Hiezechielis Prophetæ
Chapter 42
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Hiezechielis Prophetæ 42

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Et eduxit me in atrium exterius, per viam ducentem ad aquilonem, et introduxit me in gazophylacium quod erat contra separatum ædificium, et contra ædem vergentem ad aquilonem.
1POI quell'uomo mi menò fuori al cortile di fuori, per la via che traeva verso il Settentrione; e mi condusse nelle camere, ch' erano dirimpetto al corpo del Tempio, e dell'edificio, verso il Settentrione;
2In facie longitudinis, centum cubitos ostii aquilonis, et latitudinis quinquaginta cubitos,
2in fronte alla lunghezza di cento cubiti della porta settentrionale, ed alla larghezza di cinquanta cubiti;
3contra viginti cubitos atrii interioris, et contra pavimentum stratum lapide atrii exterioris, ubi erat porticus juncta porticui triplici.
3dirimpetto a' venti cubiti del cortile di dentro, ed al lastrico, ch' era nel cortile di fuori; un portico riscontrandosi con l'altro da tre parti.
4Et ante gazophylacia deambulatio decem cubitorum latitudinis, ad interiora respiciens viæ cubiti unius. Et ostia eorum ad aquilonem:
4E davanti alle camere vi era un corridoio, largo dieci cubiti, ritratto in dentro d'un cubito; e gli usci delle camere erano verso il Settentrione.
5ubi erant gazophylacia in superioribus humiliora, quia supportabant porticus quæ ex illis eminebant de inferioribus, et de mediis ædificii.
5Or le camere del solaio più alto erano raccorciate; perciocchè i pilastri di quello erano più piccoli che que' degli altri, cioè , che que' del solaio basso, e del mezzano dell'edificio.
6Tristega enim erant, et non habebant columnas, sicut erant columnæ atriorum: propterea eminebant de inferioribus, et de mediis a terra cubitis quinquaginta.
6Perciocchè quelle camere erano a tre solai, e quelle non aveano colonne, come quelle de' cortili; e perciò, quell'alto solaio era raccorciato più che il basso, e il mezzano da terra.
7Et peribolus exterior secundum gazophylacia, quæ erant in via atrii exterioris ante gazophylacia: longitudo ejus quinquaginta cubitorum:
7E la chiusura, ch' era in fuori, davanti alle camere, traendo verso il cortile di fuori, dirincontro alle camere, era di cinquanta cubiti di lunghezza.
8quia longitudo erat gazophylaciorum atrii exterioris quinquaginta cubitorum, et longitudo ante faciem templi, centum cubitorum.
8Perciocchè la lunghezza delle camere, ch' erano nel cortile di fuori, era di cinquanta cubiti. Ed ecco, davanti al Tempio vi era uno spazio di cento cubiti.
9Et erat subter gazophylacia hæc introitus ab oriente, ingredientium in ea de atrio exteriori.
9E disotto a quelle camere vi era una entrata dal lato d'Oriente, entrando in esse dal cortile di fuori.
10In latitudine periboli atrii quod erat contra viam orientalem, in faciem ædificii separati, et erant ante ædificium gazophylacia.
10Nella larghezza del procinto del cortile, traendo verso l'Oriente, dirimpetto al corpo del Tempio, ed all'edificio, vi erano delle camere.
11Et via ante faciem eorum, juxta similitudinem gazophylaciorum quæ erant in via aquilonis: secundum longitudinem eorum, sic et latitudo eorum, et omnis introitus eorum, et similitudines, et ostia eorum.
11E vi era un corridoio davanti a quelle, di simil forma come quello delle camere ch' erano verso il Settentrione; esse erano d'una medesima lunghezza, e d'una medesima larghezza; ed aveano tutte le medesime uscite, ed i medesimi ordini, e le medesime porte.
12Secundum ostia gazophylaciorum, quæ erant in via respiciente ad notum: ostium in capite viæ, quæ via erat ante vestibulum separatum per viam orientalem ingredientibus.
12E quali erano le porte delle camere ch' erano verso il Mezzodì, tale era altresì la porta ch'era in fondo al corridoio, che faceva capo alla chiusura del parapetto, ch'era dall'Oriente, quando si entrava in esse.
13Et dixit ad me: Gazophylacia aquilonis, et gazophylacia austri, quæ sunt ante ædificium separatum, hæc sunt gazophylacia sancta, in quibus vescuntur sacerdotes qui appropinquant ad Dominum in Sancta sanctorum: ibi ponent Sancta sanctorum et oblationem pro peccato et pro delicto: locus enim sanctus est.
13E quell'uomo mi disse: Le camere settentrionali, e le camere meridionali, che sono dirimpetto al corpo del Tempio, son le camere sante, dove i sacerdoti che si accostano al Signore devono mangiar le cose santissime; quivi eziandio devono riporre le cose santissime, e le offerte di panatica, e i sacrificii per lo peccato, e per la colpa; perciocchè quel luogo è santo.
14Cum autem ingressi fuerint sacerdotes, non egredientur de sanctis in atrium exterius: et ibi reponent vestimenta sua in quibus ministrant, quia sancta sunt, vestienturque vestimentis aliis: et sic procedent ad populum.
14Quando i sacerdoti saranno entrati nel Luogo santo, non usciranno di quello nel cortile di fuori; anzi poseranno quivi i lor vestimenti, co' quali fanno il servigio, e vestiranno altri vestimenti; ed allora potranno venire nel cortile del popolo.
15Cumque complesset mensuras domus interioris, eduxit me per viam portæ quæ respiciebat ad viam orientalem: et mensus est eam undique per circuitum.
15Poi quell'uomo , avendo finito di misurar la casa di dentro, mi menò fuori per la via della porta che guardava verso Oriente; e misurò il ricinto d'ogn'intorno.
16Mensus est autem contra ventum orientalem calamo mensuræ, quingentos calamos in calamo mensuræ per circuitum.
16Egli misurò il lato orientale con la canna da misurare; e vi erano cinquecento canne, alla canna da misurare, d'ogn'intorno.
17Et mensus est contra ventum aquilonis quingentos calamos in calamo mensuræ per gyrum.
17Poi misurò il lato settentrionale e vi erano cinquecento canne, alla canna da misurare, d'ogn'intorno.
18Et ad ventum australem mensus est quingentos calamos in calamo mensuræ per circuitum.
18Poi misurò il lato meridionale; e vi erano cinquecento canne, alla canna da misurare, d'ogn'intorno.
19Et ad ventum occidentalem mensus est quingentos calamos in calamo mensuræ.
19Poi egli si rivolse verso il lato occidentale, e lo misurò; ed era di cinquecento canne, alla canna da misurare.
20Per quatuor ventos mensus est murum ejus undique per circuitum, longitudinem quingentorum cubitorum, et latitudinem quingentorum cubitorum, dividentem inter sanctuarium et vulgi locum.
20Egli misurò la casa da' quattro venti; ed ella avea un muro d'ogn'intorno, di lunghezza di cinquecento cubiti , e di larghezza di cinquecento cubiti: per separare il luogo santo dal profano.

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