Hiezechielis Prophetæ
Chapter 46
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Hiezechielis Prophetæ 46

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Hæc dicit Dominus Deus: Porta atrii interioris quæ respicit ad orientem, erit clausa sex diebus in quibus opus fit: die autem sabbati aperietur, sed et in die calendarum aperietur.
1COSI ha detto il Signore Iddio: La porta del cortile di dentro, la quale riguarda verso il Levante, sia chiusa i sei giorni di lavoro; ma aprasi nel giorno del sabato; aprasi parimente nel giorno delle calendi.
2Et intrabit princeps per viam vestibuli portæ deforis, et stabit in limine portæ: et facient sacerdotes holocaustum ejus, et pacifica ejus: et adorabit super limen portæ, et egredietur: porta autem non claudetur usque ad vesperam.
2Ed entri vi il principe per la via del portale della porta di fuori, e fermisi allo stipite della porta, mentre i sacerdoti offeriranno il suo olocausto, e i suoi sacrificii da render grazie; e adori sopra la soglia della porta, poi escasene fuori; e non serrisi la porta infino alla sera.
3Et adorabit populus terræ ad ostium portæ illius in sabbatis et in calendis coram Domino.
3E adori il popolo del paese davanti al Signore, all'entrata di quella porta, ne' sabati, e nelle calendi.
4Holocaustum autem hoc offeret princeps Domino: in die sabbati, sex agnos immaculatos, et arietem immaculatum,
4Or l'olocausto, che il principe offerirà al Signore, nel giorno del sabato, sia di sei agnelli senza difetto, e d'un montone senza difetto.
5et sacrificium ephi per arietem, in agnis autem sacrificium quod dederit manus ejus, et olei hin per singula ephi.
5E l'offerta di panatica sia d'un efa di fior di farina , per lo montone; e, per gli agnelli, quanto egli vorrà donare; e d'un hin d'olio per efa.
6In die autem calendarum vitulum de armento immaculatum, et sex agni et arietes immaculati erunt.
6E nel giorno delle calendi sia il suo olocausto d'un giovenco senza difetto; e di sei agnelli, e d'un montone, senza difetto.
7Et ephi per vitulum, ephi quoque per arietem faciet sacrificium: de agnis autem sicut invenerit manus ejus, et olei hin per singula ephi.
7Ed offerisca, per offerta di panatica, un efa di fior di farina , per lo giovenco; ed un efa per lo montone; e per gli agnelli, quanto gli verrà a mano; ed un hin d'olio per efa.
8Cumque ingressurus est princeps, per viam vestibuli portæ ingrediatur, et per eamdem viam exeat.
8E quando il principe entrerà nel tempio , entri per la via del portale di quella porta, e per quella stessa via esca fuori.
9Et cum intrabit populus terræ in conspectu Domini in solemnitatibus, qui ingreditur per portam aquilonis ut adoret, egrediatur per viam portæ meridianæ: porro qui ingreditur per viam portæ meridianæ, egrediatur per viam portæ aquilonis. Non revertetur per viam portæ per quam ingressus est, sed e regione illius egredietur.
9Ma quando il popolo del paese verrà davanti al Signore nelle feste solenni, chi sarà entrato per la via della porta settentrionale per adorare, esca per la via della porta meridionale; e chi sarà entrato per la via della porta meridionale, esca per la via della porta settentrionale; non ritorni per la via della porta, per la quale sarà entrato; anzi esca per quella che è dirincontro.
10Princeps autem in medio eorum cum ingredientibus ingredietur, et cum egredientibus egredietur.
10E quant' è al principe, entri con loro, quando quello entrerà; ed esca, quando quello uscirà.
11Et in nundinis, et in solemnitatibus, erit sacrificium ephi per vitulum, et ephi per arietem: agnis autem erit sacrificium sicut invenerit manus ejus, et olei hin per singula ephi.
11E nelle feste, e nelle solennità, sia l'offerta di panatica d'un efa di fior di farina per giovenco, e parimente d'un efa per montone; e di quanto il principe vorrà dare, per gli agnelli; e d'un hin d'olio per efa.
12Cum autem fecerit princeps spontaneum holocaustum, aut pacifica voluntaria Domino, aperietur ei porta quæ respicit ad orientem, et faciet holocaustum suum et pacifica sua, sicut fieri solet in die sabbati: et egredietur, claudeturque porta postquam exierit.
12E quando il principe farà una offerta volontaria, olocausto, o sacrificci da render grazie, per offerta volontaria al Signore, apraglisi allora la porta che riguarda verso il Levante, e faccia il suo olocausto, e i suoi sacrificii da render grazie, siccome egli suol fare nel giorno del sabato; poi esca fuori; e dopo ch'egli sarà uscito, serrisi la porta.
13Et agnum ejusdem anni immaculatum faciet holocaustum quotidie Domino: semper mane faciet illud.
13Or tu sacrificherai ogni giorno al Signore in olocausto un agnello di un anno, senza difetto; sacrificalo ogni mattina.
14Et faciet sacrificium super eo cata mane mane sextam partem ephi, et de oleo tertiam partem hin, ut misceatur similæ: sacrificium Domino legitimum, juge atque perpetuum.
14Offerisci parimente ogni mattina con esso, per offerta di panatica, la sesta parte d'un efa di fior di farina , e la terza d'un hin d'olio, per istemperare il fior di farina. Quest' è la continua offerta di panatica, che si deve presentare al Signore, per istatuti perpetui.
15Faciet agnum, et sacrificium, et oleum cata mane mane, holocaustum sempiternum.
15Offeriscasi adunque quell'agnello, e quell'offerta di panatica, e quell'olio, ogni mattina, per olocausto continuo.
16Hæc dicit Dominus Deus: Si dederit princeps donum alicui de filiis suis, hæreditas ejus filiorum suorum erit: possidebunt eam hæreditarie.
16COSI ha detto il Signore Iddio: Quando il principe avrà fatto alcun dono ad alcuno de' suoi figliuoli, quello è sue eredità; quel dono appartenga a' suoi figliuoli; quella è lor possessione, per ragion d'eredità.
17Si autem dederit legatum de hæreditate sua uni servorum suorum, erit illius usque ad annum remissionis, et revertetur ad principem: hæreditas autem ejus filiis ejus erit.
17Ma quando avrà fatto un dono della sua eredità ad uno de' suoi servitori, sia quel dono suo fino all'anno della liberta; poi ritorni al principe; ma la sua eredità appartiene a' suoi figliuoli; sia loro.
18Et non accipiet princeps de hæreditate populi per violentiam, et de possessione eorum: sed de possessione sua hæreditatem dabit filiis suis, ut non dispergatur populus meus unusquisque a possessione sua.
18E il principe non prenda nulla dell'eredità del popolo, per dispodestarlo con oppressione della sua possessione; egli lascerà eredità a' suoi figliuoli della sua propria possessione, acciocchè alcuno del mio popolo non sia disperso, essendo scacciato ciascuno dalla sua possessione.
19Et introduxit me per ingressum qui erat ex latere portæ, in gazophylacia sanctuarii ad sacerdotes, quæ respiciebant ad aquilonem: et erat ibi locus vergens ad occidentem.
19POI egli mi menò, per l'entrata che era allato alla porta, nelle camere sante, ch'erano per li sacerdoti, le quali riguardavano verso il Settentrione; ed ecco, quivi era un certo luogo, nel fondo, verso il Ponente.
20Et dixit ad me: Iste est locus ubi coquent sacerdotes pro peccato et pro delicto: ubi coquent sacrificium, ut non efferant in atrium exterius, et sanctificetur populus.
20Ed egli mi disse: Quest' è il luogo, dove i sacerdoti coceranno le carni de' sacrificii per la colpa, e per lo peccato; e dove coceranno le offerte di panatica, per non portar le fuori, al cortile di fuori; onde il popolo sia santificato.
21Et eduxit me in atrium exterius, et circumduxit me per quatuor angulos atrii: et ecce atriolum erat in angulo atrii, atriola singula per angulos atrii.
21Poi egli mi menò fuori, al cortile di fuori, e mi fece passare a' quattro canti del cortile; ed ecco un cortile in un canto del cortile, ed un altro cortile in un altro canto del cortile.
22In quatuor angulis atrii atriola disposita, quadraginta cubitorum per longum, et triginta per latum: mensuræ unius quatuor erant.
22Ai quattro canti del cortile vi erano de' cortili, co' lor fumaiuoli, di quaranta cubiti di lunghezza, e di trenta di larghezza; tutti e quattro erano d'una medesima misura, ed erano a' canti.
23Et paries per circuitum ambiens quatuor atriola: et culinæ fabricatæ erant subter porticus per gyrum.
23E in tutti e quattro vi era un ordine di volte d'intorno; e disotto a quelle volte vi erano i focolari disposti d'ogn'intorno.
24Et dixit ad me: Hæc est domus culinarum, in qua coquent ministri domus Domini victimas populi.
24Ed egli mi disse: Queste son le cucine, dove i ministri della casa coceranno i sacrificii del popolo.

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