Leviticus 6
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Locutus est Dominus ad Moysen, dicens:
1Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
2Anima quæ peccaverit, et contempto Domino, negaverit proximo suo depositum quod fidei ejus creditum fuerat, vel vi aliquid extorserit, aut calumniam fecerit,
2Quando alcuno avrà peccato, e commesso misfatto contro al Signore, avendo mentito al suo prossimo intorno a deposito, o a roba rimessagli nelle mani, o a cosa rapita; ovvero, avendo fatta fraude al suo prossimo;
3sive rem perditam invenerit, et inficians insuper pejeraverit, et quodlibet aliud ex pluribus fecerit, in quibus solent peccare homines,
3ovvero anche, avendo trovata alcuna cosa perduta, e avendo mentito intorno ad essa, e giurato falsamente; e in qualunque altra cosa, di tutte quelle, le quali l'uomo suol fare, peccando in esse;
4convicta delicti,
4quando adunque alcuno avrà peccato, e sarà caduto in colpa, restituisca la cosa ch'egli avrà rapita o fraudata; o il deposito che gli sarà stato dato in guardia, o la cosa perduta che egli avrà trovata.
5reddet omnia, quæ per fraudem voluit obtinere, integra, et quintam insuper partem domino cui damnum intulerat.
5Ovvero qualunque altra cosa, della quale egli abbia giurato falsamente; restituiscane il capitale, e sopraggiungavi il quinto; e dialo a colui al quale appartiene, nel giorno stesso del sacrificio per la sua colpa.
6Pro peccato autem suo offeret arietem immaculatum de grege, et dabit eum sacerdoti, juxta æstimationem mensuramque delicti:
6E adduca al Signore, per sacrificio per la sua colpa, un montone senza difetto, del prezzo che tu l'avrai tassato per la colpa; e menilo al sacerdote.
7qui rogabit pro eo coram Domino, et dimittetur illi pro singulis quæ faciendo peccavit.
7E faccia il sacerdote il purgamento per esso, nel cospetto del Signore, e gli sarà perdonato; qualunque cosa egli abbia fatta di tutte quelle, le quali si soglion fare, onde l'uomo cade in colpa.
8Locutusque est Dominus ad Moysen, dicens:
8IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
9Præcipe Aaron et filiis ejus: Hæc est lex holocausti: cremabitur in altari tota nocte usque mane: ignis ex eodem altari erit.
9Comanda ad Aaronne e ai suoi figliuoli, dicendo: Quest'è la legge dell'olocausto: Stia esso olocausto sopra il fuoco acceso che sarà sopra l'Altare, tutta la notte, fino alla mattina; e arda il fuoco dell'Altare sopra esso del continuo .
10Vestietur tunica sacerdos et feminalibus lineis: tolletque cineres, quos vorans ignis exussit, et ponens juxta altare,
10E vestasi il sacerdote il suo vestimento di lino, e vesta la sua carne delle mutande line; e levi le ceneri, nelle quali il fuoco avrà ridotto l'olocausto, consumandolo sopra l'Altare; e mettale allato all'Altare.
11spoliabitur prioribus vestimentis, indutusque aliis, efferret eos extra castra, et in loco mundissimo usque ad favillam consumi faciet.
11Poi spogli i suoi vestimenti, e vestane degli altri, e porti la cenere fuor del campo in luogo mondo.
12Ignis autem in altari semper ardebit, quem nutriet sacerdos subjiciens ligna mane per singulos dies, et imposito holocausto, desuper adolebit adipes pacificorum.
12E sia il fuoco che sarà sopra l'Altare, tenuto del continuo acceso in esso; non lascisi giammai spegnere; e accenda il sacerdote ogni mattina delle legne sopra esso, e dispongavi gli olocausti sopra, e bruci sopra esso i grassi de' sacrificii da render grazie.
13Ignis est iste perpetuus, qui numquam deficiet in altari.
13Arda il fuoco del continuo sopra l'Altare; non lascisi giammai spegnere.
14Hæc est lex sacrificii et libamentorum, quæ offerent filii Aaron coram Domino, et coram altari.
14Ora, quest' è la legge dell'offerta di panatica. Offeriscala uno de' figliuoli di Aaronne, nel cospetto del Signore, davanti all'Altare.
15Tollet sacerdos pugillum similæ, quæ conspersa est oleo, et totum thus, quod super similam positum est: adolebitque illud in altari in monimentum odoris suavissimi Domino:
15E levine una menata del fior di farina, e dell'olio di essa offerta, insieme con tutto, l'incenso che sarà sopra l'offerta, e faccia bruciar sopra l'Altare la ricordanza di essa, in odor soave, al Signore.
16reliquam autem partem similæ comedet Aaron cum filiis suis, absque fermento: et comedet in loco sancto atrii tabernaculi.
16E mangino Aaronne e i suoi figliuoli il rimanente di essa; mangisi in azzimi, in luogo sacro, nel Cortile del Tabernacolo della convenenza.
17Ideo autem non fermentabitur, quia pars ejus in Domini offertur incensum. Sanctum sanctorum erit, sicut pro peccato atque delicto.
17Non cuocasi con lievito; io l'ho data loro per lor parte dell'offerte che mi son fatte per fuoco. E cosa santissima, come il sacrificio per lo peccato, e per la colpa.
18Mares tantum stirpis Aaron comedent illud. Legitimum ac sempiternum erit in generationibus vestris de sacrificiis Domini: omnis qui tetigerit illa, sanctificabitur.
18Ogni maschio, d'infra i figliuoli di Aaronne, può mangiare quello, per istatuto perpetuo, per le vostre età, dell'offerte che si fanno per fuoco al Signore. Chiunque toccherà quelle cose sia santo.
19Locutusque est Dominus ad Moysen, dicens:
19Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
20Hæc est oblatio Aaron, et filiorum ejus, quam offerre debent Domino in die unctionis suæ. Decimam partem ephi offerent similæ in sacrificio sempiterno, medium ejus mane, et medium ejus vespere:
20Quest' è l'offerta, che Aaronne e i suoi figliuoli hanno sempre da offerire al Signore, nel giorno che alcun di loro sarà unto, cioè: un'offerta di panatica d'un decimo d'un efa di fior di farina, per offerta perpetua; la metà la mattina, e l'altra metà la sera.
21quæ in sartagine oleo conspersa frigetur. Offeret autem eam calidam in odorem suavissimum Domino
21Apparecchisi con olio in su la teglia; portala così cotta in su la teglia; e offerisci, per soave odore al Signore, quella offerta cotta in pezzi.
22sacerdos, qui jure patri successerit, et tota cremabitur in altari.
22E faccia il Sacerdote, che sarà unto in luogo di Aaronne, d'infra i suoi figliuoli, quella offerta per istatuto perpetuo; brucisi tutta intera al Signore.
23Omne enim sacrificium sacerdotum igne consumetur, nec quisquam comedet ex eo.
23E, generalmente , ogni offerta di panatica del Sacerdote brucisi interamente; non mangisene nulla .
24Locutus est autem Dominus ad Moysen, dicens:
24Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:
25Loquere Aaron et filiis ejus: Ista est lex hostiæ pro peccato: in loco ubi offertur holocaustum, immolabitur coram Domino. Sanctum sanctorum est.
25Parla ad Aaronne e a' suoi figliuoli, dicendo: Quest' è la legge del sacrificio per lo peccato: Scannisi il sacrificio per lo peccato davanti al Signore, nell'istesso luogo dove si scannano gli olocausti; è cosa santissima.
26Sacerdos, qui offert, comedet eam in loco sancto, in atrio tabernaculi.
26Mangilo il sacerdote che farà quel sacrificio per lo peccato; mangisi in luogo santo, nel Cortile del Tabernacolo della convenenza.
27Quidquid tetigerit carnes ejus, sanctificabitur. Si de sanguine illius vestis fuerit aspersa, lavabitur in loco sancto.
27Chiunque toccherà la carne di esso sia santo; e se sprizza del sangue di esso sopra alcun vestimento, lavisi quello sopra che sarà sprizzato, in luogo santo.
28Vas autem fictile, in quo cocta est, confringetur; quod si vas æneum fuerit, defricabitur, et lavabitur aqua.
28E spezzisi il vaso di terra, nel quel sarà stato cotto; che se pure è stato cotto in un vaso di rame, strebbisi quello, e sciacquisi con acqua.
29Omnis masculus de genere sacerdotali vescetur de carnibus ejus, quia Sanctum sanctorum est.
29Ogni maschio d'infra i sacerdoti ne potrà mangiare; è cosa santissima.
30Hostia enim quæ cæditur pro peccato, cujus sanguis infertur in tabernaculum testimonii ad expiandum in sanctuario, non comedetur, sed comburetur igni.
30Ma non mangisi di alcun sacrificio per lo peccato, del cui sangue si deve portar nel Tabernacolo della convenenza, per far purgamento di peccato, nel Santuario; brucisi col fuoco.
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