Evangelo Di S. Giovanni 19
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Meriam Mir Gospels
1Allora adunque Pilato prese Gesù, e lo flagellò.
1Pilato Iesu tegaret, a abi damrik.
2Ed i soldati, contesta una corona di spine, gliela posero in sul capo, e gli misero attorno un ammanto di porpora, e dicevano:
2Gaire ares le zegerzeger aper euerare, a abi kerem ge ameare, a abi dameare mam mam am uali;
3Ben ti sia, o Re de' Giudei; e gli davan delle bacchettate.
3A abim tabarki, a detaut, kega, Uaiai, Iudaia giz Opole! Uiaba abi detapiare.
4E Pilato uscì di nuovo, e disse loro: Ecco, io ve lo meno fuori, acciocchè sappiate ch'io non trovo in lui alcun maleficio.
4Pilato iako teosmelu, a uiabi detager, kega, Dasmer, kaka abi tegaret uabim, ueakai uaba dasmer kaka nole nerute uit ardar kak abi dog.
5Gesù adunque uscì, portando la corona di spine, e l'ammanto di porpora. E Pilato disse loro: Ecco l'uomo.
5Iesu teosmeda, zegerzeger aper dameare, a mam mam am uali dameare. Pilato uiabi detager, kega, Le das!
6Ed i principali sacerdoti, ed i sergenti, quando lo videro, gridarono, dicendo: Crocifiggilo, crocifiggilo. Pilato disse loro: Prendetelo voi, e crocifiggetelo, perciocchè io non trovo alcun maleficio in lui.
6Gaire zogo tarim le, a gaire asesered le abi dasmer, uiaba elele ereretikri, kega, Satauroem, satauroem. Pilato uiabim detaut, kega, Ua abi egardare, a satauroem: abelelam kaka nole nerute uit ardar kak abi dog.
7I Giudei gli risposero: Noi abbiamo una legge; e secondo la nostra legge, egli deve morire; perciocchè egli si è fatto Figliuol di Dio.
7Gaire Iudaia le abi detaut, kega, Keriba gelar nagri, abkoreb abele gelar E ko eumida, abelelam tababu akailu Ade ra Uerem.
8Pilato adunque, quando ebbe udite quelle parole, temette maggiormente.
8Pilato abele mer asoli, E au geum;
9E rientrò nel palazzo, e disse a Gesù: Onde sei tu? Ma Gesù non gli diede alcuna risposta.
9E iako kot meta balu, a Iesuim eutumer, kega, Ma na gedelam? Iesu nole abim etkalu.
10Laonde Pilato gli disse: Non mi parli tu? non sai tu ch'io ho podestà di crocifiggerti, e podestà di liberarti?
10Pilato abi detager, kega, Nako, ma nole karim natkarti? ma nole umele kara nagri adigir ko mari satauroem, a kara nagri adigir ko mari emariklu?
11Gesù rispose: Tu non avresti alcuna podestà contro a me, se ciò non ti fosse dato da alto; perciò, colui che mi t'ha dato nelle mani ha maggior peccato.
11Iesu detaut, kega, Ese nole mari nakuar kotorlam, Ma nole adigir nagri kari tumge: abelelam au uit abele le kari nakuar marim.
12Da quell'ora Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridavano, dicendo: Se tu liberi costui, tu non sei amico di Cesare: chiunque si fa re si oppone a Cesare.
12Abele ge lam Pilato deraimer ko abi emariklu: Iudaia giz elele ereretikri, kega, Ese ma abele le emarida, ma nole Kaisara ra boai: abele le tababu akailu opole, E Kaisara ra keubu le.
13Pilato adunque, avendo udite queste parole, menò fuori Gesù, e si pose a sedere in sul tribunale, nel luogo detto Lastrico, ed in Ebreo Gabbata
13Pilato abele mer asoli, E Iesu adige tegaret, a kot bau ge emerilu, nei atker, Baker esegemelu, a Heberu kodo mer, Gabatha.
14(or era la preparazione della pasqua, ed era intorno all'ora sesta); e disse a' Giudei: Ecco il vostro Re.
14Kerker ge Paseka derser: mokakalam eipu gerger. E Iudaia giz detager, kega, Dasmer, uaba Opole!
15Ma essi gridarono: Togli, togli, crocifiggilo. Pilato disse loro: Crocifiggerò io il vostro Re? I principali sacerdoti risposero: Noi non abbiamo altro re che Cesare.
15Uiaba elele ereretikri, kega, Egardare, egardare, abi satauroem. Pilato uiabi detager, kega, Nako, kaka uaba Opole satauroem? Gaire zogo tarim le etkalu, kega, Keriba nole opole kak, Kaisara tepteb.
16Allora adunque egli lo diede lor nelle mani, acciocchè fosse crocifisso. Ed essi presero Gesù, e lo menarono via.
16E abi emarik uiabim, ko satauroem.
17ED egli, portando la sua croce, uscì al luogo detto del Teschio, il quale in Ebreo si chiama Golgota.
17Uiaba Iesu egardare: E osmeda tabara satauro tababu kodorom, a utebem bakeam, nei atker, Kerem lid ra uteb, Heberu nei, Gologotha:
18E quivi lo crocifissero, e con lui due altri, l'uno di qua, e l'altro di là, e Gesù in mezzo.
18Abele uteb ge, uiaba abi satauroem, neisi le abi kemem, nerute apek, a nerute apek, a Iesu eipu.
19Or Pilato scrisse ancora un titolo, e lo pose sopra la croce; e v'era scritto: GESÙ IL NAZAREO, IL RE DE' GIUDEI.
19Pilato atamelam jauali detali, a tumem satauro dikmerik. Abele detali kega, IESU NAZARETA LE, IUDAIA LE GIZ RA OPOLE.
20Molti adunque de' Giudei lessero questo titolo, perciocchè il luogo ove Gesù fu crocifisso era vicin della città; e quello era scritto in Ebreo, in Greco, e in Latino.
20Dordor Iudaia giz abele jauali detagerare: abelelam maike au uteb abele uteb uiaba Iesu satauroem: emetu detali Heberu, a Helene, a Roma ra kodo mer.
21Laonde i principali sacerdoti de' Giudei dissero a Pilato: Non iscrivere: Il Re de' Giudei; ma che costui ha detto: Io sono il Re de' Giudei.
21Iudaia zogo tarim le Pilatoim detaut, kega, Nole autar kak, Iudaia giz Opole; epe tababu detager, kega, Kaka Iudaia giz Opole.
22Pilato rispose: Io ho scritto ciò ch'io ho scritto.
22Pilato detaut, kega, Abele kaka detali, kaka detali.
23Or i soldati, quando ebber crocifisso Gesù, presero i suoi panni, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tonica.
23Gaire ares le emetu Iesu satauroem, uiaba abara am uali ekadarare, a foa derapeir, abkoreb uiaba ares le; am uali kot ko: abele am uali kot nole adket kak, kemer kemer euer.
24Or la tonica era senza cucitura, tessuta tutta al di lungo fin da capo; laonde dissero gli uni agli altri: Non la stracciamo, ma tiriamone le sorti, a cui ella ha da essere, acciocchè si adempiesse la scrittura, che dice: Hanno spartiti fra loro i miei panni, ed hanno tratta la sorte sopra la mia vesta. I soldati adunque fecero queste cose.
24Uiaba mer atagere, kega, Meriba nole aspas kak, a debele lugulug deraimer niti ra lu: ueakai jauali bakedida, kega, Uiaba kara am uali derapeiare, a kara am uali kot lugulug ikeli. Abele gaire lu ares le giz ikeli.
25Or presso della croce di Gesù stava sua madre, e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa, e Maria Maddalena.
25Iesu ra satauro dege abara apu ekueilu, pako abara apu ra keimer, Maria, Kelopa ra kosker, a Maria Magadalena.
26Laonde Gesù, veggendo quivi presente sua madre, e il discepolo ch'egli amava, disse a sua madre: Donna, ecco il tuo figliuolo!
26Iesu abara apu dasmer, pako abele kaimeg E nasge, maike tekueilu, E abara apu detager, kega, Kosker, dasmer mara uerem!
27Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quell'ora quel discepolo l'accolse in casa sua.
27E ko detager abele kaimeg, Dasmer mara apu! Abele kaimeg abi tegaredelu abara uteb abele haua ge.
28Poi appresso, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, acciocchè la scrittura si adempiesse, disse: Io ho sete.
28Abele iobaru, Iesu umele, kega, Gaire lu uridili eseemuda. Ueakai jauali bakedida, E detager, kega, Kaka ni ap.
29Or quivi era posto un vaso pien d'aceto. Coloro adunque, empiuta di quell'aceto una spugna, e postala intorno a dell'isopo, gliela porsero alla bocca.
29Abele ge nerute tanelu, mitkar uinega: uiaba sab akmei uinega de, a hisop paikai ge dikmeriklu, a abara te ge agisilu.
30Quando adunque Gesù ebbe preso l'aceto, disse: Ogni cosa è compiuta. E chinato il capo, rendè lo spirito.
30Emetu Iesu uinega erpeilu, E detager, kega, Eseemuda: E abara kerem esorgiru, a lamar emariklu.
31Or i Giudei pregarono Pilato che si fiaccasser loro le gambe, e che si togliesser via; acciocchè i corpi non restassero in su la croce nel sabato, perciocchè era la preparazione; e quel giorno del sabato era un gran giorno .
31Iudaia giz Pilatoim bareda ko uiaba teter erapei, a uiaba egardare, ueakai uiaba gem nole emerered sabath ge, (abelelam gerger derser, au gerger abele sabath.)
32I soldati adunque vennero, e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all'altro, ch'era stato crocifisso con lui.
32Uiaba gaire ares le tabakeuare, a kekiam le ra teter erapei, a nerute abi kemem satauro:
33Ma essendo venuti a Gesù, come videro che egli già era morto, non gli fiaccarono le gambe.
33Epe uiaba Iesuim tabarki, a dasmer E eumida, uiaba nole abara teter arapeir kak:
34Ma uno de' soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua.
34Epe nerute uiaba gaire ares le abi ber ge dabu ekos, a sobkak mam a ni babuser.
35E colui che l'ha veduto ne rendè testimonianza, e la sua testimonianza è verace; ed esso sa che egli dice cose vere, acciocchè voi crediate.
35Le ardali ageakarem, abara mer ageakar: E umele, ageakar E detaut, ueakai uaba oituli.
36Perciocchè queste cose sono avvenute, acciocchè la scrittura fosse adempiuta: Niun osso d'esso sarà fiaccato.
36Emetu ikeli abele gaire lu, ueakai bakedida abele mer detali, kega, Nole arapeir kak nerute abara lid.
37Ed ancora un'altra scrittura dice: Essi vedranno colui che han trafitto.
37Nerute mer emetu detali, kega, Uiaba ko abi dasmer uiaba dab akoselam.
38DOPO queste cose, Giuseppe da Arimatea, il quale era discepolo di Gesù, ma occulto, per tema de' Giudei, chiese a Pilato di poter togliere il corpo di Gesù, e Pilato gliel permise. Egli adunque venne, e tolse il corpo di Gesù.
38Abele iobaru, Iosefa Arimathea le, nerute Iesu ra kaimeg, E gumik abelelam E Iudaia giz geum, a Pilatoi damos ko Iesu ra gem tegaret: ege Pilato emarik. E tabakeam, a Iesu ra gem egaret.
39Or venne anche Nicodemo, che al principio era venuto a Gesù di notte, portando intorno a cento libbre d'una composizione di mirra, e d'aloe.
39Nikodemo ko tabakeam, abele le ki ge Iesuim bakeam, E muro tais a alo atapetem, mokakalam uan handed paun beber.
40Essi adunque presero il corpo di Gesù, e l'involsero in lenzuoli, con quegli aromati; secondo ch'è l'usanza de' Giudei d'imbalsamare.
40Uiaba Iesu ra gem egardare a uali lino de sopem, kemem gaire debe lagelag lu, mokakalam Iudaia giz ra tonar etkobei.
41Or nel luogo, ove egli fu crocifisso, era un orto, e nell'orto un monumento nuovo, ove niuno era stato ancora posto.
41Abele gedub ge, uteb uiaba Iesu satauroem, nagri kerkar ao, nole eud le akedir kak.
42Quivi adunque posero Gesù, per cagion della preparazion de' Giudei, perciocchè il monumento era vicino.
42Uiaba Iesu abele ge ikedilu, abelelam gerger ge derser uiaba Iudaia le, (epe ao maike.)
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.