Mataio 6
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Uaba nole nakuarare uaba nase lu le ra opem, iaueakai uiaba erdali ua mokakalam ikerare; ege nole uaba bodomalam nagri abielam uaba Aba emerilu kotor ge.
1GUARDATEVI dal praticare la vostra giustizia nel cospetto degli uomini, per esser da loro riguardati; altrimenti, voi non ne avrete premio appo il Padre vostro, che è ne' cieli.
2Epe ike, ese ma abi nase lu nakuarare, ma nole maber dibiri mara opem mokakalam bes le giz a sunago ge, a gab ge, iaueakai le giz uiabi naosepereda. Ageakar kaka uabi detagereda, Uiaba nagri bodomalam.
2Quando adunque tu farai limosina, non far sonar la tromba dinanzi a te, come fanno gl'ipocriti nelle sinagoghe e nelle piazze, per essere onorati dagli uomini; io vi dico in verità, che ricevono il premio loro.
3Ese ma nakuarare uader nase lu, debele mara ber tag nole asmer kak abele lu mara tuter tag ikerare:
3Ma quando tu fai limosina, non sappia la tua sinistra quello che fa la destra,
4Iaueakai gaire mara nase lu nole le asmer kak; epe mara Baba dasmerauem abele lu mude ge, E mari ikuar paret kak mari bodomalam.
4acciocchè la tua limosina si faccia in segreto; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, te ne renderà la retribuzione in palese.
5Ese ma abi esorerapare, ma nole mokakalam bes le giz; abelelam uiaba lagelag esorerapare sunago ge a gab uasuli opem gaire le, iaueakai gaire le uiabi darasmerare. Ageakar kaka uabi detagereda, Uiaba nagri bodomalam.
5E quando tu farai orazione, non esser come gl'ipocriti; perciocchè essi amano di fare orazione, stando ritti in piè, nelle sinagoghe, e ne' canti delle piazze, per esser veduti dagli uomini; io vi dico in verità, che ricevono il loro premio.
6Ese ma esorerapare, ma ge bao mabi uteb ge, a dimi abara te, ege ma abi esorerapare mara Baba penoka dali ardar kak uteb ge; mara Baba E darasmerare abele ardar kak uteb ge, E mari nakuaroa paret kak mari bodomalam.
6Ma tu, quando farai orazione, entra nella tua cameretta, e serra il tuo uscio, e fa' orazione al Padre tuo, che è in segreto; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, ti renderà la tua retribuzione in palese.
7Ese uaba esorerapare nole mer mer ko etomeret mokakalam gaire nog le giz; abelelam uiaba dikiaporare ese gaire mer Ade uiabi nase ge.
7Ora, quando farete orazione, non usate soverchie dicerie, come i pagani; perciocchè pensano di essere esauditi per la moltitudine delle lor parole.
8Dasmerare, uaba nole mokakalam uiaba; abelelam uaba Aba ge erdar gaire lu uridili uaba nole nagri, a ua nole amosi kak.
8Non li rassomigliate adunque; perciocchè il Padre vostro sa le cose di che voi avete bosogno, innanzi che gliele chiediate.
9Dasmerare, uaba esorerapare mokakalam: Keriba Aba kotor ge, zogoem mara nei.
9Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome.
10Mamoro mara baselaia sepem uatabu. Ikeroa mabara lag abele gesep ge, mokakalam kotor ge.
10Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo.
11Keribi ikuar leuer abkoreb abele gerger.
11Dacci oggi il nostro pane cotidiano.
12Adem dikri keriba uit, mokakalam keriba dikri ui uridili keribim dedkoeda.
12E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a' nostri debitori.
13Nole keribi tegeredare abele mirem; epe keriba ditkedarare uitelam; Abelelam mari dog baselaia, a adigir, a deseper, niai karem. Amen.
13E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno. Amen.
14Abelelam ese uaba dikri le la uit; ege uaba Aba dali kotor ge adem dikri uaba uit.
14Perciocchè, se voi rimettete agli uomini i lor falli, il vostro Padre celeste rimetterà ancora a voi i vostri .
15Ese uaba nole dikri le la uit, uaba Abet nole ua dikri uaba uit.
15Ma se voi non rimettete agli uomini i lor falli, il Padre vostro altresì non vi rimetterà i vostri.
16Ese uaba leuer baili, nole opauzi mokakalam bes le giz; abelelam uiaba dedkoli uiaba op, iaueakai gaire le nardarare uiaba leuer baili. Ageakar ka uabi detagereda, Uiaba bodomalam nagri.
16Ora, quando digiunerete, non siate mesti di aspetto, come gl'ipocriti; perciocchè essi si sformano le facce, acciocchè apparisca agli uomini che digiunano; io vi dico in verità, che ricevono il loro premio.
17Ese ma leuer baili, ma idu desas mabara kerem; a dirup mara op;
17Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo, e lavati la faccia;
18Iaueakai gaire le nole ardar kak ma leuer baili, epe mara Aba penoka dali ardar kak uteb ge; a mara Aba E ua dasmerare abele ardar kak uteb, E mari etomer paret kak mari bodomalam.
18acciocchè non apparisca agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo, il quale è in segreto; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, ti renderà la tua retribuzione in palese.
19Uaba nole aukase deraimerare uaba gesep lu, a nagri degem gako lee umele eseamulu, a nagri le eroam, E abi daiui a ko eroam:
19NON vi fate tesori in sulla terra, ove la tignuola e la ruggine guastano, e dove i ladri sconficcano e rubano.
20Epe uaba aukase deraimerare uaba kotor lu, nole degem a nole lee umer kak eseamulu, nole le eroam, E abi daiui a ko eroam;
20Anzi, fatevi tesori in cielo, ove nè tignuola, nè ruggine guasta; ed ove i ladri non sconficcano, e non rubano.
21Abelelam abele uteb uaba lu nagri, a uaba nerkep abi dog.
21Perciocchè, dove è il vostro tesoro, quivi eziandio sarà il vostro cuore.
22Abele pone, gem ra lamepa; ese mara pone debele, a mara gem datki uridili.
22La lampana del corpo è l'occhio; se dunque l'occhio tuo è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato.
23Ese mara pone adud, a mara gem kupikup uridili. Dasmer, ese kupikup abele be muige mari dog, uaiai au kupikup!
23Ma se l'occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso; se dunque il lume ch' è in te è tenebre, quante saranno le tenebre stesse?
24Umer kak le memeg neis opole; abelelam E derar nerute le, epe E nase nerute le; ese nole, E ekpi nerute le ge, epe dituaki nerute le. Uaba umer kak memeg le Adim a gako mamona.
24Niuno può servire a due signori; perciocchè, o ne odierà l'uno, ed amerà l'altro; ovvero, si atterrà all'uno, e sprezzerà l'altro; voi non potete servire a Dio ed a Mammona.
25Abelelam kaka uabi detagereda, Uaba nole okadeskeda uaba eded, na leuer uaba eroare, a na ni uaba ereare; gako uaba gem na lu uaba ameare. Nako eded nole aule abele leuerlam, gako abele gem abele amelam?
25Perciò, io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra, di che mangerete, o di che berrete; nè per lo vostro corpo, di che vi vestirete; non è la vita più che il nutrimento, e il corpo più che il vestire?
26Uaba dasmerare ebur giz epereda; uiaba nole saido dikri, a nole deregeir, a nole azig saido meta ge; epe uaba Aba, emerilu kotor ge, uiabi darasisieda. Nako uaba nole au debele uiabim?
26Riguardate agli uccelli del cielo; come non seminano, e non mietono, e non accolgono in granai; e pure il Padre vostro veleste li nudrisce; non siete voi da molto più di loro?
27Na le dali uaba umele abara okadeskeda, E asaimer abara eded netat kubita?
27E chi è colui di voi, che, con la sua sollecitudine, possa aggiungere alla sua statura pure un cubito?
28Nalugem uaba okadeskeda uaba am uali? Ua dikiaporare abele sumez goago, nako tonar omeilu; uiaba nole dorge a nole erat.
28Ed intorno al vestire, perchè siete con ansietà solleciti? considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano, e non filano;
29Kaka uabi detagereda, Ege Solomona, gako abara au debe lu giz, E nole abara am uali mokakalam abele nerute uiaba.
29e pure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito al pari dell'un di loro.
30Ese Ade abi ikuar mokakalam am uali abele gaire lu ged sumez, eded abele gerger a ko batauered idim ge abele amei uteb, nako uaba nole au debe am uali nagri, uaba kebi oituli?
30Or se Iddio riveste in questa maniera l'erba de' campi, che oggi è, e domani è gettata nel forno, non vestirà egli molto più voi, o uomini di poca fede?
31Dasmerare, uaba nole okadeskeda, gako mer mokakalam, Na leuer meriba aroare? a na ni meriba ere? a na am uali meriba amear?
31Non siate adunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo, o che berremo, o di che saremo vestiti?
32Abelelam gaire lu peike gaire nogle giz deraimerare; abelelam uaba Aba penoka dali abele kotor ge, E dasmerauem gaire lu uridili abkoreb uabim.
32Poichè i pagani son quelli che procacciano tutte queste cose; perciocchè il Padre vostro celeste sa che voi avete bisogno di tutte queste cose.
33Ege uaba kekiam deraimerare abele Ade ra baselaia, gako abara barkak tonar, iaueakai uaba gaire lu uridili nagri.
33Anzi, cercate in prima il regno di Dio, e la sua giustizia; e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.
34Dasmerare, uaba nole okadeskeda abele idim ge; abelelam okadeskeda idim ge abgerger abara lu, abkoreb abele gerger abara adud.
34Non siate adunque con ansietà solleciti del giorno di domani; perciocchè il giorno di domani sarà sollecito delle cose sue; basta a ciascun giorno il suo male.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.