Mataio 24
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Ege Iesu osmelu adem abele zogo metalam, epe abara kaimeg giz abim tabakeuare, a abi etomeret uader gaire meta giz abele zogo meta ge.
1E GESÙ, essendo uscito, se ne andava fuor del tempio; e i discepoli gli si accostarono, per mostrargli gli edifici del tempio.
2A Iesu uiabi detager, Nako uaba nole asmer kak gaire lu uridili? Ageakar kaka uabi detager, Nole nerute baker igi tumem nerute baker, iako uababuare ueseamulu.
2Ma Gesù disse loro: Non vedete voi tutte queste cose? Io vi dico in verità, che non sarà qui lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.
3E emri abele Oliua paser, ege abara kaimeg giz abim tabakeuare uiaba tepteb, a uiaba kega, Ma keribi detagerare, Na kerker tabarki abele gaire lu? a nalu atamelam ma tabarki, pako abele geseb ra mop?
3Poi, essendosi egli posto a sedere sopra il monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono da parte, dicendo: Dicci, quando avverranno queste cose? e qual sarà il segno della tua venuta, e della fin del mondo?
4Ege Iesu etkalu uiabim kega, Mamoro nole nerute le uabi didmirik.
4E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardatevi che niun vi seduca.
5Abelelam gaire le tabarki kara nei ge, kega, Kakanali abele Keriso; uiaba ko didmirik gaire le.
5Perciocchè molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo; e ne sedurranno molti.
6Uaba aserare abele barseda, pako ares ra mer; uaba nole okasosok, abelelam abkoreb bakedida peike gaire lu uridili, a nole tabarki abele mop ge.
6Or voi udirete guerre, e romori di guerre; guardatevi, non vi turbate; perciocchè conviene che tutte queste cose avvengano; ma non sarà ancor la fine.
7Abelelam nerute ged bakeuare barseda nerute ged, pako nerute baselaia a nerute baselaia, iaueakai memeig tabarki pako gim gim a demali nerute uteb a nerute uteb.
7Perciocchè una gente si leverà contro all'altra; ed un regno contro all'altro; e vi saranno pestilenze, e fami, e tremoti in ogni luogo.
8Peike gaire lu uridili abele ditimeda gaire lu asiasi.
8Ma tutte queste cose saranno sol principio di dolori.
9Ege uiaba uabi namarkare abele asiasi, pako uiaba uabi deres eumida; a gaire ged uridili uabi derar kara neilam.
9Allora vi metteranno nelle mani altrui , per essere afflitti, e vi uccideranno; e sarete odiati da tutte le genti per lo mio nome.
10Abele kerker gaire le asareda, nerute le mirem nerute le, a uiaba ueku uek.
10Ed allora molti si scandalezzeranno, e si tradiranno, e odieranno l'un l'altro.
11A gaire perofeta bes tabarki, a uiaba didmirik gaire le.
11E molti falsi profeti sorgeranno, e ne sedurranno molti.
12Gaire le la nerkep gebgeb, abelelam au kale omeid abele adud tonar.
12E perciocchè l'iniquità sarà moltiplicata, la carità di molti si raffredderà.
13Epe abele le niaiem tekue mena bakedida mop ge, E ko eded.
13Ma chi sarà perseverato infino al fine sarà salvato.
14A ko etomeret debe baselaia ra mer gaire ged narid, ko ikeli ageakarem gaire ged narid; iaueakai bakedilu abele mop ge tabarki.
14E questo evangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, in testimonianza a tutte le genti; ed allora verrà la fine.
15Ese uaba erdali abele derar lu a dedkolare, mokakalam Daniela perofeta detaut, E tekue abele zogo uteb (le etage mamor dikiapor:)
15QUANDO adunque avrete veduta l'abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta nel luogo santo (chi legge pongavi mente);
16Uaba Iudaia le abele kerker, uaba derar gaire paser:
16allora coloro che saranno nella Giudea fuggansene sopra i monti.
17Abele le meta tumge nole ko tabu bao ais nerute lu tabara metalam:
17Chi sarà sopra il tetto della casa non iscenda, per toglier cosa alcuna di casa sua.
18Abele le sumez ge nole ko akomeda tabara am uali ais.
18E chi sarà nella campagna non torni addietro, per toglier la sua vesta.
19Uaiai gaire kosker kem kem pako kosker uerem uerem abele kerker!
19Or guai alle gravide, ed a quelle che latteranno in que' dì!
20Uaba esorerapare iaueakai uaba nole derar abele zeru urut, pako abele sabath ge:
20E pregate che la vostra fuga non sia di verno, nè in giorno di sabato;
21Abelelam abele kerker bakedida au asiasi, nole abkoreb ditimeda gaire lu detagem abele geseb ge bakedida, peirdi nole mokakalam keubu gerger.
21perciocchè allora vi sarà grande afflizione, qual non fu giammai, dal principio del mondo infino ad ora; ed anche giammai più non sarà.
22Ese nole teupai abele kerker, umer kak nerute le eded: epe sobkak eseamud abele kerker uiabielam emetu depegemerdare.
22E se que' giorni non fossero abbreviati, niuna carne scamperebbe; ma per gli eletti que' giorni saranno abbreviati.
23Ese nerute le uabi detager abele kerker, Dasmer, Keriso ike, pako pedali; uaba nole abi asoli.
23ALLORA, se alcuno vi dice: Ecco, il Cristo è qui, o là, nol crediate.
24Abelelam gaire Keriso bes tabarki, pako perofeta bes, uiaba ikerare gaire au atamelam pako adigir; iaueakai didmirik uader le emetu depegemelu, ese umele.
24Perciocchè falsi cristi, e falsi profeti sorgeranno, e faranno gran segni, e miracoli; talchè sedurrebbero, se fosse possibile, eziandio gli eletti.
25Dasmer, kaka kekiam uabi detomerta.
25Ecco, io ve l 'ho predetto. Se dunque vi dicono: Ecco, egli è nel deserto, non vi andate;
26Iaueakai ese uiaba uabi detager, Dasmer, E penoka sumez ge; uaba nole bakeuare abim: Dasmer, E muige uteb ge, uaba nole uiabi asoli.
26ecco, egli è nelle camerette segrete, no l crediate.
27Abelelam mokakalam perper bilba abele naiger pek, a ko datki abele ziai pekem; mokakalam Le la Uerem ko tabarki.
27Perciochè, siccome il lampo esce di Levante, ed apparisce fino in Ponente, tale ancora sarà la venuta del Figliuol dell'uomo.
28Abelelam abele uteb nagri eud le, gaire aeto abi dog.
28Perciocchè dovunque sarà il carname, quivi si accoglieranno le aquile.
29Ese emetu eseamud abele asiasi abele kerker, ege abele lem au kupikup nole be kak, abele meb nole meb gerib kak, a uer giz nabuda abele kotorlam, kotor ge demali gaire ares lu.
29Ora, subito dopo l'afflizione di quei giorni, il sole scurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle caderanno dal cielo, e le potenze de' cieli saranno scrollate.
30Ege erdali abele kotor ge abele atamelam Le la Uerem: a gaire nosik le abele geseb ge au ebazuer, a uiaba erdali Le la Uerem tabarki gaire baz abele kotor ge, pako abele adigir a au zorom zorom.
30Ed allora apparirà il segno del Figliuol dell'uomo, nel cielo; allora ancora tutte le nazioni della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell'uomo venir sopra le nuvole del cielo, con potenza, e gran gloria.
31E namarkare tabara angela giz pako abele maber au bumer, a uiaba taraisare foa uag peklam uader le emetu depegemelu, ditimeda kotor paikai a bakedilu nerute paikai.
31Ed egli manderà i suoi angeli, con tromba, e gran grido; ed essi raccoglieranno i suoi eletti da' quattro venti, dall'un de' capi del cielo infino all'altro.
32Uaba dikiaporare abele mer babisdarie abele suke; Ese kerkar omeida abara girikupi tam, pako au lamalam; uaba umele urueri urut maike:
32Ora imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami sono in succhio, e le frondi germogliano, voi sapete che la state è vicina;
33Mokakalam uaba, ese uaba erdali gaire lu uridili, uaba umele E maike abele gab te ge.
33così ancora voi, quando avrete vedute tutte queste cose, sappiate ch'egli è vicino, in su la porta.
34Ageakar kaka uabi detager, Nole eseamud abele nosik, mena bakedilu gaire lu uridili.
34Io vi dico in verità, che questa età non passerà, finchè tutte queste cose non sieno avvenute.
35Eseamulu abele kotor ge, pako abele geseb ge, epe kara mer giz nole aseamur kak.
35Il cielo e la terra trapasseranno, ma le mie parole non trapasseranno.
36Ege abele kerker pako abele haua ge nole le asmer kak, a angela giz kotor ge nole umer kak, ege kara Aba tepteb.
36MA quant'è a quel giorno, e a quell'ora, niuno la sa, non pur gli angeli de' cieli; ma il mio Padre solo.
37Mokakalam Noa ra kerker, abkoreb Le la Uerem ko tabarki.
37Ora, come erano i giorni di Noè, così ancora sarà la venuta del Figliuol dell'uomo.
38Abelelam mokakalam abele kerker mega ogiri nole tabarki, uiaba eroli a ereli, a uiaba kosker ispida pako namarid, bakedilu abele kerker Noa balu abele tabara nar ge,
38Perciocchè, siccome gli uomini erano, a' dì che furono avanti il diluvio, mangiando e bevendo, prendendo e dando mogli, sino al giorno che Noè entrò nell'arca;
39A uiaba umer kak abele mega ogiri tabarki, a uiaba uridili ais adem eseamulu; mokakalam Le la Uerem ko tabarki.
39e non si avvidero di nulla , finchè venne il diluvio e li portò tutti via; così ancora sarà la venuta del Figliuol dell'uomo.
40Abele kerker neis le emri sumez ge; nerute le ais, a nerute le ikedi.
40Allora due saranno nella campagna; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato.
41Neis kosker edatimiri abele uteb saito edatimiri; nerute kosker ais, a nerute kosker ikedi.
41Due donne macineranno nel mulino; l'una sarà presa, e l'altra lasciata.
42Peike, uaba nole ute kak, abelelam uaba umer kak na haua ge uaba Opole tabarki.
42Vegliate adunque, perciocchè voi non sapete a qual'ora il vostro Signore verrà.
43Uaba dasmer abele lu, ese tarim le ra boai umele abele haua ge eruam le tabakeam abele ki ge, E umele asesered, E nole dikaer tabara meta ko daiui.
43Ma sappiate ciò, che se il padre di famiglia sapesse a qual vigilia della notte il ladro deve venire, egli veglierebbe, e non lascerebbe sconficcar la sua casa.
44Abele lu uaba mamor derser; abelelam abele haua ge uaba nole akiapor kak, Le la Uerem tabarki.
44Perciò, voi ancora siate presti; perciocchè, nell'ora che non pensate, il Figliuol dell'uomo verrà.
45Nete abele ageakar memeg le pako debe akiapor, abara opole E ikosi a sirdam gaire memeg le, E uiabi ikuar uiaba leuer gaire haua abkoreb?
45QUALE è pur quel servitor leale, ed avveduto, il quale il suo signore abbia costituito sopra i suoi famigliari, per dar loro il nutrimento al suo tempo?
46Uerkab abele memeg le, ese abara opole tabarki, a abi erdali mena ikeli abkoreb.
46Beato quel servitore, il quale il suo signore, quando egli verrà, troverà facendo così.
47Ageakar kaka uabi detager, E abi ikosi ko sirdam abara gaire lu uridili.
47Io vi dico in verità, ch'egli lo costituirà sopra tutti i suoi beni.
48Ese abele adud memeg le E tababu detager tabara nerkepu, Kara opole uapum tabakeam;
48Ma, se quel servitore, essendo malvagio, dice nel cuor suo: Il mio signore mette indugio a venire;
49E ipit tabara kaimeg memeg le, a ko eroare pako ereli okakise uader le turtur ereli;
49e prende a battere i suoi conservi, ed a mangiare, ed a bere con gli ubbriachi;
50Abele memeg le ra opole tabarki abele gerger nole asesere kak, pako abele haua E nole asmer kak,
50il signor di quel servitore verrà, nel giorno ch'egli non l 'aspetta, e nell'ora ch'egli non sa;
51E au bodomalam ikuar abim, a ko abi ikuar abara uteb kemem gaire bes le giz; nagri au ebazuer pako tereg ikupamaretlare.
51e lo riciderà, e metterà la sua parte con gl'ipocriti. Ivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti.
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