Luka 4
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Ege Iesu takomeda Ioridanolam, ege abi Lamar Zogo mitkar, epe Lamar Zogo abi ais sumez ge.
1OR Gesù, ripieno dello Spirito Santo, se ne ritornò dal Giordano; e fu sospinto dallo Spirito nel deserto.
2Ege diabolo de abi mirem. Abele foate gaire gerger E nolea leuer aro kak, gerger eseamulu: keubu abara uerer baruk.
2E fu quivi tentato dal diavolo quaranta giorni; e in que' giorni non mangiò nulla; ma, dopo che quelli furon compiuti, infine egli ebbe fame.
3Epe diabolo abi detager, kega, Ese ma Ade ra Uerem, debele ma detager baker peike depegemelu leuer.
3E il diavolo gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di' a questa pietra che divenga pane.
4Epe Iesu abi detaut, kega, Ege emetu detali, Nolea no leuer eroli ueakai le eded nagri, epe Ade ra merlam uridili.
4E Gesù gli rispose, dicendo: Egli è scritto: L'uomo non vive di pan solo, ma d'ogni parola di Dio.
5Epe diabolo abi ais nerute au perepere paserem abi etomeret gaire baselaia, ege daradgeredi.
5E il diavolo, menatolo sopra un alto monte, gli mostrò in un momento di tempo tutti i regni del mondo.
6Epe diabolo abi detager, kega, Kaka mari ikuar abele sirdam uridili, pako uiaba zorom: abelelam emetu karim ikuar; ese nerute le kaka lagelage, kaka abim nakuar.
6E il diavolo gli disse: Io ti darò tutta la podestà di questi regni , e la gloria loro; perciocchè ella mi è stata data in mano, ed io la do a cui voglio.
7Ese ma esorgiru karim, kaka marim ikuar gaire lu uridili.
7Se dunque tu mi adori, tutta sarà tua.
8Epe Iesu abim detaut, kega, Satana, ma adem bakeam kara sorge; abelelam emetu detali, Ma esorgiru mara Ade, ege abi memeg le tepteb.
8Ma Gesù, rispondendo, gli disse: Vattene indietro da me, Satana. Egli è scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e servi a lui solo.
9Ege E abi ais Ierusalemaem, ege abi ekue tumge abele zogo meta ge, a abi detager, kega, Ese ma Ade ra Uerem, ma eupumar abele uteblam:
9Egli lo menò ancora in Gerusalemme; e lo pose sopra l'orlo del tetto del tempio, e gli disse: Se tu sei il Figliuol di Dio, gettati giù di qui;
10Abelelam emetu detali, Iehoua mer tigri, Abara angela giz upinati marim:
10perciocchè egli è scritto: Egli ordinerà a' suoi angeli, che ti guardino;
11Uiaba marim tegareda uiaba tag, ueakai mara teter nolea baker itut.
11ed essi ti leveranno nelle lor mani, che talora tu non t'intoppi del piè in alcuna pietra.
12Epe Iesu abim detaut, kega, Abele mer, kega, Ma nolea mirem abele Opole mara Ade.
12E Gesù, rispondendo, gli disse: Egli è stato detto: Non tentare il Signore Iddio tuo.
13Ege diabolo abara mirem uridili eseamuda, epe E adem bakeam.
13E il diavolo, finita tutta la tentazione, si partì da lui, infino ad un certo tempo.
14Epe Iesu ko akomeda Galilaiaem, Lamar abim au adigiri; ege gaire le asoli abara tonar deraueli apek uridili.
14E GESÙ nella virtù dello Spirito, se ne tornò in Galilea; e la fama di esso andò per tutta la contrada circonvicina.
15Ege E ereuerem uiaba sunagoem, ege gaire le uridili abi despered.
15Ed egli insegnava nelle lor sinagoghe, essendo onorato da tutti.
16Ege E Nazareta tabarki, ege E bataili abele ged ge: epe E barot abele sunago sabath ge, mokakalam abara tonar, ege E tekue ko etag.
16E venne in Nazaret, ove era stato allevato; ed entrò, come era usato, in giorno di sabato, nella sinagoga; e si levò per leggere.
17Ege abim ikuar jauali Isaia perofeta. Epe E diski abele jauali, epe nagri abele mer emetu detali,
17E gli fu dato in mano il libro del profeta Isaia; e, spiegato il libro, trovò quel luogo dove era scritto:
18Ege kari tumge Lamar Opole, abelelam E kari depegili etomeret abele mer uader nolea lu kak; ege E kari namarid idigiri uiaba nerkep okasosok, etomeret debe mer uader nolea uteb kak, pako diski pone sadmer, pako omare uader asiasi gaire gerger,
18Lo Spirito del Signore è sopra me; perciocchè egli mi ha unto; egli mi ha mandato per evangelizzare a' poveri, per guarire i contriti di cuore;
19Ko etomeret urut Opole sererege.
19per bandir liberazione a' prigioni, e racquisto della vista a' ciechi; per mandarne in libertà i fiaccati, e per predicar l'anno accettevole del Signore.
20Ege jauali ditarat, E ikuar memeg le, ege lokod ge emeri: epe gaire le dasmerare abim sunago ge.
20Poi, ripiegato il libro, e rendutolo al ministro, si pose a sedere; e gli occhi di tutti coloro ch'erano nella sinagoga erano affissati in lui.
21Epe E ditimeda detagerare uiabim, kega, Abele gerger ageakarem abele jauali, uaba aserare.
21Ed egli prese a dir loro: Questa scrittura è oggi adempiuta ne' vostri orecchi.
22Ege uiaba uridili abi despered, ege uiaba au damered gaire debe mer abara telam. A uiaba detaut, kega, Nako Iosefa ra uerem pedali?
22E tutti gli rendevano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che procedevano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe?
23Epe E uiabim daratagerare, Abkoreb uaba karim detaut, Lukup kemle, mabu idigiri: gaire lu uridili ma ikeli Kapernauma, ki emetu asoli, debele ma ikeli mara ged kar peike.
23Ed egli disse loro: Del tutto voi mi direte questo proverbio: Medico, cura te stesso; fa' eziandio qui, nella tua patria, tutte le cose che abbiamo udite essere state fatte in Capernaum.
24Ege E detager, kega, Ageakar, kaka uabim detaut, Nolea abkoreb perofeta emeri abara ged kar.
24Ma egli disse: Io vi dico in verità, che niun profeta è accetto nella sua patria.
25E ko detager, kega, Ageakar, kaka uabim detaut, Abele kerker Elia emeri Isaraela, uader kosker uiaba kimiar eumid, epe kotor dimi thri urut pako sikes meb, abele ged uridili uererege;
25Io vi dico in verità, che a' dì di Elia, quando il cielo fu serrato tre anni e sei mesi, talchè vi fu gran fame in tutto il paese, vi erano molte vedove in Israele;
26Epe Elia nolea bakeam uiabim, ege no Sarefta, Saidona ra uteb, a nerute koskerim abara kimiar emetu eumid.
26e pure a niuna d'esse fu mandato Elia; anzi ad una donna vedova in Sarepta di Sidon.
27Ege emeri Isaraela uader lepera, abele kerker Elisaia perofeta emeri; a uiaba nolea le ogarup kak, ege no Naamana, Suria le.
27Ed al tempo del profeta Eliseo vi erano molti lebbrosi in Israele; e pur niun di loro fu mondato; ma Naaman Siro.
28Ege uiaba asoli abele lu, uiaba sunago ge ueku nagri;
28E tutti furono ripieni d'ira nella sinagoga, udendo queste cose.
29Ege uiaba ekue, a abi emarid nerute apek, ege uiaba abi tag erpei egardare nerute muimui uteb paserem uiaba uteb, ueakai uiaba abi bataueret muige.
29E levatisi, lo cacciarono della città, e lo menarono fino al margine della sommità del monte, sopra il quale la lor città era edificata, per traboccarlo giù.
30Ege E ekasereder uiaba opem, a bakeamulu.
30Ma egli passò per mezzo loro, e se ne andò.
31Epe E bakeamulu Kaperanauma, Galilaia ra uteb. Ege E uiabim ereuerem sabath ge:
31E scese in Capernaum, città della Galilea; ed insegnava la gente ne' sabati.
32Ege uiaba au damered abara merlam; abelelam abara mer nagri sirdam.
32Ed essi stupivano della sua dottrina; perciocchè la sua parola era con autorità.
33Nerute le sunago ge emeri, E nagri lamar uit demoni giz; ege E ereretikri au kase,
33OR nella sinagoga vi era un uomo, che avea uno spirito d'immondo demonio; ed esso diede un gran grido, dicendo: Ahi!
34Kega, Uaiai! Iesu Nazareta le, ma nalugelam keribim? ege ma tabakeamulu ueakai keriba baum? ege kaka umele marim, Ade ra Zogo.
34che vi è fra te e noi, o Gesù Nazareno? sei tu venuto per mandarci in perdizione? io so chi tu sei: il Santo di Dio.
35Epe Iesu abi daisumda, kega, Bamer, ma adem osmeda abielam. Epe demoni abi ekesmeri uiabi opem, epe abim osmeda, nolea adud nagri.
35Ma Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci, ed esci fuor di lui. E il demonio, gettatolo quivi in mezzo, uscì da lui, senza avergli fatto alcun nocimento.
36Epe uiaba uridili au damered, ege uiaba mer atager, kega, Nalu abele mer? E dali nagri adigiri pako sirdam, abelelam E uiabi daisumda uit lamar giz, epe uiaba adem osmed adige.
36E spavento nacque in tutti; e ragionavan fra loro, dicendo: Quale è questa parola ch'egli, con autorità, e potenza, comandi agli spiriti immondi, ed essi escano fuori?
37Epe abele mer abielam gaire le asolare gaire apek uridili.
37E il grido di esso andò per tutti i luoghi del paese circonvicino.
38Ege dekaelu abele sunago, E barot Simona ra meta: ege Simona ra kosker abara apu nagri gim, gem urueri, au kale; ege uiaba abim damosi.
38POI Gesù , levatosi della sinagoga, entrò nella casa di Simone. Or la suocera di Simone era tenuta d'una gran febbre; e lo richiesero per lei.
39Epe E ekue maike abi dog, ege abi daisumda abele gim urueri; epe sobkak eseamud: epe E ekue, a uiabi memeg le.
39Ed egli, stando di sopra a lei, sgridò la febbre, ed essa la lasciò; ed ella, levatasi prontamente, ministrava loro.
40Uiaba uridili nagri gim, nerute gimlam a nerute gimlam, ege uiaba tais uiabim lem baraigida; ege abara tag itut nerute le a nerute le, pako idigiri uiabim.
40E in sul tramontar del sole, tutti coloro che aveano degl'infermi di diverse malattie li menarono a lui; ed egli, imposte le mani sopra ciascun di loro, li guarì.
41Ege gaire demoni giz uiaba osmed, ereretikri, kega, Mamanali Keriso Ade ra Uerem. Ege E uiabi daisumda, ege uiaba umer kak mer atager abim; abelelam uiaba umele E Keriso.
41I demoni ancora uscivano di molti, gridando, e dicendo: Tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio. Ma egli li sgridava, e non permetteva loro di parlare; perciocchè sapevano ch'egli era il Cristo.
42Ege gerger ge, epe E osmed, E bakeamulu nerute le kak uteb: ege gaire le lakub giz uiaba abi deraimerare, epe abim tabakeauare, a uiaba abi erpeilare, ueakai E nolea bakeamulu abele gedlam.
42Poi, fattosi giorno, egli uscì, e andò in un luogo deserto; e le turbe lo cercavano, e vennero infino a lui, e lo ritenevano; acciocchè non si partisse da loro.
43Ege E uiabim detager, kega, Abkoreb kaka marau Ade ra baselaia gaire ged: abelelam kaka emarid.
43Ma egli disse loro: Ei mi conviene evangelizzare il regno di Dio eziandio alle altre città; perciocchè a far questo sono stato mandato.
44Epe E marau abele sunago giz Galilaia ge.
44E andava predicando per le sinagoghe della Galilea.
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