Ioane 12
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Sikes gaire gerger epe paseka akerare, Iesu Bethania tabarki, Lazaro dali, abele le eded akaida eudelam Iesu de.
1GESÙ adunque, sei giorni avanti la pasqua, venne in Betania ove era Lazaro, quel ch'era stato morto, il quale egli avea suscitato da' morti.
2Uiaba abele leuer derser abim: Maretha memeg le; Lazaro uiabi kemem leuer ero abi dog.
2E quivi gli fecero un convito; e Marta ministrava, e Lazaro era un di coloro ch'eran con lui a tavola.
3Maria muro netate paun tekalu, lu kar, a Iesu ra neisi teter dedered, a itkir abi mus de: mitkar abele meta muro lag de.
3E Maria prese una libbra d'olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo, e ne unse i piedi di Gesù, e li asciugò co' suoi capelli, e la casa fu ripiena dell'odor dell'olio.
4Nerute abara kaimeg giz, nei Iuda Isakariota, Simona ra uerem, abele le ko abi keserkeser, E detager, kega,
4Laonde un de' discepoli d'esso, cioè Giuda Iscariot, figliuol di Simone, il quale era per tradirlo, disse:
5Nalugelam nole terapei abele muro, bodomalam thri handed denari, ko ikuar gaire le lu kak?
5Perchè non si è venduto quest'olio trecento denari, e non si è il prezzo dato a' poveri?
6E nole abele detaut abelelam E gaire le lu kak omare; epe E eruam le, a epei abi dog, E tais gaire lu arot.
6Or egli diceva questo, non perchè si curasse de' poveri, ma perciocchè era ladro, ed avea la borsa, e portava ciò che vi si metteva dentro.
7Iesu detager, kega, Nole abi ekai; E abele ge ikedilu a ko tabarki abele gerger kari natkobei.
7Gesù adunque disse: Lasciala; ella l'avea guardato per lo giorno della mia imbalsamatura.
8Gaire le lu kak mena uabi dog; kaka nole niaiem uabi dog.
8Perciocchè sempre avete i poveri con voi, ma me non avete sempre.
9Dordor Iudaia giz umele E abele ge emri: uiaba tabakeuare, nole Iesuelam tepteb, epe uiaba lagelag Lazaro ko dasmer, abele le eded akaida eudelam Iesu de.
9Una gran moltitudine dunque de' Giudei seppe ch'egli era quivi; e vennero, non sol per Gesù, ma ancora per veder Lazaro, il quale egli avea suscitato dai morti.
10Gaire tarim zogozogo le mer atager ko Lazaro ipit eumilu;
10Or i principali sacerdoti preser consiglio d'uccidere eziandio Lazaro;
11Abelelam gaire Iudaia bakeuare, a Iesu oituli abielam.
11perciocchè per esso molti de' Giudei andavano, e credevano in Gesù.
12Iuaokaer, gaire le lakub uetpurem tabakeuare asoli, kega, Iesu ko tabakeam Ierusalemem,
12IL giorno seguente, una gran moltitudine, ch'era venuta alla festa, udito che Gesù veniva in Gerusalemme,
13Uiaba pama lislis taisare, a bakeuare abi obapit, a ereretikri, kega, Hosana: Isaraela Opole despili, Iehoua nei ge tabakeam.
13prese de' rami di palme, ed uscì incontro a lui, e gridava: Osanna! benedetto sia il Re d'Israele, che viene nel nome del Signore.
14Iesu nerute kebi asina erdalu, E abi tumge egimulu; mokakalam mer detali, kega,
14E Gesù, trovato un asinello, vi montò su, secondo ch'egli è scritto:
15Ma nole geum kak Ziona ra neur; dasmer, mara Opole tabakeam, asina ra uerem egimulu.
15Non temere, o figliuola di Sion; ecco, il tuo Re viene, montato sopra un puledro d'asina.
16Abara kaimeg giz nole akmer kak abele gaire lu gizlam: epe emetu Iesu despereda, uiaba dikiapor, kega, Emetu detali abele gaire lu abielam, a emetu uiaba ikerare abele gaire lu abim.
16Or i suoi discepoli non intesero da prima queste cose; ma, quando Gesù fu glorificato, allora si ricordarono che queste cose erano scritte di lui, e ch'essi gli avean fatte queste cose.
17Gaire le abi dog ageakarem E Lazaro dabgiri aolam, a abi eded akaida eudelam.
17La moltitudine adunque ch'era con lui testimoniava ch'egli avea chiamato Lazaro fuori del monumento, e l'avea suscitato da' morti.
18Abelelam gaire le lakub bakeuare abi obapit uiaba asoli E ikeli abele atamelam.
18Perciò ancora la moltitudine gli andò incontro, perciocchè avea udito che egli avea fatto questo miracolo.
19Abelelam Faresaio giz mer atager, kega, Uaba dasmer, uaba umer kak nerute lu; dasmer, geseb ge uridili abi irmili.
19Laonde i Farisei disser tra loro: Vedete che non profittate nulla? ecco, il mondo gli va dietro.
20Uader Helene giz kemem gaire le uetpurem tabakeuare ko esorerapare:
20OR v'erano certi Greci, di quelli che salivano per adorar nella festa.
21Ui Filipoim tabakeuare, Bethesaida Galilaia le, a abi eutumer, kega, Kole, ki lagelag Iesu dasmer.
21Costoro adunque, accostatisi a Filippo, ch' era di Betsaida, città di Galilea, lo pregarono, dicendo: Signore, noi vorremmo veder Gesù.
22Filipo bakeam a Anedereaim detager: epe Anederea a Filipo tabakeamulei, a Iesuim detaut.
22Filippo venne, e lo disse ad Andrea; e di nuovo Andrea e Filippo lo dissero a Gesù.
23Iesu uiabim detaut, kega, Kerker idali, Le la Uerem despili.
23E Gesù rispose loro, dicendo: L'ora è venuta, che il Figliuol dell'uomo ha da esser glorificato.
24Ageakar, ageakar, kaka uabi detager, kega, Ese nerute kon kep nole seb ge abi, a uatuet, E tepteb ipe: ese E uatuet, E au turum.
24In verità, in verità, io vi dico che, se il granel del frumento, caduto in terra, non muore, riman solo; ma, se muore, produce molto frutto.
25Abele le abara eded nasge, abele ko abi: epe abele le abara eded dedkoli geseb ge, E ko eded nagri aseamur kak.
25Chi ama la sua vita la perderà, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà in vita eterna.
26Ese nerute le kara memeg le, abara dorge kari narmili; abele uteb kaka emri, kara memeg le la uteb dali: ese nerute le kari memeg le, Baba de abi despili.
26Se alcun mi serve, seguitimi; ed ove io sarò, ivi ancora sarà il mio servitore; e se alcuno mi serve, il Padre l'onorerà.
27Peirdi kara nerkep okasosok; nalu kaka ko detaut? Baba kari nakai abele kerkerlam. Epe abelelam kaka tabarki abele kerker ge.
27Ora è turbata l'anima mia; e che dirò? Padre, salvami da quest'ora; ma, per questo sono io venuto in quest'ora.
28Baba, mabara nei despili. Ege kodo mer uatabu kotorlam, kega, Kaka emetu despili, kaka iako despili.
28Padre, glorifica il tuo nome. Allora venne una voce dal cielo, che disse: E l 'ho glorificato, e lo glorificherò ancora.
29Gaire le abele bako asoli, a detaut, kega, Girgir dali: uader detager, kega, Angela abi mer egali.
29Laonde la moltitudine, ch'era quivi presente, ed avea udita la voce , diceva essersi fatto un tuono. Altri dicevano: Un angelo gli ha parlato.
30Iesu detaut, kega, Abele kodo mer nole uatabu karim, epe uabim.
30E Gesù rispose, e disse: Questa voce non si è fatta per me, ma per voi.
31Peirdi dulam gesepem tabarki: peirdi ko adem imu geseb tarim le.
31Ora è il giudicio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo.
32A kaka, ese kari nagaret armem geseblam, kaka ko eguatumur gaire le uridili karim.
32Ed io, quando sarò levato in su dalla terra, trarrò tutti a me.
33E abele ge detaut, ko etomeret abele eud ko abim tabarki.
33Or egli diceva questo, significando di qual morte egli morrebbe.
34Gaire le abi detaut, kega, Keriba asoli gelarlam, kega, Keriso niaiem tekue: nalugelam mama detaut, kega, Ko armem egaret Le la Uerem? Nete Le la Uerem dali?
34La moltitudine gli rispose: Noi abbiamo inteso dalla legge che il Cristo dimora in eterno; come dunque dici tu che convien che il Figliuol dell'uomo sia elevato ad alto? chi è questo Figliuol dell'uomo?
35Iesu uiabim detaut, kega, Datki teupei uabi dog. Bakeuare kerker uaba datki nagri uabi dog, kupkupilam uabim tabarki: abele le ki ge degemili, E nole umer kak E na gedim bakeam.
35Gesù adunque disse loro: Ancora un poco di tempo la Luce è con voi; camminate, mentre avete la luce, che le tenebre non vi colgano; perciocchè, chi cammina nelle tenebre non sa dove si vada.
36Datki egaret kerker datki uabi dog, ueakai uaba datki ra uerem. Iesu abele detaut, E bakeamulu, a uiabielam ispilu.
36Mentre avete la Luce, credete nella Luce, acciocchè siate figliuoli di luce. Queste cose ragionò Gesù; e poi se ne andò, e si nascose da loro.
37E ikerare gaire adigir uiabi opem, epe uiaba nole abim oatur kak:
37E, benchè avesse fatti cotanti segni davanti a loro, non però credettero in lui;
38Ueakai eski abele mer Isaia perofeta de detaut, kega, Opole, nete de egaret keriba merkem? A neteim paret kak Iehoua ra tag?
38acciocchè la parola che il profeta Isaia ha detta s'adempiesse: Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione? ed a cui è stato rivelato il braccio del Signore?
39Uiaba umer kak oituli, abelelam Isaia de iako detaut, kega,
39Per tanto non potevano credere, perciocchè Isaia ancora ha detto:
40E uiaba gaire pone darasamare, a uiaba nerkep imirida; ueakai uiaba nole asmer kak gaire pone de, a nole akiapor kak nerkep de, akomelam, a kaka uiabi nadgirare.
40Egli ha accecati loro gli occhi, ed ha indurato loro il cuore, acciocchè non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li sani.
41Abele Isaia de detaut, abelelam E abara zorom dasmer; E abi abeilu.
41Queste cose disse Isaia, quando vide la gloria d'esso, e d'esso parlò.
42Gaire uiabielam tarim le abi oituli; epe uiaba nole etomeret kak gaire Faresaiolam, uiabi amulam sunagolam:
42Pur nondimeno molti, eziandio dei principali, credettero in lui; ma, per tema de ' Farisei, non lo confessavano, acciocchè non fossero sbanditi dalla sinagoga.
43Abelelam lu kar uiabim despili lelam, tumem despili Adelam.
43Perciocchè amarono più la gloria degli uomini, che la gloria di Dio.
44Iesu ereretikri, a detaut, kega, Abele le kari oituli, E nole kari oituli tepteb, epe abim kari namarida.
44Or Gesù gridò, e disse: Chi crede in me non crede in me, ma in colui che mi ha mandato.
45Abele le kari nasmili, E abi dasmer kari namarida.
45E chi vede me vede colui che mi ha mandato.
46Kaka nabue geseb datki, ueakai nole kupkup ge emri gaire le uridili karim oituli.
46Io, che son la Luce, son venuto nel mondo, acciocchè chiunque crede in me non dimori nelle tenebre.
47Ese nerute le gaire kara mer asoli, a nole oatur kak, kaka nole abi itmer: abelelam kaka nole gesepem tabarki ko eutumer, epe gesepem ko ededem.
47E se alcuno ode le mie parole, e non crede, io non lo giudico; perciocchè io non son venuto a giudicare il mondo, anzi a salvare il mondo.
48Abele le kari natuaki, a nole kara mer egaret, abi dog dulam: abele mer kaka detaut, E dali abi dulam keubu gerger.
48Chi mi sprezza, e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che io ho ragionata sarà quella che lo giudicherà nell'ultimo giorno.
49Kaka nole karbabu detaut; epe Baba de kari namarida, E kari gelar nakuar abele lu kaka ko detager, a detaut.
49Perciocchè io non ho parlato da me medesimo; ma il Padre che mi ha mandato è quello che mi ha ordinato ciò ch'io debbo dire e parlare.
50Kaka umele eded aseamur kak abara gelar; abele gaire mer kaka detager, abkoreb Baba de kari nataut, eko kaka detaut.
50Ed io so che il suo comandamento è vita eterna; le cose adunque ch'io ragiono, così le ragiono come il Padre mi ha detto.
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