Exodus
Chapter 23
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Exodus 23

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Non suscipies vocem mendacii, nec junges manum tuam ut pro impio dicas falsum testimonium.
1NON levare un falso grido; non metter mano con l'empio per esser testimonio falso.
2Non sequeris turbam ad faciendum malum: nec in judicio, plurimorum acquiesces sententiæ, ut a vero devies.
2Non andar dietro a' grandi per far male; e non dar sentenza in una lite, inchinando a favorire i grandi, per far torto.
3Pauperis quoque non misereberis in judicio.
3Non avere altresì rispetto al povero nella sua lite.
4Si occurreris bovi inimici tui, aut asino erranti, reduc ad eum.
4Se tu incontri il bue del tuo nemico, o l'asino suo smarrito, del tutto riconduciglielo.
5Si videris asinum odientis te jacere sub onere, non pertransibis, sed sublevabis cum eo.
5Se tu vedi l'asino di colui che ti odia giacer sotto il suo carico, mentre tu ti rimani di aiutarlo a farglielo andare oltre, del tutto fa' con lui sì che possa andare oltre.
6Non declinabis in judicium pauperis.
6Non far torto al tuo bisognoso nella sua lite.
7Mendacium fugies. Insontem et justum non occides: quia aversor impium.
7Allontanati dal parlar falso; e non far morir l'innocente nè il giusto; perciocchè io non assolverò l'empio.
8Nec accipies munera, quæ etiam excæcant prudentes, et subvertunt verba justorum.
8E non prender presenti; perciocchè il presente accieca coloro che hanno chiara vista, e sovverte le parole de' giusti.
9Peregrino molestus non eris. Scitis enim advenarum animas: quia et ipsi peregrini fuistis in terra Ægypti.
9E non oppressare il forestiere; perciocchè voi sapete in quale stato è l'anima del forestiere, essendo stati forestieri nel paese di Egitto.
10Sex annis seminabis terram tuam, et congregabis fruges ejus:
10Semina la tua terra sei anni, e ricogli il frutto di essa.
11anno autem septimo dimittes eam, et requiescere facies, ut comedant pauperes populi tui: et quidquid reliquum fuerit, edant bestiæ agri: ita facies in vinea et in oliveto tuo.
11Ma ogni settimo anno lasciala vacare, e in abbandono, e mangino i bisognosi del tuo popolo il frutto di essa; e ciò che rimarrà loro, manginlo le bestie della campagna; fa' il simigliante alla tua vigna ed a' tuoi ulivi.
12Sex diebus operaberis: septimo die cessabis, ut requiescat bos et asinus tuus, et refrigeretur filius ancillæ tuæ, et advena.
12Sei giorni fa' le tue faccende; ma al settimo giorno riposati; acciocchè il tuo bue, e il tuo asino, abbiano requie; e il figliuolo della tua serva, e il forestiere possano respirare.
13Omnia quæ dixi vobis, custodite. Et per nomen externorum deorum non jurabitis, neque audietur ex ore vestro.
13E prendete guardia a tutto quello che io vi ho detto; e non ricordate il nome degl'iddii stranieri; non odasi quello nella tua bocca.
14Tribus vicibus per singulos annos mihi festa celebrabitis.
14Celebrami tre feste solenni per anno.
15Solemnitatem azymorum custodies. Septem diebus comedes azyma, sicut præcepi tibi, tempore mensis novorum, quando egressus es de Ægypto: non apparebis in conspectu meo vacuus.
15Osserva la festa degli azzimi; mangia pani azzimi per sette giorni, come io ti ho comandato, nel tempo ordinato del mese di Abib; conciossiachè in quel mese tu sii uscito fuori di Egitto; e non comparisca alcuno davanti alla mia faccia vuoto.
16Et solemnitatem messis primitivorum operis tui, quæcumque seminaveris in agro: solemnitatem quoque in exitu anni, quando congregaveris omnes fruges tuas de agro.
16Parimente osserva la festa della mietitura, delle primizie de' tuoi frutti, di ciò che tu avrai seminato nel tuo campo; e la festa della ricolta, all'uscita dell'anno, quando tu avrai ricolti i tuoi frutti d'in sui campi.
17Ter in anno apparebit omne masculinum tuum coram Domino Deo tuo.
17Tre volte l'anno comparisca ogni maschio tuo davanti alla faccia del Signore, ch'è l'Eterno.
18Non immolabis super fermento sanguinem victimæ meæ, nec remanebit adeps solemnitatis meæ usque mane.
18Non sacrificare il sangue del mio sacrificio con pan lievitato; e non sia guardato il grasso dell'agnello del la mia solennità la notte fino alla mattina.
19Primitias frugum terræ tuæ deferes in domum Domini Dei tui. Non coques hædum in lacte matris suæ.
19Porta nella Casa del Signore Iddio tuo le primizie de' primi frutti della tua terra. Non cuocere il capretto nel latte di sua madre.
20Ecce ego mittam angelum meum, qui præcedat te, et custodiat in via, et introducat in locum quem paravi.
20ECCO, io mando un Angelo davanti a te, per guardarti per lo cammino, e per condurti al luogo che io ho preparato.
21Observa eum, et audi vocem ejus, nec contemnendum putes: quia non dimittet cum peccaveris, et est nomen meum in illo.
21Guardati, per la sua presenza, e ubbidisci alla sua voce, e non irritarlo; perciocchè egli non vi perdonerà i vostri misfatti; conciossiachè il mio Nome sia in lui.
22Quod si audieris vocem ejus, et feceris omnia quæ loquor, inimicus ero inimicis tuis, et affligam affligentes te.
22Ma se pure tu ubbidisci alla sua voce, e fai tutto quello che io ti dirò, io sarò nemico de' tuoi nemici, e avversario dei tuoi avversari.
23Præcedetque te angelus meus, et introducet te ad Amorrhæum, et Hethæum, et Pherezæum, Chananæumque, et Hevæum, et Jebusæum, quos ego conteram.
23Perciocchè l'Angelo mio andrà davanti a te, e t'introdurrà nel paese deg li Amorrei, degl'Hittei, dei Ferezei, de' Cananei, degl'Hivvei, a dei Gebusei; ed io distruggerò que' popoli .
24Non adorabis deos eorum, nec coles eos: non facies opera eorum, sed destrues eos, et confringes statuas eorum.
24Non adorar gl'iddii loro, e non servir loro; e non far secondo l'opere di quei popoli ; anzi distruggi quelli affatto, e del tutto spezza le loro statue.
25Servietisque Domino Deo vestro, ut benedicam panibus tuis et aquis, et auferam infirmitatem de medio tui.
25E servite al Signore Iddio vostro, ed egli benedirà il tuo pane, e la tua acqua; ed io torrò via ogni infermità dal mezzo di te.
26Non erit infœcunda, nec sterilis in terra tua: numerum dierum tuorum implebo.
26E' non vi sarà nel tuo paese femmina che sperda, nè sterile; io compierò il numero de' tuoi giorni.
27Terrorem meum mittam in præcursum tuum, et occidam omnem populum, ad quem ingredieris: cunctorumque inimicorum tuorum coram te terga vertam:
27Io manderò davanti a te il mio spavento, e metterò in rotta ogni popolo, nel cui paese tu entrerai, e farò che tutti i tuoi nemici volteran le spalle dinanzi a te.
28emittens crabrones prius, qui fugabunt Hevæum, et Chananæum, et Hethæum, antequam introëas.
28Manderò eziandio davanti a te de' calabroni, i quali scacceranno gl'Hivvei, i Cananei, e gl'Hittei dal tuo cospetto.
29Non ejiciam eos a facie tua anno uno: ne terra in solitudinem redigatur, et crescant contra te bestiæ.
29Io non li scaccerò dal tuo cospetto in un anno; che talora il paese non divenga deserto, e che le fiere della campagna non moltiplichino contro a te.
30Paulatim expellam eos de conspectu tuo, donec augearis, et possideas terram.
30Io li scaccerò dal tuo cospetto a poco a poco, finchè tu sii cresciuto, e abbi presa la possessione del paese.
31Ponam autem terminos tuos a mari Rubro usque ad mare Palæstinorum, et a deserto usque ad fluvium: tradam in manibus vestris habitatores terræ, et ejiciam eos de conspectu vestro.
31E io porrò i tuoi confini dal mar rosso fino al mar de' Filistei; e dal deserto fino al Fiume; perciocchè io darò nelle vostre mani gli abitanti del paese, e tu li scaccerai dinanzi a te.
32Non inibis cum eis fœdus, nec cum diis eorum.
32Non far lega alcuna con loro, nè co' loro iddii.
33Non habitent in terra tua, ne forte peccare te faciant in me, si servieris diis eorum: quod tibi certe erit in scandalum.
33Non abitino essi nel tuo paese, chè talora non ti facciano peccare contro a me; conciossiachè tu serviresti agl'iddii loro; perciocchè quello ti sarebbe in laccio.

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