Cantico Dei Cantici 2
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Reina-Valera 1909
1Io son la rosa di Saron, Il giglio delle valli.
1YO soy la rosa de Sarón, y el lirio de los valles.
2Quale è il giglio fra le spine, Tale è l'amica mia fra le fanciulle.
2Como el lirio entre las espinas, así es mi amiga entre las doncellas.
3Quale è il melo fra gli alberi d'un bosco, Tale è il mio amico fra i giovani; Io ho desiderato d'esser all 'ombra sua, E mi vi son posta a sedere; E il suo frutto è stato dolce al mio palato.
3Como el manzano entre los árboles silvestres, así es mi amado entre los mancebos: bajo la sombra del deseado me senté, y su fruto fué dulce á mi paladar.
4Egli mi ha condotta nella casa del convito, E l'insegna ch'egli mi alza è: Amore.
4Llevóme á la cámara del vino, y su bandera sobre mí fué amor.
5Confortatemi con delle schiacciate d'uva, Sostenetemi con de' pomi, Perciocchè io languisco d'amore.
5Sustentadme con frascos, corroboradme con manzanas; porque estoy enferma de amor.
6Sia la sua man sinistra sotto al mio capo, Ed abbraccimi la sua destra.
6Su izquierda esté debajo de mi cabeza, y su derecha me abrace.
7IO vi scongiuro, o figliuole di Gerusalemme, Per le cavriuole, e per le cerve della campagna, Che voi non isvegliate l'amor mio , e non le rompiate il sonno, Finchè non le piaccia.
7Yo os conjuro, oh doncellas de Jerusalem, por las gamas y por las ciervas del campo, que no despertéis ni hagáis velar al amor, hasta que quiera.
8Ecco la voce del mio amico; Ecco, egli ora viene Saltando su per i monti, Saltellando su per i colli.
8¡La voz de mi amado! He aquí él viene saltando sobre los montes, brincando sobre los collados.
9L'amico mio è simile ad un cavriuolo, O ad un cerbiatto; Ecco ora sta dietro alla nostra parete, Egli riguarda per le finestre, Egli si mostra per i cancelli.
9Mi amado es semejante al gamo, ó al cabrito de los ciervos. Helo aquí, está tras nuestra pared, mirando por las ventanas, mostrándose por las rejas.
10Il mio amico mi ha fatto motto, e mi ha detto: Levati, amica mia, bella mia, e vientene.
10Mi amado habló, y me dijo: Levántate, oh amiga mía, hermosa mía, y vente.
11Perciocchè, ecco, il verno è passato; Il tempo delle gran piogge è mutato, ed è andato via;
11Porque he aquí ha pasado el invierno, hase mudado, la lluvia se fué;
12I fiori si veggono sulla terra; Il tempo del cantare è giunto, E s'ode la voce della tortola nella nostra contrada.
12Hanse mostrado las flores en la tierra, el tiempo de la canción es venido, y en nuestro país se ha oído la voz de la tórtola;
13Il fico ha messi i suoi ficucci, E le viti fiorite rendono odore; Levati, amica mia, bella mia, e vientene.
13La higuera ha echado sus higos, y las vides en cierne dieron olor: levántate, oh amiga mía, hermosa mía, y vente.
14O colomba mia, che stai nelle fessure delle rocce, Ne' nascondimenti de' balzi, Fammi vedere il tuo aspetto, Fammi udir la tua voce; Perciocchè la tua voce è soave, e il tuo aspetto è bello.
14Paloma mía, que estás en los agujeros de la peña, en lo escondido de escarpados parajes, muéstrame tu rostro, hazme oir tu voz; porque dulce es la voz tuya, y hermoso tu aspecto.
15Pigliateci le volpi, Le piccole volpi che guastano le vigne, Le nostre vigne fiorite.
15Cazadnos las zorras, las zorras pequeñas, que echan á perder las viñas; pues que nuestras viñas están en cierne.
16Il mio amico è mio, ed io son sua; Di lui, che pastura la greggia fra i gigli.
16Mi amado es mío, y yo suya; él apacienta entre lirios.
17Ritornatene, amico mio, A guisa di cavriuolo o di cerbiatto, Sopra i monti di Beter, Finchè spiri l'aura del giorno, E che le ombre se ne fuggano.
17Hasta que apunte el día, y huyan las sombras, tórnate, amado mío; sé semejante al gamo, ó al cabrito de los ciervos, sobre los montes de Bether.
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