Ii Paralipomenon
Chapter 4
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Ii Paralipomenon 4

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Fecit quoque altare æneum viginti cubitorum longitudinis, et viginti cubitorum latitudinis, et decem cubitorum altitudinis.
1FECE ancora un Altare di rame, di lunghezza di venti cubiti, e di larghezza di venti cubiti, e d'altezza di dieci cubiti.
2Mare etiam fusile decem cubitis a labio usque ad labium, rotundum per circuitum: quinque cubitos habebat altitudinis, et funiculus triginta cubitorum ambiebat gyrum ejus.
2Fece ancora il Mar di getto, che avea dieci cubiti da una parte dell'orlo all'altra; ed era tondo d'ogn'intorno, ed era alto cinque cubiti; ed un filo di trenta cubiti lo circondava d'ogn'intorno.
3Similitudo quoque boum erat subter illud, et decem cubitis quædam extrinsecus cælaturæ, quasi duobus versibus alvum maris circuibant. Boves autem erant fusiles:
3E disotto di quell' orlo vi erano delle figure di buoi d'ogn'intorno, che circondavano il Mare d'ogn'intorno, dieci per ciascun cubito; vi erano due ordini di figure di questi buoi, gettati insieme col Mare.
4et ipsum mare super duodecim boves impositum erat, quorum tres respiciebant ad aquilonem, et alii tres ad occidentem: porro tres alii meridiem, et tres qui reliqui erant, orientem, habentes mare superpositum: posteriora autem boum erant intrinsecus sub mari.
4Esso era posto sopra dodici buoi, de' quali tre erano volti verso Settentrione, tre verso Occidente, tre verso Mezzodì, e tre verso Oriente; ed il Mare era disopra essi; e tutte le parti di dietro di que' buoi erano volte indentro.
5Porro vastitas ejus habebat mensuram palmi, et labium illius erat quasi labium calicis, vel repandi lilii: capiebatque tria millia metretas.
5E la spessezza di esso era di un palmo, e l'orlo suo era fatto a guisa dell'orlo di una tazza, a fior di giglio; ed essendo pieno, conteneva tremila bati.
6Fecit quoque conchas decem: et posuit quinque a dextris, et quinque a sinistris, ut lavarent in eis omnia quæ in holocaustum oblaturi erant: porro in mari sacerdotes lavabantur.
6Fece ancora dieci Conche, e ne pose cinque a man destra, e cinque a sinistra, per servirsene a lavare; vi si lavava ciò che si apparecchiava per gli olocausti; ma il Mare era per i sacerdoti, per lavarsi.
7Fecit autem et candelabra aurea decem secundum speciem qua jussa erant fieri: et posuit ea in templo, quinque a dextris, et quinque a sinistris.
7Fece eziandio dieci Candellieri d'oro, secondo l'ordine loro, e li pose nel Tempio, cinque a man destra, e cinque a sinistra.
8Necnon et mensas decem: et posuit eas in templo, quinque a dextris, et quinque a sinistris: phialas quoque aureas centum.
8Fece anche dieci Tavole, le quali pose nel Tempio, cinque a man destra, e cinque a sinistra; fece ancora cento bacini d'oro.
9Fecit etiam atrium sacerdotum, et basilicam grandem: et ostia in basilica, quæ texit ære.
9Fece ancora il Cortile de' sacerdoti, ed il Cortile grande, e gli usci de' Cortili, i quali coperse di rame.
10Porro mare posuit in latere dextro contra orientem ad meridiem.
10E pose il Mare dal lato destro, verso Oriente, dalla parte meridionale.
11Fecit autem Hiram lebetes, et creagras, et phialas: et complevit omne opus regis in domo Dei:
11Ed Huram fece le caldaie, le palette, ed i bacini; e compiè di fare il lavorio che facea al re Salomone per la Casa di Dio:
12hoc est, columnas duas, et epistylia, et capita, et quasi quædam retiacula, quæ capita tegerent super epistylia.
12le due colonne, e i due vasi de' capitelli, in cima delle colonne; e le due reti, da coprire i due vasi de' capitelli ch' erano in cima delle colonne;
13Malogranata quoque quadringenta, et retiacula duo ita ut bini ordines malogranatorum singulis retiaculis jungerentur, quæ protegerent epistylia, et capita columnarum.
13e le quattrocento melegrane per le due reti, a due ordini di melegrane per ciascuna rete, da coprire i due vasi de' capitelli, ch' erano in cima delle colonne.
14Bases etiam fecit, et conchas, quas superposuit basibus:
14Fece ancora i basamenti, e le conche per mettere sopra i basamenti;
15mare unum, boves quoque duodecim sub mari,
15il Mare, ch'era unico; e i dodici buoi, ch'erano sotto esso.
16et lebetes, et creagras, et phialas. Omnia vasa fecit Salomoni Hiram pater ejus in domo Domini ex ære mundissimo.
16Ed Huram, suo padre, fece al re Salomone, per la Casa del Signore, le caldaie, e le palette, e le forcelle, e tutte le altre masserizie pertinenti a quelle, di rame pulito.
17In regione Jordanis, fudit ea rex in argillosa terra inter Sochot et Saredatha.
17Il re fece gittar queste cose nella pianura del Giordano, in terra argillosa, fra Succot e Sereda.
18Erat autem multitudo vasorum innumerabilis, ita ut ignoraretur pondus æris.
18E Salomone fece tutti questi arredi in grandissimo numero; conciossiachè non si potesse rinvenire il peso del rame.
19Fecitque Salomon omnia vasa domus Dei, et altare aureum, et mensas, et super eas panes propositionis:
19Così Salomone fece tutti gli arredi pertinenti alla Casa di Dio; e fece d'oro fino l'Altar d'oro, e le Tavole, sopra le quali si ponevano i pani di presenza;
20candelabra quoque cum lucernis suis ut lucerent ante oraculum juxta ritum ex auro purissimo:
20ed i Candellieri, con le lor lampane, per restare accese davanti all'Oracolo, secondo ch'era ordinato.
21et florentia quædam, et lucernas, et forcipes aureos: omnia de auro mundissimo facta sunt.
21Fece ancora le bocce, e le lampane, e gli smoccolatoi, d'oro, ch 'era oro finissimo.
22Thymiateria quoque, et thuribula, et phialas, et mortariola ex auro purissimo. Et ostia cælavit templi interioris, id est, in Sancta sanctorum: et ostia templi forinsecus aurea. Sicque completum est omne opus quod fecit Salomon in domo Domini.
22Fece ancora i rampini, e i bacini, e le coppe, e i turiboli, d'oro fino. E quant'è alle porte della Casa, gli usci di dentro, per entrar nel luogo Santissimo, e gli usci della Casa, per entrar nel Tempio, erano d'oro.

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