Evangelo Di S. Matteo 17
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Meriam Mir Gospels
1E SEI giorni appresso, Gesù prese seco Pietro, e Giacomo, e Giovanni, suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.
1Eseamud sikes gerger, ege Iesu tegardare Peteru, a Iakobo, a Ioane abara keimer, a uiaba bakeuare abele pereper paserem, uiaba tepteb.
2E fu trasfigurato in lor presenza, e la sua faccia risplendè come il sole, e i suoi vestimenti divenner candidi come la luce.
2E depegili uiaba opem, abara op au zoromzorom mokakalam lem ise, abara am uali au kakekake mokakalam datki ise.
3Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che ragionavano con lui.
3Ko dasmer, Mose a Elia natomelu uiabim, a uiaba mer atager abim.
4E Pietro fece motto a Gesù, e gli disse: Signore, egli è bene che noi stiam qui; se tu vuoi, facciam qui tre tabernacoli; uno a te, uno a Mosè, ed uno ad Elia.
4Peteru abi detager Iesuim, kega, Opole ae, debele meriba emeri ike; ese ma lag, keriba ikeli ike nole niai meta thri; mara nerute, a Mose ra nerute, a Elia ra nerute ko.
5Mentre egli parlava ancora, ecco, una nuvola lucida li adombrò; ed ecco, una voce venne dalla nuvola, dicendo: Questo è il mio diletto Figliuolo, in cui ho preso il mio compiacimento; ascoltatelo.
5Dasmer, abele zoromzorom baz uiaba natkamda: ko dasmer, abele kodo mer bazelam, kega, Kara Uerem nase ge pedali, kaka abim sererege; uaba mamor abi asoli.
6E i discepoli, udito ciò , caddero sopra le lor facce, e temettero grandemente.
6Abara kaimeg giz aserare, ege uiaba etkobei, a uiaba au geum.
7Ma Gesù, accostatosi, li toccò, e disse: Levatevi, e non temiate.
7Ege Iesu uiabi bakeamulu, E uiabi itut, a uiabi kega, Uaba tekue, uaba nole geum kak.
8Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo.
8Uiaba pate uiaba pone, a nole nerute le erdali, epe Iesu tepteb.
9Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro questo comandamento: Non dite la visione ad alcuno, finchè il Figliuol dell'uomo sia risuscitato dai morti.
9Uiaba tabatueli abele paserlam, ege Iesu daraisumdarare uiabim, kega, Uaba nole atomeret kak nerute le abele lu uaba dasmerare, mena Le la Uerem ko eded akaida eudlam.
10E i suoi discepoli lo domandarono dicendo: Come adunque dicono gli Scribi che convien che prima venga Elia?
10Abara kaimeg giz abi itimerare, kega, Nalu aotale giz uiaba mer, kekiam Elia tabarki?
11E Gesù, rispondendo, disse loro: Elia veramente deve prima venire, e ristabilire ogni cosa.
11Ege Iesu etkalu uiabim, kega, Elia kekiam tabarki, a ko ditimed gaire lu uridili:
12Ma io vi dico, che Elia è già venuto, ed essi non l'hanno riconosciuto, anzi hanno fatto inverso lui ciò che hanno voluto; così ancora il Figliuol dell'uomo sofferirà da loro.
12A kaka uabi detager, Emetu Elia tabarki, a uiaba nole abi asmer kak, epe uiaba ikeli abim gaire lu uridili uiaba lagelag. Mokakalam Le la Uerem, a ko uiaba abi dedkoli.
13Allora i discepoli intesero ch'egli avea loro detto ciò di Giovanni Battista.
13Ege abara kaimeg giz uiaba opasereret E uiabi detager abele tonar Ioane Bapatiso.
14E QUANDO furon venuti alla moltitudine, un uomo gli si accostò, inginocchiandosi davanti a lui,
14Uiaba baosi abele lekub ge, ege nerute le kei tabakeam abim, E kokomamu abim, kega,
15e dicendo: Signore, abbi pietà del mio figliuolo, perciocchè egli è lunatico, e malamente tormentato; poichè spesso cade nel fuoco, e spesso nell'acqua.
15Opole ae, ma abi omare kara uerem, E paim gim nagri au asiasi, abelelam gaire gerger ekesmiri abele ur ge, mokakalam gaire gerger abele ni ge.
16Ed io l'ho presentato a' tuoi discepoli, ma essi non l'hanno potuto guarire.
16Kaka ais abim mara kaimeg giz, a uiaba umer kak abi idigir.
17E Gesù, rispondendo, disse: Ahi! generazione incredula e perversa! infino a quando mai sarò con voi? infino a quando mai vi comporterò? conducetemelo qua.
17Ege Iesu etkalu, kega, Abele nosik le nole oatur kak a barbar tonar, kaka uabi dog naket gerger? kaka uabi mena omare naket gerger? E karim tegaret.
18E Gesù sgridò il demonio, ed egli uscì fuor di lui; e da quell'ora il fanciullo fu guarito.
18Iesu abi daisumdalu, ege adem esomelu adige abele demona abielam; epe abele uerem ko eded akaida, ditimedlu abele haua ge.
19Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, dissero: Perchè non abbiam noi potuto cacciarlo?
19Iesu ra kaimeg giz abim tabakeuare, uiaba tepteb, kega, Nalugem keriba umer kak abi imuare?
20E Gesù disse loro: Per la vostra incredulità; perciocchè io vi dico in verità, che se avete di fede quant'è un granel di senape, voi direte a questo monte: Passa di qui a là, ed esso vi passerà; e niente vi sarà impossibile.
20Ege Iesu uiabi detager, Abelelam uaba nole oatur kak: ageakar kaka uabi detager, Ese uaba oituli abkoreb abele sinapi ra turum, a uaba detagerare abele paser, Ma bakeam abele uteb ge; E umele bakeam; nole nerute lu ko obogai uabim.
21Or questa generazione di demoni non esce fuori, se non per orazione, e per digiuno.
21Epe tepteb abele esorerapare pako abele leuer baili umele adem bakeuare gaire lu mokakalam.
22Ora, mentre essi conversavano nella Galilea, Gesù disse loro: Egli avverrà che il Figliuol dell'uomo sarà dato nelle mani degli uomini; ed essi l'uccideranno;
22Uiaba nakasir Galilaia ge, ege Iesu uiabi daratagerare, Abele Le la Uerem namarid gaire le la tag:
23ma nel terzo giorno egli risusciterà. Ed essi ne furono grandemente contristati.
23Uiaba ko abi ipit eumilu, a ko eded thri gerger. Ege uiaba au okasosok.
24E QUANDO furon venuti in Capernaum, coloro che ricoglievano le didramme vennero a Pietro, e dissero: Il vostro Maestro non paga egli le didramme?
24Uiaba baosi Kaperanaumaem, gaire le tabakeuare Peteruim, uiaba tameleb giz erpei abele zeku lu, a abim, kega, Nako uaba ereuer le nole ikeli zeku lu?
25Egli disse: Sì. E quando egli fu entrato in casa, Gesù lo prevenne, dicendo: Che ti pare, Simone? da cui prendono i re della terra i tributi, o il censo? da' figliuoli loro, o dagli stranieri?
25E uiabi detager, E ikeli. E balu abele meta ge, epe kekiam Iesu abi detager, kega, Simona ae, nako ma dikiapor? Netede tameleb erpei telo pako zeku lu gesep opole? Nako uiaba omasker nako nogle?
26Pietro gli disse: Dagli stranieri. Gesù gli disse: Dunque i figliuoli son franchi.
26Ege Peteru abim detager, Gaire nogle. Epe Iesu abi detager, Peike omasker no emeri.
27Ma, acciocchè noi non li scandalezziamo, vattene al mare, e getta l'amo, e togli il primo pesce che salirà fuori, ed aprigli la gola, e tu vi troverai uno statere; prendilo e dallo loro, per te, e per me.
27A nerute uiaba mena mudi mer meribim, ma bakea mabele gur ge, a ma batauered nerute uk, abele kekiam lar ma nagri ma tetaruka; a ko diske abara te, epe ma erdali abele setatara; ma ais uiabim ikuar mara a kara ko.
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