Ioane 6
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Abele iobaru, Iesu bakeam kei apek Galilaia keper ge, pe Tiberia.
1DOPO queste cose, Gesù se ne andò all'altra riva del mar della Galilea, che è il mar di Tiberiade.
2Gaire le netate gedim abi irmili, abelelam uiaba dasmerare gaire atamelam E ekere, tumem gaire gim le.
2E gran moltitudine lo seguitava, perciocchè vedevano i miracoli ch'egli faceva negl'infermi.
3Iesu paserem ogi, a kemem emri abara kaimeg giz.
3Ma Gesù salì in sul monte, e quivi sedeva co' suoi discepoli.
4Paseka maike, nerute Iudaia giz ra uetpur.
4Or la pasqua, la festa de' Giudei, era vicina.
5Iesu etilu, a gaire le lakub dasmer abim tabakeuare, E Filipo detaut, kega, Meriba nagelam leuer terapei, ko uiabi darasisiare?
5Gesù adunque, alzati gli occhi, e veggendo che gran moltitudine veniva a lui, disse a Filippo: Onde comprerem noi del pane, per dar da mangiare a costoro?
6E detager abele ko abi mirem: epe E umele abele lu ko ikeli.
6(Or diceva questo, per provarlo, perciocchè egli sapeva quel ch'era per fare.)
7Filipo abi detaut, kega, Nole uiaba abkoreb abele leuer terapei tu handed denari, iauaekai uiaba nagri kebi leuer mog.
7Filippo gli rispose: Del pane per dugento denari non basterebbe loro, perchè ciascun d'essi ne prendesse pure un poco.
8Nerute abara kaimeg giz, pe Anederea, Simona Peteru ra keimer, abi detager, kega,
8Andrea, fratello di Simon Pietro, l'uno de' suoi discepoli, gli disse:
9Nerute makeriam ike nagri faif areto kon, a neisi lar: epe nako dali uiabim gaire le lakub mokakalam?
9V'e qui un fanciullo, che ha cinque pani d'orzo, e due pescetti; ma, che è ciò per tanti?
10Iesu detaut, kega, Gaire le bameri. Au soge dali. Epe gaire kimiar bameri, mokakalam faif thausan etag.
10E Gesù disse: Fate che gli uomini si assettino. Or v'era in quel luogo erba assai. La gente adunque si assettò, ed erano in numero d'intorno a cinquemila.
11Iesu gaire areto ekau; emetu esoao, E kaimeg giz naisuerare, a uiaba gaire le bamer naisuerare; a neisi lar ko, abkoreb uiaba lag.
11E Gesù prese i pani, e, rese grazie, li distribuì a' discepoli, e i discepoli alla gente assettata; il simigliante fece dei pesci, quanti ne volevano.
12Uiaba kem osmeda, E abara kaimeg giz detager, kega, Gaire leuer mog etagarare, a nole nerute lu adem.
12E dopo che furon saziati, Gesù disse a' suoi discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati, che nulla se ne perda.
13Uiaba etagerare, a gaire tuelf epei artare, abele gaire mog areto kon faif, kaier uiaba leuer aroem.
13Essi adunque li raccolsero, ed empierono dodici corbelli di pezzi di que' cinque pani d'orzo, ch'erano avanzati a coloro che aveano mangiato.
14Emetu gaire le dasmer abele atamelam Iesu de ikeli, uiaba detager, kega, Ageakar, perofeta idali, emetu detaut ko uatabu gesepem.
14Laonde la gente, avendo veduto il miracolo che Gesù avea fatto, disse: Certo costui è il profeta, che deve venire al mondo.
15Iesu umele uiaba ko elele abi egaret, ko abi ekairare opole, E iako gumik bakeamulu paserem.
15Gesù adunque, conoscendo che verrebbero, e lo rapirebbero per farlo re, si ritrasse di nuovo in sul monte, tutto solo.
16Kikem, abara kaimeg giz keperem batueri;
16E QUANDO fu sera, i suoi discepoli discesero verso il mare.
17A nar ge bateri, a atiem keper ge datuperti Kaperenauma ge. Ki ge, Iesu nole uiabi dog tabarki.
17E montati nella navicella, traevano all'altra riva del mare, verso Capernaum; e già era scuro, e Gesù non era venuto a loro.
18Keper au zauber au uaglam.
18E perchè soffiava un gran vento, il mare era commosso.
19Emetu uiaba uzer mokakalam tuente faif a therti gaire setadia, uiaba Iesui dasmer tumem keper ge ekase, a maike nar ge: uiaba geum.
19Ora, quando ebbero vogato intorno a venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava in sul mare, e si accostava alla navicella, ed ebbero paura.
20E uiabi detaut, kega, Kakanali; uaba nole geum kak.
20Ma egli disse loro: Son io, non temiate.
21Uiabi sererge abi tigemertare nar ge ekauerertare; epe uiaba sobkak ia karida ab ged ge uiaba atiem.
21Essi adunque volonterosamente lo ricevettero dentro la navicella; e subitamente la navicella arrivò là dove essi traevano.
22Idim ge, gaire le lakub nerute apek ekue, a dasmer nole nar kak abele, epe abele nar tepteb abara kaimeg giz ekauerertare, Iesu nole uiabi kemem ekauererti nar ge, ege abara kaimeg giz tepteb atiem,
22IL giorno seguente, la moltitudine ch'era restata all'altra riva del mare, avendo veduto che quivi non v'era altra navicella che quell'una nella quale erano montati i discepoli di Gesù, e ch'egli non v'era montato con loro; anzi che i suoi discepoli erano partiti soli
23(Gaire nar barkarki Tiberialam, maike abele uteb uiaba areto eroare iobaru Iesu de esoao):
23(or altre navicelle eran venute di Tiberiade, presso del luogo, ove, avendo il Signore rese grazie, aveano mangiato il pane);
24Emetu le lakub dasmerare Iesu nole akar pedali, pako abara kaimeg giz, uiaba gaire nar ge batiri, a Kaperenauma ge atiem, Iesu deraimerare.
24la moltitudine, dico , come ebbe veduto che Gesù non era quivi, nè i suoi discepoli, montò anch'ella in quelle navicelle, e venne in Capernaum, cercando Gesù.
25Uiaba abi erdali kei apek abele keper, uiaba abi detaut, kega, Rabi, ma ge tabarki na gerger ge?
25E trovatolo di là dal mare, gli disse: Maestro, quando sei giunto qua?
26Iesu uiabi detaut, kega, Ageakar, ageakar, kaka uabi detagereda, Uaba nole kari naraimeli abelelam uaba dasmer gaire atamelam, mamaro uaba areto eroarem, a kem osmeda.
26Gesù rispose loro, e disse: In verità, in verità, io vi dico, che voi mi cercate, non perciocchè avete veduti miracoli; ma, perciocchè avete mangiato di quei pani, e siete stati saziati.
27Nole sagim kak buzbuz leuer, epe mamoro niai leuer, a tabarki eded aseamur kak, Le la Uerem ko uabi ikuar; abelelam Baba, pe Ade, abi detakobi.
27Adoperatevi, non intorno al cibo che perisce, ma intorno al cibo che dimora in vita eterna, il quale il Figliuol dell'uomo vi darà; perciocchè esso ha il Padre, cioè Iddio, suggellato.
28Uiaba abi detaut, kega, Nalu keriba dorge, ki ko ikeli Ade ra dorge?
28Laonde essi gli dissero: Che faremo, per operar le opere di Dio?
29Iesu uiabi detaut, kega, Ade ra dorge peik, ko oituli abim, E temarida.
29Gesù rispose, e disse loro: Questa è l'opera di Dio: che voi crediate in colui ch'egli ha mandato.
30Uiaba abi detaut, kega, Nalu atamelam mama ikeli, ki ko dasmer, a marim oituli? nalu mara dorge?
30Laonde essi gli dissero: Qual segno fai tu adunque, acciocchè noi lo veggiamo, e ti crediamo? che operi?
31Keriba kaied mana erolare soge purge; mokakalam emetu detali, kega, E uiabi areto nakuarare kotorlam ko eroare.
31I nostri padri mangiarono la manna nel deserto, come è scritto: Egli diè loro a mangiare del pan celeste.
32Iesu uiabi detaut, kega, Ageakar, ageakar, kaka uabi detager, Mose nole areto uabi ikuar kotorlam; epe mamoro kara Aba uabi dekuarda areto kar kotorlam.
32Allora Gesù disse loro: In verità, in verità, io vi dico, che Mosè non vi ha dato il pane celeste; ma il Padre mio vi dà il vero pane celeste.
33Abelelam Ade ra areto dali kotorlam tabi, a eded nakuarare gesepem.
33Perciocchè il pan di Dio è quel che scende dal cielo, e dà vita al mondo.
34Uiaba abi detaut, kega, Kole, keribi dekuarare areto dali.
34Essi adunque gli dissero: Signore, dacci del continuo cotesto pane.
35Iesu uiabi detager, kega, Kaka eded areto: abele le karim tabakeam, E nole iako uererge: abele le karim oituli, E nole iako ni ap.
35E Gesù disse loro: Io sono il pan della vità; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà giammai sete.
36Kaka uabi detagereda, kega, Emetu uaua kari nasmereda, pe nole uatur kak.
36Ma io vi ho detto che, benchè mi abbiate veduto, non però credete.
37Ui uridili Baba de kari nakuar ko karim tabakeuare; abele le karim tabakeam, kaka nole abi atua kak.
37Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me, ed io non caccerò fuori colui che viene a me.
38Abelelam kaka nole kotorlam tarabu ko ikeli kara lag, mamoro abara lag, E kari namarida.
38Perciocchè io son disceso del cielo, non acciocchè io faccia la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
39Baba ra lag peike, kari namarida, kega, Kaka nole nerute dekaerti, E kari nakuar, epe kaka ko ekiamda keubu gerger ge.
39Ora questa è la volontà del Padre che mi ha mandato: ch'io non perda niente di tutto ciò ch'egli mi ha dato; anzi, ch'io lo riscusciti nell'ultimo giorno.
40Abara lag peike, kari namarida, kega, Gaire le uridili Uerem dasmerare, a abi oituli, uiaba eded nagri aseamur kak: epe kaka ko uiabi nakiamda keubu gerger ge.
40Ma altresì la volontà di colui che mi ha mandato è questa: che chiunque vede il Figliuolo, e crede in lui, abbia vita eterna; ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
41Iudaia le giz abi gumik mer atagere, abelelam E detaut, kega, Kaka areto kotorlam tarabu.
41I Giudei adunque mormoravano di lui, perciocchè egli avea detto: Io sono il pane ch'è disceso dal cielo.
42Uiaba detaut, kega, Nako, nole Iesu pedali, Iosefa ra uerem, pe nako, meriba nole umer kak abara aba a apu? nalugem E detaut, kega, Kaka kotorlam tarabu?
42E dicevano: Costui non è egli Gesù, figliuol di Giuseppe, di cui noi conosciamo il padre e la madre? come adunque dice costui: Io son disceso dal cielo?
43Abelelam Iesu detaut, a uiabim detagereda, kega, Uaba nole gumik mer atager kak.
43Laonde Gesù rispose, e disse loro: Non mormorate tra voi.
44Le nole umer kak karim tabakeam, ese nole abi egared Baba de, kari namarida: epe kaka ko abi ekiamda keubu gerger ge.
44Niuno può venire a me, se non che il Padre che mi ha mandato lo tragga; ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
45Emetu detali gaire perofeta ge, kega, Ade de uiabi uridili nereuereda. Gaire le uridili asereda Babalam, a emetu nereuereda uiaba karim tabakeuare.
45Egli è scritto ne' profeti: E tutti saranno insegnati da Dio. Ogni uomo dunque che ha udito dal Padre, ed ha imparato, viene a me.
46Nole nerute le Baba dasmer, mamoro E Adelam, E Baba dasmer.
46Non già che alcuno abbia veduto il Padre, se non colui ch'è da Dio; esso ha veduto il Padre.
47Ageakar, ageakar, kaka uabi detagereda, kega, Abele le karim oituli, E nagri eded aseamur kak.
47In verità, in verità, io vi dico: Chi crede in me ha vita eterna.
48Kaka eded areto.
48Io sono il pan della vita.
49Uada kaied mana erolare soge purge, uiaba baumer.
49I vostri padri mangiarono la manna nel deserto, e morirono.
50Abele areto kotorlam tabu, ese le eroli, E nole eud kak.
50Quest'è il pane ch'è disceso dal cielo, acciocchè chi ne avrà mangiato non muoia.
51Kaka eded areto kotorlam tarabu; ese le eroli areto peik, E ko eded niai karem: abele areto kaka ko ikuar, abele kara gem, kaka ko ikuar ueakai gesepem eded.
51Io sono il vivo pane, ch'è disceso dal cielo; se alcun mangia di questo pane viverà in eterno; or il pane che io darò è la mia carne, la quale io darò per la vita del mondo.
52Iudaia le giz basaredelare, kega, Epe nalu le dali ko ikuar abara gem aroem?
52I Giudei adunque contendevan fra loro, dicendo: Come può costui darci a mangiar la sua carne?
53Iesu uiabi detaut, kega, Ageakar, ageakar, kaka uabi detagereda, ese uaba nole eroli Le la Uerem ra gem, pako abara mam ere, uaba nole eded kak muige uaba nerkep ge.
53Perciò Gesù disse loro: In verità, in verità, io vi dico, che se voi non mangiate la carne del Figliuol dell'uomo, e non bevete il suo sangue, voi non avete la vita in voi.
54Abele le kara gem eroli, pako kara mam ere, E nagri eded aseamur kak; epe kaka ko abi ekiamda keubu gerger ge.
54Chi mangia la mia carne, e beve il mio sangue, ha vita eterna; ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
55Abelelam kara gem leuer kar, a kara mam ni kar.
55Perciocchè la mia carne è veramente cibo, ed il mio sangue è veramente bevanda.
56Abele le kara gem eroli, a kara mam ereli, E muige kara nerkep ge, a kaka abi nerkep ge.
56Chi mangia la mia carne, e beve il mio sangue, dimora in me, ed io in lui.
57Mokakalam Baba eded kari namarida, a kaka ko eded Babalam: mokakalam abele le kari naroli, E ko eded karielam.
57Siccome il vivente Padre mi ha mandato, ed io vivo per il Padre, così, chi mi mangia viverà anch'egli per me.
58Abele areto kotorlam tarabu: nole mokakalam kaied giz erolare, gako baum: abele le areto idali eroli ko eded niai karem.
58Quest'è il pane ch'è disceso dal cielo; non quale era la manna che i vostri padri mangiarono, e morirono; chi mangia questo pane viverà in eterno.
59E abele gaire lu detagereda muige sunago, E nereuereda Kaperenauma ge.
59Queste cose disse nella sinagoga, insegnando in Capernaum.
60Gaire abara kaimeg giz abele asarare, uiaba detager, kega, Beber abele mer; nete umele asoli?
60LAONDE molti de' suoi discepoli, udito lo , dissero: Questo parlare è duro, chi può ascoltarlo?
61Iesu umele, taba nerkep ge, abara kaimeg giz gumik mer atager abele, E uiabim detaut, kega, Nako, abele uabi bamsili?
61E Gesù, conoscendo in sè stesso che i suoi discepoli mormoravan di ciò, disse loro: Questo vi scandalezza egli?
62Nako, ese uaba dasmer Le la Uerem abara emeret utebem ogi?
62Che sarà dunque, quando vedrete il Figliuol dell'uomo salire ove egli era prima?
63Lamar de idgiri, gem nole lu kar: abele gaire mer kaka uabi detagereda, lamar pedali, pako eded.
63Lo spirito è quel che vivifica, la carne non giova nulla; le parole che io vi ragiono sono spirito e vita.
64Uader uabielam nole oatur kak. Iesu umele gizlam uiaba nole oatur kak, a abele le abi keserkeser.
64Ma ve ne sono alcuni di voi, i quali non credono (poichè Gesù conosceva fin dal principio chi erano coloro che non credevano, e chi era colui che lo tradirebbe).
65E detaut, kega, Abelelam kaka uabi detagereda, le umer kak karim tabakeam, ese nole abi ikuar Baba de.
65E diceva: Perciò vi ho detto che niuno può venire a me se non gli è dato dal Padre mio.
66Abele merlam, gaire abara kaimeg giz iako takomeda, a nole abi kemem bakeam.
66Da quell'ora molti de' suoi discepoli si trassero indietro, e non andavano più attorno con lui.
67Iesu tuelf le detagereda, kega, Nako uaba ko laglag akomeda?
67Laonde Gesù disse a' dodici: Non ve ne volete andare ancor voi?
68Simona Peteru abi detaut, kega, Kole, nitim keriba bakeam? mari dog gaire eded mer aseamur kak.
68E Simon Pietro gli rispose: Signore, a chi ce ne andremmo? tu hai le parole di vita eterna.
69Ki oituli, a opasereret, mama Keriso, Ade ra Uerem niai eded.
69E noi abbiamo creduto, ed abbiamo conosciuto che tu sei il Cristo, il Figliuol dell'Iddio vivente.
70Iesu uiabi detaut, kega, Nako kaka uabi iterare tuelf le, a nerute uaba diabolo?
70Gesù rispose loro: Non ho io eletti voi dodici? e pure un di voi è diavolo.
71E Iudalam detager, Simona Isakariota ra uerem: abelelam E ko abi keserker, E nerute tuelf lelam.
71Or egli diceva ciò di Giuda Iscariot, figliuol di Simone; perciocchè esso era per tradirlo, quantunque fosse uno de' dodici.
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