Evangelo Di S. Luca 22
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1OR la festa degli azzimi, detta la pasqua, si avvicinava.
1A KAMADIP en prot jomut korendor, me adaneki paja.
2E i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano come lo farebbero morire, perciocchè temevano il popolo.
2Jamero lapalap o jaunkawewe kan raparapaki, pwen kamatala i, pwe irail majak aramaj akan.
3Or Satana entrò in Giuda, detto per soprannome Iscariot, il quale era del numero de' dodici.
3A Jatan tilon on Iudaj me adaneki Ijkariot, me kijan ekriamen ko.
4Ed egli andò, e ragionò co' principali sacerdoti, e co' capitani, come egli lo metterebbe loro nelle mani.
4I ari koieila ren jamero lapalap o jaumaj akan, kalelapok duen a pan panalan ir i.
5Ed essi se ne rallegrarono, e patteggiarono con lui di dargli danari.
5Irail ari peren kida, wiaki eu en ki on i moni.
6Ed egli promise di darglielo nelle mani; e cercava opportunità di farlo senza tumulto.
6I ari inauki on irail, o raparapaki, duen a pan panalan ir i jo moromoron.
7OR venne il giorno degli azzimi, nel qual conveniva sacrificar la pasqua.
7Ran en prot jomut ap leler, anjaun kamela paja.
8E Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: Andate, apparecchiateci la pasqua, acciocchè la mangiamo.
8I ari poronela Petruj o loanej majani: U kowei, kaonopadan kitail paja, pwe kitail en mana.
9Ed essi gli dissero: Ove vuoi che l 'apparecchiamo?
9Irail idok re a: la waja, re kotin kupura, jen kaonopada?
10Ed egli disse loro: Ecco, quando sarete entrati nella città, voi scontrerete un uomo, portando un testo pien d'acqua; seguitatelo nella casa ov'egli entrerà.
10A kotin majani on irail: Kilan, koma lao pedelon kanim o, aramaj amen pan tu on koma, me wa pakit en pil eu, idauen i nan im o, me a pedelon on lole!
11E dite al padron della casa: Il Maestro ti manda a dire: Ov'è la stanza, nella quale io mangerò la pasqua co' miei discepoli?
11Koma ap indan kaun pan im o: Jaunpadak o majanie don komui: Ia pera en kairu, waja I pan mana paja ia ianaki ai tounpadak kan?
12Ed esso vi mostrerà una gran sala acconcia; quivi apparecchiate la pasqua .
12I ari pan kajale on koma weip poa eu, me audeki men momod, i waja koma pan kaonopada!
13Essi dunque, andati, trovaron come egli avea lor detto, ed apparecchiaron la pasqua.
13Ira lao koieila, ap diarada, duen a kotin majani on ira; ira ap kaonopada paja.
14E quando l'ora fu venuta, egli si mise a tavola, co' dodici apostoli.
14Auer lao leler, i ap kaipokedi ni tepel o wanporon ekriamen ian i.
15Ed egli disse loro: Io ho grandemente desiderato di mangiar questa pasqua con voi, innanzi che io soffra.
15I ap kotin majani on irail. I anane melel ian komail mana paja wet mon ai pan kalokolok.
16Perciocchè io vi dico che non ne mangerò più, finchè tutto sia compiuto nel regno di Dio.
16Pwe I indai on komail, I jolar pan kan jan met kokolata, a lao kapunala nan wein Kot.
17Ed avendo preso il calice, rendè grazie, e disse: Prendete questo calice , e distribuite lo tra voi;
17I ari kotikida dal o laolaoki a majani: Ale met, nek nan pun omail!
18perciocchè, io vi dico che non berrò più del frutto della vigna, finchè il regno di Dio sia venuto.
18Pwe I indai on komail, I jolar pan nim jan kijan wan wain, wein Kot lao pwaidar.
19Poi, avendo preso il pane, rendè grazie, e lo ruppe, e lo diede loro, dicendo: Quest'è il mio corpo, il quale è dato per voi; fate questo in rammemorazione di me.
19A kotin limada prot, laolaoki o pilitiki pena, ap kotiki on irail majani: War ai metet, me panalan komail! Komail en wia me wet, men kataman kin ia.
20Parimente ancora, dopo aver cenato, diede loro il calice, dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il quale è sparso per voi.
20O pil dal en nim murin kajipon majani: Dal wet kadede kap ni mom en nt’ ai, me kapwilepilidi on komail.
21Nel rimanente, ecco, la mano di colui che mi tradisce è meco a tavola.
21A kilan, pa en me pan pan ia la, me ian ia ni tepel o.
22E il Figliuol dell'uomo certo se ne va, secondo ch'è determinato; ma, guai a quell'uomo per cui egli è tradito!
22Nan melel, Nain aramaj pan kokola duen a kileledier, a juedi on aramaj o, me a pan pankila!
23Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni gli altri, chi fosse pur quel di loro che farebbe ciò.
23Irail ari pikikidi idok nan pun arail, ij re irail, me pan wiada met?
24OR nacque ancora fra loro una contesa, chi di loro paresse che fosse il maggiore.
24Irail pil akamaiki nan pun arail, duen ij me pan lapalap re irail.
25Ma egli disse loro: I re delle genti le signoreggiano, e coloro che hanno podestà sopra esse son chiamati benefattori.
25A kotin majani on irail: Nanmarki en wei pokon akan kin poe irail edi o me manaman akan kin adaneki monjap kalanan.
26Ma non già così voi; anzi, il maggiore fra voi sia come il minore, e quel che regge come quel che ministra.
26A komail jota pan dueta, a me lapalap re omail, i en dueta me tikitik, o me kin kaunda, en dueta me kin papa.
27Perciocchè, quale è il maggiore, colui ch'è a tavola, o pur colui che serve? non è egli colui ch'è a tavola? or io sono in mezzo di voi come colui che serve.
27Pwe ij me lapalap ren me mondi ni tepel de me kin papa? Kaidin i, me mondi ni tepel? A nai dueta ladu pamail.
28Or voi siete quelli che siete perseverati meco nelle mie tentazioni.
28Nan komail me ian ia ni ai jonejon.
29Ed io altresì vi dispongo il regno, siccome il Padre mio me l'ha disposto;
29Nai ari kileledi on komail wei eu, duen Jam ai kileledi on ia er;
30acciocchè voi mangiate, e beviate, alla mia tavola, nel mio regno; e sediate sopra de' troni, giudicando le dodici tribù d'Israele.
30Pwe komail en mana o nim ni ai tepel nan ai wei o mondi pon men mondi ko, kakaun kainok en Ijrael eijokriau.
31IL Signore disse ancora: Simone, Simone, ecco, Satana ha richiesto di vagliarvi, come si vaglia il grano.
31Kaun ap kotin majani: Jimon, Jimon, kilan, Jatan non kin komail, pwen koko komail dueta wan prot.
32Ma io ho pregato per te, acciocchè la tua fede non venga meno; e tu, quando un giorno sarai convertito, conferma i tuoi fratelli.
32A nai me kapakapa kin uk, pwe om pojon de nikila. A koe lao japaledo kakelada ri om ol akan!
33Ma egli disse: Signore, io son presto ad andar teco, e in prigione, ed alla morte.
33A a potoan on i: Main, i pan idauen ir lel nan imaten o matala.
34Ma Gesù disse: Pietro, io ti dico che il gallo non canterà oggi, prima che tu non abbi negato tre volte di conoscermi.
34A kotin majani: Petruj, I indai on uk, nan malek jota pan kakorot ran wet, koe lao kamamki pan jilepak, me koe aja ia.
35POI disse loro: Quando io vi ho mandati senza borsa, e senza tasca, e senza scarpe, avete voi avuto mancamento di cosa alcuna? Ed essi dissero: Di niuna.
35A kotin majani on irail: Ni ai kadar komail wei jo ed en moni, o jo ed en jailok, o jo jut, meakot komail lekekilar? Re ap potoan on: Jota.
36Disse loro adunque: Ma ora, chi ha una borsa tolgala; parimente ancora una tasca; e chi non ne ha venda la sua vesta, e comperi una spada.
36I ari kotin majani on irail: A met, me a ed en moni mia, en ale o pil ed en jailok, o me jo a, i en netekila a likau, ap id netiada kodlaj pot.
37Perciocchè, io vi dico che conviene che eziandio questo ch'è scritto sia adempiuto in me: Ed egli è stato annoverato fra i malfattori. Perciocchè le cose, che sono scritte di me, hanno il lor compimento.
37Pwe I indai on komail, me intinidier, pil pan pwai on ia: A wadawad on me dipan akan, pwe me intinidier duen nai, pan kaimwijokala.
38Ed essi dissero: Signore, ecco qui due spade. Ed egli disse loro: Basta.
38Irail indada: Main, kotin majani, iet kodlaj riapot. A kotin majani on irail. Ari, i eta.
39POI, essendo uscito, andò, secondo la sua usanza, al monte degli Ulivi; e i suoi discepoli lo seguitavano anch'essi.
39I ari kotilan dol Oliwe, duen a kin wia; tounpadak kan idauenla i.
40E giunto al luogo, disse loro: Orate, che non entriate in tentazione.
40I lao lei on waja o, ap kotin majani on irail: Komail kapakap pwe komail de ko on nan jonejon.
41Allora egli fu divelto da loro, quasi per una gettata di pietra;
41I ari tororela jan irail doo weita kapir won takai eu, ap kelepuki laolao.
42e postosi in ginocchioni, orava, dicendo: Padre, oh! volessi tu trasportar da me questo calice! ma pure, non la mia volontà, me la tua sia fatta.
42Majani: Jam (ai), ma komui mauki, koti ki wei jan ia dal wet, ari jo, kaidin injen ai, pwe kupur omui ta en wiaui.
43Ed un angelo gli apparve dal cielo confortandolo.
43Nan tounlan amen pwarado jan nanlan katinada i.
44Ed egli, essendo in agonia, orava vie più intentamente; e il suo sudore divenne simile a grumoli di sangue, che cadevano in terra.
44A ni a kotin pador on mela, ap nianian a laolao, lao pudo a likamata nta, me dinedinedi on nan pwel.
45Poi, levatosi dall'orazione, venne ai suoi discepoli, e trovò che dormivano di tristizia.
45A kotida jan a laolao o kotin pur on tounpadak kan, ir mamair aki ar mamauk.
46E disse loro: Perchè dormite? levatevi, ed orate, che non entriate in tentazione.
46Majani on irail: Da me komail mamairki? Paurida o kapakap, pwe komail de ko on nan jonejon!
47ORA, mentre egli parlava ancora, ecco una turba; e colui che si chiamava Giuda, uno de' dodici, andava davanti a loro, e si accostò a Gesù per baciarlo; perciocchè egli avea loro dato questo segno: Colui chi io bacerò è desso.
47A ni a kotin majani mepukat, kilan, pokon o, o me adaneki ludaj, amen ir ekriamen, tion mo ’rail, kaikai don Iejuj, pwen metik i.
48E Gesù gli disse: Giuda, tradisci tu il Figliuol dell'uomo con un bacio?
48A Iejuj kotin majani on i: ludaj, koe pan pan kila metik eu Nain arama?
49E coloro ch'erano della compagnia di Gesù, veggendo che cosa era per avvenire, dissero: Signore, percoteremo noi con la spada?
49Irail me ian i lao kilaner me pan wiaui, rap indai on i: Main, je jo pan wokieki ir kodlaj?
50Ed un certo di loro percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l'orecchio destro.
50Amen ir pala ladun jamero lapalap amen o jara jan jalon a pali maun.
51Ma Gesù fece lor motto, e disse: Lasciate, basta! E, toccato l'orecchio di colui, lo guarì.
51Iejuj ap kotin japen majani: Arier! I ap kotin jair jalon a, kakelada i.
52E Gesù disse a' principali sacerdoti, ed a' capi del tempio, ed agli anziani, che eran venuti contro a lui: Voi siete usciti contro a me con ispade, e con aste, come contro ad un ladrone.
52Iejuj ap kotin majani on jamero lapalap akan, o kaun pan im en kaudok, o jaumaj akan, me ko don i: Dueta lolap amen, me komail koko don, wa kodlaj o katiu kai?
53Mentre io era con voi tuttodì nel tempio, voi non metteste mai le mani sopra me; ma quest'è l'ora vostra, e la podestà delle tenebre.
53Ni ran karoj nai ian komail nan im en kaudok, a komail jota man jair ia, pwe anjau wet omail anjau o manaman en rotorot.
54ED essi lo presero, e lo menarono, e lo condussero dentro alla casa del sommo sacerdote; e Pietro lo seguitava da lungi.
54Re ap jaikidi i o kalualon on nan im en jamero lapalap o, a Petruj idauenla doowei jan.
55Ed avendo essi acceso del fuoco in mezzo della corte, ed essendosi posti a sedere insieme, Pietro si sedette nel mezzo di loro.
55Irail ap jaunda kijiniai eu nan waron en kel o mod pena, a Petruj mondi nan pun arail.
56Or una certa fanticella, vedutolo seder presso del fuoco, e guardatolo fiso, disse: Anche costui era con lui.
56A lidu men kilan i a momod impan kijiniai o kankakil i indada:
57Ma egli lo rinnegò, dicendo: Donna, io nol conosco.
57let et pil ian i. I ari kamam kin i indada: Li, i jaja i.
58E, poco appresso, un altro, vedutolo, gli disse: Anche tu sei di quelli. Ma Pietro disse: O uomo, non sono.
58A mur kij amen kilan i indada: Koe pil amen irail. A Petruj indada: O kaidin nai!
59E, infraposto lo spazio quasi d'un'ora, un certo altro affermava lo stesso , dicendo: In verità, anche costui era con lui; perciocchè egli è Galileo.
59Kadekadeo murin auer eu amen katitiki indada: Melel i men et ian i, pwe i kijan men Kaliaa.
60Ma Pietro disse: O uomo, io non so quel che tu dici. E subito, parlando egli ancora, il gallo cantò.
60A Petruj indada: O i poneponeki om kajokajoi! A pitipit ni a lokelokaia malek ap kakoroteda.
61E il Signore, rivoltosi, riguardò Pietro. E Pietro si rammentò la parola del Signore, come egli gli avea detto: Avanti che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte.
61Kaun ap kotin jaupeido majani Petruj. Petruj ap tamanda majan en Kaun, duen a kotin majani on i: Mon malek kakorot, koe pan kamam kin ia pan jilepak.
62E Pietro se ne uscì, e pianse amaramente.
62Petruj ari koieila janejan kaualap.
63E COLORO che tenevano Gesù lo schernivano, percotendo lo .
63A ol oko, me kolekol i, lalaue o woki i.
64E velatigli gli occhi , lo percotevano in su la faccia; e lo domandavano, dicendo: Indovina chi è colui che ti ha percosso.
64Irail lao perala jilan i, ap idedok re a indada: Kopada, ij i, me pikir uk ada?
65Molte altre cose ancora dicevano contro a lui, bestemmiando.
65O jon en lalaue toto, me re ki on i.
66Poi, come fu giorno, gli anziani del popolo, i principali sacerdoti, e gli Scribi, si raunarono, e lo menarono nel lor concistoro.
66A lao ran pajan jaumaj akan o jamero lapalap o jaunkawewe kan ap pokon pena o kalua i don nan arail kapun.
67E gli dissero: Sei tu il Cristo? diccelo. Ed egli disse loro: Benchè io vel dica, voi nol crederete.
67Indada: Ma koe Krijtuj, ap katiti on kit! A kotin majani on irail: Ma I pan indai on komail, komail jota pan kamelele;
68E se altresì io vi fo qualche domanda, voi non mi risponderete, e non mi lascerete andare.
68A ma I pan idok, komail jota pan japen, o pil jota lapwa ia da.
69Da ora innanzi il Figliuol dell'uomo sederà alla destra della potenza di Dio.
69Ari, jan met Nain aramaj pan mondi ni pali maun en rojon en Kot.
70E tutti dissero: Sei tu adunque il Figliuol di Dio? Ed egli disse loro: Voi lo dite, perciocchè io lo sono.
70Ir karoj ap idok: Ari, japwilim en Kot koe? A a kotin majani on irail: Komail me indada, pwe nai i.
71Ed essi dissero: Che abbiam più bisogno di testimonianza? poichè noi stessi l 'abbiamo udito dalla sua propria bocca.
71Irail indada: Ari, menda apot kadede? Pwe pein kitail rona jan nan au a.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.