Kaudial 18
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
Diodati Bibbia 1885
1MURIN mepukat i kilaner amen tounlan kodido jan lan, me manaman kaualap, o jappa marain kila a linan.
1E DOPO queste cose, vidi un altro angelo, che scendeva dal cielo, il quale avea gran podestà; e la terra fu illuminata dalla gloria d'esso.
2A kotin molipeki kapitie laud majani: A ronk pajan, o ronk pajan, Papilon lapalap, ap id wiala deun tewil akan, o deun nen jaut karoj, o deun manpir jamin, o katantat.
2Ed egli gridò di forza, con gran voce, dicendo: Caduta, caduta è Babilonia, la grande; ed è divenuta albergo di demoni, e prigione d'ogni spirito immondo, e prigione d'ogni uccello immondo ed abbominevole.
3Pwe wei karoj nim jan wain makar en a nenek, o nanmarki en jappa neneker re a, o jaunet en jappa kapwapwakier a kapwa kajampwal akan.
3Perciocchè tutte le nazioni hanno bevuto del vino dell'ira della sua fornicazione, e i re della terra hanno fornicato con lei, e i mercatanti della terra sono arricchiti della dovizia delle sue delizie.
4O i roner eu nil jan lan majani: Ko wei jan i nai aramaj akan, pwe komail der ainekida dip ar kan, pwe komail der pukoki kompar akan.
4Poi udii un'altra voce dal cielo, che diceva: Uscite d'essa, o popol mio; acciocchè non siate partecipi de' suoi peccati, e non riceviate delle sue piaghe.
5Pwe dip a kan lel oner lan, o Kot kotin tamanda a jued akan.
5Perciocchè i suoi peccati son giunti l'un dietro all'altro infino al cielo, e Iddio si è ricordato delle sue iniquità.
6Depuk on i, duen pein i wiadar! O depuk on i pan ria pak, duen a mau on a wiawia kan; dal o, me a audedar, i dal ota komail aude on i pan riapak!
6Rendetele il cambio, al pari di ciò che ella vi ha fatto; anzi rendetele secondo le sue opere al doppio; nella coppa, nella quale ella ha mesciuto a voi , mescetele il doppio.
7Duen a kin kalinanda pein i, o kamuei matier, iei due ki on I kalokepa o kajonlolpa, pwe a moneloleki: Nai nanmarki li amen, o i jo pan li odi, o i jota pan kilan mejued kot.
7Quanto ella si è glorificata, ed ha lussuriato, tanto datele tormento e cordoglio; perciocchè ella dice nel cuor suo: Io seggo regina, e non son vedova, e non vedrò giammai duolo.
8I me kompa kan pan lel on i ni ran ota: Mela, o maiei, o lek, o a pan ron kila kijiniai, pwe Kaun Kot me manaman, me kadeikada i;
8Perciò, in uno stesso giorno verranno le sue piaghe: morte, e cordoglio, e fame; e sarà arsa col fuoco; perciocchè possente è il Signore Iddio, il quale la giudicherà.
9O nanmarki en jappa kan, me nenek re a, o muei mat jan i, re pan maieiki, o weriwereki i ni ar kilan adiniai en a ronala.
9E i re della terra, i quali fornicavano, e lussuriavano con lei, la piangeranno, e faranno cordoglio di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio;
10O re pan u waja doo waponki a kamekam indada: Apwal, apwal Papilon, kanim lapalap, Papilon kanim kelail! Ni aur ta ieu kadeik paom pwaida.
10standosene da lungi, per tema del suo tormento, dicendo: Ahi! ahi! Babilonia la gran città, la possente città; la tua condannazione è pur venuta in un momento!
11O jaunet en jappa kan maiei o janejanki i, pwe jota amen me neti ar kapwa kan.
11I mercatanti della terra ancora piangeranno, e faranno cordoglio di lei; perciocchè niuno comprerà più delle lor merci;
12Kapwa kold, o jilper, o takai kajampwal akan, o manaman akan, o likau linen kajelel, o likau tol, o likau jilk, o likau waitata, o jon en tuka pomau karoj, o jon en dal karoj, me wia kidar ni en elepant, o dal akan, wia kidar tuka kajampwal, o mata praj, o mata, o marmor,
12merci d'oro e d'argento, e di pietre preziose, e di perle, e di bisso, e di porpora, e di seta, e di scarlatto, e d'ogni sorte di cedro; e d'ogni sorte di vasellamenti d'avorio, e d'ogni sorte di vasellamenti di legno preziosissimo, e di rame, e di ferro, e di marmo;
13O jimet, o potik, o men ijij, o me pomau, o pomau en ijij, o wain, o le, o plaua kajampwal, o wan wit, o man akan, o man jip, o oj akan, o dake pan oj, o ladu kan, o nen en aramaj akan,
13di cinnamomo, e di odori, e di olii odoriferi, e d'incenso, e di vino, e d'olio, e di fior di farina, e di frumento, e di giumenti, e di pecore, e di cavalli, e di carri, e di schiavi, e d'anime umane.
14O wan tuka kan, me kaped om kin iauki, roje jan uk er, o dipijou linan o kajelel roje jan uk er, a jolar pan diarokada kokolata.
14E i frutti dell'appetito dell'anima tua si son partiti da te; e tutte le cose grasse e splendide ti sono perite, e tu non le troverai giammai più.
15Jaunet en mepukat, me kapwapwadar re a, me pan u waja doo, wapon kida a kamekam janejan o mamaiei.
15I mercatanti di queste cose, i quali erano arricchiti di lei, se ne staranno da lungi, per tema del suo tormento, piangendo, e facendo cordoglio, e dicendo:
16Indinda: Apwal, apwal kanim lapalap, me kapwadeki likau ankotitik, o tol, o waitata, o kapwadeki kold, o takai kajampwal, o manaman!
16Ahi! ahi! la gran città, ch'era vestita di bisso, e di porpora, e di scarlatto, e adorna d'oro, e di pietre preziose, e di perle; una cotanta ricchezza è stata pur distrutta in un momento!
17Pwe ni auer ta ieu kapwa toto pukat olar. O jaupal en jop, o ir, me toun jop, o jeler akan, o jaunet en nan madau, ir uda waja doo.
17Ogni padrone di nave ancora, ed ogni ciurma di navi, e i marinai, e tutti coloro che fanno arte marinaresca, se ne staranno da lungi;
18O weriwereda, ni ar kilaner adiniai en a ijij, indinda: Ia kanim, me rajon kanim lapalap wet!
18e sclameranno, veggendo il fumo dell'incendio d'essa, dicendo: Qual città era simile a questa gran città?
19Irail tukatuk en mon wereda, janejan, mamaiei, indinda: Apwal apwal kanim lapalap! Tou a, me ar jop akan mi nan madau, kapwapwalar, pwe a neti re a mulatokia. Ni auer ta ieu a mokonaidier.
19E si getteranno della polvere in su le teste, e grideranno, piangendo, e facendo cordoglio, e dicendo: Ahi! Ahi! la gran città, nella quale tutti coloro che aveano navi nel mare erano arricchiti della sua magnificenza; ella è pure stata deserta in un momento!
20Kaneketeki i lan, o jaraui kan, o wanporon kan, o jaukop akan, pwe Kot me kotin iki on I komail.
20Rallegrati d'essa, o cielo; e voi santi apostoli e profeti; poichè Iddio ha giudicata la causa vostra, facendo la vendetta sopra lei.
21Tounlan rojon amen pokada takai due takai lap men irij plaua, ap kajedi on madau, majani: Iduen Papilon kanim lap pan karonk pajan, ap pan jolar mia.
21Poi un possente angelo levò una pietra grande, come una macina; e la gettò nel mare, dicendo: Così sarà con impeto gettata Babilonia, la gran città, e non sarà più ritrovata.
22Nil en me wia arp akan o kakaul akan, o me peuk kajan plote, o me peuk koronete, pan jolar me pan ron re a, o jolar jaupal, me pan diarok lol om, o nirjok en takai irij plaua jolar me pan ron lol om.
22E suon di ceteratori, nè di musici, nè di sonatori di flauti, e di tromba, non sarà più udito in te: parimente non sarà più trovato in te artefice alcuno, e non si udirà più in te suono di macina.
23O marain en lamp pan jolar jenjer lol om, o nil en ol kamod o li kamod jolar me pan ron lol om, pwe noum jaunet akan, jaumaj en jappa, kainok karoj pakotaue kilar om widin kan.
23E non lucerà più in te lume di lampana; e non si udirà più in te voce di sposo, nè di sposa; perciocchè i tuoi mercatanti erano i principi della terra; perciocchè tutte le genti sono state sedotte per le tue malie.
24O ntan jaukop o jaraui kan me diarokadar lol om, o ntan karoj, me kamekamelar jappa.
24E in essa è stato trovato il sangue de' profeti, e de' santi, e di tutti coloro che sono stati uccisi sopra la terra.
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