Osee Propheta 14
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Pereat Samaria, quoniam ad amaritudinem concitavit Deum suum ! in gladio pereant, parvuli eorum elidantur, et fœtæ ejus discindantur !]
1ISRAELE, convertiti al Signore Iddio tuo; conciossiachè tu sii caduto per la tua iniquità.
2[Convertere, Israël, ad Dominum Deum tuum, quoniam corruisti in iniquitate tua.
2Prendete con voi delle parole, e convertitevi al Signore; ditegli: Togli tutta l'iniquità, e ricevi il bene; e noi ti renderemo de' giovenchi, con le nostre labbra.
3Tollite vobiscum verba, et convertimini ad Dominum; et dicite ei: Omnem aufer iniquitatem, accipe bonum, et reddemus vitulos labiorum nostrorum.
3Assur non ci salverà, noi non cavalcheremo più sopra cavalli; e non diremo più all'opera delle nostre mani: Dio nostro; conciossiachè l'orfano ottenga misericordia appo te.
4Assur non salvabit nos: super equum non ascendemus, nec dicemus ultra, Dii nostri opera manuum nostrarum: quia ejus, qui in te est, misereberis pupilli.
4Io guarirò la lor ribellione, io li amerò di buona volontà; perciocchè la mia ira si sarà rivolta da loro.
5Sanabo contritiones eorum; diligam eos spontanee: quia aversus est furor meus ab eis.
5Io sarò come la rugiada ad Israele; egli fiorirà come il giglio, e getterà le sue radici come gli alberi del Libano.
6Ero quasi ros; Israël germinabit sicut lilium, et erumpet radix ejus ut Libani.
6I suoi rampolli si spanderanno, e la sua bellezza sarà come quella dell'ulivo, e renderà odore come il Libano.
7Ibunt rami ejus, et erit quasi oliva gloria ejus, et odor ejus ut Libani.
7Ritorneranno, e sederanno all'ombra di esso; germoglieranno come il frumento, e fioriranno come la vite; la ricordanza di esso sarà come il vino del Libano.
8Convertentur sedentes in umbra ejus; vivent tritico, et germinabunt quasi vinea; memoriale ejus sicut vinum Libani.
8O Efraim, che ho io più da far con gl'idoli? Io l 'esaudirò, e lo riguarderò; io gli sarò come un abete verdeggiante; per me si troverà il tuo frutto.
9Ephraim, quid mihi ultra idola? Ego exaudiam, et dirigam eum ego ut abietem virentem; ex me fructus tuus inventus est.
9Chi è savio? ponga mente a queste cose; chi è intendente? le riconosca; conciossiachè le vie del Signore sieno diritte, e i giusti cammineranno in esse; ma i trasgressori vi caderanno.
10Quis sapiens, et intelliget ista? intelligens, et sciet hæc? quia rectæ viæ Domini, et justi ambulabunt in eis; prævaricatores vero corruent in eis.]
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