Canticum Canticorum 6
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[ Sponsa Dilectus meus descendit in hortum suum ad areolam aromatum, ut pascatur in hortis, et lilia colligat.
1Ove è andato il tuo amico, O la più bella d'infra le femmine? Dove si è volto l'amico tuo, E noi lo cercheremo teco?
2Ego dilecto meo, et dilectus meus mihi, qui pascitur inter lilia.
2Il mio amico è disceso nel suo orto, All'aie degli aromati, Per pasturar la sua greggia negli orti, E per coglier gigli.
3Sponsus Pulchra es, amica mea; suavis, et decora sicut Jerusalem; terribilis ut castrorum acies ordinata.
3Io son dell'amico mio; e l'amico mio, Che pastura la sua greggia fra i gigli, è mio.
4Averte oculos tuos a me, quia ipsi me avolare fecerunt. Capilli tui sicut grex caprarum quæ apparuerunt de Galaad.
4Amica mia, tu sei bella come Tirsa, Vaga come Gerusalemme, Tremenda come campi a bandiere spiegate.
5Dentes tui sicut grex ovium quæ ascenderunt de lavacro: omnes gemellis fœtibus, et sterilis non est in eis.
5Rivolgi gli occhi tuoi, che non mi guardino fiso; Perciocchè essi mi sopraffanno; I tuoi capelli son come una mandra di capre Che pendono dai fianchi di Galaad.
6Sicut cortex mali punici, sic genæ tuæ, absque occultis tuis.
6I tuoi denti son simili ad una mandra di pecore Che salgono fuor del lavatoio, Le quali hanno tutte due gemelli, E fra esse non ve n'è alcuna senza figlio.
7Sexaginta sunt reginæ, et octoginta concubinæ, et adolescentularum non est numerus.
7La tua tempia, per entro la tua chioma, È simile ad un pezzo di melagrana.
8Una est columba mea, perfecta mea, una est matris suæ, electa genetrici suæ. Viderunt eam filiæ, et beatissimam prædicaverunt; reginæ et concubinæ, et laudaverunt eam.
8Vi son sessanta regine, ed ottanta concubine, E fanciulle senza numero;
9Quæ est ista quæ progreditur quasi aurora consurgens, pulchra ut luna, electa ut sol, terribilis ut castrorum acies ordinata?
9Ma la colomba mia, la compiuta mia, È unica; ella è unica a sua madre, E singolare a quella che l'ha partorita; Le fanciulle l'hanno veduta, e l'hanno celebrata beata; Le regine altresì, e le concubine, e l'hanno lodata.
10Sponsa Descendi in hortum nucum, ut viderem poma convallium, et inspicerem si floruisset vinea, et germinassent mala punica.
10Chi è costei, che apparisce simile all'alba, Bella come la luna, pura come il sole, Tremenda come campi a bandiere spiegate?
11Nescivi: anima mea conturbavit me, propter quadrigas Aminadab.
11Io son discesa al giardino delle noci, Per veder le piante verdeggianti della valle, Per veder se le viti mettevano le lor gemme, E i melagrani le lor bocce.
12Chorus Revertere, revertere, Sulamitis ! revertere, revertere ut intueamur te.]
12Io non mi sono avveduta che il mio desiderio mi ha renduta simile A' carri di Amminadab.
no verse 13 in this text
13Ritorna, ritorna, o Sullamita; Ritorna, ritorna, che noi ti miriamo. Perchè mirate la Sullamita Come una danza a due schiere?
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.