Evangelo Di S. Luca 24
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Meriam Mir Gospels
1E NEL primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse, e certe altre con loro, vennero al monumento, portando gli aromati che aveano preparati.
1Ege ditimedelu abele gerger sabath ge, uiaba bakeuare abele ao ge, bane ge, uiaba ais abele lu debe laglag emetu derser, uader kosker uiabi kemem.
2E trovarono la pietra rotolata dal monumento.
2Ege uiaba erdali abele baker aolam emetu diski.
3Ed entrate dentro, non trovarono il corpo del Signore Gesù.
3Ege uiaba barot muige, uiaba nole erdali Iesu ra gem.
4E mentre stavano perplesse di ciò, ecco, due uomini sopraggiunsero loro, in vestimenti folgoranti.
4Ege uiaba operem abele lu: dasmer, neis le ekuei uiaba opem, am zoromzorom uali:
5I quali, essendo esse impaurite, e chinando la faccia a terra, disser loro: Perchè cercate il vivente tra i morti?
5Ege uiaba au geum, a uiaba op esorgiru sepem, ege uiaba detager, kega, Nalu uaba deraimer? E emetu eded akaid, nole uiabi kemem eud le giz,
6Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi come egli vi parlò, mentre era ancora in Galilea;
6E nole abele uteb, E ko ekuei: uaba dikiapor abara mer abele kerker ge uaba okakis emeri Galilaia ge,
7dicendo che conveniva che il Figliuol dell'uomo fosse dato nelle mani degli uomini peccatori, e fosse crocifisso, ed al terzo giorno risuscitasse.
7E detager, kega, Abkoreb Le la Uerem ikuar uit le la tag, a satauro, a neisi netate gerger ko eded akaid.
8Ed esse si ricordarono delle parole di esso.
8A uiaba dikiapor abara mer.
9Ed essendosene tornate dal monumento, rapportarono tutte queste cose agli undici, ed a tutti gli altri.
9Ege uiaba ko akomed abele aolam, a uiaba etomeret gaire lu uiabim eleuen le, a pako le uridili.
10Or quelle che dissero queste cose agli apostoli erano Maria Maddalena, e Giovanna, e Maria, madre di Giacomo; e le altre ch'eran con loro.
10Maria Magadalena, a Ioana, a Maria Iakobo ra apu, pako uiaba uridili, uiaba etomeret abele lu uiabim aposetelo giz.
11Ma le lor parole parvero loro un vaneggiare, e non credettero loro.
11A ui ge abele mer dikiaporare, kega, No mer pe deke; abelelam nole oatur kak.
12Ma pur Pietro, levatosi, corse al monumento; ed avendo guardato dentro, non vide altro che le lenzuola, che giacevano quivi ; e se ne andò, maravigliandosi tra sè stesso di ciò ch'era avvenuto.
12Ege Peteru ge ekueilu, E au koreder aoem; E esorgiru, E erdar no uali gaire eskeder; A E akomelu tabara metaem, a damer abele lu.
13OR ecco, due di loro in quello stesso giorno andavano in un castello, il cui nome era Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi.
13Dasmer, neisi le uiaba bakeamulei abele gerger ge nerute utebem, nei Emau, ditimed Emau bakedida Ierusalema sikiste setatio.
14Ed essi ragionavan fra loro di tutte queste cose, ch'erano avvenute.
14Ege uiaba mer atager abele gaire lu uridili ikeli.
15Ed avvenne che mentre ragionavano e discorrevano insieme, Gesù si accostò, e si mise a camminar con loro.
15Ege uiaba mer atager, a deraimer, epe Iesu maike uiabi dog, a uiaba okakis bakeamu.
16Or gli occhi loro erano ritenuti, per non conoscerlo.
16A uiaba pone darasam, abelelam uiaba nole abi erdali.
17Ed egli disse loro: Quali son questi ragionamenti, che voi tenete tra voi, camminando? e perchè siete mesti?
17Ege E uiabi daratager, kega, Nalu mer pe ua batagreiei, pe ua dekase, a uaba pone mokakalam okasosok?
18E l'uno, il cui nome era Cleopa, rispondendo, gli disse: Tu solo, dimorando in Gerusalemme, non sai le cose che in essa sono avvenute in questi giorni?
18Nerute le uiaba, nei Kaleopa, E abi detager, kega, Nako mama emeri Ierusalema, mama nole umer kak peirdi gaire lu osemeda?
19Ed egli disse loro: Quali? Ed essi gli dissero: Il fatto di Gesù Nazareno, il quale era un uomo profeta, potente in opere, e in parole, davanti a Dio, e davanti a tutto il popolo.
19E uiabi daratager, kega, Nalu lu? A uiaba detaut, kega, Abele lu Iesu Nazareta le, E perofeta, E au saserim gaire lu ikeli, pako abara mer Ade ra opem, pako abele ged uridili:
20E come i principali sacerdoti, ed i nostri magistrati l'hanno dato ad esser giudicato a morte, e l'hanno crocifisso.
20Zogozogo le giz, pako meriba tarim le, uiaba ikuar bodomalam eumilu, a uiaba abi satauroem.
21Or noi speravamo ch'egli fosse colui che avesse a riscattare Israele; ma ancora, oltre a tutto ciò, benchè sieno tre giorni che queste cose sono avvenute,
21Keriba dikiapor E uerkab Isaraela. A gaire lu uridili, abele gerger thri gerger, abele lu ikeli.
22certe donne d'infra noi ci hanno fatti stupire; perciocchè, essendo andate la mattina a buon'ora al monumento,
22Keriba au damreda, uader kosker keribielam, uiaba bakeam banege a aoem;
23e non avendo trovato il corpo d'esso, son venute, dicendo d'aver veduta una visione d'angeli, i quali dicono ch'egli vive.
23Uiaba nole erdali abara gem, a uiaba bakeamu abele merkem, kega, Keriba erdali angela giz ui keribim detomereta, E emetu ko eded akaida.
24Ed alcuni de' nostri sono andati al monumento, ed hanno trovato così, come le donne avean detto; ma non han veduto Gesù.
24Uader keribielam, uiaba bakeamu aoem, uiaba erdali mokakalam kosker detaut: a uiaba nole abi erdali.
25Allora egli disse loro: O insensati, e tardi di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!
25Ege E uiabi daratagerare, kega, Le paim, a peper nerkep, nole oituli gaire lu uridili gaire perofeta giz etomereti!
26Non conveniva egli che il Cristo sofferisse queste cose, e così entrasse nella sua gloria?
26Abkoreb Keriso kekiam au asias gaire lu mokakalam, a keubu abara zorom tabarki.
27E cominciando da Mosè, e seguendo per tutti i profeti, dichiarò loro in tutte le scritture le cose ch'erano di lui.
27Epe E uiabi etomereti gaire lu, emetu detali abielam jauali uridili, E ditimeda Mose bakedida perofeta uridili.
28Ed essendo giunti al castello, ove andavano, egli fece vista d'andar più lungi.
28Ege maike abele uteb ge uiaba bakeamu: epe E mokakalam no bakeamu.
29Ma essi gli fecer forza, dicendo: Rimani con noi, perciocchè ei si fa sera, e il giorno è già dichinato. Egli adunque entrò nell'albergo , per rimaner con loro.
29Ege uiaba saserim detaut, kega, Debele ma keribim emeri peike: abelelam gerger ise maike kikem. Epe E barot, a uiaba emeri.
30E quando egli si fu messo a tavola con loro, prese il pane, e fece la benedizione; e rotto lo, lo distribuì loro.
30Ege E eidi eroli okakis uiabim, epe areto erpei, a esoao, a itur, a uiabi naisuerare.
31E gli occhi loro furono aperti, e lo riconobbero; ma egli sparì da loro.
31Epe uiaba pone bakaelei, a abi dasmerei; E uiabielam badimiriklu.
32Ed essi dissero l'uno all'altro: Non ardeva il cuor nostro in noi, mentre egli ci parlava per la via, e ci apriva le scritture?
32Epe uiaba mer atager, kega, Nako meriba nerkep mokakalam ur muige, abuar ge meribi detager gab ge, E meribi detomelu abele jauali?
33E in quella stessa ora si levarono, e ritornarono in Gerusalemme, e trovarono raunati gli undici, e quelli ch'erano con loro.
33Ui ge ekueilei abele haua ge, akomelei Ierusalemaem, a nardarare eleuen le, uiaba etamiare okakis uader uiabi kemem,
34I quali dicevano: Il Signore è veramente risuscitato, ed è apparito a Simone.
34Ui ge uiabi daratagerare, kega, Ageakar, Opole ko eded akaida, E etomereti Simonaem.
35Ed essi ancora raccontarono le cose avvenute loro per la via, e come egli era stato riconosciuto da loro nel rompere il pane.
35A ui ge detautei abele gaire lu ikeli gab ge, a uiabi erdali a areto itur.
36ORA, mentre essi ragionavano queste cose, Gesù stesso comparve nel mezzo di loro, e disse loro: Pace a voi.
36A uiaba mer batager abele lugelam, a Iesu ekueilu uiabi opem, a uiabi daratagerare, kega, Uerkab uabim.
37Ma essi, smarriti, ed impauriti, pensavano vedere uno spirito.
37Ege uiaba au geum, a ui dikiaporare uiaba lamar pemi erdarda.
38Ed egli disse loro: Perchè siete turbati? e perchè salgono ragionamenti ne' cuori vostri?
38Ege E uiabi daratagerare, kega, Nalu uaba okasosok? nalugelam uaba nerkep basareda?
39Vedete le mie mani, e i miei piedi; perciocchè io son desso; palpatemi, e vedete; poichè uno spirito non ha carne, nè ossa, come mi vedete avere.
39Debele uaba mamoro dasmer, kara tag peike, pako kara teter, abelelam kaka: uaba kari erpei, a kari dasmer; lamar nole med kak, a nole lid kak, mokakalam uaba kari dasmer.
40E detto questo, mostrò loro le mani, e i piedi.
40Ege E emetu uiabi daratagerare abele mer, E uiabi natomertare tabara tag, a teter.
41Ma, non credendo essi ancora per l'allegrezza, e maravigliandosi, egli disse loro: Avete voi qui alcuna cosa da mangiare?
41A uiaba nole oatur kak, abelelam uiaba au sererege, a damared, E uiabi daratagerare, kega, Nako uaba nagri leuer?
42Ed essi gli diedero un pezzo di pesce arrostito, e di un fiale di miele.
42Ege uiaba abi ikuar nerute lar mog emetu urim, a nerute mog melikerio.
43Ed egli presolo, mangiò in lor presenza.
43Ege E narpeilu, a nareg uiabi opem.
44Poi disse loro: Questi sono i ragionamenti che io vi teneva, essendo ancora con voi: che conveniva che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, e ne' profeti, e ne' salmi, fossero adempiute.
44A E uiabi daratagerare, kega, Abele mer kaka uabi detagereda, abele kerker kaka uabi kemem, abkoreb iako ageakarem gaire lu uridili emetu detali karielam Mose ra gelar, pako perofeta giz, a Salamo.
45Allora egli aperse loro la mente, per intendere le scritture.
45Epe E depegeli uiaba nerkep, iaueakai uiaba mamoro asoli jauali;
46E disse loro: Così è scritto, e così conveniva che il Cristo sofferisse, ed al terzo giorno risuscitasse da' morti;
46E uiabi daratagerare, kega, Emetu detali, Abkoreb Keriso asiasi, a thri gerger ko eded akaida eudlam;
47e che nel suo nome si predicasse ravvedimento, e remission dei peccati, fra tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.
47Iaueakai natomertare obazgeda, a adigiri uit ged uridili, abara nei ge, ditimeda Ierusalema.
48Or voi siete testimoni di queste cose.
48Uaba upinati abele lu.
49Ed ecco, io mando sopra voi la promessa del Padre mio; or voi, dimorate nella città di Gerusalemme, finchè siate rivestiti della virtù da alto.
49Dasmer, kaka uabim namarida nerute le, kara Aba uabi uadetomertare: debele uaba emeri abele uteb, nei Ierusalema, iaueakai uaba nagri adigir kotor ge.
50POI li menò fuori fino in Betania; e, levate le mani in alto, li benedisse.
50Ege E uiabi ais sor ge, bakedida Bethania: ege tabara tag nagaisilu, E uerkab uiabim.
51Ed avvenne che mentre egli li benediceva, si dipartì da loro, ed era portato in su nel cielo.
51Ege E uiabim uerkab, E uiabi dikaer, E bakeamu kotorem.
52Ed essi, adoratolo, ritornarono in Gerusalemme con grande allegrezza.
52Ui ge abim esorgiru; a bakomeret Ierusalemaem, a uiaba au sererege:
53Ed erano del continuo nel tempio, lodando, e benedicendo Iddio. Amen.
53Uiaba ner kak bakeamu zogo meta, uiaba Ade despered. Amen.
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