Hiezechielis Prophetæ 40
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1In vigesimo quinto anno transmigrationis nostræ, in exordio anni, decima mensis, quartodecimo anno postquam percussa est civitas, in ipsa hac die, facta est super me manus Domini, et adduxit me illuc.
1NELL'anno venticinquesimo della nostra cattività, nel principio dell'anno, nel decimo giorno del mese, nell'anno quartodecimo da che la città fu percossa; in quell'istesso giorno la mano del Signore fu sopra me, ed egli mi menò là.
2In visionibus Dei adduxit me in terram Israël, et dimisit me super montem excelsum nimis, super quem erat quasi ædificium civitatis vergentis ad austrum.
2Egli mi menò nel paese d'Israele, in visioni di Dio; e mi posò sopra un monte altissimo, sopra il quale, dal Mezzodì, vi era come un edificio di città.
3Et introduxit me illuc: et ecce vir cujus erat species quasi species æris, et funiculus lineus in manu ejus, et calamus mensuræ in manu ejus: stabat autem in porta.
3E come egli mi ebbe menato là, ecco un uomo, il cui sembiante pareva di rame, ed avea in mano un fil di lino, ed una canna da misurare; ed egli stava in piè in su la porta.
4Et locutus est ad me idem vir: Fili hominis, vide oculis tuis, et auribus tuis audi, et pone cor tuum in omnia quæ ego ostendam tibi, quia ut ostendantur tibi adductus es huc. Annuntia omnia quæ tu vides domui Israël.
4E quell'uomo parlò a me, dicendo: Figliuol d'uomo, riguarda con gli occhi, ed ascolta con le orecchie, e pon mente a tutte le cose che io ti mostro; perciocchè tu sei stato menato qua, per fartele vedere; fa' assapere alla casa d'Israele tutte le cose che tu vedi.
5Et ecce murus forinsecus in circuitu domus undique: et in manu viri calamus mensuræ sex cubitorum et palmo: et mensus est latitudinem ædificii calamo uno, altitudinem quoque calamo uno.
5Or ecco un muro di fuori della casa d'ogn'intorno. E quell'uomo, avendo in mano una canna da misurare, di sei cubiti e d'un palmo, misurò la larghezza di quell'edificio, ed era d'una canna; e l'altezza, ed era parimente di una canna.
6Et venit ad portam quæ respiciebat viam orientalem, et ascendit per gradus ejus: et mensus est limen portæ calamo uno latitudinem, id est, limen unum calamo uno in latitudine.
6Poi venne ad una porta che guardava verso il Levante, e salì per li gradi di essa, e misurò l'un degli stipiti della porta, ed era d'una canna di larghezza; poi l'altro, ed era parimente d'una canna di larghezza.
7Et thalamum uno calamo in longum, et uno calamo in latum: et inter thalamos, quinque cubitos.
7Poi misurò le logge, e ciascuna d'esse era d'una canna di lunghezza, e d'una canna di larghezza; e fra l'una loggia e l'altra vi era lo spazio di cinque cubiti; poi misurò il limitar della porta d'appresso al portale della casa di dentro, ed era d'una canna.
8Et limen portæ, juxta vestibulum portæ intrinsecus, calamo uno.
8Poi egli misurò il portale della porta di dentro, ed era d'una canna.
9Et mensus est vestibulum portæ octo cubitorum, et frontem ejus duobus cubitis: vestibulum autem portæ erat intrinsecus.
9Poi misurò ancora il portale della porta, ed era d'otto cubiti; e le sue fronti, ed erano di due cubiti; e l'antiporto della porta era indentro.
10Porro thalami portæ ad viam orientalem, tres hinc et tres inde: mensura una trium, et mensura una frontium ex utraque parte.
10E le logge della porta, verso il Levante, erano tre di qua, e tre di là; tutte e tre erano d'una medesima misura; parimente d'una stessa misura erano le fronti di qua, e di là.
11Et mensus est latitudinem liminis portæ decem cubitorum, et longitudinem portæ tredecim cubitorum.
11Poi egli misurò la larghezza del vano della porta, ed era di dieci cubiti; e la lunghezza della porta, ed era di tredici cubiti.
12Et marginem ante thalamos, cubiti unius, et cubitus unus finis utrimque: thalami autem sex cubitorum erant hinc et inde.
12E vi era una chiusura davanti alle logge, d'un cubito; e parimente una chiusura d'un cubito dall'altro lato; ed ogni loggia avea sei cubiti di qua, e sei di là.
13Et mensus est portam a tecto thalami usque ad tectum ejus, latitudinem viginti quinque cubitorum, ostium contra ostium.
13Poi egli misurò la porta, dal tetto d'una delle logge a quel dell' altra opposta; e vi era la larghezza di venticinque cubiti; gli usci di quelle essendo l'uno dirincontro all'altro.
14Et fecit frontes per sexaginta cubitos, et ad frontem atrium portæ undique per circuitum.
14Poi impiegò in pilastrate sessanta cubiti; e la porta d'ogn'intorno era al pari d'una delle pilastrate del cortile.
15Et ante faciem portæ quæ pertingebat usque ad faciem vestibuli portæ interioris, quinquaginta cubitos.
15E dalla facciata anteriore della porta fino alla facciata del portale della porta di dentro, vi erano cinquanta cubiti.
16Et fenestras obliquas in thalamis et in frontibus eorum, quæ erant intra portam undique per circuitum: similiter autem erant et in vestibulis fenestræ per gyrum intrinsecus, et ante frontes pictura palmarum.
16E vi erano delle finestre fatte a cancelli nelle logge, e ne' loro archi di dentro della porta d'ogn'intorno; e così era in tutti i corridori delle porte; vi erano delle finestre indentro, d'ogn'intorno; e delle palme alle fronti.
17Et eduxit me ad atrium exterius: et ecce gazophylacia, et pavimentum stratum lapide in atrio per circuitum: triginta gazophylacia in circuitu pavimenti.
17Poi egli mi menò nel cortile di fuori; ed ecco delle camere, ed un lastrico lavorato d'ogn'intorno del cortile; di sopra a quel lastrico vi erano trenta camere.
18Et pavimentum in fronte portarum, secundum longitudinem portarum erat inferius.
18E quel lastrico, ch'era allato alle porte, al pari della lunghezza d'esse, era il suolo da basso.
19Et mensus est latitudinem a facie portæ inferioris usque ad frontem atrii interioris extrinsecus: centum cubitos ad orientem et ad aquilonem.
19Poi egli misurò uno spazio, dalla facciata della porta di sotto, fino alla facciata di fuori del cortile di dentro, di larghezza di cento cubiti, verso l'Oriente, e verso il Settentrione.
20Portam quoque quæ respiciebat viam aquilonis atrii exterioris, mensus est tam in longitudine quam in latitudine.
20Egli misurò eziandio la porta del cortile di fuori, la quale riguardava verso il Settentrione per la sua lunghezza, e per la sua larghezza;
21Et thalamos ejus tres hinc et tres inde, et frontem ejus et vestibulum ejus secundum mensuram portæ prioris, quinquaginta cubitorum longitudinem ejus, et latitudinem viginti quinque cubitorum.
21e le sue logge, ch'erano tre di qua, e tre di là; egli misurò eziandio le sue fronti, e le sue pilastrate, ed esse erano della medesima misura di quelle della prima porta; misurò eziandio la lunghezza di questa porta, ed era di cinquanta cubiti; e la sua larghezza, ed era di venticinque cubiti.
22Fenestræ autem ejus, et vestibulum, et sculpturæ secundum mensuram portæ quæ respiciebat ad orientem: et septem graduum erat ascensus ejus, et vestibulum ante eam.
22Misurò eziandio le sue finestre, e i suoi archi, e le sue palme, ed erano secondo la misura della porta che riguardava verso il Levante, e si saliva ad essa per sette scaglioni; e gli archi di quella porta erano in faccia a quelli scaglioni .
23Et porta atrii interioris contra portam aquilonis et orientalem: et mensus est a porta usque ad portam centum cubitos.
23E la porta del cortile di dentro era dirincontro all' altra porta del Settentrione, come dal lato del Levante; ed egli misurò da porta a porta, e vi erano cento cubiti.
24Et eduxit me ad viam australem: et ecce porta quæ respiciebat ad austrum: et mensus est frontem ejus et vestibulum ejus juxta mensuras superiores.
24Poi egli mi menò verso il Mezzodì; ed ecco una porta, che riguardava verso il Mezzodì; ed egli misurò le fronti, e le pilastrate di essa, ed erano secondo le misure precedenti .
25Et fenestras ejus, et vestibula in circuitu, sicut fenestras ceteras: quinquaginta cubitorum longitudine, et latitudine viginti quinque cubitorum.
25E vi erano delle finestre in essa, e ne' suoi archi d'ogni' intorno, simili a quelle finestre precedenti ; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di venticinque cubiti.
26Et in gradibus septem ascendebatur ad eam, et vestibulum ante fores ejus: et cælatæ palmæ erant, una hinc, et altera inde, in fronte ejus.
26E i suoi gradi erano di sette scaglioni, e i suoi archi erano in faccia a quelli; ella avea eziandio delle palme alle sue fronti, una di qua, ed un'altra di là di ciascuna di esse.
27Et porta atrii interioris in via australi: et mensus est a porta usque ad portam in via australi, centum cubitos.
27Vi era eziandio una porta nel cortile di dentro, che riguardava verso il Mezzodì; ed egli misurò da porta a porta, dal lato del Mezzodì, e vi erano cento cubiti.
28Et introduxit me in atrium interius ad portam australem: et mensus est portam juxta mensuras superiores.
28Poi egli mi menò al cortile di dentro per la porta meridionale; ed egli misurò la porta meridionale, ed era secondo le misure precedenti .
29Thalamum ejus, et frontem ejus, et vestibulum ejus eisdem mensuris, et fenestras ejus, et vestibulum ejus in circuitu, quinquaginta cubitos longitudinis, et latitudinis viginti quinque cubitos.
29E le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate, erano secondo quelle misure precedenti ; e vi erano in essa, e ne' suoi archi, delle finestre d'ogn'intorno; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di venticinque cubiti.
30Et vestibulum per gyrum longitudine viginti quinque cubitorum, et latitudine quinque cubitorum:
30E le pilastrate d'ogn'intorno erano di venticinque cubiti di lunghezza, e di cinque cubiti di larghezza.
31et vestibulum ejus ad atrium exterius, et palmas ejus in fronte: et octo gradus erant quibus ascendebatur per eam.
31E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori, e vi erano delle palme alle sue fronti; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
32Et introduxit me in atrium interius, per viam orientalem: et mensus est portam secundum mensuras superiores.
32Poi egli mi menò nel cortile di dentro dal Levante, e misurò la porta; ed essa era secondo le misure precedenti .
33Thalamum ejus, et frontem ejus, et vestibulum ejus, sicut supra: et fenestras ejus, et vestibula ejus in circuitu, longitudine quinquaginta cubitorum, et latitudine viginti quinque cubitorum.
33E le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate, erano secondo quelle misure precedenti ; e vi erano in essa e nelle sue pilastrate, d'ogn'intorno, delle finestre; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti.
34Et vestibulum ejus, id est, atrii exterioris, et palmæ cælatæ in fronte ejus, hinc et inde: et in octo gradibus ascensus ejus.
34E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori, e vi erano delle palme alle sue fronti, di qua, e di là; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
35Et introduxit me ad portam quæ respiciebat ad aquilonem: et mensus est secundum mensuras superiores.
35Poi egli mi menò alla porta settentrionale, e la misurò secondo quelle misure precedenti ;
36Thalamum ejus, et frontem ejus, et vestibulum ejus, et fenestras ejus per circuitum, longitudine quinquaginta cubitorum, et latitudine viginti quinque cubitorum.
36insieme con le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate; e vi erano delle finestre d'ogn'intorno; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di cinquanta cubiti.
37Et vestibulum ejus respiciebat ad atrium exterius: et cælatura palmarum in fronte ejus, hinc et inde: et in octo gradibus ascensus ejus.
37E le sue fronti riguardavano verso il cortile di fuori; e vi erano delle palme alle sue fronti di qua, e di là; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
38Et per singula gazophylacia ostium in frontibus portarum: ibi lavabant holocaustum.
38E fra le pilastrate di quelle porte vi erano delle logge, co' loro usci; quivi si lavavano gli olocausti.
39Et in vestibulo portæ, duæ mensæ hinc, et duæ mensæ inde, ut immoletur super eas holocaustum, et pro peccato et pro delicto.
39E presso al portale dell'una di quelle porte vi erano due tavole da un lato, e due dall'altro, da scannar sopra esse gli olocausti, e i sacrificii per lo peccato, e per la colpa.
40Et ad latus exterius, quod ascendit ad ostium portæ quæ pergit ad aquilonem, duæ mensæ: et ad latus alterum, ante vestibulum portæ, duæ mensæ:
40E parimente dall'uno de' lati, di fuori della soglia dell'entrata dell' altra porta, cioè della settentrionale, vi erano due tavole; e dall'altro lato del portale di essa porta, due altre tavole.
41quatuor mensæ hinc, et quatuor mensæ inde: per latera portæ octo mensæ erant, super quas immolabant.
41Così vi erano quattro tavole di qua, e quattro di là, a' lati di ciascuna porta, che erano in tutto otto tavole, sopra le quali si scannavano i sacrificii .
42Quatuor autem mensæ ad holocaustum de lapidibus quadris exstructæ, longitudine cubiti unius et dimidii, et latitudine cubiti unius et dimidii, et altitudine cubiti unius: super quas ponant vasa in quibus immolatur holocaustum et victima.
42E le quattro tavole, che erano per gli olocausti, erano di pietra pulita; la lunghezza di ciascuna era d'un cubito e mezzo, e la larghezza d'un cubito e mezzo; e l'altezza d'un cubito; e sopra quelle si riponevano gli strumenti, co' quali si scannavano gli olocausti ed i sacrificii.
43Et labia earum palmi unius, reflexa intrinsecus per circuitum: super mensas autem carnes oblationis.
43Vi erano eziandio degli arpioni d'un palmo, messi per ordine d'ogn'intorno della casa; e sopra le tavola si metteva la carne delle offerte.
44Et extra portam interiorem, gazophylacia cantorum in atrio interiori, quod erat in latere portæ respicientis ad aquilonem: et facies eorum contra viam australem: una ex latere portæ orientalis, quæ respiciebat ad viam aquilonis.
44E di fuori della porta di dentro vi erano le camere de' cantori, nel cortile di dentro, le quali erano allato alla porta settentrionale; e le lor facce erano verso il Mezzodì. Ve n'era una allato della porta orientale, traendo verso il Settentrione.
45Et dixit ad me: Hoc est gazophylacium quod respicit viam meridianam: sacerdotum erit, qui excubant in custodiis templi.
45E quell'uomo mi parlò, dicendo: Questa camera, che riguarda verso il Mezzodì, è per li sacerdoti che fanno l'ufficio della casa.
46Porro gazophylacium quod respicit ad viam aquilonis, sacerdotum erit, qui excubant ad ministerium altaris: isti sunt filii Sadoc, qui accedunt de filiis Levi ad Dominum ut ministrent ei.
46E quell' altra camera, che riguarda verso il Settentrione, è per li sacerdoti che fanno l'ufficio dell'altare. Essi sono i figliuoli di Sadoc, i quali, d'infra i figliuoli di Levi, si accostarono al Signore, per fare il suo servigio.
47Et mensus est atrium longitudine centum cubitorum, et latitudine centum cubitorum per quadrum: et altare ante faciem templi.
47Poi misurò il cortile, ed era di cento cubiti di lunghezza, e di cento di larghezza, quadro; e l'altare era a diritto davanti alla casa.
48Et introduxit me in vestibulum templi: et mensus est vestibulum quinque cubitis hinc, et quinque cubitis inde: et latitudinem portæ trium cubitorum hinc, et trium cubitorum inde.
48Poi egli mi menò al portico della casa, e misurò gli stipiti del portico, ed erano di cinque cubiti di qua, e di cinque di là; poi la larghezza della porta, ed era di tre cubiti di qua, e di tre di là.
49Longitudinem autem vestibuli viginti cubitorum, et latitudinem undecim cubitorum, et octo gradibus ascendebatur ad eam. Et columnæ erant in frontibus: una hinc, et altera inde.
49La lunghezza del portico era di venti cubiti, e la larghezza di undici cubiti, oltre allo spazio de' gradi, per li quali si saliva ad esso; e le colonne erano presso degli stipiti, l'una di qua, l'altra di là.
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