Epistola Di S. Paolo A' Filippesi 3
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1QUANT'è al rimanente, fratelli miei, rallegratevi nel Signore. A me certo non è grave scrivervi le medesime cose, e per voi è sicuro.
1A PIL eu ri ai kan, komail en perenki Kaun o! I kin intin won komail jon ta ieu anjau karoj, ari jo, i me i jota injenjuedeki, pwe a kin kakelaile kin komail.
2Guardatevi da' cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi dal ricidimento.
2Kalaka kidi kan! Kalaka toun dodok jued akan! Kalaka jon en jirkomjaij jued!
3Poichè la circoncisione siam noi, noi che serviamo in Ispirito a Dio, e ci gloriamo in Cristo Gesù, e non ci confidiamo nella carne.
3Pwe kitail, me kaudok on Kot ki nen o juaiki Krijtuj Iejuj, o jo kaporoporeki uduk, me jirkomjaij.
4Benchè eziandio nella carne io avrei di che confidarmi; se alcun altro si pensa aver di che confidarsi nella carne, io l'ho molto più.
4Ari jo, men juaiki uduk pil, mi re i. O ma amen kin lamelame, me a kak juaiki uduk, a nai kak laud jan.
5Io, che sono stato circonciso l'ottavo giorno, che sono della nazione d'Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo di Ebrei; quant'è alla legge, Fariseo;
5Pwe nai jirkomjaijelar ni auel en ran, nai kijan men Ijrael o kainok en Peniamin, o men Ipru amen me tapi jan men Ipru, a nin tiak en kapun Parijar amen.
6quant'è alla zelo, essendo stato persecutor della chiesa; quant'è alla giustizia, che è nella legge, essendo stato irreprensibile.
6A nai nantion mepukat lao lel on kaloke momodijou kan, o ni ai kapwaiada tiak en kapun, nai me pun melel.
7Ma le cose che mi eran guadagni, quelle ho reputate danno, per Cristo.
7A me pai on ia, i mamaleki pweki Krijtuj.
8Anzi pure ancora reputo tutte queste cose esser danno, per l'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale io ho fatta perdita di tutte queste cose, e le reputo tanti sterchi, acciocchè io guadagni Cristo.
8lei melel, i mamaleki meakaroj pwe meid kajampwal on dedoki Krijtuj Iejuj ai Kaun, i me i muei jan karoj o wia pwel kilar, pwe i en anekila Krijtuj.
9E sia trovato in lui, non già avendo la mia giustizia, che è dalla legge; ma quella che è per la fede di Cristo: la giustizia che è da Dio, mediante la fede;
9O i en kadiarokada re a, me jota pein ai pun, me pwili jan kapun, a me pwili jan pojon Krijtuj, iei pun, me Kot kotin wadok on pojon.
10per conoscere esso Cristo , e la virtù della sua risurrezione, e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte;
10Pwe i en dedeki i o manaman en a iajadar, o ai warok ki on kalokolok pwe i en duela a matala.
11per provare se una volta perverrò alla risurrezione de' morti.
11Pwe i en konodi maureda jan ren me melar akan.
12Non già ch'io abbia ottenuto il premio , o che già sia pervenuto alla perfezione; anzi proseguo, per procacciar di ottenere il premio ; per la qual cagione ancora sono stato preso da Gesù Cristo.
12Kaidin likamata i konodier de nai unjokelar; a i kin dadaurata, pwe i en konodi murin Krijtuj Iejuj kotin kono ia dier.
13Fratelli, io non reputo d'avere ancora ottenuto il premio ;
13Ri ai kan i jota lamelame, me i konodier,
14ma una cosa fo: dimenticando le cose che sono dietro, e distendendomi alle cose che son davanti, proseguo il corso verso il segno, al palio della superna vocazione di Dio, in Cristo Gesù.
14A iet eu, me i kin wiada: I likidmaliela men likin jakeri ap inon ion meakan, me mi moa, o i kilekilan ap tan won kilel o, me mi moa, iei katin, me Kot kotin kileledi on ia ren Krijtuj Iejuj.
15Perciò, quanti siamo compiuti, abbiam questo sentimento; e se voi sentite altrimente in alcuna cosa, Iddio vi rivelerà quello ancora.
15Ari karoj me unjokelar, en lamelame due met. A ma komail wuki jan meakot ni lamalam, Kot pan kotin kadiarok on komail.
16Ma pur camminiamo d'una stessa regola, e sentiamo una stessa cosa, in ciò a che siam pervenuti.
16A me kitail konotier, kitail en inenki wei eta ni lip ota.
17Siate miei imitatori, fratelli; e considerate coloro che camminano così, come avete noi per esempio.
17Ri ai kan idauen ia do, o ale jan me kin kekeid wei duen me komail kilaner re at.
18Percioccchè molti camminano, de' quali molte volte vi ho detto, ed ancora al presente lo dico piangendo, che sono i nemici della croce di Cristo,
18Pwe pan pak toto i indan komail er duen me toto, me kin kekeid wei, a met i indan komail ki janejan, me irail imwintiti pan lopu en Krijtuj,
19il cui fine è perdizione, il cui Dio è il ventre, e la cui gloria è in ciò che torna alla confusione loro; i quali hanno il pensiero, e l'affetto alle cose terrestri.
19Me pan lokidokila ni imwi ’rail, me wia aniki kaped arail, me ar wau pan joredi, me kin paieki dipijou en jappa.
20Poichè noi viviamo ne' cieli, come nella nostra città: onde ancora aspettiamo il Salvatore, il Signor Gesù Cristo.
20A deu atail mi nanlan, waja me je kin auiaui Kaun Iejuj Krijtuj atail Jaunkamaur pan pwarado jan ia.
21Il quale trasformerà il nostro corpo vile, acciocchè sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la virtù per la quale può eziandio sottoporsi ogni cosa.
21Me pan kotin kalinanada war atail pwel, pwen raj on war a linan ki manaman, me a pan kotin kaloe kidi meakan karoj.
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