Kaudial 8
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
Diodati Bibbia 1885
1NI a lauad pajan katen kaiju, kaporamen wiaui nanlan alep en auer.
1E QUANDO l'Agnello ebbe aperto il settimo suggello, si fece silenzio nel cielo lo spazio d'intorno ad una mezz'ora.
2O i kilaner tounlan ijimen, me uda mon Kot, o koronete iju panalan irail.
2Ed io vidi i sette angeli, i quali stavano in piè davanti a Dio, e furono loro date sette trombe.
3Amen tounlan me kotido u pon pei jaraui, dal kold, men ijik potik, mi re a; potik ijij toto panalan re a, pwen kamanada kapakap en jaulan kan, me mi mon mol o.
3Ed un altro angelo venne, e si fermò appresso l'altare, avendo un turibolo d'oro; e gli furono dati molti profumi, acciocchè ne desse alle orazioni di tutti i santi, sopra l'altar d'oro, che era davanti al trono.
4Ad in ijik ianaki kapakap en me jaraui kan adidalan Kot jan ni lim en tounlan o.
4E il fumo de' profumi, dati alle orazioni de' santi, salì, dalla mano dell'angelo, nel cospetto di Dio.
5Tounlan ari aleda dal en potik o, ap aude kida kijiniai en pei jaraui, ap kajedi on jappa; ari, nanjapwe, o nil akan, o liol, o rerer en jappa wiauier.
5Poi l'angelo prese il turibolo, e l'empiè del fuoco dell'altare, e lo gettò nella terra; e si fecero suoni, e tuoni, e folgori, e tremoto.
6A tounlan ijimen, me ar koronete iju mia, kaonopatian pepeuk.
6E i sette angeli che avean le sette trombe si apparecchiarono per sonare.
7Men maj pepeuk koronete, akel o kijiniai ianaki nta ap wiauier o pijikindi lan jappa; a jilekij eu en jappa ronala, o jilekij eu en tuka ronala, o ra karoj ronala.
7E il primo angelo sonò; e venne una gragnuola, e del fuoco, mescolati con sangue; e furon gettati nella terra; e la terza parte della terra fu arsa; la terza parte degli alberi altresì, ed ogni erba verde fu bruciata.
8O tounlan kariamen pepeuk koronete ap likamata nana lapalap eu ijijiki kijiniai ap pijikindi lan madau; a jilekij eu en madau ap wialar nta.
8Poi sonò il secondo angelo; e fu gettato nel mare come un gran monte ardente; e la terza parte del mare divenne sangue;
9O jilekij eu en tou a maur melar nan jed, o jilekij eu en jop akan olar.
9e la terza parte delle creature che son nel mare, le quali hanno vita, morì; e la terza parte delle navi perì.
10A tounlan kajilimen pepeuk koronete, uju lapalap ap pupedi jan nanlan likamata jer umpumpul eu pupedi pon jilekij eu en pilap akan o utun pil akan.
10Poi sonò il terzo angelo; e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia; e cadde sopra la terza parte de' fiumi, e sopra le fonti delle acque.
11Ad en uju o Jadik; jilekij eu en pil akan ap jadikalar, o aramaj toto mekilar pil aki ar jadik.
11E il nome della stella si chiama Assenzio; e la terza parte delle acque divenne assenzio; e molti degli uomini morirono di quelle acque; perciocchè eran divenute amare.
12A tounlan kapamen pepeuk koronete, jilekij eu en katipin, o jilekij eu en maram, o jilekij eu en uju kan ap olar. Jilekij eu ari rotonala o ran jolar marain ni a jilekij eu o pil dueta pon.
12Poi sonò il quarto angelo; e la terza parte del sole fu percossa, e la terza parte della luna, e la terza parte delle stelle, sì che la terza parte loro scurò; e la terza parte del giorno non luceva, nè la notte simigliantemente.
13O i kilaner o roner ikel amen pipir nan waron en lan, indindaki nil laud: Apwal, apwal, apwal on irail, me kaukaujonta jappa, pweki nil en koronete en tounlan jilimen, me pan pepeuk mur.
13Ed io riguardai, e udii un angelo volante in mezzo del cielo, che disse con gran voce tre volte: Guai, guai, guai a coloro che abitano sopra la terra, per gli altri suoni della tromba de' tre angeli che hanno da sonare!
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