I Regum
Chapter 2
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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I Regum 2

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Appropinquaverunt autem dies David ut moreretur: præcepitque Salomoni filio suo, dicens:
1ORA, avvicinandosi il tempo della morte di Davide, egli comandò al suo figliuolo Salomone, e gli disse:
2Ego ingredior viam universæ terræ: confortare, et esto vir.
2Io me ne vo per la via di tutta la terra; fortificati, e portati da uomo;
3Et observa custodias Domini Dei tui, ut ambules in viis ejus: ut custodias cæremonias ejus, et præcepta ejus, et judicia, et testimonia, sicut scriptum est in lege Moysi: ut intelligas universa quæ facis, et quocumque te verteris:
3e osserva ciò che il Signore Iddio tuo ti ha comandato di osservare; camminando nelle sue vie, ed osservando i suoi statuti, e i suoi comandamenti, e le sue leggi, e le sue testimonianze, siccome è scritto nella Legge di Mosè; acciocchè tu prosperi in tutto quello che tu farai, e in tutto ciò a che tu ti volterai;
4ut confirmet Dominus sermones suos quos locutus est de me, dicens: Si custodierint filii tui vias suas, et ambulaverint coram me in veritate, in omni corde suo et in omni anima sua, non auferetur tibi vir de solio Israël.
4affinchè il Signore adempia ciò ch'egli mi ha promesso, dicendo: Se i tuoi figliuoli prendono guardia alla via loro, per camminar con lealtà nel mio cospetto, con tutto il cuor loro, e con tutta l'anima loro; non ti verrà giammai meno uomo che segga sopra il trono d'Israele.
5Tu quoque nosti quæ fecerit mihi Joab filius Sarviæ, quæ fecerit duobus principibus exercitus Israël, Abner filio Ner, et Amasæ filio Jether: quos occidit, et effudit sanguinem belli in pace, et posuit cruorem prælii in balteo suo qui erat circa lumbos ejus, et in calceamento suo quod erat in pedibus ejus.
5Oltre a ciò, tu sai quello che mi ha fatto Ioab, figliuolo di Seruia; ciò che egli ha fatto a' due capi degli eserciti d'Israele, ad Abner, figliuolo di Ner, e ad Amasa, figliuolo di Ieter, i quali egli ha uccisi, spandendo in pace il sangue che si spande in guerra, e mettendo il sangue, che si spande in guerra, nella sua cintura ch'egli avea sopra le reni, e nelle sue scarpe ch'egli avea ne' piedi.
6Facies ergo juxta sapientiam tuam, et non deduces canitiem ejus pacifice ad inferos.
6Fanne adunque secondo la tua sapienza, e non lasciare scendere la sua canutezza in pace nel sepolcro.
7Sed et filiis Berzellai Galaaditis reddes gratiam, eruntque comedentes in mensa tua: occurrerunt enim mihi quando fugiebam a facie Absalom fratris tui.
7Ma usa benignità inverso i figliuoli di Barzillai Galaadita, e sieno fra quelli che mangeranno alla tua tavola; perciocchè così vennero a me, quando io fuggiva d'innanzi ad Absalom, tuo fratello.
8Habes quoque apud te Semei filium Gera filii Jemini de Bahurim, qui maledixit mihi maledictione pessima quando ibam ad castra: sed quia descendit mihi in occursum cum transirem Jordanem, et juravi ei per Dominum, dicens: Non te interficiam gladio:
8Ecco, oltre a ciò, appo te è Simi, figliuolo di Ghera, Beniaminita, da Bahurim, il qual mi maledisse d'una maledizione atroce nel giorno che io andava in Mahanaim. Ma egli mi scese incontro verso il Giordano, ed io gli giurai per lo Signore, che io non lo farei morire con la spada.
9tu noli pati eum esse innoxium. Vir autem sapiens es, ut scias quæ facies ei: deducesque canos ejus cum sanguine ad inferos.
9Ma ora non lasciarlo impunito; perciocchè tu sei uomo savio; considera dunque ciò che tu gli avrai da fare, e fa' scendere la sua canutezza nel sepolcro per morte sanguinosa.
10Dormivit igitur David cum patribus suis, et sepultus est in civitate David.
10Davide poi giacque co' suoi padri, e fu seppellito nella Città di Davide.
11Dies autem quibus regnavit David super Israël, quadraginta anni sunt: in Hebron regnavit septem annis; in Jerusalem, triginta tribus.
11E il tempo che Davide regnò sopra Israele, fu di quarant'anni; egli regnò sette anni in Hebron, e in Gerusalemme regnò trentatrè anni.
12Salomon autem sedit super thronum David patris sui, et firmatum est regnum ejus nimis.
12E Salomone sedette sopra il trono di Davide, suo padre; e il suo reame fu grandemente stabilito.
13Et ingressus est Adonias filius Haggith ad Bethsabee matrem Salomonis. Quæ dixit ei: Pacificusne est ingressus tuus? Qui respondit: Pacificus.
13OR Adonia, figliuolo di Hagghit, venne a Batseba, madre di Salomone. Ed ella disse: La tua venuta è ella pacifica? Ed egli disse: Sì, è pacifica.
14Addiditque: Sermo mihi est ad te. Cui ait: Loquere. Et ille:
14Poi disse: Io ho da dir ti una parola.
15Tu, inquit, nosti, quia meum erat regnum, et me præposuerat omnis Israël sibi in regem: sed translatum est regnum, et factum est fratris mei: a Domino enim constitutum est ei.
15Ed ella disse: Parla. Ed egli disse: Tu sai che il regno mi apparteneva, e tutti gl'Israeliti aveano affissate le facce loro sopra me, sperando che io regnerei; ma il reame è stato trasportato, ed è scaduto al mio fratello; perciocchè esso è stato fatto suo dal Signore.
16Nunc ergo petitionem unam precor a te: ne confundas faciem meam. Quæ dixit ad eum: Loquere.
16Ma ora io ti chieggio sol una cosa, non disdirmela. Ed ella gli disse: Parla pure.
17Et ille ait: Precor ut dicas Salomoni regi (neque enim negare tibi quidquam potest) ut det mihi Abisag Sunamitidem uxorem.
17Ed egli le disse: Deh! di' al re Salomone, (perciocchè egli non te lo disdirà,) ch'egli mi dia Abisag Sunamita per moglie.
18Et ait Bethsabee: Bene: ego loquar pro te regi.
18E Batseba disse: Bene sta , io parlerò per te al re.
19Venit ergo Bethsabee ad regem Salomonem ut loqueretur ei pro Adonia: et surrexit rex in occursum ejus, adoravitque eam, et sedit super thronum suum: positusque est thronus matri regis, quæ sedit ad dexteram ejus.
19Batseba dunque venne al re Salomone, per parlargli per Adonia. E il re si levò a incontrarla, e le s'inchinò. Poi si pose a sedere sopra il suo trono, e fece mettere un seggio per sua madre; ed ella si pose a sedere alla man destra di esso.
20Dixitque ei: Petitionem unam parvulam ego deprecor a te: ne confundas faciem meam. Et dixit ei rex: Pete, mater mea: neque enim fas est ut avertam faciem tuam.
20Ed ella disse: Io ho da farti una piccola richiesta, non disdirmela. E il re le disse: Falla pure, madre mia; perciocchè io non te la disdirò.
21Quæ ait: Detur Abisag Sunamitis Adoniæ fratri tuo uxor.
21Ed ella disse: Diasi Abisag Sunamita al tuo fratello Adonia per moglie.
22Responditque rex Salomon, et dixit matri suæ: Quare postulas Abisag Sunamitidem Adoniæ? postula ei et regnum: ipse est enim frater meus major me, et habet Abiathar sacerdotem, et Joab filium Sarviæ.
22E il re Salomone rispose, e disse a sua madre: E perchè chiedi tu Abisag Sunamita per Adonia? Chiedi pure anche il reame per lui, poichè egli è mio fratello maggiore; per lui, per lo sacerdote Ebiatar, e per Ioab, figliuolo di Seruia.
23Juravit itaque rex Salomon per Dominum, dicens: Hæc faciat mihi Deus, et hæc addat, quia contra animam suam locutus est Adonias verbum hoc.
23Ed il re Salomone giurò per lo Signore, dicendo: Così mi faccia Iddio, e così aggiunga, se Adonia non ha parlato di questa cosa contro alla vita sua.
24Et nunc vivit Dominus, qui firmavit me, et collocavit me super solium David patris mei, et qui fecit mihi domum, sicut locutus est, quia hodie occidetur Adonias.
24Ed ora come vive il Signore, il qual mi ha stabilito, e mi ha fatto sedere sopra il trono di Davide, mio padre; e mi ha fatta una casa, come egli ne avea parlato; Adonia sarà oggi fatto morire.
25Misitque rex Salomon per manum Banaiæ filii Jojadæ, qui interfecit eum, et mortuus est.
25E il re Salomone mandò a farne l'esecuzione per le mani di Benaia, figliuolo di Ioiada, il quale si avventò sopra lui; ed egli morì.
26Abiathar quoque sacerdoti dixit rex: Vade in Anathoth ad agrum tuum: equidem vir mortis es: sed hodie te non interficiam, quia portasti arcam Domini Dei coram David patre meo, et sustinuisti laborem in omnibus in quibus laboravit pater meus.
26Poi il re disse al sacerdote Ebiatar: Vattene in Anatot, alla tua possessione; perciocchè tu hai meritata la morte; ma pure oggi non ti farò morire; perchè tu hai portata l'Arca del Signore Iddio davanti a Davide, mio padre, e perchè tu sei stato afflitto in tutto ciò in che mio padre è stato afflitto.
27Ejecit ergo Salomon Abiathar ut non esset sacerdos Domini, ut impleretur sermo Domini quem locutus est super domum Heli in Silo.
27Così Salomone depose Ebiatar, per non esser più sacerdote al Signore; per adempiere la parola del Signore, la quale egli avea detta contro alla casa di Eli, in Silo.
28Venit autem nuntius ad Joab, quod Joab declinasset post Adoniam, et post Salomonem non declinasset: fugit ergo Joab in tabernaculum Domini, et apprehendit cornu altaris.
28Ora il grido ne venne fino a Ioab; perciocchè Ioab si era rivolto dietro ad Adonia, benchè non si fosse rivolto dietro ad Absalom. Ed egli si rifuggì nel Tabernacolo del Signore, e impugnò le corna dell'Altare.
29Nuntiatumque est regi Salomoni quod fugisset Joab in tabernaculum Domini, et esset juxta altare: misitque Salomon Banaiam filium Jojadæ, dicens: Vade, interfice eum.
29E fu rapportato al re Salomone che Ioab si era rifuggito al Tabernacolo del Signore, e ch'egli era appresso dell'Altare. E Salomone mandò Benaia, figliuolo di Ioaida, dicendo: Va', avventati sopra lui.
30Et venit Banaias ad tabernaculum Domini, et dixit ei: Hæc dicit rex: Egredere. Qui ait: Non egrediar, sed hic moriar. Renuntiavit Banaias regi sermonem, dicens: Hæc locutus est Joab, et hæc respondit mihi.
30E Benaia entrò nel Tabernacolo del Signore, e disse a Ioab: Così ha detto il re: Esci fuori. Ma egli rispose: No; anzi morrò quì. E Benaia rapportò la cosa al re, dicendo: Così ha detto Ioab, e così mi ha risposto.
31Dixitque ei rex: Fac sicut locutus est, et interfice eum, et sepeli: et amovebis sanguinem innocentem qui effusus est a Joab, a me, et a domo patris mei.
31E il re gli disse: Fa' come egli ha detto, ed avventati sopra lui; e poi sotterralo; e togli d'addosso a me, e d'addosso alla casa di mio padre, il sangue che Ioab ha sparso senza cagione.
32Et reddet Dominus sanguinem ejus super caput ejus, quia interfecit duos viros justos, melioresque se: et occidit eos gladio, patre meo David ignorante, Abner filium Ner principem militiæ Israël, et Amasam filium Jether principem exercitus Juda:
32E il Signore farà ritornare sopra il suo capo il sangue ch'egli ha sparso; perciocchè egli si è avventato sopra due uomini più giusti e migliori di lui, e li ha uccisi con la spada, senza che Davide, mio padre, ne sapesse nulla, cioè : Abner, figliuolo di Ner, capo dell'esercito d'Israele, ed Amasa, figliuolo di Ieter, capo dell'esercito di Giuda.
33et revertetur sanguis illorum in caput Joab, et in caput seminis ejus in sempiternum. David autem et semini ejus, et domui, et throno illius, sit pax usque in æternum a Domino.
33Ritorni adunque il sangue di coloro in sul capo di Ioab, e in sul capo della sua progenie in perpetuo; ma siavi pace, da parte del Signore, a Davide, ed alla sua progenie, ed alla sua casa, ed al suo trono, in perpetuo.
34Ascendit itaque Banaias filius Jojadæ, et aggressus eum interfecit: sepultusque est in domo sua in deserto.
34Così Benaia, figliuolo di Ioiada, salì, e si avventò sopra lui, e lo fece morire. Poi fu seppellito nella sua casa nel deserto.
35Et constituit rex Banaiam filium Jojadæ pro eo super exercitum, et Sadoc sacerdotem posuit pro Abiathar.
35Ed il re costituì Benaia, figliuolo di Ioiada, sopra l'esercito, in luogo di esso. Il re ordinò eziandio il sacerdote Sadoc, in luogo di Ebiatar.
36Misit quoque rex, et vocavit Semei: dixitque ei: Ædifica tibi domum in Jerusalem, et habita ibi: et non egredieris inde huc atque illuc.
36Poi il re mandò a chiamare Simi, e gli disse: Edificati una casa in Gerusalemme, e dimoravi, e non uscirne nè qua, nè là.
37Quacumque autem die egressus fueris, et transieris torrentem Cedron, scito te interficiendum: sanguis tuus erit super caput tuum.
37Perciocchè al giorno che tu ne sarai uscito, e sarai passato il torrente di Chidron, sappi pur che del tutto tu morrai; il tuo sangue sarà sopra la tua testa.
38Dixitque Semei regi: Bonus sermo: sicut locutus est dominus meus rex, sic faciet servus tuus. Habitavit itaque Semei in Jerusalem diebus multis.
38E Simi disse al re: La parola è buona; il tuo servitore farà come il re, mio signore, ha detto. E Simi stette in Gerusalemme un lungo spazio di tempo.
39Factum est autem post annos tres ut fugerent servi Semei ad Achis filium Maacha regem Geth: nuntiatumque est Semei quod servi ejus issent in Geth.
39Ed in capo di tre anni, avvenne che due servi di Simi se ne fuggirono ad Achis, figliuolo di Maaca, re di Gat. E ciò fu rapportato a Simi, e gli fu detto: Ecco, i tuoi servi sono in Gat.
40Et surrexit Semei, et stravit asinum suum, ivitque ad Achis in Geth ad requirendum servos suos, et adduxit eos de Geth.
40E Simi si levò, e sellò il suo asino, e andò in Gat, ad Achis, per cercare i suoi servi; e andò, e ricondusse i suoi servi da Gat.
41Nuntiatum est autem Salomoni quod isset Semei in Geth de Jerusalem, et rediisset.
41E fu rapportato a Salomone che Simi era andato da Gerusalemme in Gat, ed era ritornato.
42Et mittens vocavit eum, dixitque illi: Nonne testificatus sum tibi per Dominum, et prædixi tibi: Quacumque die egressus ieris huc et illuc, scito te esse moriturum: et respondisti mihi: Bonus sermo, quem audivi?
42E il re mandò a chiamar Simi, e gli disse: Non ti avea io fatto giurare per lo Signore, e non ti avea io protestato, dicendo: Al giorno che tu uscirai, e andrai o qua o là, sappi pur che del tutto tu morrai? E tu mi dicesti: La parola che io ho udita è buona.
43quare ergo non custodisti jusjurandum Domini, et præceptum quod præceperam tibi?
43Perchè dunque non hai osservato il giuramento del Signore, e il comandamento che io ti avea fatto?
44Dixitque rex ad Semei: Tu nosti omne malum cujus tibi conscium est cor tuum, quod fecisti David patri meo: reddidit Dominus malitiam tuam in caput tuum:
44Il re, oltre a ciò, disse a Simi: Tu sai tutto il male che tu hai fatto a Davide, mio padre, del quale il tuo cuore è consapevole; e per ciò il Signore ha fatto ritornare in sul tuo capo il male che tu hai fatto.
45et rex Salomon benedictus, et thronus David erit stabilis coram Domino usque in sempiternum.
45Ma il re Salomone sarà benedetto, e il trono di Davide sarà stabile davanti al Signore in perpetuo.
46Jussit itaque rex Banaiæ filio Jojadæ, qui egressus, percussit eum, et mortuus est.
46E, per comandamento del re, Benaia, figliuolo di Ioiada, uscì, e si avventò sopra lui, ed egli morì. Ed il reame fu stabilito nelle mani di Salomone.

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