Hiezechielis Prophetæ
Chapter 28
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Hiezechielis Prophetæ 28

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Et factus est sermo Domini ad me, dicens:
1La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo:
2Fili hominis, dic principi Tyri: [Hæc dicit Dominus Deus: Eo quod elevatum est cor tuum, et dixisti: Deus ego sum, et in cathedra Dei sedi in corde maris, cum sis homo, et non deus: et dedisti cor tuum quasi cor Dei:
2Figliuol d'uomo, di' al principe di Tiro: Così ha detto il Signore Iddio: Perciocchè il tuo cuore si è innalzato, e tu hai detto: Io son Dio, io seggo nel seggio di Dio, nel cuor del mare, e pur tu sei uomo, e non Dio; ed hai fatto il cuor tuo simile al cuor di Dio;
3ecce sapientior es tu Daniele: omne secretum non est absconditum a te:
3ecco, tu sei più savio che Daniele; niun segreto ti è nascosto;
4in sapientia et prudentia tua fecisti tibi fortitudinem, et acquisisti aurum et argentum in thesauris tuis:
4tu hai acquistate gran facoltà per la tua sapienza, e per lo tuo intendimento; ed hai adunato oro ed argento ne' tuoi tesori.
5in multitudine sapientiæ tuæ, et in negotiatione tua multiplicasti tibi fortitudinem, et elevatum est cor tuum in robore tuo:
5Per la grandezza della tua sapienza, con la tua mercatanzia, tu hai accresciute le tue facoltà; e il cuor tuo si è innalzato per le tue facoltà.
6propterea hæc dicit Dominus Deus: Eo quod elevatum est cor tuum quasi cor dei,
6Perciò, così ha detto il Signore Iddio: Perciocchè tu hai fatto il cuor tuo simile al cuor di Dio;
7idcirco ecce ego adducam super te alienos, robustissimos gentium: et nudabunt gladios suos super pulchritudinem sapientiæ tuæ, et polluent decorem tuum.
7perciò, ecco, io fo venir sopra te degli stranieri, i più fieri d'infra le nazioni; ed essi sguaineranno le loro spade contro alla bellezza della tua sapienza, e contamineranno il tuo spendore;
8Interficient, et detrahent te: et morieris in interitu occisorum in corde maris.
8ti faranno scender nella fossa, e tu morrai delle morti degli uccisi, nel cuor del mare.
9Numquid dicens loqueris: Deus ego sum, coram interficientibus te, cum sis homo, et non deus, in manu occidentium te?
9Dirai tu pure: Io son Dio, dinanzi a colui che ti ucciderà? ma tu sarai pur uomo, e non Dio, nella mano di colui che ti ferirà a morte.
10Morte incircumcisorum morieris in manu alienorum, quia ego locutus sum, ait Dominus Deus.]
10Tu morrai delle morti degl'incirconcisi, per man di stranieri; perciocchè io ho parlato, dice il Signore Iddio.
11Et factus est sermo Domini ad me, dicens: Fili hominis, leva planctum super regem Tyri,
11La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo:
12et dices ei: [Hæc dicit Dominus Deus: Tu signaculum similitudinis, plenus sapientia, et perfectus decore.
12Figliuol d'uomo, prendi a far lamento sopra il re di Tiro, e digli: Così ha detto il Signore Iddio: Tu eri al sommo, pieno di sapienza e perfetto in bellezza.
13In deliciis paradisi Dei fuisti: omnis lapis pretiosus operimentum tuum, sardius, topazius, et jaspis, chrysolithus, et onyx, et beryllus, sapphirus, et carbunculus, et smaragdus: aurum, opus decoris tui: et foramina tua, in die qua conditus es, præparata sunt.
13Tu eri in Eden, giardin di Dio; tu eri coperto di pietre preziose, di rubini, di topazi, di diamanti, di grisoliti, di pietre onichine, di diaspri, di zaffiri, di smeraldi, e di carbonchi, e di oro; l'arte de' tuoi tamburi, e de' tuoi flauti era appo te; quella fu ordinata nel giorno che tu fosti creato.
14Tu cherub extentus, et protegens, et posui te in monte sancto Dei: in medio lapidum ignitorum ambulasti,
14Tu eri un cherubino unto, protettore; ed io ti avea stabilito; tu eri nel monte santo di Dio, tu camminavi in mezzo alle pietre di fuoco.
15perfectus in viis tuis a die conditionis tuæ, donec inventa est iniquitas in te.
15Tu sei stato compiuto nelle tue faccende, dal giorno che tu fosti creato, finchè si è trovata iniquità in te.
16In multitudine negotiationis tuæ repleta sunt interiora tua iniquitate, et peccasti: et ejeci te de monte Dei, et perdidi te, o cherub protegens, de medio lapidum ignitorum.
16Nella moltitudine del tuo traffico, il didentro di te è stato ripieno di violenza, e tu hai peccato; perciò, io altresì ti ho scacciato, come profano, dal monte di Dio; e ti ho distrutto, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco.
17Et elevatum est cor tuum in decore tuo; perdidisti sapientiam tuam in decore tuo: in terram projeci te; ante faciem regum dedi te ut cernerent te.
17Il tuo cuore si è innalzato per la tua bellezza; tu hai corrotta la tua sapienza per lo tuo splendore; io ti ho gettato a terra, io ti ho esposto alla vista dei re, acciocchè ti riguardino.
18In multitudine iniquitatum tuarum, et iniquitate negotiationis tuæ, polluisti sanctificationem tuam: producam ergo ignem de medio tui, qui comedat te, et dabo te in cinerem super terram, in conspectu omnium videntium te.
18Tu hai profanati i tuoi santuari, per la moltitudine della tua iniquità, nella dislealtà della tua mercatanzia; laonde io ho fatto uscir del mezzo di te un fuoco, il quale ti ha divorato; e ti ho ridotto in cenere sopra la terra, nel cospetto di tutti quei che ti veggono.
19Omnes qui viderint te in gentibus, obstupescent super te: nihili factus es, et non eris in perpetuum.]
19Tutti coloro, d'infra i popoli, che ti conoscono, sono stati attoniti di te; tu non sei più altro che spaventi; giammai in eterno tu non sarai più .
20Et factus est sermo Domini ad me, dicens:
20La parola del Signore mi fu ancora indirizzata , dicendo:
21Fili hominis, pone faciem tuam contra Sidonem, et prophetabis de ea:
21Figliuolo d'uomo, volgi la tua faccia verso Sidon, e profetizza contro ad essa,
22et dices: [Hæc dicit Dominus Deus: Ecce ego ad te, Sidon, et glorificabor in medio tui: et scient quia ego Dominus, cum fecero in ea judicia, et sanctificatus fuero in ea.
22e di': Così ha detto il Signore Iddio: Eccomi contro a te, Sidon, e sarò glorificato in mezzo di te; e si conoscerà che io sono il Signore, quando avrò eseguiti i miei giudicii contro ad essa, e sarò stato santificato in essa.
23Et immittam ei pestilentiam, et sanguinem in plateis ejus: et corruent interfecti in medio ejus gladio per circuitum, et scient quia ego Dominus.
23E manderò in lei la pestilenza, e il sangue nelle sue strade; e gli uccisi caderanno in mezzo di essa, per la spada, che sarà sopra lei d'ogn'intorno; e si conoscerà che io sono il Signore.
24Et non erit ultra domui Israël offendiculum amaritudinis, et spina dolorem inferens undique per circuitum eorum qui adversantur eis: et scient quia ego Dominus Deus.
24Ed essa non sarà più alla casa d'Israele uno stecco pungente, nè una spina dolorosa, più che tutti gli altri lor vicini, che li rubano; e si conoscerà che io sono il Signore Iddio.
25Hæc dicit Dominus Deus: Quando congregavero domum Israël de populis in quibus dispersi sunt, sanctificabor in eis coram gentibus: et habitabunt in terra sua, quam dedi servo meo Jacob:
25Così ha detto il Signore Iddio: Quando io avrò raccolti que' della casa d'Israele, d'infra i popoli fra i quali saranno stati dispersi io sarò santificato in loro nel cospetto delle genti, ed essi abiteranno nel lor paese, che io ho dato a Giacobbe, mio servo.
26et habitabunt in ea securi, et ædificabunt domos, et plantabunt vineas, et habitabunt confidenter, cum fecero judicia in omnibus qui adversantur eis per circuitum: et scient quia ego Dominus Deus eorum.]
26Ed abiteranno in esso in sicurtà, ed edificheranno case, e pianteranno vigne, ed abiteranno sicuramente, dopo che io avrò eseguiti i miei giudicii sopra tutti quelli che li hanno rubati d'ogn'intorno; e conosceranno che io sono il Signore Iddio loro.

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