Evangelo Di S. Luca 2
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Meriam Mir Gospels
1OR in que' dì avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse la rassegna di tutto il mondo.
1Abele kerker ge Kaisara Augusto mer tigri, kega, Detaruem gesepem uridili.
2(Questa rassegna fu la prima che fu fatta, sotto Quirinio, governator della Siria.)
2Abele kerker ditimedare abele jauali Kurenio sirdamu Suria ge.
3E tutti andavano, per esser rassegnati, ciascuno nella sua città.
3Ui ge uridili bakeauare ga detarare, taba gedlam.
4Or anche Giuseppe salì di Galilea, della città di Nazaret, nella Giudea, nella città di Davide, che si chiama Betleem; perciocchè egli era della casa, e nazione di Davide;
4Ege Iosefa ge tabakeamulu Galilaia, Nazareta uteblam, Iudaiaim Dauida ra uteb, nei atker Bethelema, abelelam Dauida ra boai abara kus;
5per esser rassegnato con Maria, ch' era la moglie che gli era stata sposata, la quale era gravida.
5Detalei okakis Maria taba kosker ei, E dikiapor abi kem ko eskemer.
6Or avvenne che, mentre eran quivi, il termine nel quale ella dovea partorire si compiè.
6Ui ge emrilei, abele kerker ge abi esmelu.
7Ed ella partorì il suo figliuolo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacer nella mangiatoia; perciocchè non vi era luogo per loro nell'albergo.
7Ege abara kimiar uerem esmelu; E sursur derap, egaredlu kau meta ge irdilu, abelelam uiaba meta mitkar nolea abkoreb emeri okakis.
8OR nella medesima contrada vi erano de' pastori, i quali dimoravano fuori a' campi, facendo le guardie della notte intorno alla lor greggia.
8Abele ged ge daralei sumez ge mamoe asesered, ui ki ge daralei mamoe asesered.
9Ed ecco, un angelo del Signore si presentò a loro, e la gloria del Signore risplendè d'intorno a loro; ed essi temettero di gran timore.
9Dasmer, Iehoua ra angela ege ekue ireder, au zoromzorom deraueirer Iehoua ra zorom: uiaba geum barkei.
10Ma l'angelo disse loro: Non temiate; perciocchè io vi annunzio una grande allegrezza, che tutto il popolo avrà;
10Ege angela de uiabi daratagerare, Uaba nole geum kak; abelelam dasmerare, kaka tais peka uabim debe mer, obaker gaire le uridili au sererserer ober:
11cioè che oggi, nella città di Davide, vi è nato il Salvatore, che è Cristo, il Signore.
11Abelelam ge abele gerger ge eosmelu, Dauida uteb ge, Iesu Keriso, uaba Azigmoareta.
12E questo ve ne sarà il segno: voi troverete il fanciullino fasciato, coricato nella mangiatoia.
12Abele atamelam; Uaba erdar sursur uerem eid kau ra meta ge.
13E in quello stante vi fu con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, lodando Iddio, e dicendo:
13Ege dumdumge angela de okakis gaire urker ge kotor ge, epe uiaba desperare Iehoua, kega,
14Gloria a Dio ne' luoghi altissimi, Pace in terra, Benivoglienza inverso gli uomini,
14Ua ge desperare Ade ra kotor lu, uerkab ge gesepem, au omare le uridili.
15Ed avvenne che quando gli angeli se ne furono andati da loro al cielo, que' pastori disser fra loro: Or passiam fino in Betleem, e veggiamo questa cosa ch'è avvenuta, la quale il Signore ci ha fatta assapere.
15Ege angela giz bakeauare kotorem, ui ge mamoe giz naseseredlare a mer nakesmurare, kega, Debele mi nabakeauare Bethelemaem, ko dasmerare abele lu Iehoua de meribi uadetametare.
16E vennero in fretta, e trovarono Maria, e Giuseppe, e il fanciullino, che giaceva nella mangiatoia.
16Ui ge dudum bakeauare, ege Maria uiaba nardardare, a Iosefa, a sursur uerem kau meta ge iperedare.
17E vedutolo, divolgarono ciò ch'era loro stato detto di quel piccolo fanciullo.
17Ege uiaba erdali, epe uiaba etomeret abele mer uiaba emetu asoli abele ueremlam.
18E tutti coloro che li udirono si maravigliarono delle cose ch'eran lor dette da' pastori.
18Epe uiaba uridili emetu asoli abele mer; epe uiaba au damreda abele lu mamoe asesered le etomeret uiabim.
19E Maria conservava in sè tutte queste parole, conferendole insieme nel cuor suo.
19Ege Maria de erpei gaire mer uridili, abara nerkep dikiapor.
20E i pastori se ne ritornarono, glorificando e lodando Iddio di tutte le cose che aveano udite e vedute, secondo ch'era loro stato parlato.
20Ege mamoe asesered le takomed, uiaba despereda pako esoao Adim, abelelam gaire lu uridili uiaba emetu asoli, pako dasmer etomeret uiabim.
21E QUANDO gli otto giorni, in capo de' quali egli dovea esser circonciso, furon compiuti, gli fu posto nome GESÙ, secondo ch'era stato nominato dall'angelo, innanzi che fosse conceputo nel seno.
21Ege abara kerker tabarki, eit gerger abele uerem peritom, epe uiaba abi nei atker Iesu , angela kekiam nei detker, abara apu nolea kem kak.
22E quando i giorni della loro purificazione furon compiuti secondo la legge di Mosè, portarono il fanciullo in Gerusalemme, per presentarlo al Signore
22Ege eseamulu uiaba gerger ogdirup abi, mokakalam Mose ra gelar giz, epe uiaba tais abim Ierusalemaem, irdilei Iehoua ra opem,
23(come egli è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio che apre la matrice sarà chiamato Santo al Signore);
23(Mokakalam detarer Iehoua ra gelar giz, kega, Ese kimiar uerem narbet uridili zogo Iehouaim,)
24e per offerire il sacrificio, secondo ciò ch'è detto nella legge del Signore, d'un paio di tortole, o di due pippioni.
24Ese ikuar abele baokeilu, mokakalam etomeret Iehoua ra gelar giz, kega, Neis luk, ua nako neis kebi dibadib.
25OR ecco, vi era in Gerusalemme un uomo il cui nome era Simeone; e quell'uomo era giusto, e religioso, ed aspettava la consolazione d'Israele; e lo Spirito Santo era sopra lui.
25Ege dasmer, nerute le emeri Ierusalema ge, nei Simeona; abara tonar barkak E au geum Adim, epe abim naokaili upinati Isaraela; ege Lamar Zogo abi tumge.
26E gli era stato divinamente rivelato dallo Spirito Santo, ch'egli non vedrebbe la morte, che prima non avesse veduto il Cristo del Signore.
26Ege abi natomelu Lamar Zogo, nolea eumida, kekiam erdali Iehoua ra Keriso.
27Egli adunque, per movimento dello Spirito, venne nel tempio; e, come il padre e la madre vi portavano il fanciullo Gesù, per far di lui secondo l'usanza della legge,
27Ege E bakeamulu zogo meta Lamar Zogolam; abele uerem Iesu abara aba a apu uiaba abi tegaret, uiaba ikeli abkoreb mokakalam gelar giz,
28egli sel recò nelle braccia, e benedisse Iddio, e disse:
28Epe abi tegaret abele uerem abara tag, ege esoao Adim, kega,
29Ora, Signore, ne mandi il tuo servitore in pace, Secondo la tua parola;
29Iehoua ae, debele ma ikuar mara memeg le uerkab bakeamulu, mokakalam mara mer;
30Perciocchè gli occhi miei hanno veduta la tua salute;
30Abelelam kara pone emetu dasmer abele mara azigmoaret,
31La quale tu hai preparata, per metterla davanti a tutti i popoli;
31Ege ma derser opem gaire ged uridili;
32Luce da illuminar le Genti, E la gloria del tuo popolo Israele.
32Abele datki erperida gaire zuber ged, pako zoromzorom mara ged Isaraela.
33E Giuseppe, e la madre d'esso, si maravigliavano delle cose ch'erano dette da lui.
33Ege Iosefa pako abara apu uiaba damered gaire lu etomeret abim.
34E Simeone li benedisse, e disse a Maria, madre di esso: Ecco, costui è posto per la ruina, e per lo rilevamento di molti in Israele; e per segno al quale sarà contradetto
34Ege Simeona E uerkab uiabim, ege abi detager Maria abara apu, kega Dasmer, abele uerem iridi uader ekesmeri a ko ekuei gaire le lakub Isaraela; abele atamelam uiaba abi dedkoli;
35(ed una spada trafiggerà a te stessa l'anima); acciocchè i pensieri di molti cuori sieno rivelati.
35Ege ekos dikedilu mara nerkep teibur aosos tulik; ueakai paret kak dikiapor nerkep gaire le.
36Vi era ancora Anna profetessa, figliuola di Fanuel, della tribù di Aser; la quale era molto attempata, essendo vissuta sett'anni col suo marito dopo la sua verginità.
36Nerute perofeta kosker dauere, abara nei Ana, Fanuelu ra neur, Asera ra nosik; ege emetu aule, E ge taba kimiar okakis daralei abele kerker ge E neur dauer, ege sefen abara urut tabarki.
37Ed era vedova d'età d'intorno ad ottantaquattro anni; e non si partiva mai dal tempio, servendo a Dio , notte e giorno, in digiuni ed orazioni.
37Abele kosker zogo meta ge emeri, nako eiti foa abara urut, nole akaeret kak abele zogo metalam, E Ade ra memeg le, pako leuer baili, a esorerapare gerger ge a ki ge.
38Ella ancora, sopraggiunta in quell'ora, lodava il Signore, e parlava di quel fanciullo a tutti coloro che aspettavano la redenzione in Gerusalemme.
38Abele kerker ge, E bakeamulu esoao Adim, E abi detagerare uiabim gaire le giz naokaili Ierusalema ra azigmoaret.
39ORA, quando ebber compiute tutte le cose che si convenivano fare secondo la legge del Signore, ritornarono in Galilea, in Nazaret, lor città.
39Ege ui ge eseamulei gaire lu ikeli abkoreb Iehoua ra gelar giz, epe ui ge akomelei Galilaiaem, uiaba uteb Nazareta.
40E il fanciullo cresceva, e si fortificava in ispirito, essendo ripieno di sapienza; e la grazia di Dio era sopra lui.
40Ege abele uerem ge batai, abara nerkep au saserim, no au pardar dauer: Ada ra omare abi tum ge.
41Or suo padre e sua madre andavano ogni anno in Gerusalemme, nella festa della Pasqua.
41Ege abara aba a apu ui bakeamulei Ierusalemaem, nerute urut a nerute urut netpur paseka ge.
42E come egli fu d'età di dodici anni, essendo essi saliti in Gerusalemme, secondo l'usanza della festa; ed avendo compiuti i giorni d'essa ,
42Ege abara urut tuelf tabarki, epe uiaba bakeauare Ierusalemaem, mokakalam tonar uetpur.
43quando se ne tornavano, il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme, senza la saputa di Giuseppe, nè della madre di esso.
43Ege abara gerger desmulu, epe uiaba akomeda, abele uerem Iesu emeri Ierusalema ge; ege Iosefa pako abara apu uiaba nolea umer kak.
44E stimando ch'egli fosse fra la compagnia, camminarono una giornata; ed allora si misero a cercarlo fra i lor parenti, e fra i lor conoscenti.
44Ui ge dikiapore abele uerem uiabi okakis, ege uiaba ki gab ge asameilu; ui ge abi ge deraimerare taba boai giz pako uader umele abim.
45E, non avendolo trovato, tornarono in Gerusalemme, cercandolo.
45Ui ge nole abi ardar kak, a ui gako akomelei Ierusalemaem, abi deraimerei.
46Ed avvenne che tre giorni appresso, lo trovaron nel tempio, sedendo in mezzo de' dottori, ascoltandoli, e facendo loro delle domande.
46Ege thri gerger barkare, ui ge abi erdali zogo meta ge, ege emeri muige ereuerem ge, E lagelage asoli, a gako uiabi nautumerare ereuerem tonarem.
47E tutti coloro che l'udivano stupivano del suo senno, e delle sue risposte.
47Ege uiaba asolare abim au pardar mer detaut, uiaba au damerare.
48E quando essi lo videro, sbigottirono. E sua madre gli disse: Figliuolo, perchè ci hai fatto così? ecco, tuo padre ed io ti cercavamo, essendo in gran travaglio.
48Ege ui ge au kase damerei emetu abi erdarei; ege abi apuet detaut, kega, Kara uerem ma nalu pem a keribim? Dasmer, kaka pako mara aba ki au asi ki darasardei mari naraimerei.
49Ma egli disse loro: Perchè mi cercavate? non sapevate voi ch'egli mi conviene attendere alle cose del Padre mio?
49Epe tabara mer uiabi daratager, kega, Nalugem naba kari naraimereie? Uaba nole umer kak, abkoreb kaka emeri kara Aba ra meta ge idali?
50Ed essi non intesero le parole ch'egli avea lor dette.
50A ui ge nole abi mer asor kak nakueiredar.
51Ed egli discese con loro, e venne in Nazaret, ed era loro soggetto. E sua madre riserbava tutte queste parole nel suo cuore.
51Ege ui ge okakis bakeauare Nazareta tabarki; a uiaba memeg: ege apu ge gaire lu giz nerkep derpeilare.
52E Gesù si avanzava in sapienza, e in istatura, e in grazia dinanzi a Dio, e dinanzi gli uomini.
52Ege pardar ge omeilu a gako Iesu ra gem, ege Ade au omare abi gako le uridili.
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