Ioane 21
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Abele lu iobaru, Iesu iako tababu natomertare uiabim kaimeg giz, Tiberia keper ge; abele tonar tabara natomertare.
1DOPO queste cose, Gesù si fece vedere di nuovo a' discepoli presso al mar di Tiberiade; e si fece vedere in questa maniera.
2Netate gedim Simona Peteru, a Toma, nei atker Didumo, a Nathaniela, Kana Galilaia le, a neisi Zebedaio ra uerem, a neisi abara kaimeg giz.
2Simon Pietro, e Toma detto Didimo, e Natanaele, ch' era da Cana di Galilea, ed i figliuoli di Zebedeo, e due altri dei discepoli d'esso, erano insieme.
3Simona Peteru uiabi detager, kega, Kai nabakeamulu net asaperem. Uiaba abi detaut, kega, Ki ko nabakeuare mari kemem. Uiaba bakeuare, a nar ge ekauererti; abele ki ge, uiaba nole lar kak.
3Simon Pietro disse loro: Io me ne vo a pescare. Essi gli dissero: Ancor noi veniam teco. Così uscirono, e montarono prestamente nella navicella, e in quella notte non presero nulla.
4Ege idim ge, Iesu tauer ge tekueilu: kaimeg giz nole umer kak Iesu dali.
4Ma, essendo già mattina, Gesù si presentò in su la riva; tuttavia i discepoli non conobbero ch'egli era Gesù.
5Iesu uiabi detager, Kega, Omasker, nako, uaba leuer nagri? Uiaba abi detaut, kega, Nolea.
5E Gesù disse loro: Figliuoli, avete voi alcun pesce? Essi gli risposero: No.
6E uiabim detager, kega, Net dikri nar tuter peik, a uaba ko dasmer. Uiaba dikri, epe uiaba umer kak net eguatumur, abelelam lar dordor.
6Ed egli disse loro: Gettate la rete al lato destro della navicella, e ne troverete. Essi adunque la gettarono, e non potevano più trarla, per la moltitudine dei pesci.
7Abele kaimeg Iesu nasge Peteru detager, kega, Opole pedali. Simona Peteru asoli, kega, Opole pedali, E tabara uali kot ame (abelelam E no gem), E gurim eupamalu.
7Laonde quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: Egli è il Signore. E Simon Pietro, udito ch'egli era il Signore, succinse la sua veste (perciocchè egli era nudo), e si gettò nel mare.
8Kaier kaimeg giz tabakeuare kebi nar tumge (abelelam uiaba nole muriz geseplam, mokakalam fifte eit fathom), net eguatumur gaire lar kem.
8Ma gli altri discepoli vennero in su la navicella (perciocchè non erano molto lontan dalla terra, ma solo intorno a dugento cubiti), traendo la rete piena di pesci.
9Uiaba gesepem tabarki, uiaba ur dasmer, a lar tumge, pako leuer.
9Come adunque furono smontati in terra, videro delle brace poste, e del pesce messovi su, e del pane.
10Iesu uiabi detager, kega, Uader lar kei tais uaba asaperem peirdi.
10Gesù disse loro: Portate qua de' pesci che ora avete presi.
11Simona Peteru ekauerelu, a net gesepem eguatumulu, mitkar au larlam, uan handed a fifte thri: a net nole atoat kak au larlam.
11Simon Pietro montò nella navicella , e trasse la rete in terra, piena di cencinquantatre grossi pesci; e benchè ve ne fossero tanti, la rete però non si stracciò.
12Iesu uiabi detager, kega, Tabakeuare, leuer aroare. Nole nerute uiabielam kaimeg giz saserimem abim eutumer, kega, Ma nete? abelelam uiaba umele Opole dali.
12Gesù disse loro: Venite, e desinate. Or niuno de' discepoli ardiva domandarlo: Tu chi sei? sapendo ch'egli era il Signore.
13Iesu tabakeamulu leuer ais, a uiabi ikuar pako lar kem.
13Gesù adunque venne, e prese il pane, e ne diede loro; e del pesce simigliantemente.
14Abele thri Iesu tababu natomertare uiabim kaimeg giz, keubu E eded akaida eudelam.
14Questa fu già la terza volta che Gesù si fece vedere a' suoi discepoli, dopo che fu risuscitato da' morti.
15Uiaba emetu eroare, Iesu Simona Peteru detager, kega, Simona, Iona ra uerem, ma kari lag uiabi tumge? E abi detager, kega, Eko, Opole; ma umele kaka mari lag. E abi detager, kega, Kara kebi mamoe giz darasisiare.
15Ora, dopo ch'ebbero desinato, Gesù disse a Simon Pietro: Simon di Giona, m'ami tu più che costoro? Egli gli disse: Veramente, Signore, tu sai ch'io t'amo. Gesù gli disse: Pasci i miei agnelli.
16E iako neisi abi detager, kega, Simona, Iona ra uerem, ma kari lag? E abi detager, kega, Eko, Opole; ma umele kaka mari lag. E abi detager, kega, Kara mamoe giz darasisiare.
16Gli disse ancora la seconda volta: Simon di Giona, m'ami tu? Egli gli disse: Veramente, Signore, tu sai ch'io t'amo. Gesù gli disse: Pasci le mie pecore.
17E iako thri abi detager, kega, Simona, Iona ra uerem, ma kari lag? Peteru okabatageli abelelam E thri abi detager, kega, Ma kari lag? E abi detaut, kega, Opole ma umele gaire lu uridili; a ma umele kaka mari lag. Iesu abi detager, kega, Kara mamoe giz darasisiare.
17Gli disse la terza volta: Simon di Giona, m'ami tu? Pietro s'attristò ch'egli gli avesse detto fino a tre volte: M'ami tu? E gli disse: Signore, tu sai ogni cosa, tu sai ch'io t'amo. Gesù gli disse: Pasci le mie pecore.
18Ageakar, ageakar, kaka mari natager, kega, Ma makeriam emeret mabu eso, ma bakeam mabara lag: ma aule mabara tag nagisi, a nerute ko mari uanaso, a mari uanagared abele ma nole la kak.
18In verità, in verità, io ti dico, che quando tu eri giovane, tu ti cingevi, e andavi ove volevi; ma, quando sarai vecchio, tu stenderai le tue mani, ed un altro ti cingerà, e ti condurrà là ove tu non vorresti.
19E abele detager, abara tonar eud etomet Ade despili. E emetu abele detager, E ko abi detager, kega, Kari narmili.
19Or disse ciò, significando di qual morte egli glorificherebbe Iddio. E detto questo, gli disse: Seguitami.
20Peteru egreamalu, a dasmer abele kaimeg Iesu nasge, E irmili ko; E dali Iesu ra marmot ge uteidilu ki ge eroare, a detager, kega, Opole, nete ko mari keserkeser?
20Or Pietro, rivoltosi, vide venir dietro a sè il discepolo che Gesù amava, il quale eziandio nella cena era coricato in sul petto di Gesù, ed avea detto: Signore, chi è colui che ti tradisce?
21Peteru abi dasmer, a Iesui detager, kega, Opole, E dali nako?
21Pietro, avendolo veduto, disse a Gesù: Signore, e costui, che?
22Iesu abi detager, kega, Ese kaka lagelag E kari naokaili, nako abele marim? ma kari narmili.
22Gesù gli disse: Se io voglio ch'egli dimori finch'io venga, che tocca ciò a te? tu seguitami.
23Abele mer ekoseli uiabim keimer giz, kega, Abele kaimeg le nole eud kak: Iesu nole abi detager, kega, Ma nole eud kak, epe, Ese kaka lagelag E kari naokaili, nako abele marim?
23Laonde questo dire si sparse tra i fratelli, che quel discepolo non morrebbe; ma Gesù non avea detto a Pietro ch'egli non morrebbe; ma: Se io voglio ch'egli dimori finch'io venga, che tocca ciò a te?
24Abele kaimeg le E ageakarem abele gaire lu, a abele gaire lu detali: a meriba umele ageakar abara ageakar.
24Quest'è quel discepolo, che testimonia di queste cose, e che ha scritte queste cose; e noi sappiamo che la sua testimonianza è verace.
25Dordor gaire uader lu Iesu de ikerare, ese detali uridili, kaka dikiapor nole abkoreb gesepem gaire jauali. Amen. Richard Clay & Sons, Limited, London & Bungay
25Or vi sono ancora molte altre cose, che Gesù ha fatte, le quali, se fossero scritte ad una ad una, io non penso che nel mondo stesso capissero i libri che se ne scriverebbero. Amen.
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