Ioanej 9
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
Diodati Bibbia 1885
1IEJUJ lao kotin daulul, ap majani aramaj amen me majkun jan a ipwidi.
1E PASSANDO, vide un uomo che era cieco dalla sua natività.
2Japwilim a tounpadak kan ap idok re a potoan on: Rapi, ij me wiadar dip, i de jam a in a, pweki a ipwidi majkun?
2E i suoi discepoli lo domandaron, dicendo: Maestro, chi ha peccato, costui, o suo padre e sua madre, perchè egli sia nato cieco?
3Iejuj kotin japen: Kaidik i me wiadar dip, pil kaidik in a de jam a, a pwe en Kot a wiawia kan en kajanjal kida i.
3Gesù rispose: Nè costui, nè suo padre, nè sua madre hanno peccato; anzi ciò è avvenuto , acciocchè le opere di Dio sieno manifestate in lui.
4I en kapwaiada wiawia kan en me kadar ia do arain anjaun ran, pwe pon pan kodo, i anjau jolar amen kak dodok.
4Conviene che io operi l'opere di colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la notte viene che niuno può operare.
5Arain ai mi jappa, nai marain en jappa.
5Mentre io son nel mondo, io son la luce del mondo.
6A lao kotin majanier met, ap likidi nani pwel, wiakida pwel madak irijki maj a.
6Avendo dette queste cose, sputò in terra, e fece del loto con lo sputo, e ne impiastrò gli occhi del cieco.
7Majani on i: Kolan pil en Jiloa (iet wewe: Pakadarado), opinok ia! I ari kola opinok, ap puredo kilanada waja.
7E gli disse: Va', lavati nella pescina di Siloe (il che s'interpreta: Mandato); egli adunque vi andò, e si lavò, e ritornò vedendo.
8A men imp a kan, o me ian kilanadar, me a men poekipoek amen maj o, rap indada: Kaidik i, me wonon poekipoeki?
8Laonde i vicini, e coloro che innanzi l'avean veduto cieco, dissero: Non è costui quel che sedeva, e mendicava?
9Akai me inda: I met; a akai me inda: Likamata i, a pein i indada: Nai i.
9Gli uni dicevano: Egli è l'istesso. Gli altri: Egli lo rassomiglia. Ed egli diceva: Io son desso .
10Irail ari indan i: Iaduen por en maj om akan a kapad pajan?
10Gli dissero adunque: Come ti sono stati aperti gli occhi?
11A japen indada: Aramaj amen me adaneki Iejuj, me wiadar pwel madak, irijki maj ai, majani on ia: Kolan pil en Jiloa, opinok ia! I ari kola opinok, ap kilanada waja.
11Egli rispose, e disse: Un uomo, detto Gesù, fece del loto, e me ne impiastrò gli occhi, e mi disse: Vattene alla pescina di Siloe, e lavati. Ed io, essendovi andato, e lavatomi, ho ricuperata la vista.
12Irail ap idok re a: Ia i? A japen: I jaja.
12Ed essi gli dissero: Ov'è colui? Egli disse: Io non so.
13Irail ap kalualan ren Parijar akan me majkun maj.
13Ed essi condussero a' Farisei colui che già era stato cieco.
14Ari, ni ran en japat, me Iejuj kotin wiadar pwel, kapad pajan por en maj a kan.
14Or era sabato, quando Gesù fece il loto, ed aperse gli occhi d'esso.
15Parijar akan pil idok duen me a kilan kida waja. A japen irail: A ki on pwel ni por en maj ai, i ap opinok, nai ari kilanada waja.
15I Farisei adunque da capo gli domandarono anch'essi, come egli avea ricoverata la vista. Ed egli disse loro: Egli mi mise del loto in su gli occhi, ed io mi lavai, e veggo.
16Parijar kai ap inda: Aramaj men et kaidik men ren Kot, aki a jota apwali ran en japat. Akai indada: Daduen, aramaj dipan amen kak wia kilel pukat? Irail ari liak toror pajan.
16Alcuni adunque de' Farisei dicevano: Quest'uomo non è da Dio, perciocchè non osserva il sabato. Altri dicevano: Come può un uomo peccatore far cotali miracoli? E v'era dissensione fra loro.
17Irail pil kalelapok ren me majkun o: Da me koe lamelame duen i? Pwe a kapad pajan maj Om? A japen: Jaukop amen i.
17Dissero adunque di nuovo al cieco: Che dici tu di lui, ch'egli ti ha aperti gli occhi? Egli disse: Egli è profeta.
18Men Juj oko ap jota kamelele, me a ipwiki wei majkun, ap kilanada waja. Irail lao ekeredo jam o in en me kilanada waja.
18Laonde i Giudei non credettero di lui, ch'egli fosse stato cieco, ed avesse ricoverata la vista; finchè ebbero chiamati il padre, e la madre di quell'uomo che avea ricoverata la vista.
19Irail idok re ’ra: Nouma ol men et, me komail indinda, me a ipwiki wei majkun? Iaduen a narada waja anjau wet?
19E quando furon venuti , li domandarono, dicendo: È costui il vostro figliuolo, il qual voi dite esser nato cieco? come dunque vede egli ora?
20Jam a in a japen ir indada: Je aja, me nait ol et, me ipwiki wei majkun.
20E il padre, e la madre di esso risposero loro, e dissero: Noi sappiamo che costui è nostro figliuolo, e ch'egli è nato cieco.
21A je jaja duen a narada waja o me kapad pajan por en maj a. A malar, kainoma re a, a pan pein jakaraki i.
21Ma, come egli ora vegga, o chi gli abbia aperti gli occhi, noi nol sappiamo; egli è già in età, domandateglielo; egli parlerà di sè stesso.
22Jam o in a inda mepukat, pweki ar majak Juj oko. Pwe Juj oko inauki pena, ma meamen pan kadede me i Krijtuj a pan lokidokila jan nan jinakoke.
22Questo dissero il padre, e la madre d'esso; perciocchè temevano i Giudei; poichè i Giudei avevano già costituito che se alcuno lo riconosceva il Cristo, fosse sbandito dalla sinagoga.
23I me jam o in a indada kida: A malar, kainoma re a.
23Perciò, il padre e la madre d'esso dissero: Egli è già in età, domandate lui stesso.
24Irail ap eker aramaj majkun kariapak indai on i: Wauneki Kot, je aja, me aramaj men et me dipan amen,
24Essi adunque chiamarono di nuovo quell'uomo ch'era stato cieco, e gli dissero: Da' gloria a Dio; noi sappiamo che quest'uomo è peccatore.
25A japen ir indada: I jaja, ma i me dipan amen de jo. I eta me i aja, me nai me majkun maj o, i ap potoan naradar waja.
25Laonde colui rispose, e disse: Se egli è peccatore, io nol so; una cosa so, che, essendo io stato cieco, ora veggo.
26Irail ap pil idok re a: Da me a wiai on uk? Iaduen a kapad pajan maj om?
26Ed essi da capo gli dissero: Che ti fece egli? come ti aperse egli gli occhi?
27A japen irail: I indai on komail er, a komail jota ron? Da me komail pil men ronki? Komail pil pan a tounpadak ala?
27Egli rispose loro: Io ve l'ho già detto, e voi non l 'avete ascoltato; perchè volete udirlo di nuovo? volete punto ancora voi divenir suoi discepoli?
28Irail kaurureki indada: A tounpadak amen koe, a kit tounpadak en Mojej akan.
28Perciò essi l'ingiuriarono, e dissero: Sii tu discepolo di colui; ma, quant'è a noi, siam discepoli di Mosè.
29Kit aja, me Kot majani on Mojej. A lap o je jaja, waja a ko jan ia.
29Noi sappiamo che Iddio ha parlato a Mosè; ma, quant'è a costui, non sappiamo onde egli sia.
30Aramaj o japen indan irail: Meid kapuriamui! I me kapad pajan maj ai kat, a komail jaja, waja a koti jan ia.
30Quell'uomo rispose, e disse loro: V'è ben di vero da maravigliarsi in ciò che voi non sapete onde egli sia; e pure egli mi ha aperti gli occhi.
31Kitail aja, me Kot jota kin mani me dipan akan. A meamen, me ian Kot, o dadaurata kupur a, iei me a kin kotin mani,
31Or noi sappiamo che Iddio non esaudisce i peccatori; ma, se alcuno è pio verso Iddio, e fa la sua volontà, quello esaudisce egli.
32Jan maj kokodo jota me ronadar, me meamen kapad pajan maj en me ipwiki wei majkun.
32Ei non si è giammai udito che alcuno abbia aperti gli occhi ad uno che sia nato cieco.
33Ma men et jota me ren Kot, a jota pan kak wia meakot.
33Se costui non fosse da Dio, non potrebbe far nulla.
34Irail japen indan i: Koe me ipwiki wei dip akan a koe ap padaki on kit? Irail ari kajela i.
34Essi risposero, e gli dissero: Tu sei tutto quanto nato in peccati, e ci ammaestri! E lo cacciarono fuori.
35Iejuj lao kotin manidar, me re kajela i, a lao majani i, ap kotin majani on i: Koe kin pojon Nain Kot?
35Gesù udì che l'aveano cacciato fuori; e trovatolo, gli disse: Credi tu nel Figliuol di Dio?
36A japen potoan on: Main, ij i pwe i en pojon i?
36Colui rispose, e disse: E chi è egli, Signore, acciocchè io creda in lui?
37Iejuj kotin majani on i: Koe me kilan i. A iet i, me kajokajoi on uk.
37E Gesù gli disse: Tu l'hai veduto, e quel che parla teco è desso.
38A japen i: Main, i pojonlar, i ari kaudok on i.
38Allora egli disse: Io credo, Signore, e l'adorò.
39Iejuj kotin majani: I kodon kadeik nan jappa et, pwe me jo kilan waja, en kilanada, a me kilan waja, en majkunla.
39Poi Gesù disse: Io son venuto in questo mondo per far giudicio, acciocchè coloro che non veggono veggano, e coloro che veggono divengan ciechi.
40A Parijar akan, me mi re a, ronadar a majan pukat, re ap peidok re a: Da, kit me pil majkun?
40Ed alcuni de' Farisei ch'eran con lui udirono queste cose, e gli dissero: Siamo ancora noi ciechi?
41Iejuj kotin majani on irail: Ma komail majkun, jota pan dip omail. A komail indada: Je kilekilan waja, iei me omail dip pan mimietaki.
41Gesù disse loro: Se voi foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma ora voi dite: Noi veggiamo; perciò il vostro peccato rimane.
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