Ioane 20
Meriam Mir GospelsTranslation
Meriam Mir Gospels
Diodati Bibbia 1885
1Kekiam gerger sefen, Maria Magadalena tabakeam, bane ge, aoem, a baker dasmer, emetu adem aolam.
1OR il primo giorno della settimana, la mattina, essendo ancora scuro, Maria Maddalena venne al monumento, e vide che la pietra era stata rimossa dal monumento.
2E koreder emerilu, a Simona Peteruim tabarki, pako nerute memeg le Iesu nasge, a uiabi daratager, kega, Uiaba emetu Opole egaret aolam, keriba umer kak nade uiaba abi ikedi.
2Laonde ella se ne corse, e venne a Simon Pietro ed all'altro discepolo, il qual Gesù amava, e disse loro: Hanno tolto dal monumento il Signore, e noi non sappiamo ove l'abbian posto.
3Peteru, pako abele nerute kaimeg osmelei, a bakeamulei aoem.
3Pietro adunque, e l'altro discepolo uscirono fuori, e vennero al monumento.
4Ui koreder emerilei: nerute kaimeg Peteru esaimeda, a ao ge kekiam tabarki;
4Or correvano amendue insieme; ma quell'altro discepolo corse innanzi più prestamente che Pietro, e venne il primo al monumento.
5E diketilu, a uali dasmer ipe; E nole bao.
5E chinatosi vide le lenzuola che giacevano nel monumento ; ma non vi entrò.
6Simona Peteru ko tabarki, abi irmili, a ao ge balu; a uali lino dasmer ipe,
6E Simon Pietro, che lo seguitava, venne, ed entrò nel monumento, e vide le lenzuola che giacevano,
7Pako mog uali abara kerem sopem, nole netate ipe kemem uali lino, tepteb ipe nerute uteb nole atarat kak.
7e lo sciugatoio ch'era sopra il capo di Gesù, il qual non giaceva con le lenzuola, ma era involto da parte in un luogo.
8Nerute kaimeg balu ko, abele le kekiam aoem tabarki, E ko dasmer, a oituli.
8Allora adunque l'altro discepolo ch'era venuto il primo al monumento, vi entrò anch'egli, e vide, e credette.
9Uiaba nole akmer kak abele mer detali, kega, Abkoreb abim iako eded akaida eudelam.
9Perciocchè essi non aveano ancora conoscenza della scrittura: che conveniva ch'egli risuscitasse da' morti.
10Neisi kaimeg iako tabara uteb bakeamudariei.
10I discepoli adunque se ne andarono di nuovo a casa loro.
11Maria tekue adige ao ge ezoli: E tegreamalu a ezoli, a dasmer muige abele ao ge;
11MA Maria se ne stava presso al monumento, piangendo di fuori; e mentre piangeva, si chinò dentro al monumento.
12E neisi angela darasmer, zazer uali darame eder emrilei, nerute kerem ge, a nerute teter ge, abele uteb Iesu ra gem ikedilu.
12E vide due angeli, vestiti di bianco, i quali sedevano, l'uno dal capo, l'altro da' piedi del luogo ove il corpo di Gesù era giaciuto.
13Uiaba abi detager, kega, Kosker, nalugem mama ezoli? E uiabim detaut, kega, Abelelam uiaba kara Opole egareda, kaka umer kak abele uteb uiaba abi ikedarare.
13Ed essi le dissero: Donna, perchè piangi? Ella disse loro: Perciocchè hanno tolto il mio Signore, ed io non so ove l'abbiano posto.
14Emetu abele detager, E egreamalu, a Iesu dasmer tekue, E nole umer kak Iesu pedali.
14E detto questo, ella si rivolse indietro e vide Gesù, che stava quivi in piè; ed ella non sapeva ch'egli fosse Gesù.
15Iesu abi detaut, kega, Kosker, nalugem ma ezoli? ma niti deraimeri? E dikiapor E gedub paret arup le, E abi detaut, kega, Kole, ese mama abi egaret, kari natager abele uteb mama abi ikedi, ueakai kaka ko abi agaretelu.
15Gesù le disse: Donna, perchè piangi? chi cerchi? Ella, pensando ch'egli fosse l'ortolano, gli disse: Signore, se tu l'hai portato via, dimmi ove tu l'hai posto, ed io lo torrò.
16Iesu abi detager, kega, Maria. E tegreamalu a abi detager, kega, Raboni: tonar, Ereue le.
16Gesù le disse: Maria! Ed ella, rivoltasi, gli disse: Rabboni! che vuol dire: Maestro.
17Iesu abi detaut, kega, Nole kari atutir kak; abelelam kaka nole karba Babim ogi: bakeamulu uiabim kara keimer giz, a uiabi daratagerare, kega, Kaka Abem pako uaba Aba ogi, kara Ade a uaba Ade.
17Gesù le disse: Non toccarmi, perciocchè io non sono ancora salito al Padre mio; ma va' a' miei fratelli, e di' loro, ch'io salgo al Padre mio, ed al Padre vostro; ed all'Iddio mio, ed all'Iddio vostro.
18Maria Magadalena kei bakeamulu, a kaimeg giz daratagerare, kega, Kaka emetu Opole dasmer; pako tonar E emetu detager abele abim.
18Maria Maddalena venne, annunziando a' discepoli ch'ella avea veduto il Signore, e ch'egli aveale dette quelle cose.
19Ki ge abele gerger, kekiam gaire sefen, emetu demare gaire te abele uteb uiaba netate gedim, abelelam uiaba Iudaia le geum ge, Iesu tabakeamulu a eipu ekueilu, a uiabi detager, kega, Mapodan uabim.
19ORA, quando fu sera, in quell'istesso giorno ch'era il primo della settimana; ed essendo le porte del luogo , ove erano raunati i discepoli, serrate per tema de' Giudei, Gesù venne, e si presentò quivi in mezzo, e disse loro: Pace a voi!
20Emetu abele detager, E abara neisi tag a abara ber uiabi natomelu. Abara kaimeg giz sererge Opole dasmer.
20E detto questo, mostrò loro le sue mani, ed il costato. I discepoli adunque, veduto il Signore, si rallegrarono.
21Iesu iako uiabi detager, kega, Mapodon uabim: kaka uabi namarida mokakalam Baba kare namarida.
21E Gesù di nuovo disse loro: Pace a voi! come il Padre mi ha mandato, così vi mando io.
22E emetu abele detager, E uiabim nerezi, a detager, kega, Lamar Zogo egaret:
22E detto questo, soffiò loro nel viso ; e disse loro: Ricevete lo Spirito Santo.
23Abele gaire le la uit uaba ko emarik, abele ko uiabim emarik: abele uaba dekaer, abele ko dekaer.
23A cui voi avrete rimessi i peccati saran rimessi, ed a cui li avrete ritenuti saran ritenuti.
24Toma, nerute tuelf lelam, nei atker Didumo, nole uiabi dog kerker Iesu tabarki.
24Or Toma, detto Didimo, l'un de' dodici, non era con loro, quando Gesù venne.
25Kaimeg giz abi detager, kega, Keriba emetu Opole dasmer. E uiabim detaut, kega, Ese kaka nole dasmer sok tulik ziz abara neisi tag, a kara baur kei sok tulik ziz ge aziriklu, a kara tag abara ber ge aziriklu, kaka nole uatur kak.
25Gli altri discepoli adunque gli dissero: Noi abbiam veduto il Signore. Ma egli disse loro: Se io non veggo nelle sue mani il segnal de' chiodi, e se non metto il dito nel segnal de' chiodi, e la mano nel suo costato, io non lo crederò.
26Gaire gerger eit iobaru, abara kaimeg giz muige meta, a Toma uiabim kemem. Gaire te emetu demare, Iesu batimedilu, a uiabim eipu ekueilu, a detager, kega, Mapodan uabim.
26Ed otto giorni appresso, i discepoli eran di nuovo dentro la casa , e Toma era con loro. E Gesù venne, essendo le porte serrate, e si presentò quivi in mezzo, e disse: Pace a voi!
27E Toma detager, kega, Mabara baur kei tekau, a dasmer kara neisi tag; a mabara tag tekau, a kara ber ge aziriklu: ma nole uatur kak, debele oituli.
27Poi disse a Toma: Porgi qua il dito, e vedi le mie mani; porgi anche la mano, e mettila nel mio costato; e non sii incredulo, anzi credente.
28Toma abi detaut, kega, Kara Opole, a kara Ade.
28E Toma rispose, e gli disse: Signor mio, e Iddio mio!
29Iesu abi detaut, kega, Toma ma oituli abelelam ma kari dasmer: uiaba uerkab le gaire le oituli, a nole asmer kak.
29Gesù gli disse: Perciocchè tu hai veduto, Toma, tu hai creduto; beati coloro che non hanno veduto, ed hanno creduto.
30Dordor atamelam Iesu ikelare opem abara kaimeg giz, a nole detali abele jauali ge:
30Or Gesù fece ancora, in presenza dei suoi discepoli, molti altri miracoli, i quali non sono scritti in questo libro.
31Emetu abele gaire lu detali ueakai uaba dikiaporauem, kega, Iesu Keriso kar, Ade ra Uerem: ueakai uaba onatereda, uaba ko eded nagri abi neilam.
31Ma queste cose sono scritte, acciocchè voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio; ed acciocchè, credendo, abbiate vita nel nome suo.
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