Epistola Di S. Paolo A' Romani
Chapter 5

Epistola Di S. Paolo A' Romani

Diodati Bibbia 1885
vs Kadede Kap (Pohnpe…
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Epistola Di S. Paolo A' Romani 5

Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1GIUSTIFICATI adunque per fede, abbiam pace presso Iddio, per Gesù Cristo, nostro Signore.
1KITAIL ari pun kilar pojon, ap popol ren Kot, pweki atail Kaun Iejuj Krijtuj,
2Per lo quale ancora abbiamo avuta, per la fede, introduzione in questa grazia, nella quale sussistiamo, e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio.
2Me kotin kajamo kitail ki pojon on mak wet, me kitail aleer, ap kaporopor o juaiki linan en Kot,
3E non sol questo , ma ancora ci gloriamo nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione opera pazienza;
3A kaidin i eta, pwe kitail pil juaiki at apwal akan, pwe kitail aja, me at apwal akan kin kareda kanonama;
4e la pazienza sperienza, e la sperienza speranza.
4A kanonama kin kareda kakairida, a kakairida kin kareda kaporopor;
5Or la speranza non confonde, perciocchè l'amor di Dio è sparso ne' cuori nostri per lo Spirito Santo che ci è stato dato.
5A kaporopor jota kin kanamenokala, pwe limpok en Kot me wudokidi on nan monion atail ki Nen jaraui, me kitail aleer.
6Perchè, mentre eravamo ancor senza forza, Cristo è morto per gli empi, nel suo tempo.
6Pwe ni atail luet Krijtuj mata kin kitail, me doo jan Kot akan ni anjau me kileledier.
7Perciocchè, appena muore alcuno per un giusto; ma pur per un uomo da bene forse ardirebbe alcuno morire.
7Pwe iaduen, amen pan mekila me pun amen? Ele pweki me mau amen, me amen pan mekila.
8Ma Iddio commenda l'amor suo verso noi, in ciò che mentre eravamo ancor peccatori, Cristo è morto per noi.
8A Kot kotin kajanjalada a limpok on kitail ni en Krijtuj a mata kin kitail lar, ni anjaun atail dipan.
9Molto maggiormente adunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo per lui salvati dall'ira.
9Melel kaualap, anjau wet kitail kapun kilar nta; kitail ap kamaur kila i jan ni onion.
10Perciocchè se, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per la morte del suo Figliuolo; molto maggiormente, essendo riconciliati, sarem salvati per la vita d'esso.
10A ma kitail kalolamaui on Kot ki en japwilim a Ol a matala ni atail imwintiti, nan melel kaualap murin atail kalolamaui kitail pan dorela ki a ieiaj,
11E non sol questo , ma ancora ci gloriamo in Dio, per lo Signor nostro Gesù Cristo, per lo quale ora abbiam ricevuta la riconciliazione.
11A kaidin i eta, pwe kitail pil juaiki Kot ren atail Kaun Iejuj Krijtuj, me kitail paieki tom patail.
12PERCIÒ, siccome per un uomo il peccato è entrato nel mondo, e per il peccato la morte; ed in questo modo la morte è trapassata in tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato;
12Ari, duen aramaj ta men, me dip tapiki don jappa, ap tialan mela, o mela lel penan aramaj akan karoj, pwe karoj me wiadar dip,
13(perciocchè fino alla legge il peccato era nel mondo; or il peccato non è imputato, se non vi è legge;
13Pwe dip mi nan jappa mon kupun, a jota kapun pan dip, ma jota kapun,
14nondimeno la morte regnò da Adamo infino a Mosè, eziandio sopra coloro che non aveano peccato alla somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che dovea venire.
14Ari jo, mela wiauiada jan Adam lel Mojej, pil ren me jo wiadar dip laud dueta japun en Adam, iei me mom en me pan pwarado.
15Ma pure la grazia non è come l'offesa; perciocchè, se per l'offesa dell'uno que' molti son morti, molto più è abbondata inverso quegli altri molti la grazia di Dio, e il dono, per la grazia dell'un uomo Gesù Cristo.
15A pai en mak kaidin dueta dip, pwe ma dip en meta men me toto mekila, nan melel kaualap mak en Kot o pai en mak jan ren aramaj ta men lejuj Krijtuj itar on me toto.
16Ed anche non è il dono come ciò ch'è venuto per l'uno che ha peccato; perciocchè il giudicio è di una offesa a condannazione; ma la grazia è di molte offese a giustizia.
16A pai o kaidin dueta met, me wiauier ren amen, me wiadar dip, pwe kadeik o tapi janer me ta men, pwen kalokolok, a pai en mak o kin lapwada dip toto, pwen punala.
17Perciocchè, se, per l'offesa di quell'uno, la morte ha regnato per esso uno; molto maggiormente coloro che ricevono l'abbondanza della grazia, e del dono della giustizia, regneranno in vita, per l'uno, che è Gesù Cristo).
17Pwe ma dip en me ta men mela poekidier, nan melel kaualap, irail me pan ale mak o pai en pun, pan poedi o mamaureki me ta men: lejuj Krijtuj.
18Siccome adunque per una offesa il giudicio è passato a tutti gli uomini, in condannazione, così ancora per un atto di giustizia la grazia è passata a tutti gli uomini, in giustificazione di vita.
18A duen dip en me ta men aramaj akan karoj me kadeik ki on mela, i dueta pun ta ieu itar on kapun kila aramaj akan karoj, en kamaurela.
19Perciocchè, siccome per la disubbidienza dell'un uomo que' molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l'ubbidienza dell'uno quegli altri molti saranno costituiti giusti.
19Pwe duen jopeik en aramaj ta men me toto wia kilar dipan, iduen peik en meta men me toto pun kilar.
20Or la legge intervenne, acciocchè l'offesa abbondasse; ma, dove il peccato è abbondato, la grazia è soprabbondata;
20A kapun pil wiauier, pwe dip en kadiarok kidar, a waja me dip paraparada ia, iei waja mak o laude janer.
21acciocchè, siccome il peccato ha regnato nella morte, così ancora la grazia regni per la giustizia, a vita eterna, per Gesù Cristo, nostro Signore.
21Pwe duen dip dialan mela, iduen mak o pun pan dialan maur joutuk ki lejuj Krijtuj atail Kaun.

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