Evangelo Di S. Giovanni 18
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Meriam Mir Gospels
1GESÙ, avendo dette queste cose, uscì co' suoi discepoli, e andò di là dal torrente di Chedron, ove era un orto, nel quale entrò egli ed i suoi discepoli.
1Iesu emetu detaut abele gaire mer, E pako abara kaimeg giz bakeuare dodo datuparare, nei Kederon, E pako abara kaimeg giz abele gedubem tabarki.
2Or Giuda, che lo tradiva, sapeva anch'egli il luogo; perciocchè Gesù s'era molte volte accolto là co' suoi discepoli.
2Iuda, abi keserkeser, umele abele uteb: abelelam Iesu gaire bakeam abele uteb, kemem abara kaimeg giz.
3Giuda adunque, presa la schiera, e de' sergenti, da' principali sacerdoti, e da' Farisei, venne là con lanterne, e torce, ed armi.
3Iuda taraisare gaire ares le, a gaire tarim le, uiabielam gaire zogo le, a gaire Faresaio, a kei tabarkare gaire lamepa kem, a gaire be kem, a gaire ares lu.
4Laonde Gesù, sapendo tutte le cose che gli avverrebbero, uscì, e disse loro: Chi cercate?
4Iesu umele gaire lu ko abim tabarki, E maiem bakeamulu, a uiabim detager, kega, Netede uaba deraimerare?
5Essi gli risposero: Gesù il Nazareo. Gesù disse loro: Io son desso . Or Giuda che lo tradiva era anch'egli presente con loro.
5Uiaba abi detaut, kega, Iesu Nazaret le. Iesu uiabim detaut, kega, Kai nali. Iuda, abi keserkeser, uiabi kemem bako.
6Come adunque egli ebbe detto loro: Io son desso , andarono a ritroso, e caddero in terra.
6Emetu Iesu detager, kega, Kai nali, uiaba bazik bakeuare, a seb ge bakesmer.
7Egli adunque di nuovo domandò loro: Chi cercate? Essi dissero: Gesù il Nazareo.
7E iako uiabim eutumer, kega, Netede uaba deraimerare? Uiaba detaut, kega, Iesu Nazaret le.
8Gesù rispose: Io vi ho detto ch'io son desso ; se dunque cercate me, lasciate andar costoro.
8Iesu detaut, kega, Kaka emetu uabi detagereda, kega, Kai nali: ese uaba kari naraimeli, uiabi namarkare, ko bakeuare:
9Acciocchè si adempiesse ciò ch'egli avea detto: Io non ho perduto alcuno di coloro che tu mi hai dati.
9Ueakai bakedida abara mer, kega, Nole nerute le abi uiabielam mama kari nakuar.
10E Simon Pietro, avendo una spada, la trasse, e percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli ricise l'orecchio destro; or quel servitore avea nome Malco.
10Simona Peteru nagri tebur ausos tulik, E iselu, a etaueriklu tarim zogozogo le ra memeg le, a abara tuter laip dikiam. Nei abele memeg Maliko.
11E Gesù disse a Pietro: Riponi la tua spada nella guaina; non berrei io il calice il quale il Padre mi ha dato?
11Iesu Peteru detager, kega, Mabara tebur ausos tulik iako sorge dasiri: nako, kaka nole are kak abele tanelu Baba de kari nakuar?
12LA schiera adunque, e il capitano, e i sergenti de' Giudei, presero Gesù, e lo legarono.
12Kole ra ares le giz, a Iudaia tarim le, Iesu terpeirare, a abi didbarare.
13E prima lo menarono ad Anna; perciocchè egli era suocero di Caiafa, il quale era sommo sacerdote di quell'anno; ed Anna lo rimandò legato a Caiafa, sommo sacerdote.
13Kekiam uiaba abi tegaret Anaem; abelelam E Kaiafa ra naiuet, tarim zogo le abele urut ge.
14Or Caiafa era quel che avea consigliato a' Giudei, ch'egli era utile che un uomo morisse per lo popolo.
14Abele Kaiafa Iudaia giz daratagerare, kega, Debele netate le ko eumilu ab ged ra kes.
15Or Simon Pietro ed un altro discepolo seguitavano Gesù; e quel discepolo era noto al sommo sacerdote, laonde egli entrò con Gesù nella corte del sommo sacerdote.
15Simona Peteru, a nerute kaimeg giz abi irmilei: tarim zogozogo le opasereret abele nerute kaimeg giz, E Iesu dog balu tarim zogo le ra meta ge;
16Ma Pietro stava di fuori alla porta. Quell'altro discepolo adunque, ch'era noto al sommo sacerdote, uscì, e fece motto alla portinaia, e fece entrar Pietro.
16Peteru meta te ge tekueilu. Abele nerute kaimeg giz tarim zogo le opasereret, iako teosmelu, a neur te asesered detaut, a Peteru muige tegaredilu.
17E la fante portinaia disse a Pietro: Non sei ancor tu de' discepoli di quest'uomo? Egli disse: Non sono.
17Neur te asesered Peteruim detager, kega, Nako, ma nole nerute abara kaimeg giz? E detaut, kega, Kaka nole.
18Ora i servitori, e i sergenti, stavano quivi ritti, avendo accesi de' carboni, e si scaldavano, perciocchè faceva freddo; e Pietro stava in piè con loro, e si scaldava.
18Gaire memeg le a gaire kole bako, a ur etoamerdare zirulam; a uiaba gebaugare: Peteru ui kemem, bako gebaugare.
19Or il sommo sacerdote domandò Gesù intorno a' suoi discepoli, ed alla sua dottrina.
19Tarim zogo le Iesu eutumer uiabielam abara kaimeg giz, pako ereuer tonar.
20Gesù gli rispose: Io ho apertamente parlato al mondo; io ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, ove i Giudei si raunano d'ogni luogo, e non ho detto niente in occulto.
20Iesu abi detaut, kega, Kaka paret kak gesepem detaut; kaka sunago ge ereuerem, a zogo meta ge, Iudaia giz netate uteb ge; kaka nole nerute lu mude ge detaut.
21Perchè mi domandi tu? domanda coloro che hanno udito ciò ch'io ho lor detto; ecco, essi sanno le cose ch'io ho dette.
21Nalugem ma kari nautumer? uiabi nautumerare, gaire le kara mer aserare, kaka uiabi detagereda: dasmer, uiaba umele gaire mer kaka detaut.
22Ora quando Gesù ebbe dette queste cose, un de' sergenti, ch'era quivi presente, gli diede una bacchettata, dicendo: Così rispondi tu al sommo sacerdote?
22E emetu abele ge detaut, nerute tarim le abele tekueilu Iesu tagu detapi, a detager kega, Nako, ma detaut mokakalam zogo kemleem?
23Gesù gli rispose: Se io ho mal parlato, testimonia del male; ma, se ho parlato bene, perchè mi percuoti?
23Iesu abi detaut, kega, Ese kaka adud mer detaut, detomerti nalu adud: ese debe mer, nalugelam ma kari napit?
24Anna adunque l'avea rimandato legato a Caiafa, sommo sacerdote.
24Ana abi didbari a emarida Kaiafaem, zogo tarim le.
25E Simon Pietro era quivi presente, e si scaldava. Laonde gli dissero: Non sei ancor tu de' suoi discepoli? Ed egli lo negò, e disse: Non sono.
25Simona Peteru ekueilu ge bauger. Uiaba abi detager, kega, Nako, ma nole nerute abara kaimeg giz? E asared, a detaut, kega, Kaka nole.
26Ed uno dei servitori del sommo sacerdote, parente di colui a cui Pietro avea tagliato l'orecchio, disse: Non ti vidi io nell'orto con lui?
26Nerute zogo tarim le la memeg le, boai abele le Peteru abara laip dismilu, detaut, kega, Nako, kaka nole mari nasmer abi dog gedub ge?
27E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò.
27Peteru iako asared: epe sobkak kimiar faul ereretikri.
28POI menarono Gesù da Caiafa nel palazzo; or era mattina, ed essi non entrarono nel palazzo, per non contaminarsi, ma per poter mangiar la pasqua.
28Uiaba Iesu Kaiafaelam tagaret kot metaem, abele banege. Uiaba nole barot abele kot meta, ueakai uiaba nole uit kak, ko paseka eroli.
29Pilato adunque uscì a loro, e disse: Quale accusa portate voi contro a quest'uomo?
29Pilato uiabim eosmeda, a detager, kega, Nako uaba mer ko aisare le idali?
30Essi risposero, e gli dissero: Se costui non fosse malfattore, noi non te l'avremmo dato nelle mani.
30Uiaba abi detaut, kega, Ese E nole adud ikeli, keriba nole abi emarik marim.
31Laonde Pilato disse loro: Pigliatelo voi, e giudicatelo secondo la vostra legge. Ma i Giudei gli dissero: A noi non è lecito di far morire alcuno.
31Pilato uiabim detaut, kega, Uaba abi egardare, a abi eutumer abkoreb uaba gelar. Iudaia giz abi detaut, kega, Nole keribim abkoreb ko le ipit eumida:
32Acciocchè si adempiesse quello che Gesù avea detto, significando di qual morte morrebbe.
32Ueakai Iesu ra mer bakedida, E emetu detager, a natomertare tonar eud E ko eumilu.
33Pilato adunque rientrò nel palazzo, e chiamò Gesù, e gli disse: Se' tu il Re de' Giudei?
33Pilato iako balu kot metaem, a Iesu dabgeri, a abi detager, kega, Nako, ma Iudaia giz ra Opole?
34Gesù gli rispose: Dici tu questo da te stesso, o pur te l'hanno altri detto di me?
34Iesu detaut, kega, Nako, mabu detager abele, ege nerute le mari natageri?
35Pilato gli rispose: Son io Giudeo? la tua nazione, e i principali sacerdoti ti hanno messo nelle mie mani; che hai tu fatto?
35Pilato detaut, kega, Nako, kaka Iudaia le? Mara ged, a zogo tarim le giz mari namarida karim: nalu ma ikeli?
36Gesù rispose: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei ministri contenderebbero, acciocchè io non fossi dato in man de' Giudei; ma ora il mio regno non è di qui.
36Iesu detaut, kega, Kara baselaia nole geseplam: ese kara baselaia geseplam, gaire kara kaimeg giz ko bares, ueakai nole kari emarik gaire Iudaiaem: peirdi, kara baselaia nole abele ge lam.
37Laonde Pilato gli disse: Dunque sei tu Re? Gesù rispose: Tu il dici; perciocchè io son Re; per questo sono io nato, e per questo son venuto nel mondo, per testimoniar della verità; chiunque è della verità ascolta la mia voce.
37Pilato abi detager, kega, Nako, ma opole? Iesu detaut, kega, Ma detager kaka opole. Abelelam kaka naosmeda, abelelam kaka gesepem tarabu, ueakai kaka ko ageakar ageakarem. Gaire le uridili ageakalam kara kodo mer asoli.
38Pilato gli disse: Che cosa è verità? E detto questo, di nuovo uscì a' Giudei, e disse loro: Io non trovo alcun misfatto in lui.
38Pilato de abi detaut, kega, Nalu ageakar? Emetu abele detager, E iako osmeda uiabim gaire Iudaia le, a uiabim detager, kega, Kaka nole uit ardar kak abi dog.
39Or voi avete una usanza ch'io vi liberi uno nella pasqua; volete voi adunque ch'io vi liberi il Re de' Giudei?
39Epe uaba tonar ka ko uabim amariklu nerute le paseka kerker ge: nako, uaba lagelag ka ko uabim emarida Iudaia giz Opole?
40E tutti gridarono di nuovo, dicendo: Non costui, anzi Barabba. Or Barabba era un ladrone.
40Uiaba iako au ereretikri, a detager, kega, Nole E dali, debele Barabasa. Ege Barabasa nerute eruam le.
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