Petri I 3
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Similiter et mulieres subditæ sint viris suis: ut etsi qui non credunt verbo, per mulierem conversationem sine verbo lucrifiant:
1PARIMENTE sieno le mogli soggette a' lor mariti; acciocchè, se pur ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, sieno, per la condotta delle mogli, guadagnati senza parola;
2considerantes in timore castam conversationem vestram.
2avendo considerata la vostra condotta casta unita a timore.
3Quarum non sit extrinsecus capillatura, aut circumdatio auri, aut indumenti vestimentorum cultus:
3Delle quali l'ornamento sia, non l'esteriore dell'intrecciatura de' capelli, o di fregi d'oro, o sfoggio di vestiti;
4sed qui absconditus est cordis homo, in incorruptibilitate quieti, et modesti spiritus, qui est in conspectu Dei locuples.
4ma l'uomo occulto del cuore, nell'incorrotta purità dello spirito benigno e pacifico; il quale è di gran prezzo nel cospetto di Dio.
5Sic enim aliquando et sanctæ mulieres, sperantes in Deo, ornabant se, subjectæ propriis viris.
5Perciocchè in questa maniera ancora già si adornavano le sante donne, che speravano in Dio, essendo soggette a' lor mariti.
6Sicut Sara obediebat Abrahæ, dominum eum vocans: cujus estis filiæ benefacientes, et non pertimentes ullam perturbationem.
6Siccome Sara ubbidì ad Abrahamo, chiamandolo signore; della quale voi siete figliuole, se fate ciò che è bene, non temendo alcuno spavento.
7Viri similiter cohabitantes secundum scientiam, quasi infirmiori vasculo muliebri impartientes honorem, tamquam et cohæredibus gratiæ vitæ: ut non impediantur orationes vestræ.
7Voi mariti, fate il simigliante, abitando con loro discretamente; portando onore al vaso femminile, come al più debole; come essendo voi ancora coeredi della grazia della vita; acciocchè le vostre orazioni non sieno interrotte.
8In fine autem omnes unanimes, compatientes fraternitatis amatores, misericordes, modesti, humiles:
8E IN somma, siate tutti concordi, compassionevoli, fratellevoli, pietosi, benevoglienti;
9non reddentes malum pro malo, nec maledictum pro maledicto, sed e contrario benedicentes: quia in hoc vocati estis, ut benedictionem hæreditate possideatis.
9non rendendo mal per male, od oltraggio per oltraggio; anzi, al contrario, benedicendo; sapendo che a questo siete stati chiamati, acciocchè erediate la benedizione.
10Qui enim vult vitam diligere, et dies videre bonos, coërceat linguam suam a malo, et labia ejus ne loquantur dolum.
10Perciocchè, chi vuole amar la vita, e veder buoni giorni, rattenga la sua bocca dal male; e le sue labbra, che non proferiscano frode;
11Declinet a malo, et faciat bonum: inquirat pacem, et sequatur eam:
11ritraggasi dal male, e faccia il bene; cerchi la pace, e la procacci.
12quia oculi Domini super justos, et aures ejus in preces eorum: vultus autem Domini super facientes mala.
12Perciocchè gli occhi del Signore son sopra i giusti, e le sue orecchie sono intente alla loro orazione; ma il volto del Signore è contro a quelli che fanno male.
13Et quis est qui vobis noceat, si boni æmulatores fueritis?
13E chi sarà colui che vi faccia male, se voi seguite il bene?
14Sed et si quid patimini propter justitiam, beati. Timorem autem eorum ne timueritis, et non conturbemini.
14Ma, se pure ancora patite per giustizia, beati voi ; or non temiate del timor loro, e non vi conturbate.
15Dominum autem Christum sanctificate in cordibus vestris, parati semper ad satisfactionem omni poscenti vos rationem de ea, quæ in vobis est, spe.
15Anzi santificate il Signore Iddio ne' cuori vostri; e siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domanda ragione della speranza ch' è in voi, con mansuetudine, e timore. Avendo buona coscienza;
16Sed cum modestia, et timore, conscientiam habentes bonam: ut in eo, quod detrahunt vobis, confundantur, qui calumniantur vestram bonam in Christo conversationem.
16acciocchè, là dove sparlano di voi come di malfattori, sieno svergognati coloro che calunniano la vostra buona condotta in Cristo.
17Melius est enim benefacientes (si voluntas Dei velit) pati, quam malefacientes.
17Perciocchè, meglio è che, se pur tale è la volontà di Dio, patiate facendo bene, anzi che facendo male.
18Quia et Christus semel pro peccatis nostris mortuus est, justus pro injustis, ut nos offerret Deo, mortificatus quidem carne, vivificatus autem spiritu.
18Poichè Cristo ancora ha sofferto una volta per i peccati, egli giusto per gl'ingiusti, acciocchè ci adducesse a Dio; essendo mortificato in carne, ma vivificato per lo Spirito.
19In quo et his, qui in carcere erant, spiritibus veniens prædicavit:
19Nel quale ancora andò già , e predicò agli spiriti che sono in carcere.
20qui increduli fuerant aliquando, quando exspectabant Dei patientiam in diebus Noë, cum fabricaretur arca: in qua pauci, id est octo animæ, salvæ factæ sunt per aquam.
20I quali già furon ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava ai giorni di Noè, mentre si apparecchiava l'arca; nella quale poche anime, cioè otto, furon salvate per mezzo l'acqua.
21Quod et vos nunc similis formæ salvos fecit baptisma: non carnis depositio sordium, sed conscientiæ bonæ interrogatio in Deum per resurrectionem Jesu Christi.
21Alla qual figura corrisponde il battesimo, il quale (non il nettamento delle brutture della carne, ma la domanda di buona coscienza verso Iddio) ora salva ancora noi, per la risurrezione di Gesù Cristo.
22Qui est in dextera Dei, deglutiens mortem ut vitæ æternæ hæredes efficeremur: profectus in cælum subjectis sibi angelis, et potestatibus, et virtutibus.
22Il quale, essendo andato in cielo, è alla destra di Dio, essendogli sottoposti angeli, e podestà, e potenze.
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