Fatti Degli Apostoli 2
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1E COME il giorno della Pentecosta fu giunto, tutti erano insieme di pari consentimento.
1RAN en pentikoj lao leler, irail karoj kot pena waja ta kij.
2E di subito si fece dal cielo un suono, come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempiè tutta la casa, dove essi sedevano.
2A madan nil laud eu likamata nil en melimel peidido jan nanlan o kadirela im o waja, re kot pena ia.
3Ed apparvero loro delle lingue spartite, come di fuoco; e ciascuna d'esse si posò sopra ciascun di loro.
3A lo jiraneran akai likamata kijiniai pwarado jokedi pon amen amen.
4E tutti furono ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlar lingue straniere, secondo che lo Spirito dava loro a ragionare.
4Irail karoj ap dire kila Nen jaraui ap pikikidi padaki wei ni lokaia toror, duen Nen kotin kamajan irail ada.
5Or in Gerusalemme dimoravano dei Giudei, uomini religiosi, d'ogni nazione di sotto il cielo.
5Men Juj, ol lelapok ko jan nan wei karoj pan lan kaikairu lerujalem.
6Ora, essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò, e fu confusa; perciocchè ciascun di loro li udiva parlar nel suo proprio linguaggio.
6Irail lao roner duen mepukat karoj, ap pokon penaer o puriamui kila, aki amen amen roner udan a lokaia.
7E tutti stupivano, e si maravigliavano, dicendo gli uni agli altri: Ecco, tutti costoro che parlano non son eglino Galilei?
7Irail karoj poneponeki o puriamuiki indada: Kilan, kaidin mepukat karoj men Kalilaa, me kin padapadak?
8Come adunque li udiam noi parlare ciascuno nel nostro proprio natio linguaggio?
8A daduen, kit kin ron irail amen amen ni udan nil atail?
9Noi Parti, e Medi, ed Elamiti, e quelli che abitiamo in Mesopotamia, in Giudea, ed in Cappadocia, in Ponto, e nell'Asia;
9Men Partien, men Medien, men Elam, o toun Mejopotamien, o Iudaa, o Kapadojien, o Pontuj, o Ajien,
10nella Frigia, e nella Panfilia; nell'Egitto, e nelle parti della Libia ch' è di rincontro a Cirene; e noi avveniticci Romani;
10O Prikien, o Pampilien, o Akipten, o liman Lipien; jalon Kirene, o men Rom, me mi waja et, karoj Juj oko o Projelit oko,
11e Giudei, e proseliti; Cretesi, ed Arabi; li udiamo ragionar le cose grandi di Dio ne' nostri linguaggi.
11Men Kreta o men Arapien, iaduen kitail kin ron kin irail udan nil atail ar katitiki manaman en Kot akan?
12E tutti stupivano, e ne stavan sospesi, dicendo l'uno all'altro: Che vuol esser questo?
12Irail karoj ari pinidar o ponepondar, indada nan pun arail: Dakot met?
13Ma altri, cavillando, dicevano: Son pieni di vin dolce.
13Akai lalaue indada: Irail dire kila wain kap.
14MA Pietro, levatosi in piè, con gli undici, alzò la sua voce, e ragionò loro, dicendo: Uomini Giudei, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, siavi noto questo, e ricevete le mie parole ne' vostri orecchi.
14A Petruj ianaki ekamen oko ap kotida, kapitie laudeda majani on irail: Ol en Iudaa kan o komail karoj, me kaujon Ierujalem, komail en aja duen met, o komail ron maj ai padak!
15Perciocchè costoro non son ebbri, come voi stimate, poichè non sono più che le tre ore del giorno.
15Pwe mepukat kaidin jakaular, duen omail kiki on, pwe apton auer kajilu en ran wet;
16Ma quest'è quello che fu detto dal profeta Gioele:
16Pwe iei mepukat, me lolok ren jaukop Ioel:
17Ed avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli, e le vostre figliuole profetizzeranno; e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno de' sogni.
17Kot kotin majanier: Ieteten me pan wiaui ni imwilan ran akan: I pan kamoredi Nen i pon uduk karoj. Noumail ol o li akan ap pan deideikop, o noumail manakap akan pan kilekilan kaudial akan, o noumail di ma kan pan auramenda;
18E in quei giorni io spanderò dello Spirito mio sopra i miei servitori, e sopra le mie serventi; e profetizzeranno.
18A ni ran oko I pil pan kamoredi Nen i pon ai ladu o lidu kan, rap pan deideikop.
19E farò prodigi di sopra nel cielo, e segni di sotto in terra, sangue, e fuoco, e vapor di fumo.
19O I pan kapwareda manaman akai nanlan pali poa, o kilel akai nin jappa pali pa: Nta, o kijiniai, o adiniai;
20Il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue; innanzi che quel grande ed illustre giorno del Signore venga.
20A katipin pan wukila rotorotala, a jaunipon pan wiala nta mon ran lapalap o linan en Kaun o pan pwarado.
21Ed avverrà, che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvo.
21O a pan wiaui ma meamen likwir on mar en Kaun o, a pan dorela.
22Uomini Israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareo, uomo di cui Iddio vi ha date delle prove certe con potenti operazioni, e prodigi, e segni, i quali Iddio fece per lui fra voi, come ancora voi sapete;
22Ari ol en Ijrael, komail ron kajoi pot et: Iejuj men Najaret ol amen, me Kot kotin kilele kidar nan pun omail dodok kelail akan o manaman akan, o kilel akan, me Kot kotin wiaki i nan pun omail, duen me komail pein aja;
23esso, dico , per lo determinato consiglio, e la provvidenza di Dio, vi fu dato nelle mani, e voi lo pigliaste, e per mani d'iniqui lo conficcaste in croce , e l'uccideste.
23I lao panalar duen kupur en Kot erpit, komail ap jaikikidi pa en me japun kan, ap pajuredi on ni lopu o kamatalar.
24Il quale Iddio ha suscitato, avendo sciolte le doglie della morte; poichè non era possibile ch'egli fosse da essa ritenuto.
24I me Kot kotin kaiajadar, ni a kotin lapwada jal en a matala, pwe a jota kak on, en kolekol i.
25Perciocchè Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi; perciocchè egli è alla mia destra, acciocchè io non sia smosso.
25Pwe Dawid majanier duen i: I ninar Kaun o potopot mo i; pwe a kotikot ni pali maun i, pwe i ender mokid.
26Perciò si è rallegrato il cuor mio, ed ha giubilato la lingua mia, ed anche la mia carne abiterà in isperanza.
26I me monion i peren kida, o lo i popoleki; pil uduk ai pan kamoledi ni kaporopor.
27Perciocchè tu non lascerai l'anima mia ne' luoghi sotterra, e non permetterai che il tuo Santo vegga corruzione.
27Pwe re jota pan kotin likidmaliela nen i nan wajan mela pil jota kotin mueid on, me japwilim ar Jaraui o pan mor pajan.
28Tu mi hai fatte conoscer le vie della vita, tu mi riempirai di letizia colla tua presenza.
28Re kotin kajanjale on ia er al en maur akan; re pan kotin kadir kin ia la popol mon jilan ar.
29Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, che egli è morto, ed è stato seppellito; e il suo monumento è presso noi infino a questo giorno.
29Ri ai kan mueid on ia, en aima padaki on komail duen jam atail Dawid, me pil matalar o jaredier, o japwilim a joujou mi re atail lao lel ran wet.
30Egli adunque, essendo profeta, e sapendo che Iddio gli avea con giuramento promesso, che del frutto dei suoi lombi, secondo la carne, susciterebbe il Cristo, per far lo seder sopra il suo trono;
30A jaukop amen, ap mani, me Kot kotin kaula inauki on i me kijan wa men pan kaipokedi pon mol a.
31antivedendo le cose avvenire , parlò della risurrezion di Cristo, dicendo che l'anima sua non è stata lasciata ne' luoghi sotterra, e che la sua carne non ha veduta corruzione.
31Ari, ni a mamani duen en Iejuj a iajada, ap kotin majani, me a jota likidmalielar nan wajan mela, o pil uduk a jota mor pujan.
32Esso Gesù ha Iddio suscitato, di che noi tutti siam testimoni.
32I lejuj, me Kot kotin kaiajadar, kit karoj jaunkadede en mepukat.
33Egli adunque, essendo stato innalzato dalla destra di Dio, ed avendo ricevuta dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete, ed udite.
33A lao japwilekidar pali maun en Kot, a kotin aleer jan ren jam, en kapwaiada inau duen Nen jaraui, ap kotin kamoredi, me komail kin udial o roneron.
34Poichè Davide non è salito in cielo; anzi egli stesso dice: Il Signore ha detto al mio Signore:
34Pwe kaidin Dawid, me kotidala nanlan kan, a pein i kotin majani: Kaun o kotin majani on ai Kaun: Mondi ni pali maun i!
35Siedi alla mia destra, finchè io abbia posti i tuoi nemici per iscannello de' tuoi piedi.
35I lao wiaki om imwintiti utipan na om akan.
36Sappia adunque sicuramente tutta la casa d'Israele, che quel Gesù, che voi avete crocifisso, Iddio l'ha fatto Signore, e Cristo.
36Ari, men Ijrael karoj en aja melel, me Kot kotin kajapwilada i, en Kaun o Krijtuj i Iejuj me komail kalopuelar.
37OR essi, avendo udite queste cose , furon compunti nel cuore, e dissero a Pietro, ed agli altri apostoli: Fratelli, che dobbiam fare?
37Irail lao ronadar met, ap lel on nan monion arail, re ap indai on Petruj o wanporon tei kan: Ri at oko, da me jen wiada?
38E Pietro disse loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, in remission de' peccati; e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.
38Petruj ap majani on irail: Komail kalula, o amen amen en paptaij on ni mar en Iejuj Krijtuj, pwe dip omail akan en lapwada. A komail pan tunole Nen jaraui.
39Perciocchè a voi è fatta la promessa, ed a' vostri figliuoli, ed a coloro che verranno per molto tempo appresso; a quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.
39Pwe nan inau wet on komail o noumail jeri kan, o on irail karoj men iluwei, mo Kaun, atail Kot, pan kotin molipo.
40E con molte parole protestava loro , e li confortava, dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.
40O pil jon en majan toto, me a kadede on irail, o panaui kin irail, majani: Komail en dorela pein komail jan nan di jued wet!
41Coloro adunque, i quali volonterosamente ricevettero la sua parola, furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte intorno a tremila persone.
41Irail me duki on a majan ap paptaijela; ari, ni ran o aramaj impan jilekid me jaulanalar.
42Or erano perseveranti nella dottrina degli apostoli, e nella comunione, e nel rompere il pane, e nelle orazioni.
42Irail dadaurata padak en wanporon akan, o ar minimin pena, o kamadip jaraui, o kapakap akan.
43Ed ogni persona avea timore; e molti segni e miracoli si facevano dagli apostoli.
43Lomwi ap kipadi aramaj karoj o manaman o kilel akan toto wiauier ren wanporon akan.
44E tutti coloro che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa comune;
44O karoj me pojonla, kin pokopokon o aneki pena kapwa takij.
45e vendevano le possessioni, ed i beni; e li distribuivano a tutti, secondo che ciascuno ne avea bisogno.
45O netikila ar kapwa kan o nene on irail karoj, duen ar jamama amen amen.
46E perseveravano di pari consentimento ad esser tutti i giorni nel tempio; e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme, con letizia, e semplicità di cuore,
46Irail ari kaukaule wia minimin eu nan im en kaudok o, o pilitiki pena prot nan im ar akan, o re manamana ni popol, o lolepot pena,
47lodando Iddio, ed avendo grazia presso tutto il popolo. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati.
47Kapikapina Kot o konekon ren aramaj karoj. A Kaun o kotiki on momodijou, me dorola kan ni ran karoj.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.