Mataio 19
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Ege Iesu eseamulu uader abara mer, ege E dikaelu Galilaia, a bosi Iudaia sep ge apek Ioridano.
1E QUANDO Gesù ebbe finiti questi ragionamenti, si dipartì di Galilea, e venne ne' confini della Giudea, lungo il Giordano.
2Gaire lekub abim irmilare; epe E uiaba nadgirare abele uteb ge.
2E molte turbe lo seguitarono, ed egli li sanò quivi.
3Ege gaire Faresaio giz abim tabakeuare, a uiaba abi mirem, kega, Nako gelar nagri nerute le dituaki abara kosker a gaire luglam?
3E i Farisei si accostarono a lui, tentandolo, e dicendogli: È egli lecito all'uomo di mandar via la sua moglie per qualunque cagione?
4Ege E uiabi etkalu, kega, Nako uaba nole etage, abele le detagem le gizlam, E ikeli neis le kimiar pako kosker,
4Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che Colui, che da principio fece ogni cosa , fece gli uomini maschio e femmina?
5E uiabi detager, Abele lu kimiar dekaerti abara aba pako abara apu, a abara kosker ekpi; iaueakai neis le netat gem?
5E disse: Perciò, l'uomo lascerà il padre e la madre, e si congiungerà con la sua moglie, e i due diverranno una stessa carne.
6Peike nole ko neis le, epe neis le netat gem. Dasmer, uader le Ade daratkaprida, nole le atakeamur kak.
6Talchè, non son più due, anzi una stessa carne; ciò dunque che Iddio ha congiunto l'uomo nol separi.
7Ege uiaba abim daratagerare, Nalugem Mose de mer tigri ko ikuar abele jauali kosker abi dituaki?
7Essi gli dissero: Perchè dunque comandò Mosè che si desse la scritta del divorzio, e che così si mandasse via la moglie ?
8Ege E uiabi detager, Ege uaba nerkepu au kelarkelar, abelelam Mose uabi ikuar ko dituaki uaba kosker; epe nole mokakalam gizlam.
8Egli disse loro: Ben vi permise Mosè, per la durezza de' vostri cuori, di mandar via le vostre mogli; ma da principio non era così.
9Kakanali uabi detager, kega, Ese le dituaki tabara kosker a nole ko kak, a ko ispi nerute kosker, E kogem; ese le ispi abele amuam kosker, E dali kogem.
9Or io vi dico che chiunque manda via la sua moglie, salvochè per cagion di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio; ed altresì chi sposa colei che è mandata via commette adulterio.
10Ege abara kaimeg giz abim daratagerare, Ese tonar abkoreb kimiar a kosker, debele nole ispili kak.
10I suoi discepoli gli dissero: Se così sta l'affare dell'uomo con la moglie, non è spediente maritarsi.
11E uiabi detager, Umer kak gaire le uridili egaret abele mer, a uader le tepteb abkoreb ikuar.
11Ma egli disse loro: Non tutti son capaci di questa cosa che voi dite, ma sol coloro a cui è dato.
12Abelelam uader eunuka umele kebi ueremlam, a uader eunuka uiaba tababu eunukaem abele kotor baselaialam. Ese le umele egaret, debele E egaret.
12Perciocchè vi son degli eunuchi, i quali son nati così dal seno della madre; e vi son degli eunuchi, i quali sono stati fatti eunuchi dagli uomini; e vi son degli eunuchi, i quali si son fatti eunuchi loro stessi per lo regno de' cieli. Chi può esser capace di queste cose , sialo.
13Ege egardare abim gaire kebile giz, iaueakai abara tag dikmerik uiaba tum ge, a esorerapare, ege abara kaimeg giz uiaba daraisumdarare.
13ALLORA gli furono presentati dei piccoli fanciulli, acciocchè imponesse loro le mani, ed orasse; ma i discepoli sgridavano coloro che li presentavano .
14Ege Iesu uiabi detager, Nole aisumdar kak, karim tabakeuare: abelelam uiaba ike abkoreb mokakalam kotor baselaia ge.
14Ma Gesù disse: Lasciate quei piccoli fanciulli, e non li divietate di venire a me; perciocchè di tali è il regno de' cieli.
15E uiabi dikmerik abara tag, ege E adem bakeam abele utebelam.
15Ed imposte loro le mani, si partì di là.
16Dasmer, nerute le abim tabakeam, kega, Debe merkem ae, nalu debe lu kaka ikeli, iaueakai kaka nagri eded aseamur kak?
16ED ecco, un certo, accostatosi, gli disse: Maestro buono, che bene farò io per aver la vita eterna?
17E abim etkalu, Nalu ma kari babeid kaka debele? nole nerute le debele, epe Ade tepteb: ese ma lagelag eded, ma mamor asesered gaire gelar giz.
17Ed egli gli disse: Perchè mi chiami buono? niuno è buono, se non un solo, cioè: Iddio. Ora, se tu vuoi entrar nella vita, osserva i comandamenti.
18E abim detaut, Nade? Ege Iesu abim etkalu, kega, Ma nole le ipiti eumilu, Ma nole eruam, Ma nole bes ageakarem,
18Colui gli disse: Quali? E Gesù disse: Questi: Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non dir falsa testimonianza.
19Ma mamor omare mabi abera a apuera; Ma ko abi omare abele le emeri mai kes, mokakalam ma omare marim.
19Onora tuo padre e tua madre, ed ama il tuo prossimo come te stesso.
20Ege abele makeriam abim detaut, Ka umele asesered gaire lu uridili kebi ueremlam; a nalu lu kaier kaka nole ikeli?
20Quel giovane gli disse: Tutte queste cose ho osservate fin dalla mia giovanezza; che mi manca egli ancora?
21Iesu abim detager, Ese ma lagelag debele kemerkemer, mara tonar ma bakeam a ko terapei gaire mara lu, ma uiabi nakuarare gaire lu kak le, iaueakai mara lu nagri kotor ge gaire debe lu giz, a ma tabakeam, kari narmili.
21Gesù gli disse: Se tu vuoi esser perfetto, va', vendi ciò che tu hai, e donalo a' poveri, e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni, e seguitami.
22Ege abele makeriam asoli abele mer, E adem bakeam au okasosok; abelelam gaire abara lu.
22Ma il giovane, udita quella parola, se ne andò contristato; perciocchè egli avea molte ricchezze.
23Iesu detager abara kaimeg giz, Ageakar kaka uabi detager, Au beber lu giz ra apu a bao kotor baselaia ge.
23E Gesù disse a' suoi discepoli: Io vi dico in verità, che un ricco malagevolmente entrerà nel regno de' cieli.
24Kaka uabi detager, Kamela umele bao abele nila neb ge, epe lu giz ra apu umer kak erdali Ade ra baselaia.
24E da capo vi dico: Egli è più agevole che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.
25Abara kaimeg giz aserare, a uiaba aukase damred, a uiaba mer, kega, Ese mokakalam, nete le umele eded?
25E i suoi discepoli, udito ciò , sbigottirono forte, dicendo: Chi adunque può esser salvato?
26Iesu uiabi dasmer, a uiabi detager, Le giz umer kak abele lu; epe Ade umele gaire lu uridili.
26E Gesù, riguardatili, disse loro: Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio ogni cosa è possibile.
27Ege Peteru de abim detaut, kega, Dasmer, keriba dikaer gaire lu uridili, a keriba mari narmili; nalu keriba lu nagri?
27Allora Pietro, rispondendo, gli disse: Ecco, noi abbiamo abbandonato ogni cosa, e ti abbiam seguitato; che ne avremo dunque?
28Ege Iesu uiaba detager, Ageakar kaka uabi detager, Uaba kari narmili, ese Le la Uerem egimuru taba opole bao ge a zorom ge, abele ko ditimedlu, a uaba ko bagiri opole bao ge tuelf, a mer atager Isaraela ra nosik tuelf.
28E Gesù disse loro: Io vi dico in verità, che nella nuova creazione, quando il Figliuol dell'uomo sederà sopra il trono della sua gloria, voi ancora che mi avete seguitato sederete sopra dodici troni, giudicando le dodici tribù d'Israele.
29Ese nerute le dikaer meta, pako keimer giz, a berbet giz, pako aba, a apu, pako kosker, a omasker giz, a ged giz, kara neilam, E nagri dordor gaire lu mokakalam netate handed, a ko nagri eded aseamur kak.
29E chiunque avrà abbandonato casa, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o moglie, o figliuoli, o possessioni, per lo mio nome, ne riceverà cento cotanti, ed erederà la vita eterna.
30A gaire le kekiam, a ko keubu; a uader le keubu, a ko kekiam.
30Ma molti primi saranno ultimi, e molti ultimi saranno primi.
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