Deuteronomii
Chapter 25
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Deuteronomii 25

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Si fuerit causa inter aliquos, et interpellaverint judices: quem justum esse perspexerint, illi justitiæ palmam dabunt: quem impium, condemnabunt impietatis.
1QUANDO vi sarà lite fra alcuni, ed essi verranno in giudicio, giudichinli i Giudici , e giustifichino il giusto, e condannino il reo.
2Sin autem eum, qui peccavit, dignum viderint plagis: prosternent, et coram se facient verberari. Pro mensura peccati erit et plagarum modus:
2E se il reo ha meritato d'esser battuto, faccialo il giudice gittare in terra, e battere in sua presenza, secondo il merito del suo misfatto, a certo numero di battiture .
3ita dumtaxat, ut quadragenarium numerum non excedant: ne fœde laceratus ante oculos tuos abeat frater tuus.
3Facciagli dare quaranta battiture, e non più; che talora, se continuasse a fargli dare una gran battitura oltre a questo numero, il tuo fratello non fosse avvilito nel tuo cospetto.
4Non ligabis os bovis terentis in area fruges tuas.
4Non metter la museruola in bocca al bue, mentre trebbia.
5Quando habitaverint fratres simul, et unus ex eis absque liberis mortuus fuerit, uxor defuncti non nubet alteri: sed accipiet eam frater ejus, et suscitabit semen fratris sui:
5QUANDO alcuni fratelli dimoreranno insieme, e un d'essi morrà senza figliuoli, non maritisi la moglie del morto fuori ad un uomo strano; il suo cognato venga da lei, e prendasela per moglie, e sposila per ragion di cognato.
6et primogenitum ex ea filium nomine illius appellabit, ut non deleatur nomen ejus ex Israël.
6E il primogenito ch'ella partorirà, nasca a nome del fratello morto del marito; acciocchè il suo nome non sia spento in Israele.
7Sin autem noluerit accipere uxorem fratris sui, quæ ei lege debetur, perget mulier ad portam civitatis, et interpellabit majores natu, dicetque: Non vult frater viri mei suscitare nomen fratris sui in Israël, nec me in conjugem sumere.
7E se non aggrada a quell'uomo di prender la sua cognata, vada la sua cognata alla porta, agli Anziani, e dica: Il mio cognato ricusa di suscitar nome al suo fratello in Israele; egli non vuole sposarmi per ragion di cognato.
8Statimque accersiri eum facient, et interrogabunt. Si responderit: Nolo eam uxorem accipere:
8Allora gli Anziani della sua città lo chiamino, e parlino a lui; e s'egli, presentatosi, dice: E' non mi aggrada di prenderla;
9accedet mulier ad eum coram senioribus, et tollet calceamentum de pede ejus, spuetque in faciem illius, et dicet: Sic fiet homini, qui non ædificat domum fratris sui.
9accostiglisi la sua cognata, nel cospetto degli Anziani, e traggagli del piè il suo calzamento, e sputigli nel viso. Poi protesti, e dica: Così sarà fatto all'uomo che non edificherà la casa del suo fratello.
10Et vocabitur nomen illius in Israël, Domus discalceati.
10E gli sarà posto nome in Israele: La casa dello scalzato.
11Si habuerint inter se jurgium viri duo, et unus contra alterum rixari cœperit, volensque uxor alterius eruere virum suum de manu fortioris, miseritque manum, et apprehenderit verenda ejus:
11Quando alcuni contenderanno insieme l'un contro all'altro, e la moglie dell'uno si accosterà per liberare il suo marito dalla man di colui che lo percuote, e stenderà la mano, e lo prenderà per le sue vergogne, mozzale la mano;
12abscides manum illius, nec flecteris super eam ulla misericordia.
12l'occhio tuo non le perdoni.
13Non habebis in sacculo diversa pondera, majus et minus:
13NON aver nel tuo sacchetto peso e peso; grande e piccolo.
14nec erit in domo tua modius major, et minor.
14Non avere in casa efa ed efa; grande e piccolo.
15Pondus habebis justum et verum, et modius æqualis et verus erit tibi: ut multo vivas tempore super terram, quam Dominus Deus tuus dederit tibi.
15Abbi peso intiero e giusto; e parimente efa intiero e giusto; acciocchè i tuoi giorni sieno prolungati sopra la terra che il Signore Iddio tuo ti dà.
16Abominatur enim Dominus tuus eum qui facit hæc, et aversatur omnem injustitiam.
16Perciocchè chiunque fa cotali cose, chiunque fa iniquità, è in abbominio al Signore Iddio tuo.
17Memento quæ fecerit tibi Amalec in via quando egrediebaris ex Ægypto:
17RICORDATI di ciò che ti fece Amalec nel cammino, dopo che voi foste usciti di Egitto;
18quomodo occurrerit tibi, et extremos agminis tui, qui lassi residebant, ceciderit, quando tu eras fame et labore confectus: et non timuerit Deum.
18come egli ti venne ad incontrare nel cammino, e alla coda percosse tutte le persone deboli che venivano dietro a te, essendo tu stanco e affaticato; e non temette Iddio.
19Cum ergo Dominus Deus tuus dederit tibi requiem, et subjecerit cunctas per circuitum nationes in terra, quam tibi pollicitus est: delebis nomen ejus sub cælo. Cave ne obliviscaris.
19Perciò, quando il Signore Iddio tuo ti avrà data requie da tutti i tuoi nemici d'ogn'intorno, nel paese che il Signore Iddio tuo ti dà in eredità per possederlo; spegni la memoria di Amalec disotto al cielo; non dimenticarlo.

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