Jeremiæ 12
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Justus quidem tu es, Domine, si disputem tecum: verumtamen justa loquar ad te: Quare via impiorum prosperatur; bene est omnibus qui prævaricantur et inique agunt?
1Signore, se io litigo teco, tu sei pur giusto; nondimeno io ti proporrò le mie ragioni: Perchè prospera la via degli empi? perchè sono a lor agio tutti quelli che procedono dislealmente?
2Plantasti eos, et radicem miserunt: proficiunt, et faciunt fructum: prope es tu ori eorum, et longe a renibus eorum.
2Tu li hai piantati, ed hanno messa radice; si avanzano, e fruttano; tu sei presso della lor bocca, ma lontano dalle lor reni.
3Et tu, Domine, nosti me, vidisti me, et probasti cor meum tecum. Congrega eos quasi gregem ad victimam, et sanctifica eos in die occisionis.
3Ma, o Signore, tu mi conosci, tu mi vedi, ed hai provato qual sia il mio cuore inverso te; strascinali, a guisa di pecore, al macello, e preparali per lo giorno dell'uccisione.
4Usquequo lugebit terra, et herba omnis regionis siccabitur, propter malitiam habitantium in ea? Consumptum est animal, et volucre, quoniam dixerunt: Non videbit novissima nostra.
4Infino a quando farà cordoglio il paese, e seccherassi l'erba di tutta la campagna, per la malvagità degli abitanti di quello? le bestie, e gli uccelli son venuti meno; perciocchè hanno detto: Iddio non vede il nostro fine.
5Si cum peditibus currens laborasti, quomodo contendere poteris cum equis? cum autem in terra pacis securus fueris, quid facies in superbia Jordanis?
5Se, correndo co' pedoni, essi ti hanno stanco, come ti rimescolerai co' cavalli? e se hai sol fidanza in terra di pace, come farai, quando il Giordano sarà gonfio?
6Nam et fratres tui, et domus patris tui, etiam ipsi pugnaverunt adversum te, et clamaverunt post te plena voce: ne credas eis, cum locuti fuerint tibi bona.]
6Perciocchè, eziandio i tuoi fratelli, e que' della casa di tuo padre, si son portati dislealmente teco; ed essi ancora hanno a grida radunata la moltitudine dietro a te; non fidarti di loro, quando ti daranno buone parole.
7[Reliqui domum meam; dimisi hæreditatem meam: dedi dilectam animam meam in manu inimicorum ejus.
7IO ho lasciata la mia Casa, io ho abbandonata la mia eredità; io ho dato l'amor dell'anima mia nelle mani de' suoi nemici.
8Facta est mihi hæreditas mea quasi leo in silva: dedit contra me vocem, ideo odivi eam.
8La mia eredità mi è stata come un leone nel bosco; ha data fuori la sua voce contro a me; perciò l'ho odiata.
9Numquid avis discolor hæreditas mea mihi? numquid avis tincta per totum? Venite, congregamini, omnes bestiæ terræ: properate ad devorandum.
9La mia eredità mi è stata come un uccello vaiolato; o uccelli, venite contro a lei d'ogn'intorno; andate, radunatevi, voi tutte le fiere della campagna, venite per mangiare.
10Pastores multi demoliti sunt vineam meam, conculcaverunt partem meam, dederunt portionem meam desiderabilem in desertum solitudinis.
10Molti pastori han guasta la mia vigna, han calpestata la mia possessione, han ridotta la mia cara possessione in un deserto di desolazione.
11Posuerunt eam in dissipationem, luxitque super me: desolatione desolata est omnis terra, quia nullus est qui recogitet corde.
11È stata ridotta in desolazione; e, tutta desolata, ha fatto cordoglio appo me; tutta la terra è desolata, perciocchè non vi è alcuno che ponga mente a queste cose .
12Super omnes vias deserti venerunt vastatores, quia gladius Domini devorabit: ab extremo terræ usque ad extremum ejus, non est pax universæ carni.
12De'guastatori son venuti sopra tutti i luoghi elevati nel deserto; perciocchè la spada del Signore divorerà da una estremità del paese infino all'altra; non vi è pace alcuna per veruna carne.
13Seminaverunt triticum, et spinas messuerunt: hæreditatem acceperunt, et non eis proderit. Confundemini a fructibus vestris propter iram furoris Domini.
13Han seminato del frumento, ed han ricolte delle spine; si sono affannati, e non hanno fatto alcun profitto; voi sarete confusi delle vostre rendite, per l'ardente ira del Signore.
14Hæc dicit Dominus adversum omnes vicinos meos pessimos, qui tangunt hæreditatem quam distribui populo meo Israël: Ecce ego evellam eos de terra sua, et domum Juda evellam de medio eorum.
14Così ha detto il Signore contro a tutti i suoi malvagi vicini, che toccano l'eredità, la quale egli ha data a possedere ad Israele, suo popolo: Ecco, io li divellerò d'in sul lor paese, e divellerò la casa di Giuda del mezzo di loro.
15Et cum evulsero eos, convertar, et miserebor eorum, et reducam eos: virum ad hæreditatem suam, et virum in terram suam.
15Ed avverrà che dopo che io li avrò divelti, avrò di nuovo pietà di loro; e li ricondurrò, ciascuno alla sua eredità, e ciascuno alla sua terra.
16Et erit: si eruditi didicerint vias populi mei, ut jurent in nomine meo: Vivit Dominus ! sicut docuerunt populum meum jurare in Baal, ædificabuntur in medio populi mei.
16Ed avverrà che, se pure imparano le vie del mio popolo per giurar per lo mio Nome, dicendo il Signore vive (siccome hanno insegnato al mio popolo di giurare per Baal), saranno edificati in mezzo del mio popolo.
17Quod si non audierint, evellam gentem illam evulsione et perditione, ait Dominus.]
17Ma se non ubbidiscono, io divellerò una cotal gente, divellendo la , ed insieme distruggendo la , dice il Signore.
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