11Primitias autem, quas voverint et obtulerint filii Israël, tibi dedi, et filiis tuis, ac filiabus tuis, jure perpetuo: qui mundus est in domo tua, vescetur eis.
11Questo ancora sia tuo, cioè : l'offerte elevate di tutte le cose che i figliuoli d'Israele avranno presentate in dono, e di tutte le loro offerte dimenate; io dono quelle a te, e a' tuoi figliuoli, e alle tue figliuole, teco, per istatuto perpetuo; mangine chiunque sarà netto in casa tua.
12Omnem medullam olei, et vini, ac frumenti, quidquid offerunt primitiarum Domino, tibi dedi.
12Io ti dono parimente tutto il fior dell'olio, tutto il fior del mosto, e del frumento, delle lor primizie, che presenteranno al Signore.
13Universa frugum initia, quas gignit humus, et Domino deportantur, cedent in usus tuos: qui mundus est in domo tua, vescetur eis.
13Sieno tuoi i primi frutti di tutto ciò che nascerà nella lor terra, i quali essi presenteranno al Signore; mangine chiunque sarà netto in casa tua.
14Omne quod ex voto reddiderint filii Israël, tuum erit.
14Sia tua ogni cosa interdetta in Israele.
15Quidquid primum erumpit e vulva cunctæ carnis, quam offerunt Domino, sive ex hominibus, sive de pecoribus fuerit, tui juris erit: ita dumtaxat ut pro hominis primogenito pretium accipias, et omne animal quod immundum est redimi facias,
15Sia tuo tutto ciò che apre la matrice, d'ogni carne che si offerisce al Signore, così degli uomini come delle bestie; ma del tutto fa' che si riscatti il primogenito dell'uomo; fa' parimente che si riscatti il primogenito della bestia immonda.
16cujus redemptio erit post unum mensem, siclis argenti quinque, pondere sanctuarii. Siclus viginti obolos habet.
16E fa' riscattare i primogeniti degli uomini che conviene riscattare, dall'età d'un mese, secondo la tua estimazione, che sarà di cinque sicli d'argento, a siclo di Santuario, che è di vent'oboli;
17Primogenitum autem bovis, et ovis, et capræ, non facies redimi, quia sanctificata sunt Domino. Sanguinem tantum eorum fundes super altare, et adipes adolebis in suavissimum odorem Domino.
17ma non lasciar riscattare il primogenito della vacca, nè il primogenito della pecora, nè il primogenito della capra; sono cosa sacra; spandi il sangue loro sopra l'Altare; e brucia il lor grasso, per offerta da ardere, in soave odore al Signore.
18Carnes vero in usum tuum cedent, sicut pectusculum consecratum, et armus dexter: tua erunt.
18E sia la lor carne tua, come il petto dell'offerta dimenata, e come la spalla destra.
19Omnes primitias sanctuarii, quas offerunt filii Israël Domino, tibi dedi, et filiis, ac filiabus tuis, jure perpetuo. Pactum salis est sempiternum coram Domino, tibi ac filiis tuis.
19Io dono a te e a' tuoi figliuoli, e alle tue figliuole, teco, per istatuto perpetuo, tutte le offerte elevate delle cose consacrate, che i figliuoli d'Israele offeriranno al Signore. Questa è una convenzione di sale; perpetua davanti al Signore, per te, e per la tua progenie teco.
20Dixitque Dominus ad Aaron: In terra eorum nihil possidebitis, nec habebitis partem inter eos: ego pars et hæreditas tua in medio filiorum Israël.
20Il Signore disse ancora ad Aaronne: Tu non avrai alcuna eredità nella terra loro, e non avrai parte fra loro. Io son la tua parte, e la tua eredità fra' figliuoli d'Israele.
21Filiis autem Levi dedi omnes decimas Israëlis in possessionem, pro ministerio, quo serviunt mihi in tabernaculo fœderis:
21E a' figliuoli di Levi: Ecco, io dono tutte le decime in Israele, per eredità, per ricompensa del lor servigio che fanno intorno al Tabernacolo della convenenza.
22ut non accedant ultra filii Israël ad tabernaculum, nec committant peccatum mortiferum,
22E non accostinsi più i figliuoli d'Israele al Tabernacolo della convenenza; acciocchè non portino peccato, e non muoiano.
23solis filiis Levi mihi in tabernaculo servientibus, et portantibus peccata populi. Legitimum sempiternum erit in generationibus vestris. Nihil aliud possidebunt,
23Ma facciano i Leviti il servigio del Tabernacolo della convenenza; ed essi porteranno la loro iniquità ( questo è uno statuto perpetuo per le vostre generazioni); ed essi non possederanno alcuna possessione fra' figliuoli d'Israele;
24decimarum oblatione contenti, quas in usus eorum et necessaria separavi.
24conciossiachè io abbia data a' Leviti in eredità le decime, delle quali i figliuoli d'Israele offeriranno offerta al Signore. Perciò ho detto di loro, che non posseggano alcuna eredità fra' figliuoli d'Israele.
25Locutusque est Dominus ad Moysen, dicens:
25E il Signore parlò, oltre a ciò, a Mosè, dicendo:
26Præcipe Levitis, atque denuntia: Cum acceperitis a filiis Israël decimas, quas dedi vobis, primitias earum offerte Domino, id est, decimam partem decimæ,
26Parla ancora a' Leviti, e di' loro: Quando voi avrete ricevute da' figliuoli d'Israele le decime che io vi dono a prender da loro, per vostra eredità, offeritene ancora voi un' offerta al Signore, le decime delle decime.
27ut reputetur vobis in oblationem primitivorum, tam de areis quam de torcularibus:
27E la vostra offerta vi sarà imputata, come grano tolto dall'aia, e mosto del tino.
28et universis quorum accipitis primitias, offerte Domino, et date Aaron sacerdoti.
28Così ancora voi offerirete offerta al Signore di tutte le vostre decime che riceverete da' figliuoli d'Israele; e ne darete l'offerta del Signore al Sacerdote Aaronne.
29Omnia quæ offeretis ex decimis, et in donaria Domini separabitis, optima et electa erunt.
29Offerite, di tutte le cose che vi saranno donate, l'offerta del Signore tutta intera; offerite di tutto il meglio di quelle cose la parte che n'ha da essere consacrata.
30Dicesque ad eos: Si præclara et meliora quæque obtuleritis ex decimis, reputabitur vobis quasi de area, et torculari dederitis primitias:
30Di' loro ancora: Quando avrete offerto il meglio di quelle cose, egli sarà imputato a' Leviti, come rendita d'aia, e rendita di tino.
31et comedetis eas in omnibus locis vestris, tam vos quam familiæ vestræ: quia pretium est pro ministerio, quo servitis in tabernaculo testimonii.
31Poi potrete mangiar quelle cose in qualunque luogo, e voi, e le vostre famiglie; perciocchè son vostra mercede, in ricompensa del vostro servigio intorno al Tabernacolo della convenenza.
32Et non peccabitis super hoc, egregia vobis et pinguia reservantes, ne polluatis oblationes filiorum Israël, et moriamini.
32E quando avrete offerto il meglio di quelle cose, voi non porterete peccato per quelle, e non profanerete le cose consacrate dai figliuoli d'Israele, e non morrete.
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