Deuteronomii 22
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Non videbis bovem fratris tui, aut ovem errantem, et præteribis: sed reduces fratri tuo,
1SE tu vedi smarriti il bue o la pecora del tuo fratello, non ritrarti indietro da essi; del tutto riconducili al tuo fratello.
2etiamsi non est propinquus frater tuus, nec nosti eum: duces in domum tuam, et erunt apud te quamdiu quærat ea frater tuus, et recipiat.
2E se il tuo fratello non ti è vicino, o se tu non lo conosci, raccogli quelli dentro alla tua casa, e dimorino appresso di te, finchè il tuo fratello ne domandi; e allora rendiglieli.
3Similiter facies de asino, et de vestimento, et de omni re fratris tui, quæ perierit: si inveneris eam, ne negligas quasi alienam.
3E il simigliante del suo asino, e del suo vestimento, e di ogni cosa che il tuo fratello avrà perduta, e che tu avrai trovata; tu non potrai ritrartene indietro.
4Si videris asinum fratris tui aut bovem cecidisse in via, non despicies, sed sublevabis cum eo.
4Se tu vedi l'asino del tuo fratello, o il suo bue, caduto nella strada, non ritrartene indietro; del tutto adoperati con lui a rilevar lo .
5Non induetur mulier veste virili, nec vir utetur veste feminea: abominabilis enim apud Deum est qui facit hæc.
5LA donna non porti indosso abito d'uomo; l'uomo altresì non vesta roba di donna; perciocchè chiunque fa cotali cose è in abbominio al Signore Iddio tuo.
6Si ambulans per viam, in arbore vel in terra nidum avis inveneris, et matrem pullis vel ovis desuper incubantem: non tenebis eam cum filiis,
6Quando tu scontrerai davanti a te nella via, sopra qualche albero, o sopra la terra, un nido di uccelli, co' piccoli uccellini, o con le uova dentro; e insieme la madre che covi i piccoli uccellini o le uova; non prender la madre co' figli;
7sed abire patieris, captos tenens filios: ut bene sit tibi, et longo vivas tempore.
7del tutto lasciane andar la madre, e prenditi i figli; acciocchè ti sia bene, e che tu prolunghi i tuoi giorni.
8Cum ædificaveris domum novam, facies murum tecti per circuitum: ne effundatur sanguis in domo tua, et sis reus labente alio, et in præceps ruente.
8Quando tu edificherai una casa nuova, fa' una sponda al tuo tetto; e non metter sangue sopra la tua casa, in caso che alcuno ne cadesse a basso.
9Non seres vineam tuam altero semine: ne et sementis quam sevisti, et quæ nascuntur ex vinea, pariter sanctificentur.
9Non piantar la tua vigna di diverse specie; acciocchè non sien contaminate la vendemmia, le viti che tu avrai piantate, e la rendita della vigna.
10Non arabis in bove simul et asino.
10Non arar con un bue, e con un asino insieme.
11Non indueris vestimento, quod ex lana linoque contextum est.
11Non vestirti vestimento mescolato, tessuto di lana e di lino insieme.
12Funiculos in fimbriis facies per quatuor angulos pallii tui, quo operieris.
12Fatti delle fimbrie a' quattro capi del tuo manto, col qual tu ti ammanti.
13Si duxerit vir uxorem, et postea odio habuerit eam,
13QUANDO alcuno avrà presa una moglie, e sarà entrato da lei, e poi prenderà ad odiarla;
14quæsieritque occasiones quibus dimittat eam, objiciens ei nomen pessimum, et dixerit: Uxorem hanc accepi, et ingressus ad eam non inveni virginem:
14e le apporrà cose che daranno cagione che se ne sparli, e metterà fuori mala fama contro a lei, e dirà: Io avea presa questa moglie; ma, essendolemi accostato, non l'ho trovata vergine;
15tollent eam pater et mater ejus, et ferent secum signa virginitatis ejus ad seniores urbis qui in porta sunt:
15allora prendano il padre e la madre della giovane il segnal del la virginità di essa, e lo producano davanti agli Anziani della città nella porta;
16et dicet pater: Filiam meam dedi huic uxorem: quam quia odit,
16e dica il padre della giovane agli Anziani: Io avea data la mia figliuola per moglie a quest'uomo, ed egli ha preso ad odiarla;
17imponit ei nomen pessimum, ut dicat: Non inveni filiam tuam virginem: et ecce hæc sunt signa virginitatis filiæ meæ. Expandent vestimentum coram senioribus civitatis:
17ed ecco, egli le ha apposte cose che dànno cagione che se ne sparli, dicendo: Io non ho trovata vergine la tua figliuola; e pure, ecco il segnal del la virginità della mia figliuola. E stendano quel panno davanti agli Anziani della città.
18apprehendentque senes urbis illius virum, et verberabunt illum,
18Allora prendano gli Anziani di quella città quell'uomo, e lo castighino con battitura;
19condemnantes insuper centum siclis argenti, quos dabit patri puellæ, quoniam diffamavit nomen pessimum super virginem Israël: habebitque eam uxorem, et non poterit dimittere eam omnibus diebus vitæ suæ.
19e condanninlo in cento sicli di argento d'ammenda, i quali daranno al padre della giovane; perciocchè egli ha messa fuori una mala fama contro ad una vergine d'Israele; e siagli colei moglie, e non possa egli giammai in vita sua mandarla via.
20Quod si verum est quod objicit, et non est in puella inventa virginitas,
20Ma se la cosa è vera, che quella giovane non sia stata trovata vergine;
21ejicient eam extra fores domus patris sui, et lapidibus obruent viri civitatis illius, et morietur: quoniam fecit nefas in Israël, ut fornicaretur in domo patris sui: et auferes malum de medio tui.
21tragganla fuori alla porta della casa di suo padre, e lapidinla le genti della sua città con pietre, sì che muoia; perciocchè ha commesso un atto infame in Israele, fornicando in casa di suo padre. E così togli via il male del mezzo di te.
22Si dormierit vir cum uxore alterius, uterque morietur, id est, adulter et adultera: et auferes malum de Israël.
22QUANDO un uomo sarà trovato giacendo con una donna maritata, muoiano amendue; l'uomo che sarà giaciuto con la donna, e la donna. E così togli via il male d'Israele.
23Si puellam virginem desponderit vir, et invenerit eam aliquis in civitate, et concubuerit cum ea,
23Quando una fanciulla vergine sarà sposata a un uomo, e un altro trovandola dentro alla città, sarà giaciuto con lei;
24educes utrumque ad portam civitatis illius, et lapidibus obruentur: puella, quia non clamavit, cum esset in civitate: vir, quia humiliavit uxorem proximi sui: et auferes malum de medio tui.
24menateli amendue fuori alla porta di quella città, e lapidateli con pietre, sì che muoiano; la fanciulla, perchè non avrà gridato, essendo nella città, e l'uomo, perchè avrà violata la pudicizia della moglie del suo prossimo. E così togli via il male del mezzo di te.
25Sin autem in agro repererit vir puellam, quæ desponsata est, et apprehendens concubuerit cum ea, ipse morietur solus:
25Ma, se l'uomo trova su per li campi una fanciulla sposa, e la prende a forza, e giace con lei; muoia sol l'uomo che sarà giaciuto con lei.
26puella nihil patietur, nec est rea mortis: quoniam sicut latro consurgit contra fratrem suum, et occidit animam ejus, ita et puella perpessa est.
26Ma non far nulla alla fanciulla; ella non vi ha colpa degna di morte; perciocchè questo fatto è tale, come se alcuno si levasse contro al suo prossimo, e l'uccidesse.
27Sola erat in agro: clamavit, et nullus affuit qui liberaret eam.
27Perciocchè avendo egli trovata quella fanciulla sposa su per li campi, benchè ella abbia gridato, niuno l'ha salvata.
28Si invenerit vir puellam virginem, quæ non habet sponsum, et apprehendens concubuerit cum illa, et res ad judicium venerit:
28Quando alcuno troverà una fanciulla vergine, che non sia sposa, e la prenderà, e giacerà con lei, e saranno trovati;
29dabit qui dormivit cum ea, patri puellæ quinquaginta siclos argenti, et habebit eam uxorem, quia humiliavit illam: non poterit dimittere eam cunctis diebus vitæ suæ.
29dia l'uomo che sarà giaciuto con la fanciulla cinquanta sicli d'argento al padre di essa, e siagli colei moglie, perciocchè egli l'ha sverginata; non possala rimandar giammai in tempo di vita sua.
30Non accipiet homo uxorem patris sui, nec revelabit operimentum ejus.
30Non prenda alcuno la moglie di suo padre, e non iscopra il lembo di suo padre.
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