Zaccharias Propheta
Chapter 9

Zaccharias Propheta

Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Zaccharias Propheta 9

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1[Onus verbi Domini in terra Hadrach et Damasci requiei ejus, quia Domini est oculus hominis et omnium tribuum Israël.
1IL carico della parola del Signore contro al paese di Hadrac, e contro a Damasco, luogo del suo riposo: Perciocchè al Signore si volge l'occhio degli uomini, e di tutte le tribù d'Israele.
2Emath quoque in terminis ejus, et Tyrus, et Sidon: assumpserunt quippe sibi sapientiam valde.
2Ed egli porrà eziandio i termini ad Hamat, e a Tiro, ed a Sidon; benchè quelle città sieno grandemente savie;
3Et ædificavit Tyrus munitionem suam, et coacervavit argentum quasi humum, et aurum ut lutum platearum.
3e che Tiro si sia edificata una fortezza, ed abbia ammassato dell'argento, a guisa del fango delle strade.
4Ecce Dominus possidebit eam: et percutiet in mari fortitudinem ejus, et hæc igni devorabitur.
4Ecco, il Signore la scaccerà, e percoterà i suoi ripari, e li getterà nel mare, ed ella sarà consumata col fuoco.
5Videbit Ascalon, et timebit, et Gaza, et dolebit nimis, et Accaron, quoniam confusa est spes ejus: et peribit rex de Gaza, et Ascalon non habitabitur.
5Aschelon lo vedrà, e temerà; Gaza anch'ella, e sentirà gran doglia; come anche Ecron; perciocchè quella a cui ella riguardava sarà confusa; e il re perirà di Gaza, ed Aschelon non sarà più abitata.
6Et sedebit separator in Azoto, et disperdam superbiam Philisthinorum.
6E de' bastardi abiteranno in Asdod, ed io distruggerò l'alterezza dei Filistei.
7Et auferam sanguinem ejus de ore ejus, et abominationes ejus de medio dentium ejus: et relinquetur etiam ipse Deo nostro, et erit quasi dux in Juda, et Accaron quasi Jebusæus.
7E torrò il lor sangue dalla lor bocca, e le loro abbominazioni d'infra i lor denti; e ciò che sarà rimasto apparterrà anch'esso all'Iddio nostro, e sarà come un capo in Giuda; ma Ecron sarà come il Gebuseo.
8Et circumdabo domum meam ex his qui militant mihi euntes et revertentes: et non transibit super eos ultra exactor, quia nunc vidi in oculis meis.]
8Ed io mi accamperò intorno alla mia Casa, per difenderla da esercito, da chi va e viene; e l'oppressore non passerà più a loro; perciocchè ora io l 'ho riguardata con gli occhi miei.
9[Exsulta satis, filia Sion; jubila, filia Jerusalem: ecce rex tuus veniet tibi justus, et salvator: ipse pauper, et ascendens super asinam et super pullum filium asinæ.
9Festeggia grandemente, o figliuola di Sion; giubila, figliuola di Gerusalemme. Ecco, il tuo Re, giusto, e Salvatore, umile, e montato sopra un asino, anzi sopra un puledro d'infra le asine, verrà a te.
10Et disperdam quadrigam ex Ephraim, et equum de Jerusalem, et dissipabitur arcus belli: et loquetur pacem gentibus, et potestas ejus a mari usque ad mare, et a fluminibus usque ad fines terræ.
10Ed io sterminerò di Efraim i carri, e di Gerusalemme i cavalli; e gli archi di guerra saran distrutti; e quel Re parlerà di pace alle nazioni; e la sua signoria sarà da un mare all'altro, e dal Fiume fino agli estremi termini della terra.
11Tu quoque in sanguine testamenti tui emisisti vinctos tuos de lacu in quo non est aqua.
11Quant'è a te, ancora, o Sion , per lo sangue del tuo patto, io ho messi in libertà i tuoi prigioni fuor della fossa, ove non era acqua alcuna.
12Convertimini ad munitionem, vincti spei: hodie quoque annuntians duplicia reddam tibi.
12Ritornate alla fortezza, o prigioni di speranza; ancor oggi ti annunzio che io ti renderò de' beni al doppio.
13Quoniam extendi mihi Judam quasi arcum: implevi Ephraim: et suscitabo filios tuos, Sion, super filios tuos, Græcia: et ponam te quasi gladium fortium.
13Perciocchè io mi ho teso Giuda, come un arco; io ho impugnato Efraim a piena mano, ed ho destati i tuoi figliuoli, o Sion, contro a' tuoi figliuoli, o Iavan; e ti ho renduta simile alla spada di un uomo prode.
14Et Dominus Deus super eos videbitur, et exibit ut fulgur jaculum ejus: et Dominus Deus in tuba canet, et vadet in turbine austri.
14E il Signore apparirà di sopra a loro, e le sue saette saranno tratte, a guisa di folgori; e il Signore Iddio sonerà con la tromba, e camminerà co' turbini dell'Austro.
15Dominus exercituum proteget eos: et devorabunt, et subjicient lapidibus fundæ: et bibentes inebriabuntur quasi a vino, et replebuntur ut phialæ, et quasi cornua altaris.
15Il Signor degli eserciti sarà lor protettore; ed essi mangeranno, e ribatteranno le pietre delle frombole; e berranno, e romoreggeranno, come per lo vino; e saran ripieni, come il bacino, come i canti dell'altare.
16Et salvabit eos Dominus Deus eorum in die illa, ut gregem populi sui, quia lapides sancti elevabuntur super terram ejus.
16E il Signore Iddio loro li salverà in quel giorno, come la greggia del suo popolo; perciocchè pietre coronate saran rizzate per insegne sopra la sua terra.
17Quid enim bonum ejus est, et quid pulchrum ejus, nisi frumentum electorum, et vinum germinans virgines?]
17Perciocchè quanta sarà la sua bontà? e quanta la sua bellezza? il frumento farà crescere e fiorire i giovani, e il mosto le fanciulle.

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