Luka 12
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Ege gaire le lakub tabakeuare netat uteb ge etami, ege E ditimeda uiabi marao, tabara kaimeg giz, kega, Uaba dekaer Faresaio ra lu erperida, uiaba bes.
1Intanto, essendosi raunata la moltitudine a migliaia, talchè si calpestavano gli uni gli altri, Gesù prese a dire a' suoi discepoli: Guardatevi imprima dal lievito de' Farisei, ch'è ipocrisia.
2Abelelam nole lu ispilu, E natomertare: nole lu gumik, E natomertare.
2Or niente è coperto, che non abbia a scoprirsi; nè occulto, che non abbia a venire a notizia.
3Ege gaire lu uridili kupkupi ge ua detautare, E detomertare datki; uader lu pe ua kebi mer lu muige uteb ge, E natomertare tumem meta.
3Perciò, tutte le cose che avete dette nelle tenebre saranno udite alla luce; e ciò che avete detto all'orecchio nelle camerette sarà predicato sopra i tetti delle case.
4Kaka uabi detagereda, kabara tebud, Ua nolea geum uiaba no gem ipit, ese uaeseemu, iauaekai umer kak ko ikeli nerute lu.
4OR a voi, miei amici, dico: Non temiate di coloro che uccidono il corpo, e, dopo ciò, non possono far altro di più.
5Epe kaka uabi detomeret le uabi geum: Uaba abi geum, ese uaeseemu abi ua ipit, E sirdam iako batauered gena: ageakar, kaka uabi detagereda, kega, Uaba abi geum.
5Ma io vi mostrerò chi dovete temere: temete colui, il quale, dopo aver ucciso, ha la podestà di gettar nella geenna; certo, io vi dico, temete lui.
6Uaba nolea bodomalam faif kebi ebur giz epereda neisi asari? Ade nole nerute ebur okataprik kak abara op.
6Cinque passere non si vendono elleno per due quattrini? e pur niuna di esse è dimenticata appo Iddio.
7A uaba mus uridili emetu etag, abelelam uaba nolea geum, uaba aule gaire kebi ebur.
7Anzi eziandio i capelli del vostro capo son tutti annoverati; non temiate adunque; voi siete da più di molte passere.
8Kaka uabi detagereda, kega, Ese nerute le lut kara nei uanatomertare gaire le, Ade ra Uerem ko etomeret abara nei opem Ade ra angela.
8Or io vi dico: Chiunque mi avrà riconosciuto davanti agli uomini, il Figliuol dell'uomo altresì lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio.
9Ese nerute le kari asared le ra op uridili, E ko asared opem Ade ra angela.
9Ma chi mi avrà rinnegato davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
10Ese nerute le adud mer Ade ra Uerem, E itikir: ese nerute le adud mer Lamar Zogo, E nolea itikir.
10Ed a chiunque avrà detta alcuna parola contro al Figliuol dell'uomo sarà perdonato; ma, a chi avrà bestemmiato contro allo Spirito Santo non sarà perdonato.
11Ese uaba eguatumur sunagoem, a opole, a tarim le, ua geum kak mer detautauem, nako ia detautare:
11Ora, quando vi avranno condotti davanti alle raunanze, e a' magistrati, ed alle podestà, non istate in sollecitudine come, o che avrete a rispondere a vostra difesa, o che avrete a dire.
12Abelegelam Lamar Zogo de uabi uaderuerare, abkoreb ia mer detautare.
12Perciocchè lo Spirito Santo, in quell'ora stessa, v'insegnerà ciò che vi converrà dire.
13Ege nerute le kublam, abi detager, kega, Ereuer le, ma kara le detager, E uateragoa tabara sirdam lu karim.
13OR alcuno della moltitudine gli disse: Maestro, di' a mio fratello che partisca meco l'eredità.
14Ege E abi detager, kega, oe, netede kari nakuar abele sirdam uabim?
14Ma egli disse: O uomo, chi mi ha costituito sopra voi giudice, o partitore?
15Ege E uiabi daratagerare, kega, Ua asesered uaba nolea geseb lu lag: abelelam nolea le eded geseb lulam.
15Poi disse loro: Badate, e guardatevi dall'avarizia; perciocchè, benchè alcuno abbondi, egli non ha però la vita per li suoi beni.
16Ege E uiabi daratagerare, nerute mer babisdarie, kega, Nerute le abara lu abi seb ge au turum turum:
16Ed egli disse loro una parabola: Le possessioni d'un uomo ricco fruttarono copiosamente.
17E dikiapor, kega, Nalu lu ka akere, epe nolea pe kes kak, karbara lu aodage?
17Ed egli ragionava fra sè medesimo, dicendo: Che farò? poichè io non ho ove riporre i miei frutti.
18E detager, kega, Abele lu ka ikeli: kaka adem erapei karbara saido meta, kai ko au kale akailu; kaka etami okakis karbara turum, pako gaire debe lu uridili.
18Poi disse: Questo farò: io disfarò i miei granai, e ne edificherò di maggiori, e quivi riporrò tutte le mie entrate, e i miei beni.
19A kaka abi detager, karbara lamar, kega, Kara lamar, ege marim gaire debe lu, E ikeli abkoreb dordor urut, ueakai ma mamoro emeri gaire urut ge, a eroli, a erer, a iako sererege.
19E dirò all'anima mia: Anima, tu hai molti beni, riposti per molti anni, quietati, mangia, bevi, e godi.
20Ege Ade de abi detager, kega, Ma paim le, mara iako lamar ki ge tais; netede ia ueais gaire mara lu ma derseri?
20Ma Iddio gli disse: Stolto, questa stessa notte, l'anima tua ti sarà ridomandata; e di cui saranno le cose che tu hai apparecchiate?
21Mokakalam le etami gaire lu, tabara lu, a nolea lu nagri Adelam.
21Così avviene a chi fa tesoro a sè stesso, e non è ricco in Dio.
22Ege E uiabi daratagerare, tabara kaimeg giz, kega, Abelelam kaka uabi detagereda, kega, Uaba nole au kase dikiapor uaba eded, na leuer uaba eroare; gako uaba gem, na lu uaba ameare.
22POI disse a' suoi discepoli: Perciò io vi dico: Non siate solleciti per la vita vostra, che mangerete; nè per lo corpo vostro , di che sarete vestiti.
23Ege eded aule leuer aroem, pako gem aule am ualilam.
23La vita è più che il nudrimento, e il corpo più che il vestimento.
24Uaba dikiapor oreua, uiaba nolea saido dikri, a nolea saido itraker; a uiaba nolea uteb kak, a nolea saido meta kak; ege Ade de uiabi darasisiare: uaba au debele ebur giz!
24Ponete mente a' corvi, perciocchè non seminano, e non mietono, e non hanno conserva, nè granaio; e pure Iddio li nudrisce; da quanto siete voi più degli uccelli?
25Nete uabielam umele ikeli dikiapor, au kale perper abara eded netat kubita?
25E chi di voi può, con la sua sollecitudine, aggiungere alla sua statura pure un cubito?
26Ese uaba umer kak ikeli kebi lu, nalugelam pe ua au kase dikiapor uader lu?
26Se dunque non potete pur ciò ch' è minimo, perchè siete solleciti del rimanente?
27Uaba dikiapor dap, nako tonar omeili: uiaba nolea dorge kak, nolea erat; kaka uabi detager, Solomona nolea am uali pako debele, nolea mokakalam uader lu debele.
27Considerate i gigli, come crescono; essi non lavorano, e non filano; e pure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito al par dell'uno di essi.
28Ese Ade de ikeli mokakalam sumez am uali, abele gerger omeilu, iauaekai obatauered urem; nako au am uali uaba kebi oituli?
28Ora, se Iddio riveste così l'erba che oggi è nel campo, e domani è gettata nel forno, quanto maggiormente rivestirà egli voi, o uomini di poca fede?
29Uaba nolea deraimerare, nalu ia eroare, nalu ia ereare; uaba nerkep nolea dikiapor gaire lu.
29Voi ancora non ricercate che mangerete, o che berrete, e non ne state sospesi.
30Abelelam gaire lu uridili gaire ged geseb ge deraimerare: epe uaba Aba E umele gaire lu abkoreb uabim.
30Perciocchè le genti del mondo procacciano tutte queste cose, ma il Padre vostro sa che voi ne avete bisogno.
31Debele ua mamoro deraimerare tabara baselaia, ueakai keubu gaire debe lu uaba nagri.
31Anzi, cercate il regno di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.
32Uaba nolea geum kak kebi mamoe giz; abelelam uaba Aba E lagelag uabi ikuar abele baselaia.
32Non temere, o piccola greggia, perciocchè al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno.
33Debele uaba lu bodomalam, ueakai uabi ikuar; ueakai uaba nagri debe epei, kotor lu nolea eseamur kak, nolea maike eruam le, a nolea degem aro kak.
33Vendete i vostri beni, e fatene limosina; fatevi delle borse che non invecchiano; un tesoro in cielo, che non vien giammai meno; ove il ladro non giunge, ed ove la tignuola non guasta.
34Abelelam abele uteb ge pe uaba lu nagri, uaba nerkep pe ko kemem.
34Perciocchè, dov'è il vostro tesoro, quivi eziandio sarà il vostro cuore.
35Uaba dimiri uak ge, a uaba lamepa disirik;
35I VOSTRI lombi sieno cinti, e le vostre lampane accese.
36Debele ua ikerauem abkoreb uader le dekaili uiaba opole, E ko takomer uetpurem; iaueakai ese E tabakeam a ipit abele gab te, uiaba sobkak diski.
36E voi, siate simili a coloro che aspettano il lor signore, quando egli ritornerà dalle nozze; acciocchè, quando egli verrà, e picchierà, subito gli aprano.
37Abele memeg le giz uiaba uerkab, uiaba opole E erdali uiaba ikeli abkoreb mokakalam, a mamoro derser: Ageakar, kaka uabi detager, E abara uali dimiri, a uiabi detager, Meriba ero, E bakeamu uiaba memeg le.
37Beati quei servitori, i quali il Signore troverà vegliando, quando egli verrà. Io vi dico in verità, ch'egli si cingerà, e li farà mettere a tavola, ed egli stesso verrà a servirli.
38Ese E tabakeamu eip ki, nako kimiar faul ereretikri, ese erdali uiaba ikeli mokakalam, uerkab uiaba memeg le giz.
38E s'egli viene nella seconda vigilia, o nella terza, e li trova in questo stato, beati que' servitori.
39Debele uaba umele abele lu, ese lu kemle E umele abele eruam le uatabaruk, E mamoro asesered, a nolea dikaer uiaba eruam tabara meta.
39Or sappiate questo, che se il padron della casa sapesse a quale ora il ladro verrà, egli veglierebbe, e non si lascerebbe sconficcar la casa.
40Abele lu ua derser: abelelam abele gerger ua nolea akiapor kak, Ade ra Uerem tabarki.
40Ancora voi dunque siate presti, perciocchè, nell'ora che voi non pensate, il Figliuol dell'uomo verrà.
41Ege Peteru abi detager, kega, Opole, ege ma detager keribim abele mer babisdarie, nako le uridili?
41E Pietro gli disse: Signore, dici tu a noi questa parabola, ovvero anche a tutti?
42Ege Opole detager, kega, Nete memeg le sirdamu, ege E ageakar dikiapor, ege abara opole E ikuar abele sirdam abara memeg le, E uiabi ikuar leuer abkoreb abuar ge?
42E il Signore disse: Qual è pur quel dispensator leale ed avveduto, il quale il suo signore abbia costituito sopra i suoi famigliari, per dar loro a suo tempo la porzione del viver loro ?
43Abele memeg le E uerkab abara opole tabaruk a abi erdali, ege abara dorge mamoro ikerer.
43Beato quel servitore il quale il suo signore troverà facendo così, quando egli verrà.
44Ageakar, kaka uabi detager, E ikuar abele dorge E sirdam abara lu uridili.
44Io vi dico in verità, ch'egli lo costituirà sopra tutti i suoi beni.
45Ese abele memeg le E dikiapor muige taba nerkep ge, Kara opole au uapum; ege E ipit uader memeg kimiar, pako uader memeg kosker, E ero, a ere, E paimpaim;
45Ma, se quel servitore dice nel cuor suo: Il mio signore mette indugio a venire; e prende a battere i servitori, e le serventi;
46Abele opole tabaruk abele gerger ge abara memeg le nole arser kak, abele mog gerger E nole ardar kak, ege E au dulam, ege E tedais abara dorge okakis uader nole asor kak.
46ed a mangiare, ed a bere, e ad inebriarsi, il signore di quel servitore verrà nel giorno ch'egli non l 'aspetta, e nell'ora ch'egli non sa; e lo riciderà, e metterà la sua parte con gl'infedeli.
47Abele memeg le umele opole dikiapor, a nole arser kak, nole ikeli gaire lu taba akiaporlam, E au damarik;
47Or il servitore che ha saputa la volontà del suo signore, e non si è disposto a far secondo la volontà d'esso, sarà battuto di molte battiture .
48Ese memeg le nole umer kak, ege E ikerer uader lu abkoreb damarik, E no kebi kebi damarik. Abelelam ese le ikuar gaire lu, E ko itimer gaire lu: Ege E gaire lu E asesereder, ui ge abi detagerare, Ma tais gaire lu.
48Ma colui che non l 'ha saputa, se fa cose degne di battitura, sarà battuto di poche battiture ; ed a chiunque è stato dato assai sarà ridomandato assai; ed appo cui è stato messo assai in deposito, da lui ancora sarà tanto più richiesto.
49Kai tarabarki nabataueredelu abele ur gesepem: nalu lu kaka ko lagelag ese emetu dasiriklu?
49IO son venuto a mettere il fuoco in terra; e che voglio, se già è acceso?
50Karbara bapataiso kaka bapataiso; kaka au asias mop ge bakedida!
50Or io ho ad esser battezzato d'un battesimo; e come son io distretto, finchè sia compiuto!
51Nako uaba dikiapor kaka tarabarki dakuarare abele mapodan geseb ge? Kaka uabi detager, nole: epe mer bamsili:
51Pensate voi che io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico, anzi discordia.
52Abelelam ditimed peirdi, faif le uiaba netat meta emeri, uiaba mer bamsili, neisi netat le neisi le mer daramesilare, a neisi le neis netat le mokakalam.
52Perciocchè, da ora innanzi cinque saranno in una casa, divisi tre contro a due, e due contro a tre.
53Abib ueremei mer bamesilei, aba a uerem; apu a neur; kimiar ra apu uerem ra kosker; kosker kimiar ra apu.
53Il padre sarà diviso contro al figliuolo, e il figliuolo contro al padre; la madre contro alla figliuola, e la figliuola contro alla madre; la suocera contro alla sua nuora, e la nuora contro alla sua suocera.
54Ege E uiabi daratagerare, gaire le lakub, Ese ua erdarare baz omeili koki peik, ua ge detager, Nako, irmer; epe ageakar.
54OR egli disse ancora alle turbe: Quando voi vedete la nuvola che si leva dal Ponente, subito dite: La pioggia viene; e così è.
55Ese uag uami ziai peik, a ua ge detagerauem, Nako, au gerger: epe ageakar.
55E quando sentite soffiar l'Austro, dite: Farà caldo; e così avviene.
56Uaba bes le giz, ege uaba umele dikiapor tonar kotor a gesep; nalu atamelam uaba umer kak etag tonar abele urut?
56Ipocriti! voi sapete discerner l'aspetto del cielo e della terra, e come non discernete voi questo tempo?
57Nalu uaba nolea dikiapor barkak lu?
57E perchè da voi stessi non giudicate ciò ch'è giusto?
58Ese ma okakis bakeam nerute le, nagri abara lu mari dog, nole bodom kak, ma debe mer abim abele gab; ueakai nole mari eguatumur autmorem, le itimer mari uanakuar memeg le, ia memeg le mari uanakuar au dubar meta.
58Perciocchè, quando tu vai col tuo avversario al rettore, tu dei dare opera per cammino che tu sii liberato da lui; che talora egli non ti tragga al giudice, e il giudice ti dia in man del sergente, e il sergente ti cacci in prigione.
59Kaka mari detager, Ma nole ko eosmeda, kekiam mani aisuer.
59Io ti dico, che tu non ne uscirai, finchè tu abbia pagato fino all'ultimo picciolo.
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