Evangelo Di S. Matteo 20
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Meriam Mir Gospels
1PERCIOCCHÈ, il regno de' cieli è simile ad un padron di casa, il quale, in sul far del dì, uscì fuori, per condurre e prezzo de' lavoratori, per mandarli nella sua vigna.
1Abelelam kotor baselaia abkoreb nerute tarim le, kebi gerger E bakeam a mer atager uader le ikeli abara uina gedub, a ko uiabi bodomalam.
2E convenutosi co' lavoratori in un denaro al dì, li mandò nella sua vigna.
2E uiabi detager uader le dorge ikerare netate gerger a netate denari, E uiabi namarkare abara uina gedub.
3Poi, uscito intorno alle tre ore, ne vide altri che stavano in su la piazza scioperati.
3Abele thri haua ge, E bakeam a ko erdali uader le bako abele zekur uteb, a nole dorge kak;
4Ed egli disse loro: Andate voi ancora nella vigna, ed io vi darò ciò che sarà ragionevole. Ed essi andarono.
4E uiabi detager, Ua ko bakeuare abele uina gedub, a kaka uabi daisuerare lu abkoreb. Ege uiaba ko bakeuare.
5Poi, uscito ancora intorno alle sei, ed alle nove ore, fece il simigliante.
5E ko bakeam abele sikis haua ge, pako nain haua, E ko ikeli mokakalam.
6Ora, uscito ancora intorno alle undici ore, ne trovò degli altri che se ne stavano scioperati, ed egli disse loro: Perchè ve ne state qui tutto il dì scioperati?
6Abele ten haua, pako eleuen E ko bakeam, E ko erdali uader le bako a nole dorge kak; E uiabi detager, Nalugem uaba bako ike abele gerger kemerkemer, a nole dorge kak?
7Essi gli dissero: Perciocchè niuno ci ha condotti a prezzo. Egli disse loro: Andate voi ancora nella vigna, e riceverete ciò che sarà ragionevole.
7A uiaba abi detagerare, Nole le keribi detager. E uiabi detager, Ua ko bakeuare abele uina gedub, a uaba nagri lu abkoreb.
8Poi, fattosi sera, il padron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori, e paga loro il salario, cominciando dagli ultimi fino a' primi.
8Ege kikem tabarki, abele tarim le abara uina gedub E detager abara sirdam memeg le, Dabgerare gaire gedub le, ma uiaba nakuarare uiaba bodomalam, ditimedilu keubu le ge, a bakedilu kekiam le ge.
9Allora quei delle undici ore vennero, e ricevettero un denaro per uno.
9Uiaba tabakeuare uader le ditimedilu abele ten haua, pako eleuen haua ge, uiaba nagri netate denari.
10Poi vennero i primi, i quali pensavano di ricever più, ma ricevettero anch'essi un denaro per uno.
10Ege kekiam le tabarkare, a uiaba dikiaporare uiaba lu aule nagri; a uiaba netate denari ko daragri.
11E, ricevuto lo , mormoravano contro al padron di casa, dicendo:
11Uiaba erdarare abele, uiaba mude mer darameare abele tarim le,
12Questi ultimi han lavorato solo un'ora, e tu li hai fatti pari a noi, che abbiam portata la gravezza del dì, e l'arsura.
12Kega, Netate abele haua ge uiaba keubu le dorge, a ma abkoreb uiaba lu keriba lu, keriba au asiasi abele dorgelam, pako abele gereger au urueri.
13Ma egli, rispondendo, disse all'un di loro: Amico, io non ti fo alcun torto; non ti convenisti tu meco in un denaro?
13E detager abele nerute uiabielam a abi kega, Makanali, nole kara adud tonar marim; nako meriba nole mer atager abele netate denari?
14Prendi ciò che ti appartiene, e vattene; ma io voglio dare a quest'ultimo quanto a te.
14Ma ekao mabara lu, ma bakeam; kara dikiapor peike kaka ko ikuar keubu le, mokakalam kaka mari ikuar.
15Non mi è egli lecito di far ciò che io voglio del mio? l'occhio tuo è egli maligno, perciocchè io son buono?
15Nako kaka nole karbabu sirdam karbara lu? Nako ma kari op ausiausi kara nase marim?
16Così, gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi; perciocchè molti son chiamati, ma pochi eletti.
16Mokakalam uader le kekiam a ko keubu, a uader keubu le a ko kekiam. Abelelam gaire le uridili aserare, a neis le mamor epei.
17POI Gesù, salendo in Gerusalemme, tratti da parte i suoi dodici discepoli nel cammino, disse loro:
17Iesu ogi bakeam Ierusalemaem, E ais abara kaimeg giz tuelf le, abele gab ge uiaba tepteb, E uiabi kega,
18Ecco, noi saliamo in Gerusalemme, e il Figliuol dell'uomo sarà dato in man dei principali sacerdoti, e degli Scribi, ed essi lo condanneranno a morte.
18Dasmer, meriba ogi Ierusalemaem; a ko namarid Le la Uerem abele au zogozogo le giz pako aotale giz; uiaba abi dedkoare a ko eumilu,
19E lo metterano nelle mani de' Gentili, da schernirlo, e flagellarlo, e crocifiggerlo, ma egli risusciterà nel terzo giorno.
19Uiaba abi namarid uiabim gaire nogle, iaueakai uiaba abi neg degarare, pako damerik, a ko abi satauroem: E ko eded akaida thri gerger.
20Allora la madre de' figliuoli di Zebedeo si accostò a lui, co' suoi figliuoli, adorandolo, e chiedendogli qualche cosa.
20Ege abi tabaruk uiaba apu Zebedaio ra uerem okakis abara neis kimiar uerem, a abi etkobeilu, a damosdare nerute lu.
21Ed egli le disse: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l'uno alla tua destra, l'altro alla sinistra, nel tuo regno.
21E abim detager, kega, Nalu lu ma laglag? E abim detaut, Ma uiabi daratager neis kara uerem emeri mari dog, nerute le mara tuter pek, a nerute le mar ber pek, mara baselaia ge.
22E Gesù, rispondendo, disse: Voi non sapete ciò che vi chieggiate; potete voi bere il calice che io berrò, ed essere battezzati del battesimo del quale io sarò battezzato? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo.
22Ege Iesu etkalu, a uiabi kega, Uaba umer kak abele lu ua kari namosi. Nako uaba umele ereli abele tanelu kaka are, a ko bapatiso abele kari bapatiso ge? A neis le abim kega, Keriba umele.
23Ed egli disse loro: Voi certo berrete il mio calice, e sarete battezzati del battesimo del quale io sarò battezzato; ma, quant'è al sedere alla mia destra, o alla sinistra, non istà a me il darlo; ma sarà dato a coloro a cui è preparato dal Padre mio.
23E uiabi daratager, Uaba ereli kara tanelu, a ko bapataiso kara bapatiso; epe abele le emeri kara tuter pek, pako kara ber pek, nole kara dorge abi ikuar, a uader le kara Aba nakuarare abkoreb uiaba emetu derser.
24E gli altri dieci, avendo ciò udito, furono indegnati di que' due fratelli.
24Uiaba ten le aserare, uiaba nerkep au uekueku abele neis le.
25E Gesù, chiamatili a sè, disse: Voi sapete che i principi delle genti le signoreggiano, e che i grandi usano podestà sopra esse.
25Ege Iesu uiaba dabgerare, E uiabim kega, Ua umele gaire nogle uiaba tarim le nagri E uiabi asesered, a uader aule uiabi tumge E uiabi sirdam.
26Ma non sarà così fra voi; anzi chiunque fra voi vorrà divenir grande sia vostro ministro;
26Uaba nole mokakalam; ese le uaba lagelag aule, debele E uaba memeg le;
27e chiunque fra voi vorrà esser primo sia vostro servitore.
27Ese le uaba lagelag esaimer, E uaba sorge ekase;
28Siccome il Figliuol dell'uomo non è venuto per esser servito, anzi per servire, e per dar l'anima sua per prezzo di riscatto per molti.
28Mokakalam Le la Uerem nole tabarki memeg le taraisare, a E uiaba memeg le, a ko ikuar abara eded bodomalam gaire le giz.
29OR uscendo essi di Gerico, una gran moltitudine lo seguitò.
29Uiaba osmed Ierikolam, gaire le lakub abi irmilare.
30Ed ecco, due ciechi, che sedevano presso della via, avendo udito che Gesù passava, gridarono, dicendo: Abbi pietà di noi, Signore, Figliuol di Davide!
30Dasmer, neis le pone asadamer emrilei abele gab ge, a uiaba aserei Iesu tabakeam, uiaba ereretikri, kega, Opole ae, Dauida ra uerem, ma keribi omare.
31Ma la moltitudine li sgridava, acciocchè tacessero; ma essi vie più gridavano, dicendo: Abbi pietà di noi, Signore, Figliuolo di Davide.
31Ege gaire le lakub uiabi daraisumdarare: epe neis le au ereretikri, kega, Opole ae, Dauida ra uerem, ma keribi omare.
32E Gesù, fermatosi, li chiamò, e disse: Che volete ch'io vi faccia?
32Ege Iesu ekueilu, a darabgere neis le, E uiabi kega, Nalu lu uaba lagelag kaka uabim ikeli?
33Essi gli dissero: Signore, che gli occhi nostri sieno aperti.
33A ui ge abi detagerei, Opole ae, keriba pone bakaerti.
34E Gesù, mosso a pietà, toccò gli occhi loro, e incontanente gli occhi loro ricoverarono la vista, ed essi lo seguitarono.
34Ege Iesu au nasenase, a natutilu uiaba pone: ege sobkak ui ge pone bakaerti, a ui ge abi irmilei.
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