Micha Propheta 6
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Audite quæ Dominus loquitur: Surge, contende judicio adversum montes, et audiant colles vocem tuam.
1DEH! ascoltate ciò che dice il Signore: Levati, litiga appo i monti, e odano i colli la tua voce.
2Audiant montes judicium Domini, et fortia fundamenta terræ; quia judicium Domini cum populo suo, et cum Israël dijudicabitur.
2Udite, o monti, e voi saldi fondamenti della terra, la lite del Signore; perciocchè il Signore ha una lite col suo popolo, e vuol contendere con Israele.
3Popule meus, quid feci tibi? aut quid molestus fui tibi? Responde mihi.
3O popol mio, che t'ho io fatto? e in che t'ho io travagliato? testimonia pur contro a me.
4Quia eduxi te de terra Ægypti, et de domo servientium liberavi te, et misi ante faciem tuam Moysen, et Aaron, et Mariam.
4Conciossiachè io t'abbia tratto fuor del paese di Egitto, e riscosso della casa di servitù; ed abbia mandati davanti a te Mosè, Aaronne, e Maria.
5Popule meus, memento, quæso, quid cogitaverit Balach, rex Moab, et quid responderit ei Balaam, filius Beor, de Setim usque ad Galgalam, ut cognosceres justitias Domini.
5Deh! popol mio, ricordati qual consiglio prese Balac, re di Moab; e qual risposta gli diede Balaam, figliuolo di Beor; di ciò che ti avvenne da Sittim fino in Ghilgal; acciocchè tu riconosca le giustizie del Signore.
6Quid dignum offeram Domino? curvabo genu Deo excelso? Numquid offeram ei holocautomata et vitulos anniculos?
6Con che verrò io davanti al Signore? con che m'inchinerò io all'Iddio altissimo? gli verrò io davanti con olocausti, con vitelli di un anno?
7numquid placari potest Dominus in millibus arietum, aut in multis millibus hircorum pinguium? numquid dabo primogenitum meum pro scelere meo, fructum ventris mei pro peccato animæ meæ?
7Il Signore avrà egli a grado le migliaia de' montoni, le decine delle migliaia delle bestie delle valli grasse? darò il mio primogenito per lo mio misfatto? il frutto del mio ventre per lo peccato dell'anima mia?
8Indicabo tibi, o homo, quid sit bonum, et quid Dominus requirat a te: utique facere judicium, et diligere misericordiam, et sollicitum ambulare cum Deo tuo.
8O uomo, egli ti ha dichiarato ciò ch'è buono; e che richiede il Signore da te, se non che tu faccia ciò che è diritto, e ami benignità, e cammini in umiltà col tuo Dio?
9Vox Domini ad civitatem clamat, et salus erit timentibus nomen tuum: audite, tribus, et quis approbabit illud?
9La voce del Signore grida alla città (e colui ch'è savio temerà il tuo Nome): Ascoltate la verga, e colui che l'ha fatta venire.
10Adhuc ignis in domo impii thesauri iniquitatis, et mensura minor iræ plena.
10Non vi son eglino ancora nella casa dell'empio de' tesori d'empietà, e l'efa scarso, che è cosa abbominevole?
11Numquid justificabo stateram impiam, et saccelli pondera dolosa?
11Sarei io innocente, avendo bilance false, ed un sacchetto di pesi ingannevoli?
12In quibus divites ejus repleti sunt iniquitate, et habitantes in ea loquebantur mendacium, et lingua eorum fraudulenta in ore eorum.
12Perciocchè i ricchi di essa son ripieni di violenza, e i suoi abitanti ragionano falsità, e la lor lingua non è altro che frode nella lor bocca.
13Et ego ergo cœpi percutere te perditione super peccatis tuis.
13Perciò, io altresì ti renderò dolente, percotendoti, e desolandoti per li tuoi peccati.
14Tu comedes, et non saturaberis, et humiliatio tua in medio tui: et apprehendes, et non salvabis, et quos salvaveris, in gladium dabo.
14Tu mangerai, e non sarai saziato; e il tuo abbassamento sarà dentro di te; tu darai di piglio, ma non salverai; e ciò che tu avrai salvato io lo darò alla spada.
15Tu seminabis, et non metes: tu calcabis olivam, et non ungeris oleo; et mustum, et non bibes vinum.
15Tu seminerai, e non mieterai; tu pesterai le ulive, e non ti ungerai dell'olio; e il mosto, e non berrai il vino.
16Et custodisti præcepta Amri, et omne opus domus Achab, et ambulasti in voluntatibus eorum: ut darem te in perditionem, et habitantes in ea in sibilum, et opprobrium populi mei portabitis.]
16Oltre a ciò, gli statuti di Omri, e tutte le opere della casa di Achab, sono state osservate; e voi siete camminati ne'lor consigli; acciocchè io vi metta in desolazione, e gli abitanti di Gerusalemme in zufolo; e acciocchè voi portiate il vituperio del mio popolo.
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