Iohannis I 3
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Videte qualem caritatem dedit nobis Pater, ut filii Dei nominemur et simus. Propter hoc mundus non novit nos: quia non novit eum.
1VEDETE qual carità ci ha data il Padre, che noi siam chiamati figliuoli di Dio; perciò non ci conosce il mondo, perciocchè non ha conosciuto lui.
2Carissimi, nunc filii Dei sumus: et nondum apparuit quid erimus. Scimus quoniam cum apparuerit, similes ei erimus: quoniam videbimus eum sicuti est.
2Diletti, ora siamo figliuoli di Dio, ma non è ancora apparito ciò che saremo; ma sappiamo che quando sarà apparito, saremo simili a lui; perciocchè noi lo vedremo come egli è.
3Et omnis qui habet hanc spem in eo, sanctificat se, sicut et ille sanctus est.
3E chiunque ha questa speranza in lui si purifica, com'esso è puro.
4Omnis qui facit peccatum, et iniquitatem facit: et peccatum est iniquitas.
4Chiunque fa il peccato fa ancora la trasgressione della legge; e il peccato è la trasgressione della legge.
5Et scitis quia ille apparuit ut peccata nostra tolleret: et peccatum in eo non est.
5E voi sapete ch'egli è apparito, acciocchè togliesse via i nostri peccati; e peccato alcuno non è in lui.
6Omnis qui in eo manet, non peccat: et omnis qui peccat, non vidit eum, nec cognovit eum.
6Chiunque dimora in lui non pecca; chiunque pecca non l'ha veduto, e non l'ha conosciuto.
7Filioli, nemo vos seducat. Qui facit justitiam, justus est, sicut et ille justus est.
7Figlioletti, niuno vi seduca: chi opera la giustizia è giusto, siccome esso è giusto.
8Qui facit peccatum, ex diabolo est: quoniam ab initio diabolus peccat. In hoc apparuit Filius Dei, ut dissolvat opera diaboli.
8Chiunque fa il peccato, è dal Diavolo; poichè il Diavolo pecca dal principio; per questo è apparito il Figliuol di Dio, acciocchè disfaccia le opere del Diavolo.
9Omnis qui natus est ex Deo, peccatum non facit: quoniam semen ipsius in eo manet, et non potest peccare, quoniam ex Deo natus est.
9Chiunque è nato da Dio, non fa peccato; perciocchè il seme d'esso dimora in lui; e non può peccare, perciocchè è nato da Dio.
10In hoc manifesti sunt filii Dei, et filii diaboli. Omnis qui non est justus, non est ex Deo, et qui non diligit fratrem suum:
10Per questo son manifesti i figliuoli di Dio, e i figliuoli del Diavolo; chiunque non opera la giustizia, e chi non ama il suo fratello, non è da Dio.
11quoniam hæc est annuntiatio, quam audistis ab initio, ut diligatis alterutrum.
11Perciocchè questo è l'annunzio, che voi avete udito dal principio: che noi amiamo gli uni gli altri.
12Non sicut Cain, qui ex maligno erat, et occidit fratrem suum. Et propter quid occidit eum? Quoniam opera ejus maligna erant: fratris autem ejus, justa.
12E non facciamo come Caino, il quale era dal maligno; ed uccise il suo fratello; e per qual cagione l'uccise egli? perciocchè le opere sue erano malvage, e quelle del suo fratello giuste.
13Nolite mirari, fratres, si odit vos mundus.
13Non vi maravigliate, fratelli miei, se il mondo vi odia.
14Nos scimus quoniam translati sumus de morte ad vitam, quoniam diligimus fratres. Qui non diligit, manet in morte:
14Noi, perciocchè amiamo i fratelli, sappiamo che siamo stati trasportati dalla morte alla vita; chi non ama il fratello dimora nella morte.
15omnis qui odit fratrem suum, homicida est. Et scitis quoniam omnis homicida non habet vitam æternam in semetipso manentem.
15Chiunque odia il suo fratello, è micidiale; e voi sapete che alcun micidiale non ha la vita eterna dimorante in sè.
16In hoc cognovimus caritatem Dei, quoniam ille animam suam pro nobis posuit: et nos debemus pro fratribus animas ponere.
16In questo noi abbiam conosciuto l'amor di Dio; ch'esso ha posta l'anima sua per noi; ancora noi dobbiam porre le anime per i fratelli.
17Qui habuerit substantiam hujus mundi, et viderit fratrem suum necessitatem habere, et clauserit viscera sua ab eo: quomodo caritas Dei manet in eo?
17Ora, se alcuno ha de' beni del mondo, e vede il suo fratello aver bisogno, e gli chiude le sue viscere, come dimora l'amor di Dio in lui?
18Filioli mei, non diligamus verbo neque lingua, sed opere et veritate:
18Figlioletti miei, non amiamo di parola, nè della lingua; ma d'opera, e in verità.
19in hoc cognoscimus quoniam ex veritate sumus: et in conspectu ejus suadebimus corda nostra.
19E in questo conosciamo che noi siam della verità, ed accerteremo i cuori nostri nel suo cospetto.
20Quoniam si reprehenderit nos cor nostrum: major est Deus corde nostro, et novit omnia.
20Perciocchè, se il cuor nostro ci condanna, Iddio è pur maggiore del cuor nostro, e conosce ogni cosa.
21Carissimi, si cor nostrum non reprehenderit nos, fiduciam habemus ad Deum:
21Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Iddio.
22et quidquid petierimus, accipiemus ab eo: quoniam mandata ejus custodimus, et ea, quæ sunt placita coram eo, facimus.
22E qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui; perciocchè osserviamo i suoi comandamenti, e facciamo le cose che gli son grate.
23Et hoc est mandatum ejus: ut credamus in nomine Filii ejus Jesu Christi: et diligamus alterutrum, sicut dedit mandatum nobis.
23E questo è il suo comandamento: che crediamo al nome del suo Figliuol Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, siccome egli ne ha dato il comandamento.
24Et qui servat mandata ejus, in illo manet, et ipse in eo: et in hoc scimus quoniam manet in nobis, de Spiritu quem dedit nobis.
24E chi osserva i suoi comandamenti dimora in lui, ed egli in esso; e per questo conosciamo ch'egli dimora in noi, cioè: dallo Spirito che egli ci ha donato.
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